
lunedì 16 ottobre 2023
LE PROFEZIE DI ORIANA FALLACI VERITA’ SCONVOLGENTI PER L’EUROPA DORMIENTE
#EllySchlein dice che la sanità pubblica viene smantellata sotto gli occhi di tutti dal #governo di #GiorgiaMeloni . (04.10.23) La realtà o verità cara Elly Schlein, per un governo di Sinistra in Italia e #GiuseppeConte è un'altra e molto, molto diversa dalla vostra narrazione e cioè: leggete qui e recupererete anche la memoria sul tema dei tagli alla sanità pubblica.⬇️⬇️⬇️ https://www.ilgiornale.it/news/politica/i-tagli-sanit-li-ha-fatti-speranza-2220055.html I tagli alla sanità?? Li ha fatti Speranza !! La sinistra strepita contro il centrodestra. Ma la Fondazione Gimbe smaschera le sue bugie. Ascolta ora: "I tagli alla sanità? Li ha fatti Speranza" Roberto Speranza Carta canta. I numeri spazzano via le accuse della sinistra contro il governo Meloni sui presunti tagli al servizio sanitario nazionale. Dal 2010 al 2019, tutti gli esecutivi, senza distinzione, hanno usato la forbice per ridurre i fondi destinati alla sanità. A mettere le cifre nero su bianco è stato l'osservatorio della Fondazione Gimbe (e non l'ufficio stampa di Palazzo Chigi): «Tra tagli e minori entrate il Servizio Sanitario Nazionale ha perso 37,5 miliardi di euro tra il 2010 e il 2019», si legge nel report Gimbe. Ma chi è stato alla guida dell'Italia in quegli anni? I pericolosi sovranisti di centrodestra? Niente affatto. Nel decennio preso in esame si sono alternati governi del Pd, tecnici (Monti) e poi gli esecutivi Conte 1 e 2. I soldi sottratti al comparto sanitario sono serviti per finanziare provvedimenti spot dei vari governi della sinistra. Una vera e propria devastazione. Il crollo del sistema sanitario nazionale durante la pandemia è stata la fotografia più nitida di una gestione scellerata. I numeri smentiscono anche un'altra balla data in pasto alla stampa dalla sinistra: l'aumento della spesa sanitaria durante l'era Speranza. Altra fake. I veri tagli li ha fatti il ministro della Salute scelto da Giuseppe Conte. Nel 2020, effettivamente, si registra un balzo della spesa sanitaria che arriva al 7,4% del Pil. Ma per una ragione semplice: il crollo del Pil dell'8,9% per effetto della pandemia. L'aumento in termini percentuali non corrispondeva a una crescita in valori assoluti dello stanziamento economico: quel 7,4% del 2020 è un dato «drogato» dalla caduta del Pil. Se si restringe il campo di osservazione, tra il 2013 e il 2018, quando a Palazzo Chigi si sono alternativi tre premier dem, in successione Enrico Letta, Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, c'è stato un taglio alla sanità pubblica pari a 28,1 miliardi di euro conseguenti alle manovre finanziarie e allo stanziamento di minori risorse rispetto a quelle programmate. Per non scivolare in un clamoroso autogol, a Schlein e company sarebbe bastato leggere il tweet del 6 settembre di Marco Furfaro, deputato dem e fedelissimo della segretaria che ammetteva: «In passato la sanità è stata definanziata dal centrosinistra, è stato un grande errore». Un'ammissione colpa. Il Pd dopo aver cancellato sotto i suoi governi la sanità pubblica accusa ora il centrodestra. Ma inciampa ancora. Perché, prima di mobilitare le truppe, bisognerebbe leggere i numeri. Numeri che il Mef mette per iscritto nella Nadef: la spesa sanitaria nel periodo che va dal 2025 al 2070 passerà dal 6,2 del Pil al 7,2. È previsto, dunque, un aumento di un punto di Pil. Fonti dell'esecutivo al Giornale chiariscono anche un altro aspetto oggetto dello scontro politico: «Nella Nadef è stimato un taglio di 2 miliardi di euro, che sarà rimpinguato in manovra. Mentre altri fondi segnati alla voce della spesa sanitaria arriveranno con il rinnovo dei contratti per i medici e il potenziamento degli stipendi dei dirigenti del comparto sanità». Il governo, poi, conta sul Pnrr, in cui «c'è un finanziamento di oltre 15 miliardi», ha ricordato più volte la premier. Nessun allarme, dunque, dal fronte sanità. Per la sinistra però la lettura della Nadef è l'occasione per alzare un polverone: «Il governo di Giorgia Meloni continua a tagliare il servizio sanitario nazionale mentre un italiano su cinque rinuncia a curarsi a causa della crisi. La situazione della sanità pubblica costringe sempre più italiani a non curarsi e la risposta del governo è tagliare ancora fondi: un atteggiamento gravissimo e incomprensibile che non faremo passare sotto silenzio. Tutte le persone devono sapere che Meloni mentre cerca un nemico al giorno sta smontando pezzo per pezzo il nostro diritto alla salute» attacca la segretaria Elly Schlein. Nel Terzo Polo c'è chi spinge per ri-chiedere l'accesso al Mes per la spesa sanitaria. Dal fronte di maggioranza replica Franco Zaffini, senatore Fdi e presidente della commissione Sanità: «Ripetete una bugia mille volte e diventerà una verità, la frase è attribuita a Goethe ma la Sinistra, a corto di idee o semplici proposte, ormai l'ha fatta sua e a furia di ripetere che il Governo ha tagliato i fondi sulla Sanità ha finito per crederci; continuate a leggere l'articolo: 🆗🆗🆗❓❓❓⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️😰😰😰😭😭😭👎👎👎👎👎👎👎👎⬇️⬇️⬇️ https://www.ilgiornale.it/news/politica/i-tagli-sanit-li-ha-fatti-speranza-2220055.html https://www.ilgiornale.it/news/politica/i-tagli-sanit-li-ha-fatti-speranza-2220055.html
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"I #ricchi votano a #sinistra, i #poveri a #destra, ma hanno smesso di andare a votare".
venerdì 15 ottobre 2021
Tutto quello che non ci dicono e che vogliono non si sappia ! https://voxnews.info/2021/10/15/simpatizzanti-pd-inneggiano-a-br-e-minacciano-michetti-sindaco-a-roma/
giovedì 14 ottobre 2021
"Li ha fatti scortare fino alla #CGIL", #Belpietro sgancia la #bomba sulla #Lamorgese
https://www.iltempo.it/attualita/2021/10/14/news/dritto-e-rovescio-li-ha-fatti-scortare-fino-alla-cgil-bomba-di-maurizio-belpietro-luciana-lamorgese-del-debbio-29058196/
Le giustificazioni rese durante il question time alla Camera dei deputati dalla ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, dopo gli scontri nella manifestazione no green pass di Roma, sabato scorso, non convincono molti osservatori. "Gli agenti non hanno ritenuto di arrestare Giuliano Castellino (leader di Forza Nuova protagonista dell'assalto alla sede della Cgil, ndr) per evitare la reazione violenza dei suoi sodali" le parole dette in Parlamento dalla titolare del Viminale che Paolo Del Debbio ripete giovedì 14 ottobre a Quarto Grado, la trasmissione di approfondimenti di Rete4.

"Una volta c'è corteo a Milano, spaccano tutto ed è meglio non contrastarli altrimenti spaccano tutto. Un'altra c'è il rave party ma è meglio non contrastare... Ma c'è una volta in cui si può agire?" chiede il conduttore. Ospite in studio è Maurizio Belpietro, direttore de la Verità, che sottolinea le dichiarazioni "incredibili" della ministra. Si sapeva tutto, anche che Castellino aveva violato numerose restrizioni a cui era sottoposto. "Si poteva fare una cosa, evitare che" il leader di Forza Nuova "andasse a quella manifestazione". Come? "Convocarlo nel giorno stabilito, come fanno in Questura quando ci sono le partite" a rischio con i tifosi più volenti. La ministra "ha fatto scortare i militanti che andavano ad assaltarla la Cgil fino alla sede, ma vi sembra normale?" accusa Belpietro.

Rave party, assedio Cgil, pasticcio green pass. Annamo bene se questi sono il governo dei migliori
Una dinamica che ricorda quella del celeberrimo rave party durato giorni e giorni sul lago di Mezzano, nel Viterbese. Anche lì si sapeva tutto, ricorda Belpietro, ma non si è fatto niente "per evitare problemi peggiori".

Roma ko per colpa del Pd, primo round a Michetti
Sul tavolo anche il tema fascismo. "Forza Nuova alle ultime elezioni ha preso lo 0,01 per cento. Meno di qualsiasi partito comunista. Volete farmi credere che tutti quelli erano in piazza erano fascisti? Se qualcuno pensa qualcosa del genere c'è da allarmarsi per la sua stabilità mentale", dice ancora il giornalista. "Bisogna pensare che i violenti nelle manifestazioni di sinistra sono tutti pericolosi brigatisti?".
Le #FFOO scoprono ogni giorno non non aventi diritto al #Redditodicittadinanza, #imbarazzo per #Conte, #DiMaio e #Movimento5Stelle. Ventenne #spacciatore arrestato a Canicattì: una scoperta sconvolgente
https://www.liberoquotidiano.it/news/terra-promessa/29049392/reddito-cittadinanza-chi-prendeva-soldi-milano-non-proprio-fannulloni-vergogna-conte-di-maio.amp
SUSSIDIO SBAGLIATO
Reddito di cittadinanza, truffa in posta per regalare soldi agli immigrati: il M5s come spiega questa vergogna?

Passano i giorni, le settimane e i mesi, ma le notizie sui furbetti del reddito di cittadinanza rimangono una costante. E ogni volta hanno l’effetto di un ceffone in piena faccia a chi lo ha elaborato in maniera così lacunosa, ovvero a Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. La magica tesserina per “abolire la povertà” continua a finire nelle mani di tante persone che non ne hanno bisogno, ma che trovano svariati modi per avvalersene, truffando a tutti gli effetti lo Stato.
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La Polizia ha infatti smascherato più di 50 persone che non sapevano neanche parlare l’italiano e che puntualmente si presentavano agli uffici postali di Milano per incassare il reddito di cittadinanza. Ovviamente nessuno di questi ne aveva diritto, come si è appurato grazie a un’indagine condotto dal compartimento della Polizia postale e delle comunicazioni di Milano. Non solo, perché è stato scoperto e smantellato una vera e propria organizzazione criminale che si avvaleva di stranieri per ricevere il sussidio grillino.
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In pratica venivano fatte entrare in Italia persone provenienti da Romania, Austria e Germania, dopodiché venivano istruite per recarsi agli uffici postali di Milano e ritirare la card del reddito di cittadinanza tramite la presentazione di documenti falsi. Dopo oltre un anno di indagini, sono state arrestate due persone trovate in possesso di documentazione falsa e carte prepagate.



