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domenica 7 novembre 2021

Italia approdo di ogni disperazione, basta sbarchi: Gasparri suona la sveglia a Mattarella e Lamorgese

07 novembre 2021 Maurizio Gasparri dice basta agli sbarchi di migranti sulle coste d’Italia. Il senatore e componente del Comitato di Presidenza di Forza Italia alza la voce dopo che a Trapani è approdata la nave Sea Eye 4 che ospitava a bordo oltre 800 clandestini: “Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro dell’interno Luciana Lamorgese nelle ultime ore hanno fatto capire che l'Italia non può essere l'approdo di ogni disperazione. Ed allora le istituzioni italiane unite reagiscano. Dobbiamo dire - prosegue Gasparri - basta a questi sbarchi continui di clandestini, basta alla prepotenza di sedicenti Ong che con la loro azione alimentano il traffico degli scafisti e creano danni all'Italia. Queste organizzazioni stanno aiutando, come nel passato, coloro che in cambio di soldi organizzano una tratta di persone”. https://www.iltempo.it/politica/2021/11/07/news/maurizio-gasparri-basta-sbarchi-italia-approdo-disperazione-sveglia-mattarella-lamorgese-29359082/ Altra invasione di #clandestini in #Sicilia, Salvini all'assalto: a #Lamorgese e #DiMaio va bene così?? https://www.iltempo.it/politica/2021/11/07/news/maurizio-gasparri-basta-sbarchi-italia-approdo-disperazione-sveglia-mattarella-lamorgese-29359082/ Il senatore azzurro è una furia e va avanti: “Se ha ragione Mattarella a dire che anche in Africa e altrove si devono assumere iniziative, se la Lamorgese ha detto che l’Europa non fa nulla, si riuniscano subito i partiti di maggioranza e i ministri interessati per lanciare un monito alle istituzioni europee. O si condivide l'azione di contrasto e di contenimento dell'emergenza immigrazione oppure l’Europa non può venirci a vessare per un tassista o per un bagnino. O europei sempre o europei mai. Noi vogliamo essere europei sempre, soprattutto quando c'è da tutelare la legalità in Italia. Basta sbarchi. Europa sveglia. Mattarella e Lamorgese - conclude la nota di Gasparri - passino dalle parole ai fatti”. Basta belle e filantropiche parole; è ora di passare ai fatti concreti e fermare questa invasione di clandestini e migranti economici e climatici, che metteranno a soqquadro le società civili e i popoli europei, ma soprattutto ( in questo caso ) la società civile e il popolo italiano, messi già alla prova dalla pandemia e dal conseguente impoverimento di milioni di Italiani e dalla conseguente perdita di milioni di posti di lavoro !! Sergio Mattarella ad Algeri: l'Europa e l'Africa facciano la loro parte e non lascino sola l'Italia a sobbarcarsi tutti i migranti e clandestini e i relativi costi di mantenimento !! È ora di collaborare ed agire con i fatti e non a parole !!

venerdì 29 ottobre 2021

#MIGRANTI: “VENIAMO IN ITALIA PERCHÉ CI DATE TUTTO” OTTOBRE 28, 2021 VOX

https://voxnews.info/2021/10/28/migranti-confessano-veniamo-in-italia-perche-ci-date-tutto/ Per comprendere a fondo quanto sta accadendo, è bene ricordare quanto dissero tempo fa, richiedenti asilo ospitati a Roma, ad un gruppo di cittadini. VERIFICA LA NOTIZIA Nel quartiere Aurelio aveva preso vita da poco tempo l’iniziativa delle ‘sentinelle civiche’, composte da cittadini residenti che di notte, organizzandosi in gruppi, volevano riprendere pacificamente possesso del loro quartiere. “Siamo solidali con i cittadini di Goro – disse l’organizzatore delle ‘ronde’, Giannini, si era al tempo dei fatti di Goro – Questa accoglienza ormai è un business senza fine, gestito nella fase del transito verso le coste e dell’imbarco sui barconi da mafie locali e poi una volta in Italia la gestione dei profitti passa alle cooperative. Questo traffico arriva a calpestare i diritti degli italiani pur di continuare a guadagnare. Bisogna fermare questa invasione e pensare ad aiutarli nei loro paesi”. Durante i controlli, le ‘Sentinelle civiche’ incontrarono i migranti ospiti dell’hotel per profughi nel loro quartiere: “La loro età media è di 20 anni, sono maschi, provenienti da Gambia, Senegal e Nigeria, tutti paesi dove non c’è nessun conflitto. Le loro richieste: vestiti migliori e soldi in contanti da poter spendere”. Alla domanda di uno dei cittadini che voleva sapere come mai abbiano deciso di venire in Italia, “ci hanno risposto ‘nel nostro paese si sa che in Italia ci viene dato tutto‘”. Lo facevano quando il Pd era al governo. E stanno tornando a farlo ora che il Pd è tornato, per la quarta volta in sei anni senza mandato popolare, al governo.

martedì 19 ottobre 2021

Pensieri e opinioni validi/e che analizzano i #risultati delle #amministrative2021

#roma #elezionicomunali2021 Vittorio Sgarbi : La #Capitale ha un #sindaco che rappresenta una #minoranza dei #romani. È il meccanismo elettorale, certo, ma il dato, insieme alla #bassissima #affluenza, ci impone una #riflessione #politica sul perché tanti #elettori hanno rinunciato a #votare. È stata una campagna elettorale fatta di inganni e gravi #violazioni, come la manifestazione elettorale della #Cgil alla vigilia del #voto, ed alla quale ha partecipato #Gualtieri, indifferente al #silenzio #elettorale. La #stampa, con “#Repubblica” in testa, ha agitato un finto pericolo fascismo, delegittimando #Michetti con attacchi fondati su #bugie e #mistificazioni. Non vedo nulla di buono per #Roma. Gualtieri è uomo di apparato, figlio di una #burocrazia e di una #classe #dirigente che manterrà lo status quo. Il #centrodestra deve ripartire da queste #elezioni per proporre con più determinazione un’alternativa di #cambiamento, ritornando nelle #piazze di nelle #periferie. Quella di oggi, da Nord a Sud, del resto, è una #Sinistra delle élite che non rappresenta più le #fasce piu #deboli della #società. E sostiene un #Governo che reprime le #manifestazioni pacifiche dei #lavoratori e dei #cittadini #liberi con gli idranti e il #manganello. Vittorio #Sgarbi ( grandioso e bravissimo ) dice sempre la #verità : E’ triste vedere come il #sindacato dei #lavoratori si sia prestato a una squallida #strumentalizzazione #politica alla #vigila del #ballottaggio per il #sindaco di #Roma. (Si viola pure il sacrosanto #silenzio #elettorale). E’ in corso, infatti, una ridicola passerella politica che con il #lavoro e la #difesa del #sindacato non ha nulla a che fare. Basti pensare che nel corteo, oltre a tutto l’apparato del #PD, c’era anche Luigi Di Maio, uno che ha passato la sua vita a schivarlo, il lavoro. La #sinistra ed i #media del #pensiero #unico hanno rispolverato lo #spauracchio del #fascismo per #strumentalizzare l’opinione pubblica, per accostare il movimento No Green Pass al fascismo, per far passare il messaggio: Il popolo No Green Pass = #fascisti, #terroristi, #squadristi, etc., con lo scopo di #criminalizzare le #proteste, per poi limitare i loro spazi e modi d’espressione o addiritura vietare queste #manifestazioni, visto che si sta svegliando sempre più di gente. Un altro passo avanti verso il #regime al modello #cinese o #nordcoreano.

domenica 17 ottobre 2021

"Insostenibile il flusso dei migranti". Ora se ne accorge anche il #Pd !🤔😡✌️👌⁉️ https://amp.ilgiornale.it/news/politica/insostenibile-flusso-dei-migranti-ora-se-ne-accorge-anche-pd-1982524.html

https://amp.ilgiornale.it/news/politica/insostenibile-flusso-dei-migranti-ora-se-ne-accorge-anche-pd-1982524.html "Flusso dei migranti insostenibile". Ora se ne accorge pure il Pd 16 Ottobre 2021 - 17:36 Il sindaco dem di Modena scrive alla Lamorgese per chiedere un intervento sulla gestione dei migranti. La posizione del ministro dell'Interno è sempre più traballante Foto di Samuele Finetti Samuele Finetti "Insostenibile il flusso dei migranti". Ora se ne accorge anche il #Pd "Il Comune di Modena sta affrontando una situazione non più sostenibile per quanto riguarda la gestione del flusso di arrivi di minori stranieri non accompagnati. È pertanto indispensabile ottenere il loro ricollocamento". Parole che non desterebbero sorpresa se arrivassero da qualche esponente di Lega o Fratelli d'Italia. Invece le ha scritte Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena iscritto al Partito Democratico, in una lettera indirizzata direttamente al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese per denunciare la gestione dei migranti Nella lettera, Muzzarelli invita la titolare del Viminale ad avviare "valutazioni e interventi da parte del ministero e del governo". E sottolinea che "Modena è una città accogliente, ma c'è un limite a tutto", dunque "è chiaro che i numeri sono così rilevanti da stravolgere l'intero sistema di accoglienza, con il rischio di innescare anche tensioni sociali nei contesti in cui sono collocati, oltre che nelle comunità d'accoglienza". Una frase che potrebbe essere applicata all'intero Paese. Le parole del primo cittadino della città emiliana sono state subito riprese da diversi esponenti della Lega, anche perché confermano che l'operato della Lamorgese sui migranti non ha sollevato malumori solamente nel centrodestra. "Perfino il sindaco Muzzarelli si è visto costretto a prendere carta e penna e scrivere al ministro Lamorgese per chiedere interventi urgenti", ha commentato il deputato del Carroccio Guglielmo Golinelli, che ha aggiunto: "Il rischio di tensioni sociali è alto. La titolare del Viminale batta un colpo: se non ne vuole proprio sapere di ascoltare la Lega, che da mesi denuncia la ripresa dell'invasione di clandestini in Italia, ascolti almeno l'appello accorato del primo cittadino di Modena, che è del Pd". Meloni inchioda Lamorgese. "Sapeva tutto e non ha agito" Da settimane Matteo Salvini e Giorgia Meloni chiedono un passo indietro della Lamorgese. Richieste che si sono fatte più insistenti dopo la disastrosa gestione della manifestazione contro il Green pass che ha invaso il centro di Roma il 9 ottobre, culminata nell'assalto e nella devastazione della sede romana della Cgil. Un'annotazione riservata della Digos ha poi rivelato che le autorità hanno sottovalutato il pericolo rappresentato dai militanti violenti di Forza Nuova e che il corteo verso la Cgil sarebbe stato permesso (dopo un accordo con le forze dell'ordine, ha rivelato l'avvocato di uno dei fermati), anche per alleggerire la situazione attorno a Palazzo Chigi. Per questo, Giorgia Meloni si è scagliata contro l'ex prefetto di Milano, accusandola di "non aver fatto nulla" e di aver "volutamente permesso" che i neofascisti guidati da Giuliano Castellino arrivassero sotto la sede della Cgil. Non ci sono solo i migranti, dunque. E la Lamorgese, che martedì riferirà in Parlamento su ciò che il 9 non ha funzionato nel cordone di sicurezza, è sulla graticola.

venerdì 15 ottobre 2021

Tutto quello che non ci dicono e che vogliono non si sappia ! https://voxnews.info/2021/10/15/simpatizzanti-pd-inneggiano-a-br-e-minacciano-michetti-sindaco-a-roma/

https://voxnews.info/2021/10/15/simpatizzanti-pd-inneggiano-a-br-e-minacciano-michetti-sindaco-a-roma/ SIMPATIZZANTI #PD INNEGGIANO A BR E MINACCIANO #MICHETTI SINDACO A ROMA OTTOBRE 15, 2021 VOX 1044 COMMENTI Condividi! FacebookTwitterTelegramWhatsAppVKMessengerCondividi “Fascista”, “Ricordati piazzale #Loreto”, sono le scritte – con una stella a cinque punte – che durante la notte sono apparse fuori una sede del comitato elettorale di Enrico Michetti, candidato sindaco di Roma. Le scritte sono comparse in via Antonio Malfante, a Piazza Navigatori nella zona di via Cristoforo Colombo. “Stelle a cinque Punte delle Brigate Rosse e minacce di morte contro di me. Sono sconcertato. Il nostro comitato è stato profanato e vandalizzato con le stelle a cinque punte delle Brigate Rossa, Michetti fascista e richiami a Piazzale Loreto”, dice Michetti in una nota. “Questo è il risultato – spiega – del clima di #odio che si è creato intorno a me ed a tutto il #centrodestra e che è stato alimentato in tutti questi mesi di campagna elettorale dalla #sinistra. Adesso basta, non accetterò più attacchi che hanno addirittura portato a queste intimidazioni e minacce che offendono la mia persona e che mettono in pericolo la #democrazia. Questa è una vergogna”, conclude. “Nella notte criminali #comunisti vandalizzano con scritte la sede del comitato Michetti: appaiono la stella a cinque punte delle #Brigaterosse e minacce di #morte”, dice il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida. “È gravissimo quanto sta accadendo in Italia, dove è sempre più evidente che il clima di odio, fomentato da una quanto mai verosimile strategia della tensione, sta portando agli stessi effetti che suscitò negli anni Settanta. Ci aspettiamo una immediata presa di distanza da parte di tutte le forze politiche e democratiche che hanno assunto posizione rispetto ad analoghi eventi”.

giovedì 14 ottobre 2021

Questo è un #plotone contro la #Meloni". #Crosetto lascia lo studio di #Formigli

 

"Questo è un plotone contro la Meloni". Crosetto lascia lo studio di Formigli

L'imprenditore ha lasciato la trasmissione di La7 in aperta polemica. "Quando tutti sparano su persone che non possono difendersi, non è giornalismo né democrazia", ha detto prima di abbandonare la diretta

"Questo è un plotone contro la Meloni". Guido Crosetto se ne va da Formigli

"Questo è un plotone di esecuzione nei confronti di Giorgia Meloni e del centrodestra". Così, ieri sera Guido Crosetto ha deciso di abbandonare lo studio di Piazzapulita, dove da più di un'ora si stava discutendo della controversa inchiesta di Fanpage su Fratelli d’Italia e Lega. Nello studio di La7, i toni del confronto e dei servizi trasmessi erano palesemente monocordi, ostili ai suddetti partiti e ai loro leader. Dunque – arrivato il momento di prendere la parola – l’imprenditore ed ex sottosegretario alla Difesa ha preferito andarsene in aperta polemica con l'impostazione del talk show.

"Io ascolto da un’ora la trasmissione. Man mano che la sentivo andare avanti mi chiedevo: 'Che cosa ci faccio qua? '. Perché io ho una grandissima stima nei confronti del giornalismo, ancora più della politica con la p maiuscola e della democrazia. E penso che la democrazia si fondi sul confronto, non sui plotoni d’esecuzione. Quando vedo dei plotoni d’esecuzione dico che sarebbe giusto che si difendessero le persone che poi vengono uccise", ha dichiarato Crosetto, unico ospite in studio a prendere le difese di Giorgia Meloni e del centrodestra. Davanti a lui, la sardina Mattia Santori (ora tra le fila del Pd) e il vicesegretario dem Giuseppe Provenzano, che nei giorni scorsi aveva addirittura definito la leader di Fratelli d’Italia "fuori dall’arco democratico". Poco prima, in apertura di trasmissione, aveva preso la parola pure Romano Prodi.

Incalzato dal conduttore Corrado Formigli, che lo invitava a spiegare meglio la propria contestazione, Crosetto ha aggiunto: "Il plotone d’esecuzione è quello che è stato sinora la trasmissione, nei confronti di Giorgia Meloni e dell’intero centrodestra (…) Io sono inadatto nel recitare il ruolo di foglia di fico e faccio l’unica cosa che può fare una persona che si sente inadatta. La saluto, mi scuso e me e vado". A quel punto, l’imprenditore si è alzato dal tavolo della discussione e si è incamminato verso l'uscita dello studio. Trattenuto con fastidio dal padrone di casa, che gli rinfacciava di aver voluto fare una "uscita di scena teatrale", Crosetto ha tenuto il punto. E ha ribadito: "Quando tutti sparano su persone che non possono difendersi, non è giornalismo né democrazia, secondo me".

Poco più tardi, mentre in diretta su La7 proseguiva la discussione, l’ex sottosegretario alla Difesa è tornato a motivare il suo gesto con un tweet. "Non dividetevi, come al solito, tra squadre di tifosi per commentare il mio gesto. Non ha nulla di politico. È altro. Riguarda il modo di fare le cose. Anche di contrapporsi. Mi è costato molto farlo e ho deciso 5 minuti prima di alzarmi. Mi scuso con Piazzapulita", ha scritto.