mercoledì 11 novembre 2020

#Lamorgese è all'altezza del compito di ministro degli interni???

 Bruno de Sestris de Informacion italiana.es: Purtroppo la ministra dell'interno si è ancora una volta dimostrata non assolutamente non all'altezza del compito che le è stato affidato e purtroppo questi gravissimi errori, che sta commettendo, continuando a tenere aperti i porti e i confini d'Italia, porteranno ad una gravissima ed enorme invasione di #clandestini economici e climatici, che non scappano da nessuna guerra e persecuzione e vengono in Italia per approfittare del welfare italiano e per essere mantenuti a spese degli italiani poveri e indigenti, senza lavoro, senza casa e senza futuro, perché il covid19 sta creando milioni di Italiani poveri e indigenti assoluti e disperati, sui quali non non si può assolutamente inveire, facendo pagare loro e gravare su di loro i costi di una  #accoglienza che, specie in questo periodo di pandemia, l'Italia intera e gli italiani tutti non non possono permettersi!!!

Sergio de Berardinis di Sky App informazioni ags.true commenta: 🔵 NEL 2020 IL NUMERO DEI #CLANDESTINI È TRIPLICATO.

✔️ Nonostante lo stato d’#emergenza, il #Governo con scelte assurde (#sanatoria, #cancellazione #decretisicurezza, #portiaperti) ha fatto, di nuovo, diventare l’Italia unico approdo #europeo di #clandestini!

Non è il #governo in pericolo; siamo noi italiani ad essere in pericolo; tra un po'  saranno un numero così alto, che sarà difficile rimandarli a casa e ristabilire l 'ordine.

Mancano i soldi per operai, commercianti, partite IVA, ristoratori, baristi, tassisti, ambulanti, lavotori dello spettacolo e lavoratori vari ed altre categorie sociali ed economiche; non ci sono alberghi liberi per ospitare i malati di #covid19, perché moltissimi alberghi vengono adibiti a residence per #immigrati, che non scappano né da guerre e né da persecuzioni;  vengono spesi milioni di euro, sempre dei cittadini/contribuenti italiani, ormai ridotti alla #fame, per ospitare #migranti economici e climatici sulle navi da crociera per la #quarantena covid19.  Mentre il

 #governocontebis preferisce spenderli per gli #invasori. Fatevi il conto da soli: 30.000 invasori al costo di 35 euro al giorno + navi, alberghi e varie strutture, vestiario  ecc. ecc. e vi renderete conto di quanto viene sottratto irresponsabilmente agli enormi, complicati e contingenti problemi degli italiani, ormai ridotti sul lastrico.  Vorrei tanto sapere quanto ci mangiano gli amici degli amici ?

L'unica azione che può essere efficace con questi

#scriteriati al governo è uno #SCIOPEROFISCALE.  Di lamentele, mugugni, post, manifestazioni, ecc. ecc. se ne fottono e il popolo bue continuerà a pagare il conto delle loro #follie.

Non ho termini adatti per definire  questo governo che non tutela l'italia  e gli italiani;  spero solo che gli italiani  reagiscano in fretta e vadano dal presidente della Repubblica  per chiederne le #dimissioni.

Fra non molto i #clandestini occuperanno tutta l'Italia e noi italiani saremo costretti ad andare o scappare all'estero.

Sì è vero, questo governo è soltanto capace di chiudere gli italiani e spalancare i #porti ai #fintiprofughi tanto cari alle italiche #sinistre al governo, che non parlano di #emergenza #sbarchi e le cui priorità, in questo momento di #pandemia, sono abolire i #decretisicurezza, approvare una legge contro l'#omofotransfobia approvare i #decretiimmigrazioni che favoriranno una #invasione incalcolabile dell'Italia a spese degli italiani, approvare l'insegnamento della canzone #bellaciao e del #gender nelle scuole, istituire il #bonusmonopattini e il #bonusvacanze ed altri.

Gli italiani ormai perdono il #lavoro, sono in coda alla Caritas, stanno diventando milioni di poveri e indigenti a causa sia del #coronavirus, che della conseguente mancanza di lavoro ed il #governogiallorosso li chiude in tre fasce di lockdown e contemporaneamente vara il decreto immigrazione, che prevede regolarizzazioni e concessione di una serie di permessi speciali e #fintoumanitari, che mandano al mondo intero il messaggio, che in Italia c'è #benessere e #soldi per tutti, creando l'illusione nei #migranti, i quali si ammassano ai confini e nei porti per arrivare in Italia e ormai sbarcano a migliaia ogni giorno, senza che il governo faccia nulla per fermare una vera e propria #invasione, che creerà disordini sociali e una guerra tra poveri.  #Lamorgesedimettiti #GiuseppeContedimettiti #LuigiDimaiodimettiti #partitodemocraticoacasa #movimento5stelleacasa #Italiavivaacasa #Liberieugualiacasa  #bastagovernogiallorossoincapace #stopinvasione  #pensiamoagliitaliani  #fermiamoli  #GOVERNODELLAVERGOGNA >>>Impedire assolutamente le partenze soprattutto ora che l’Italia è bloccata dai DPCM causa Covid.

Chi permette di continuare questo #traffico di esseri umani e chi non lo condanna è responsabile morale delle stragi........... Bisogna assolutamente fermare subito i  #disastri e le #follie di questo #governoPD-M5S-LiberieUguali-ItaliaViva!!!

giovedì 27 agosto 2020

Accoglieteli nelle vostre case

  Marcello Veneziani editorialista de Il Tempo scrive quanto segue:

Accoglieteli nelle vostre case


Voi che ritenete un diritto migrare e un dovere accogliere, voi che elogiate il Papa, la Chiesa, la sinistra, le Ong e quanti spalancano le porte e gli aiuti ai migranti, avete una sola possibilità per dimostrare davvero quel che supponete a priori: la vostra sensibilità morale e cristiana e la vostra superiorità etica rispetto a chi chiede di fermare gli sbarchi, frenare i flussi migratori, denunciare i disagi, i costi e le violenze che li accompagnano.


Adottate ciascuno di voi un migrante, prendetevelo in carico: adottatelo in casa vostra, nelle vostre seconde case, o almeno adottatelo a distanza, in misura delle vostre possibilità, o preoccupatevi di trovargli una sistemazione adeguata e di sostenerlo.


E voi, ong, associazioni umanitarie, preti e devoti bergogliani, voi bella umanità, organizzate agenzie volontarie di smistamento e liste di solidarietà. Non potete pretendere di scaricare gli oneri delle vostre convinzioni sugli altri o sulla collettività al collasso.


Se siete davvero motivati da veri convincimenti morali, etici, religiosi, dovete fare la vostra parte, direttamente, compatibilmente con le vostre disponibilità. Escludendo i minori e i meno abbienti, dieci milioni di italiani adulti, autosufficienti se non benestanti, pensano che l’accoglienza sia un dovere assoluto.


Bene, traetene le conseguenze pratiche: ciascuno di voi o quantomeno ciascuna coppia, ne adotti davvero uno e diventi suo tutore. Avremmo risolto il problema di milioni di migranti e la contesa sugli sbarchi; puoi sbarcare se c’è qualcuno in elenco disposto a prendersi cura di te (I care, do you remember?).


Così eviteremmo di caricare sui malandati, esausti e prosciugati conti pubblici, strutture pubbliche, assistenza sociale e sanitaria gli oneri di milioni di sbarcati.  Se non siete nelle condizioni di ospitarlo a casa vostra, impegnatevi a trovargli e pagarli un posto-letto e un posto-pasto, a tempo o a vita, come preferite.


Ma non potete pretendere che i collassati istituti previdenziali, le boccheggianti unità sanitarie, gli intasati soccorsi, i già sovraccarichi enti pubblici, si sobbarchino delle loro pensioni, della loro salute, della loro vita, a spese e a danno dei cittadini paganti.


Molti italiani ritengono che possano usufruire dei servizi e possano pretendere diritti solo chi osserva i doveri, le norme e chi paga, tra tasse e lavoro, i relativi costi dei servizi. Altrimenti uno Stato, una società scoppia, si sfascia, non regge.


Non può prendere da uno e dare a tre.


Se invece la vostra carità proviene direttamente da voi, nessuno potrà eccepire nulla. Allora si che mi toglierei il cappello davanti alle vostre convinzioni, non le riterrei mere opinioni, orientamenti ideologici, politici o retorici; ma meritevoli di rispetto.


Anch’io che non condivido l’ideologia dello sconfinamento globale, dell’accoglienza assoluta e dell’ospitalità obbligata, sarei tentato di seguire il vostro bell’esempio e accollarmi la mia quota solidale.


Ma finché predicate queste cose coi soldi di tutti, finché contribuite a sfasciare la nostra res publica gravandola di pesi insostenibili, finché esercitate il vostro disprezzo verso chi non la pensa come voi, non sarete degni di considerazione. 


Vi piace il Papa dell’Accoglienza e reagite stizziti quando qualcuno lo critica? Bene, cominciate ad accogliere anche voi, come non fanno nemmeno le parrocchie, se davvero pensate che gli altri che non la pensano come voi siano farisei e voi invece siete i giusti, i buoni, i comprensivi.


Essere caritatevoli non è un’opinione ma un comportamento. Ma se non lo fate, rimettete la coda tra la gambe, abbassate la cresta, smettetela di sentirvi su un gradino superiore solo perché spruzzate fumo e glucosio umanitario negli occhi della gente, migranti inclusi.


#migranti #ONG #Lamorgese #GiuseppeConte #Movimento5Stelle #partitodemocratico #GovernoConte #governogiallorosso #Musumeci #buonisti #businessdellaccoglienza #italianipoveri #stopbusinessaccoglienza #poveraitalia #poverapatria #bastafalsobuonismo #vivamusumeci #invalidicivilicon286€mensili #italiavenduta #svegliaitalia #stopinvasione #stopcovid19

  Marcello Veneziani editorialista de Il Tempo scrive quanto segue:

Accoglieteli nelle vostre case


Voi che ritenete un diritto migrare e un dovere accogliere, voi che elogiate il Papa, la Chiesa, la sinistra, le Ong e quanti spalancano le porte e gli aiuti ai migranti, avete una sola possibilità per dimostrare davvero quel che supponete a priori: la vostra sensibilità morale e cristiana e la vostra superiorità etica rispetto a chi chiede di fermare gli sbarchi, frenare i flussi migratori, denunciare i disagi, i costi e le violenze che li accompagnano.


Adottate ciascuno di voi un migrante, prendetevelo in carico: adottatelo in casa vostra, nelle vostre seconde case, o almeno adottatelo a distanza, in misura delle vostre possibilità, o preoccupatevi di trovargli una sistemazione adeguata e di sostenerlo.


E voi, ong, associazioni umanitarie, preti e devoti bergogliani, voi bella umanità, organizzate agenzie volontarie di smistamento e liste di solidarietà. Non potete pretendere di scaricare gli oneri delle vostre convinzioni sugli altri o sulla collettività al collasso.


Se siete davvero motivati da veri convincimenti morali, etici, religiosi, dovete fare la vostra parte, direttamente, compatibilmente con le vostre disponibilità. Escludendo i minori e i meno abbienti, dieci milioni di italiani adulti, autosufficienti se non benestanti, pensano che l’accoglienza sia un dovere assoluto.


Bene, traetene le conseguenze pratiche: ciascuno di voi o quantomeno ciascuna coppia, ne adotti davvero uno e diventi suo tutore. Avremmo risolto il problema di milioni di migranti e la contesa sugli sbarchi; puoi sbarcare se c’è qualcuno in elenco disposto a prendersi cura di te (I care, do you remember?).


Così eviteremmo di caricare sui malandati, esausti e prosciugati conti pubblici, strutture pubbliche, assistenza sociale e sanitaria gli oneri di milioni di sbarcati.  Se non siete nelle condizioni di ospitarlo a casa vostra, impegnatevi a trovargli e pagarli un posto-letto e un posto-pasto, a tempo o a vita, come preferite.


Ma non potete pretendere che i collassati istituti previdenziali, le boccheggianti unità sanitarie, gli intasati soccorsi, i già sovraccarichi enti pubblici, si sobbarchino delle loro pensioni, della loro salute, della loro vita, a spese e a danno dei cittadini paganti.


Molti italiani ritengono che possano usufruire dei servizi e possano pretendere diritti solo chi osserva i doveri, le norme e chi paga, tra tasse e lavoro, i relativi costi dei servizi. Altrimenti uno Stato, una società scoppia, si sfascia, non regge.


Non può prendere da uno e dare a tre.


Se invece la vostra carità proviene direttamente da voi, nessuno potrà eccepire nulla. Allora si che mi toglierei il cappello davanti alle vostre convinzioni, non le riterrei mere opinioni, orientamenti ideologici, politici o retorici; ma meritevoli di rispetto.


Anch’io che non condivido l’ideologia dello sconfinamento globale, dell’accoglienza assoluta e dell’ospitalità obbligata, sarei tentato di seguire il vostro bell’esempio e accollarmi la mia quota solidale.


Ma finché predicate queste cose coi soldi di tutti, finché contribuite a sfasciare la nostra res publica gravandola di pesi insostenibili, finché esercitate il vostro disprezzo verso chi non la pensa come voi, non sarete degni di considerazione. 


Vi piace il Papa dell’Accoglienza e reagite stizziti quando qualcuno lo critica? Bene, cominciate ad accogliere anche voi, come non fanno nemmeno le parrocchie, se davvero pensate che gli altri che non la pensano come voi siano farisei e voi invece siete i giusti, i buoni, i comprensivi.


Essere caritatevoli non è un’opinione ma un comportamento. Ma se non lo fate, rimettete la coda tra la gambe, abbassate la cresta, smettetela di sentirvi su un gradino superiore solo perché spruzzate fumo e glucosio umanitario negli occhi della gente, migranti inclusi.


#migranti #ONG #Lamorgese #GiuseppeConte #Movimento5Stelle #partitodemocratico #GovernoConte #governogiallorosso #Musumeci #buonisti #businessdellaccoglienza #italianipoveri #stopbusinessaccoglienza #poveraitalia #poverapatria #bastafalsobuonismo #vivamusumeci #invalidicivilicon286€mensili #italiavenduta #svegliaitalia #stopinvasione #stopcovid19

mercoledì 5 agosto 2020

Leggete qui quali persone accolgono a spese degli italiani poveri e indigenti il PD e compagni e i 5stelle


Ecco chi sono davvero i migranti sbarcati con cappello e barboncino

L'emergenza immigrazione di questi giorni si riflette sull'immagine degli 11 sbarcati da un gommone a Lampedusa con tanto di barboncino e zaini al seguito: dalla Tunsia a scappare è adesso soprattutto il ceto medio

Barboncino al guinzaglio, zaini in spalle ed abbigliamento sportivo: le immagini degli 11 tunisini approdati a Lampedusa camuffati da vacanzieri della domenica hanno fatto il giro del mondo.

Da un lato hanno suscitato ironie ed ilarità, dall'altro una foto del genere è apparsa come un preciso indicatore di quella che è oggi la situazione sul fronte migratorio.

Gli sbarchi hanno preso un ritmo molto importante, i numeri a luglio parlano dello sforamento della soglia psicologica di 5.000 migranti arrivati in un solo mese e dal Viminale hanno fatto presente che si rischia una situazione “molto simile a quella dell'Albania del 1991”. Buona parte degli ultimi migranti sbarcati arrivano dalla TunisiaUn fenomeno che nelle ultime settimane si è accentuato, ma che per tutto questo 2020 è apparso come una costante: degli oltre 12.000 approdati illegalmente in Italia dal primo gennaio, circa un terzo sono tunisini.

Il fatto che ad arrivare siano persone ben vestite con tanto di cagnolino al seguito, è emblematico di come a partire dall'altra parte del Mediterraneo sono adesso anche persone del ceto medio. A raccontarlo è uno di quegli 11 migranti arrivati a Lampedusa sul gommone “turistico”. Sul IlMessaggero si legge la testimonianza della persona in questione, la quale peraltro parlava correttamente italiano. Si tratta, in particolare, di un soggetto che per anni ha lavorato nel settore della ristorazione nel nostro Paese, ma scaduto il contratto di lavoro ha dovuto fare marcia indietro.

A chi lo soccorreva, il migrante ha detto che dalla Tunisia in migliaia sono pronti a partire. E si tratta, sempre a detta della persona che ha parlato con i primi soccorritori a Lampedusa, di gente appartenente al ceto medio. Una situazione resa possibile dal fatto che l'emergenza coronavirus, superata dal Paese nordafricano da un punto di vista sanitario, ha lasciato strascichi importanti e molto gravi sotto il profilo economico.

Molte attività hanno già chiuso i battenti, il settore turistico è in ginocchio, il commercio quasi fermo. La Tunisia già da anni è per la verità una polveriera, con un'economia in perenne affanno e con una disoccupazione giovanile che in alcune province sfora il 35%. Le misure di contenimento del virus hanno dato un autentico colpo di grazia. A questo occorre aggiungere una situazione politica tutt'altro che stabile: da qualche settimana a Tunisi non c'è più nemmeno un governo, il premier Fakhfack ha rassegnato le dimissioni ed il parlamento sempre sembra più frazionato tra partiti che portano avanti istanze laiche ed Ennadha, la formazione di riferimento dei Fratelli Musulmani. Un muro contro muro che renderà difficile la nascita a breve di un nuovo esecutivo.

E così in tanti stanno decidendo di partire ed andare via, anche camuffandosi come turisti. Del resto, non si tratta di gente che non ha nulla o che fugge dalla miseria: sono persone appartenenti al ceto medio che spendono gli ultimi risparmi per pagare trafficanti oppure affittare imbarcazioni in modo autonomo. Si spiegherebbe così ad esempio il recente fenomeno riscontrato degli “sbarchi di lusso”, approdi cioè avvenuti con imbarcazioni costose e moderne, come accaduto il 2 luglio scorso ad Agrigento.

E nel frattempo crescono anche i canali social in cui si incentiva l'immigrazione: molti influencer nordafricani, come raccontato su InsideOver, forniscono consigli e veri propri tutorial per i giovani che vogliono partire. E l'immigrazione, più che una necessità, in Tunisia specialmente sta diventando una modo. L'Italia quindi, stando così le cose, deve prepararsi ad altre imponenti ondate di sbarchi.

lunedì 15 giugno 2020

Migranti, il piano del Pd: permessi più facili, hotel per i profughi e via libera alle Ong








Migranti, il piano del Pd: permessi più facili, hotel per i profughi e via libera alle Ong.


Dopo la sanatoria degli immigrati - incredibile corvée concessa dal governo in piena pandemia per tenere buoni i bollori di Italia Viva -, dopo la pezzetta peggiore del buco chiamato decreto porti chiusi (con gli sbarchi aumentati del 300%), è arrivato il turno del "piatto forte": l'abolizione, de facto, dei decreti sicurezza. Il bollino identitario e performante di Matteo Salvini nella stagione gialloverde. La richiesta, si sa, è da "programma" Pd-5 Stelle. La notizia è l'accelerazione sul dossier: imposta dal Pd e dal capodelegazione Dario Franceschini in particolare - come raccontano i retroscena -, è tutta da addebitare alla grandeur di Giuseppe Conte che si è intestardito a ballare da solo, convocando senza mediazioni con i dem gli Stati generali. Il risultato? Un incubo. L'intenzione, infatti, non è solo «andare oltre» i famosi rilievi del presidente della Repubblica cercando però di preservare la "facciata" dei decreti (per non far perdere la faccia ai grillini). Quale sarebbe allora il famoso «punto di mediazione» fra Pd e 5 Stelle? L'abolizione mascherata della riforma. I dettagli del piano - a cui lavora fin dal suo insediamento il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese - sono stati snocciolati ieri su Repubblica. I primi due "titoli" sono un omaggio alle richieste di Mattarella: stop alle cosiddette maximulte alle Ong (anche se rimangono nella versione soft: dal milione di euro si scende alle 50mila euro al massimo) e al sequestro delle navi che prelevano i migranti dai barconi.
Se già questi due rilievi depotenziano il dispositivo, ciò che sta preparando il governo è a tutti gli effetti un'operazione smantellamento. Si parte con lo scorporo dei decreti, ossia con la creazione di due norme, una dedicata all'immigrazione, l'altra all'ordine pubblico: esattamente l'opposto dell'approccio voluto da Salvini al Viminale. Questo è solo l'inizio. Intenzione di Lamorgese, a quanto emerge dalla ricostruzione, è colpire al cuore i decreti del leader della Lega. Punti forti? Il ripristino dell'iscrizione all'anagrafe per i richiedenti asilo (con tutti i diritti annessi e connessi), il ritorno degli Sprar (il sistema di accoglienza diffusa, ovvero quello che ha permesso per tanti anni di vedere migranti ospitati negli hotel) ma soprattutto riallargare di nuovo le maglie del diritto di accoglienza. Se è vero che - come si legge - i 5 Stelle non possono accettare il ripristino della protezione umanitaria (la misura che permetteva a più di tre "non profughi" su dieci di accedere al diritto di asilo), si sta sperimentando come far rientrare dalla finestra ciò che è stato cacciato fuori dalla porta. Il cavallo di Troia sarebbe l'ampliamento di quella protezione speciale presente per casi molto circostanziati: di fatto un potenziale "avanti tutti", come è stato prima della stagione targata Salvini. Che dire? Dovesse essere questo il «punto di mediazione» giallo-fucsia si tratterebbe di un'abolizione dei decreti sicurezza. Sulla carta - esclusa la "sinistra" vicina a Fico - una riforma difficilmente digeribile dai 5 Stelle ma anche dallo stesso Conte che ha approvato tutte le misure volute dalla Lega. Su questo, però, Franceschini & co non sembrano voler sentire ragioni: pretendono la riforma già nel prossimo Cdm. Accanto al Mes, dunque, potrebbe essere questo uno snodo che mette in crisi l'esecutivo? O la voglia di difendere la propria permanenza al governo farà crollare anche i restanti «non possumus» dei 5 Stelle?

venerdì 17 aprile 2020

Il PD, potere al popolo e sinistre varie avallano e giustificano le occupazioni abusive di case popolari e condomini popolari fatte dai migranti ai danni degli italiani poveri e indigenti e senza casa che sono in graduatorie ufficiali da anni!!! Nessuno procede agli sgomberi!!!!!!!

Sergio de Berardinis di Sky App informazioni.it scrive:
https://twitter.com/tuter71/status/1250919760042364928?s=09

#DrittoeRovescio - Ho sentito questi tre signore del PD, potere al popolo e sinistra dei centri sociali vari ( Karima Foual, la Garofalo e la bella Manfuso) giustificare e applaudire centinaia e centinaia di migranti economici e climatici, che non hanno nessun diritto di stare in Italia a spese degli italiani poveri indigenti, e che hanno occupato interi edifici  e case popolari, senza averne alcun diritto e sottraendo questo diritto ai tanti Italiani, quasi 19 mila italiani in attesa ed in graduatorie regolari, di una casa popolare, che però non riescono ad avere, perché questi migranti economici e climatici, con l'aiuto dei centri sociali e delle sinistre italiane nonché del partito democratico puntualmente occupano questi edifici e queste case popolari spettanti ai sudditi italiani aventi diritto!!! Ciò che dispiace è che queste tre donne, non solo giustificano e applaudono a questo sopruso di illegalità o più giusto chiamarlo infrangere la legge, ma ritengono un diritto sacrosanto e irrinunciabile per gli immigrati suddetti, che ripeto non hanno nemmeno il diritto di stare in Italia!!! La cosa più grave è che, in questo periodo, li aiutano ad occupare pure le case di quelle persone anziane, che a causa del  coronavirus sono costretti a lasciare la loro casa per essere ricoverati in ospedale!!!! L'arroganza della Karima Fual, che ritiene che tutti gli immigrati del mondo e dei suoi connazionali marocchini o magrebini devono tutti essere accolti in Italia e debba essere garantito loro la casa, una buona posizione sociale, eventualmente un lavoro e tutti i diritti, che in questo momento sono negati anche agli italiani, specie quelli poveri, indigenti, senza lavoro, senza casa, senza futuro che ormai sono 9 milioni. In questo quadro di povertà e disagio sociale degli italiani le tre signore del PD e centri sociali pretendono accoglienza indiscriminata tutti e regolarizzazione di tutti gli immigrati residenti sul suolo italiano, perché secondo loro è un diritto, dimenticando che sono degli ospiti e purtroppo anche a carico delle povere finanze e tasche vuote degli italiani poveri e indigenti suddetti!!! A tutti e tre suggerirei e raccomanderei che l'Italia non è né  l'ONU né l'UNICEF e nel servizio sociale del mondo intero, è che queste proposte indecenti di illegalità provassero a farle non so al Marocco e i paesi magrebini della cara Karima Foual, che ritiene che l'Italia debba accogliere mezza Africa e mezza Asia perché altrimenti gli italiani sarebbero razzisti oppure fascioleghisti, oppure nazisti e razzisti dell'ultima ora!!! Queste tre belle signore non hanno idea di quello che sta succedendo in Italia, non solo per il coronavirus, ma anche perché abbiamo un degrado nelle città e nei paesi, dove grazie a questi immigrati, che non hanno diritto di stare in Italia, si sono create delle zone off limits, di non entrance, insomma dei posti dove polizia, carabinieri e forze dell'ordine varie non possono neppure mettere piedi e dove questi signori spacciano, rubano, stuprano, circolano liberamente e senza rispettare i decreti del presidente Conte e fanno un po' tutto quello che vogliono compreso il delinquere a tutti i livelli!!! Vogliamo fare un appello assieme, care belle signore Foual, Garofalo e Mancuso alla ministra dell'Interno #Lamorgese affinché faccia rispettare pure a questi signori i dpcm di Conte e soprattutto affinché non occupino  abusivamente le case popolari e le case di proprietà, che spettano agli italiani in lista d'attesa da graduatorie ufficiali e legali!!! Vogliamo sempre fare un appello assieme, affinché sia ora che non solo non si accolga più nessun finto e falso rifugiato, che non scappa da nessuna guerra e da nessuna persecuzione, tant'è che nessun paese UE li vuole e non li accoglierà mai, ma che vengano anche rimpatriati, perché costituiscono un costo enorme per le tasche vuote degli italiani poveri e indigenti, e che a breve, a fine coronavirus, anche per colpa loro, ci sarà una guerra tra poveri, per la conquista dei beni essenziali e di sopravvivenza, di cui tutti abbiamo ed avremo bisogno in Italia, ma in primo luogo gli italiani, perché sicuramente ne hanno più diritto rispetto ai migranti economici, in base al fatto che l'Italia l'hanno costruito gli italiani e non gli immigrati, che vengono ad approfittare del welfare gratis a spese degli italiani poveri e indigenti!!!
Un'ultimo appello alle belle tre signore di cui sopra, è quello che se vogliono aiutare tutti gli immigrati economici e climatici del mondo intero, e questo è il loro pensiero principale, la loro posizione politica e il loro interesse principale (non quello di pensare ai problemi degli italiani)  bene noi italiani poveri e indigenti e senza futuro abbiamo il diritto e il dovere di dire loro: A coloro che vogliono ancora migranti economici/climatici in Italia da mantenere a spese degli italiani, ormai poveri, indigenti, senza lavoro e futuro, diciamo: facciano i buonisti andandosene in Africa e in Asia con loro e facciano le politiche filoimigrati e proimmigrati lì !!!!! Gli italiani non sopportano più queste situazioni di preferenze e priorità in favore di gente, che viene in Italia per approfittare del welfare italiano gratis e per essere mantenuti a gratis dagli italiani poveri e indigenti e con le tasche vuote!!!! Ora diciamo basta, basta e ancora basta al falso buonismo e al falso filantropismo del PD e compagni, siamo in tempo di pandemia e di vacche magre e sicuramente di una economia che soffrirà tantissimo e non sappiamo se ce la faremo!!!!! Firmato Sergio de Berardinis di Sky App informazioni.it

Tema: Il PD, potere al popolo e sinistre varie avallano e giustificano le occupazioni abusive di case popolari e condomini popolari fatte dai migranti ai danni degli italiani poveri e indigenti e senza casa che sono in graduatorie ufficiali da anni!!! Nessuno procede agli sgomberi!!!!!!!

mercoledì 15 aprile 2020

Quando gli scafisti vedono le ONG nel Mediterraneo, subito mettono in acqua i barconi di immigrati economici e climatici, che i falsi buonisti del PD poi accoglieranno in Italia!!!

La Germania e l'Olanda ci impongono il #MES, con cui mettono il cappio al collo agli italiani, grazie a PD e 5 stelle, e impongono i prestiti da restituire con interessi, mentre gli italiani hanno adesso bisogno di soldi a fondo perduto per sconfiggere il coronavirus e per ripartire!!
Nell'Italia Salviniana, le #FFOO si prodigavano per contrastare criminalità, spaccio e illegalità, in quella PentaPiddina e della #Lamorgese, sono scatenati e inflessibili nel braccare e perseguire i pericolosissimi cittadini che osano camminare per le strade! #ConteDimettiti https://t.co/acbsP7eC2r
Porti chiusi???? Solo chiacchiere del governo @partitodemocratico-@movimento5 stelle; sono ricominciati i traffici di esseri umani in combinata #ONG e #scafisti!!! La Lamorgese fa sbarcare i 145 migranti della #AlanKurdi e li pone in quarantena, poi a detta della ministra dell'interno, saranno redistribuiti in Germania, cui appartiene la #Alankurdi!!! Io non non ci credo onestamente!!!
Controlleremo se, effettivamente dopo la quarantena, questi migranti saranno davvero redistribuiti in Germania, così come ha promesso #lamorgese, che però non è nuova a bluff e a bugie riguardanti le redistribuzioni e i rimpatri!!!
Se possono sbarcare i #migranti, allora noi possiamo andare in giro. Se non possiamo andare in giro, allora non devono sbarcare i migranti. Tertium non datur, #Lamorgese
Il #governogiallorosso è incoerente e si contraddice:
L'Italia non è un porto sicuro per lo sbarco di migranti da navi straniere.
Decreto della ministra Interno Lamorgese, firmato da Di Maio (Esteri), De Micheli (Infrastrutture), Speranza (Salute).
Però attenzione attenzione attenzione #lamorgese e #de Micheli del #partitodemocratico cosa fanno????   Questo: 12 aprile 2020:
400 #migranti sbarcati in Italia in pochi giorni e 145 migranti della #AlanKurdi che dopo la quarantena sbarcheranno (dopo la richiesta di @paola_demicheli), che saranno “accolti” dai soldi dei contribuenti.
Per gli italiani non ci sono soldi, per gli immigrati si trovano sempre.
Scusa @GiuseppeConteIT, il governo ha predisposto elicotteri, droni e gabbiani con GoPro solo per scovare gli italiani?? Mentre dall’Africa giungono tranquillamente migranti sui barconi. https://twitter.com/francescatotolo/status/1249305157738868747 
Quale governo farebbe questo, mentre non ci sono soldi per le terapie intensive. E per questo muoiono migliaia di italiani. Peraltro, proprio perché in questi anni si è tagliata la sanità per ‘investire’ in accoglienza???
Abbiamo il totale dei clandestini che sono stati sbarcati negli ultimi giorni, mentre gli italiani sono reclusi in questa folle e inutile quarantena dell’invasato:
101 #migranti sono sbarcati poco fa a #Pozzallo. Ovviamente quel gommone stipato è arrivato autonomamente senza essere traghettato da una nave madre.
I miracoli della navigazione!!
Quando il blocco navale @guerini_lorenzo??? @Musumeci_Staff
L' 11 aprile le ONG si inventano questo: 
La denuncia della ong Sea Watch di un nuovo naufragio di un barcone tra Malta e Tripoli ha riaperto la discussione sulla decisione dell’Italia di chiudere i porti a causa dell’emergenza coronavirus. Mentre i 156 migranti soccorsi dalla nave Alan Kurdi saranno trasferiti su un’altra nave per fare la quarantena, essendo impossibilitati a sbarcare, un gruppo di parlamentari Pd-Leu-Iv ha scritto un appello al presidente del Consiglio Giuseppe Conte perché “soccorra chi è disperso in mare”. In serata hanno firmato anche tre parlamentari M5s.
Pure l’immigrazionista Scandura non crede al naufragio denunciato da @seawatch_intl. Infatti al momento @Frontex non riporta nessun naufragio. @alarm_phone aveva già diffuso una #FakeNews su una bimba di 5 anni morta su un barcone.
Bergoglio ha ringraziato Casarini,
la #Lamorgese ordina maggiori controlli agli italiani fa multare gli anziani, mette i droni per scongiurare spostamenti nelle seconde case, mentre i clandestini circolano indisturbati. 
Trovatemi qualcosa di logico in tutto questo. https://t.co/ow7qNyLceB
Per gli italiani non ci sono soldi, mentre per i clandestini ci sono sempre soldi e welfare gratis a spese degli italiani indigenti e poveri!!!
Perché non chiedono il porto sicuro alla Spagna, di cui fa parte l'ong che li ha "salvati" ????
Non si vergognano di chiedere sempre all'Italia, che è in ginocchio per il coronavirus e per l'economia che porterà a gravi disordini sociali e rivolte in un Italia con ormai 9,5 milioni di poveri e indigenti e senza lavoro e futuro?????
#lamorgese #lamorgese #Lamorgese non non si può continuare così, tra l'altro arrivano anche infettati dal coronavirus!!!!! Basta basta fare da complici con ONG e scafisti!!!!!?!

https://www.ilgiornale.it/news/cronache/ong-pressano-litalia-porto-sicuro-i-43-migranti-bordo-1853861.html

lunedì 13 aprile 2020

In piena crisi coronavirus il Pd affila le unghie e "sdogana" la patrimoniale. Lo fa in via ufficiale con una proposta alla Camera dei deputati, anticipata dal capogruppo Graziano Delrio e quello in commissione Bilancio, Fabio Melilli.

Il partito democratico è sempre per tassare gli italiani e per fare la patrimoniale, invece di battere i pugni in Europa per ottenere gli eurobond e i finanziamenti all'Italia a fondo perduto, specie in questa occasione del disastro del coronavirus!!! Battano i pugni contro Germania e Olanda e non non firmino il MES, che è un cappio al collo degli italiani vita natural durante!!!!
Coronavirus, per l'emergenza il Pd rispolvera la patrimoniale
Il Pd chiede che i cittadini con redditi superiori a 80.000 paghino un contributo di solidarietà a carico dei redditi più elevati, da destinare a tutti coloro che versano in situazioni di povertà a causa della crisi coronavirus

Raffaello Binelli - Ven, 10/04/2020 - 16:39
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In piena crisi coronavirus il Pd affila le unghie e "sdogana" la patrimoniale. Lo fa in via ufficiale con una proposta alla Camera dei deputati, anticipata dal capogruppo Graziano Delrio e quello in commissione Bilancio, Fabio Melilli.


Il gruppo Pd, si legge, "in piena sintonia con il partito, ritiene opportuno che venga introdotto nel provvedimento che arriva ora alla Camera un contributo di solidarietà a carico dei redditi più elevati, da destinare a tutti coloro che versano in situazioni di povertà a causa della crisi o in situazioni di grave difficoltà per la perdita completa del reddito come i giovani lavoratori autonomi".

Ma cosa prevede, nello specifico, la proposta dei democratici? "L'istituzione di un contributo di solidarietà per gli anni 2020 e 2021, che dovranno versare i cittadini con redditi superiori ad 80.000 euro e che inciderà sulla parte eccedente tale soglia". Ecco dunque fissata la soglia, neanche troppo alta: 80mila euro.

Ma quanto dovranno pagare questi cittadini ricchi? "La somma versata, rispettando i criteri di progressività sanciti dalla nostra Costituzione, sarà deducibile e partirà da alcune centinaia di euro per le soglie più basse fino ad arrivare ad alcune decine di migliaia di euro per i redditi superiori al milione".

Quanto pensano di raccogliere con questa patrimoniale-solidale? "Il gettito atteso - si legge nella nota del Pd - è pari ad un miliardo e trecento milioni annui". Per concludere un'annotazione storica: "Ad uno strumento del genere, oggi sicuramente necessario, si è già fatto ricorso in passato da governi di diverso colore".

Pronta la replica di Forza Italia, attraverso le parole del deputato e portavoce dei gruppi parlamentari azzurri Giorgio Mulè: "Incapaci di mettere soldi nelle tasche degli italiani per fronteggiare l'emergenza, ecco che il Partito democratico getta la maschera e si prepara a fare quel che meglio gli riesce: mettere le mani nelle tasche degli italiani. È l'unica cosa che sanno fare: tassare e tassare ancora, colpire chi guadagna stavolta ricorrendo alla vecchia storia del contributo di solidarietà. Ecco servita - prosegue - l'anticamera della patrimoniale, l'attentato ai risparmi e ai sacrifici degli italiani: è l'unica manovra che vede d'accordo grillini, Pd e sinistre variegate al governo. Sono i frutti di una maggioranza pericolosa e incapace per il Paese. Vanno fermati".

"La patrimoniale è inaccettabile - tuona su twitter Antonio Tajani, numero due di Forza Italia. "Ci opporremo con tutte le nostre forze ad ogni tentativo di mettere le mani nelle tasche e nei conti degli italiani. Il governo deve dare non togliere ai cittadini. Non c'è bisogno di un nuovo sceriffo di Nottingham".

"Il Pd non cambia mai", afferma la presidente dei senatori di Fi, Anna Maria Bernini. "Non riuscendo a dare soluzioni strutturali ai problemi del Paese ripropone un vecchio cavallo di battaglia della sinistra, ossia il contributo di solidarietà, alias patrimoniale, con una soglia di reddito lordo che colpisce ancora una volta un ceto medio già impoverito da un decennio di congiuntura negativa ed inginocchiato dagli effetti drammatici della crisi sanitaria. L'esperienza insegna che, ovunque applicata, la patrimoniale non ha mai funzionato, perché punisce indiscriminatamente proprio quell'Italia che lavora, produce e risparmia, da sempre diretta intestataria dei beni posseduti, mentre tiene esenti i grandi possessori di ricchezze, i cui patrimoni sono nascosti dietro fondi spesso delocalizzati e complesse e inarrivabili scatole cinesi. La proposta del Pd mira dunque a colpire i piccoli risparmiatori e i piccoli proprietari di immobili che in questi mesi non riscuotono neppure gli affitti, insomma i soliti noti che da sempre pagano le tasse. Sarebbe un'altra misura lacrime e sangue mascherata da solidarietà sociale, un vero e proprio esproprio, la mazzata finale per milioni di italiani a cui lo stato dovrebbe dare e non prendere. E su cui dovrebbe puntare per far ripartire il Paese".

"Il Governo italiano si sta confermando pericolosamente inadeguato di fronte all'emergenza che vive il nostro Paese", dichara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. "Ora hanno gettato la maschera e annunciano nuove tasse. Sono degli sciacalli, guidati dal Pd. Non solo una patrimoniale ma una aggresione generalizzata che Forza Italia impedirà. I soldi li devono dare non prendere. Si perderà poi certamente tempo nell'erogazione della cassa integrazione e del bonus, peraltro miserevole di 600 euro. Ciò anche a causa dell'incapacità dell'Inps e del suo vertice, che invece di dimettersi, continua ad essere motivo di destabilizzazione. Tridico è un grillino lottizzato. Va cacciato per palese incompetenza".

il portavoce nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, apprezza invece la proposta del Pd: "Sono d'accordo sul principio e non potrebbe essere diversamente, visto che avanziamo questa proposta da tempo. Dico però che abbiamo bisogno di confrontarci (e anche presto). La proposta del Pd - prosegue il parlamentare di Leu - prevede un prelievo per i redditi da 80mila euro in su, per ricavare 1.3 miliardi di euro. La nostra proposta, invece, prevede di considerare i patrimoni complessivi (quindi possesso di rendite finanziarie e beni immobili) superiori a 1 milione di euro. Proponiamo una imposta complessiva del 1.5% a coloro che detengono più di 1 milione di euro di ricchezza. Ricaveremmo circa 27 miliardi a cui detrarre ciò che chi ha patrimoni di queste dimensioni paga già oggi in una serie di imposte patrimoniali. Alla fine, approssimativamente, si tratta di quasi 10 volte di più rispetto al gettito previsto dalla proposta dem." "Insomma, la platea che prevediamo nella nostra proposta è più ristretta, ma anche più ricca. E con 13 miliardi potremmo fare molto, molto di più per il Paese. Ad ogni modo, bene che passi il principio di solidarietà - conclude Fratoianni- Realizziamo insieme queste proposte. Sediamoci e ragioniamo insieme". Ma sul tema della patrimoniale si spacca anche la maggioranza. Il Movimento Cinque Stelle con Vito Crimi chiude le porte a questa ipotesi: "o alla patrimoniale. Il contributo di solidarietà proposto dal Pd è solamente una loro iniziativa. No con garbo e spirito unitario, abbiamo proposto ai parlamentari, senza ricevere risposta, di tagliarsi lo stipendio come già fa il Movimento". Porte in faccia al Pd, infine, anche da Italia Viva. I renziani infatti hanno bocciato la proposta del Pd.

giovedì 2 aprile 2020

Il 40 per cento dei buoni pasto finirà in tasca agli immigrati

Roma
 La solidarietà del governo giallorosso ancora una volta strizza l'occhio ai cittadini extracomunitari iscritti nelle anagrafi comunali.

Infatti stando agli ultimi dati diffusi dai Caf (Centri di assistenza fiscale) la popolazione più in linea con i requisiti per incassare il voucher per la spesa alimentare è proprio quella straniera, che secondo stime prudenti è tra il 30 e il 40% di tutti gli aventi diritto, scremando chi percepisce reddito o pensione di cittadinanza senza essere italiano. Per semplificare le procedure per richiedere il voucher le grandi città (Milano, Bologna, Torino, Roma, Bari, Napoli, e Reggio Calabria), si sono affidate a uno strumento tanto semplice quanto facile da usare in modo fraudolento: l'autocertificazione. Ciascun iscritto all'anagrafe, compresi i richiedenti asilo, potrà compilare a partire da questa mattina un modulo e inviarlo via posta elettronica o fax, specificare le proprie credenziali al numero di telefono dedicato e precisare se vorrà ricevere il voucher su un conto corrente bancario o postale riportando l'Iban oppure la stessa cifra in buoni spesa indirizzati al proprio domicilio. Ogni Comune che accetterà l'autocertificazione ha promesso controlli a campione. Ma per coloro che sceglieranno i buoni spesa sarà facile aggirare eventuali controlli: chi vorrà barare sui requisiti sociali e incassare il bonus non rischierà prelievi forzosi sul conto bancario. Quanto ai controlli a campione, saranno possibili solo se l'Inps consentirà verifiche veloci e capillari su tutti i percettori di voucher.
Lunedì il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha voluto anticipare di un giorno la procedura per richiedere i buoni spesa. E il sito del Comune è stato preso d'assalto: 11 mila le richieste di aiuto, pari a 4 al minuto. E per uscire dall'impasse è stato deciso di bloccare le iscrizioni fino a lunedì 6 aprile. In questi giorni che restano si avvierà la verifica. «Evitiamo che qualche sciacallo provi a intrufolarsi» la chiosa di Orlando. E tra le strade possibili per l'erogazione dei soldi: buoni pasto, carta prepagata, convenzione con catene di supermercati. Già perché in ultima istanza se i primi voucher saranno erogati a metà aprile ce ne potrebbe essere un'altra ondata alla fine del prossimo mese e di uguale entità.

Una parte degli immigrati ciucciano risorse sociali come vere e proprie idrovore.Se un immigrato lavora e paga le tasse tutto ok.E' il benvenuto e spesso ha caratteristiche positive ed eccellenti.Se un immigrato occupa,con autocertificazione,casa popolare (di cui spesso non paga l'affitto),riceve assegni sociali (spesso illegittimi cospicui assegni di invalidità),lavora in nero o si dedica essenzialmente a gravi pratiche illegali (vendita droga),e magari nel suo Paese di origine possiede beni mobili e immobili che non denuncia,allora diventa un problema gigantesco.Quanti sono gli immigrati in questa situazione?Guardando la densità di spacciatori africani neri e magrebini il fenomeno ha proporzioni enormi.Cosa aspettano Prefetti e Questori ad intervenire?

Il comune di Torino sarà assolutamente impossibilitato a fare controlli perché il numero degli immigrati con conto postale sono molti e cambiano residenza di continuo.Nel Comune di Torino da 10 anni,di fronte alla sede dei Vigili Urbani di Porta Palazzo avvengono quotidianamente azioni illegali gravissime 24 ore al giorno.Controlli zero.Immaginate se é possibile controllare i percettori di buoni pasto!Chi ha realmente bisogno deve essere aiutato,ma ultimamente gli aiuti finiscono in gran parte a immigrati che si autocertificano poveri (poi magari vanno due o tre volte l'anno al Paesello con grosse somme di denaro appresso).


A Palermo e in tutta la Sicilia ci sono molti magrebini che vivono da oltre vent'anni anni senza lavorare, oppure vengono assunti in agricoltura con contratti fasulli che dopo pochissimi giorni vengono annullati, permettendo il percepimento di un'indennità per molti mesi. Così si va alla rovina. Perché queste persone non vengono rimpatriate?

Oltre agli immigrati ad avvalersi di questi buoni saranno anche molti nostri connazionali che lavorano al nero e gli evasori fiscali in genere. Comunque io, da buon cristiano (non cattolico), un tozzo di pane lo darei a tutti colore che hanno fame indipendentemente dal colore della pelle e dalla nazionalita'.


Mai, dal 1946 in poi, abbiamo visto la paura di morire premere sulla gente, come invece sta accadendo adesso. Ora salta fuori la situazione dei migranti, quelli che hanno trovato modo di entrare nel bel paese, dove ottengono di vivere e mangiare senza lavorare, attività questa molto spesso ignota ai medesimi migranti. Ora si prevede una distribuzione di quattrini ai bisognosi. Io non chiedo nulla per me allo Stato, ma vorrei che l’aiuto sia dato prima di tutto e solo agli Italiani bisognosi, evitando situazioni tipo quella del reddito di cittadinanza, dato a chi lavora in nero.
killkoms

venerdì 20 marzo 2020

Migranti, riprendono gli sbarchi. E il coronavirus ora avanza in Africa

Il problema per la gestione futura della pandemia da Covid-19 potrebbe arrivare dall'Africa: aumentano i casi nel continente, per l'Italia adesso lo spauracchio potrebbe essere rappresentato dal possibile ritorno degli sbarchi di migranti!


Già un mese fa, quando l’epidemia era in gran parte confinata in Cina e l’Italia non era entrata nel vortice neri della pandemia, uno studio condotto dalla ricercatrice italiana Vittoria Colizza aveva messo in guardia: il pericolo in futuro, sul fronte dell’emergenza Covid-19, potrebbe arrivare dall’Africa.

Oggi il continente nero sta iniziando a registrare sempre più casi e la situazione potrebbe ben presto preoccupare. Attualmente l’epicentro della pandemia è l’Europa, con l’Italia che ha superato i trentamila contagiati ma con Spagna, Germania e Francia che stanno accusando ritmi molto alti nella crescita del numero dei nuovi casi.
Ma un giorno il cuore dell’emergenza potrebbe per l’appunto essere l’Africa. Nello studio di Vittoria Colizza, erano tre i paesi maggiormente indicati come primi possibili focolai dell’infezione nel continente: Egitto, Algeria e Sudafrica. Una previsione quest’ultima a cui si è arrivati tramite l’elaborazione dei modelli matematici e che, alla prova dei fatti, si è rivelata veritiera.
Attualmente sono proprio i tre paesi sopra citati ad essere quelli più raggiunti dal coronavirus in Africa: l’Egitto, dove a febbraio si è anche riscontrato il primo caso, ha 210 contagiati accertati e sei morti, 116 invece sono coloro che in Sudafrica hanno contratto il Covid-19, 74 invece in Algeria. Ma qui si ha al momento il record di deceduti africani, con 7 vittime causate dal virus.
Se questo è un dato che, secondo Vittoria Nicolizza, in qualche modo può rincuorare circa il fatto che i tre paesi in questione sono anche quelli dove il sistema sanitario è maggiormente sviluppato in Africa, occorre però non abbassare affatto la guardia. Oramai gran parte dei Paesi del continente nero hanno almeno un caso di Covid-19 e se l’infezione è potuta dilagare in Italia ed in Europa, nulla vieta di pensare che i prossimi picchi della pandemia possano avvenire in Africa.
Lo ha fatto presente lo stesso direttore dell’Oms, l’eritreo Tedros Adhanom Ghebreyesus: “Il miglior consiglio che posso dare al mio continente – ha dichiarato il direttore generale nei giorni scorsi – è di prepararsi al peggio e prepararsi ora. Il mio continente deve svegliarsi”.
E l’allarme non è di poco conto: in diverse aree dell’Africa manca l’acqua, non ci sono le condizioni per applicare anche le più basilari regole di igiene per bloccare l’avanzata del virus. Per non parlare poi dei sistemi sanitari: alcuni di questi non sono diffusi capillarmente nei territori di appartenenza, le risposte che possono essere date alla popolazione ammalata sarebbero quindi limitate.
L’unico mezzo su cui per il momento una parte del continente potrebbe puntare, è quello relativo alle più recenti esperienze: in Africa occidentale nel 2014 hanno affrontato l’epidemia di ebolastesso discorso per quanto riguarda il Congo nei mesi più recenti. La popolazione è abituata a vivere con lo spettro di epidemie e di misure stringenti per contenere la diffusione delle malattie. Ma misure del genere dovrebbero iniziare ad essere applicate da adesso, visto che in questo momento la curva dei contagi è ancora bassa. Tuttavia, solo pochi governi si stanno concretamente muovendo.
Da qui gli allarmi lanciati in questi giorni e quell’invito a “svegliarsi” fatto dallo stesso direttore dell’Oms. Ma il problema potrebbe riguardare anche l’Italia: se nei prossimi mesi la pandemia dovesse trovare il proprio apice in Africa, gli sforzi che il nostro paese sta compiendo per uscire dall’emergenza potrebbero essere vani.
L’Italia infatti, per ovvie ragioni geografiche, potrebbe essere la più esposta ad un’eventuale diffusione di contagio nel continente a noi dirimpettaio. E già oggi per la verità non mancano le preoccupazioni, sia di natura sanitaria che di ordine pubblico. La primavera che avanza sta dando la possibilità a molti trafficanti di rimettere in mare i barconi carichi di migranti, in 150 sono sbarcati dalla Tunisia, dove i contagi stanno crescendo, negli ultimi giorni a Lampedusa e ci sono non poche difficoltà nel trovare luoghi adatti per far rispettare loro la quarantena.
Se in estate il picco dovesse essere in Africa, la contestuale ripresa dei flussi migratori imporrebbe all’Italia nuovi sforzi e nuovi sacrifici: nessun paese europeo infatti accetterebbe più la redistribuzione, le nostre forze dell’ordine e le nostre autorità sarebbero chiamate a trovare in tempi brevi luoghi idonei a far rispettare la quarantena a centinaia di persone per salvaguardare la (si spera) ritrovata salute del nostro paese. L’Africa è quindi un problema sul fronte coronavirus: lo è per il mondo, ma lo è soprattutto per l’Italia.

lunedì 9 marzo 2020

Culle vuote e barconi pieni!!! Gli italiani fra 50 anni? O meticci o scomparsi!!!!!!!

Per vent’anni abbiamo pensato che gli immigrati fossero utili al nostro sistema produttivo. E invece ci siamo sbagliati. Sono indispensabili. Senza di loro, tempo che i bambini di oggi finiranno l’università, noi italiani potremo esserci ridotti a 55 milioni, ben il 10 per cento in meno. Altri vent’anni e saremo solo 45 milioni, più o meno come alla fine della Seconda guerra mondiale. Una decimazione.

I demografici, gli statistici e perfino i burocrati lo sanno da almeno un decennio. Noi lo stiamo scoprendo in questi giorni, complice la questione migratoria: l’Italia come la definivano i nostri padri è in via di estinzione. Il compito di salvarla spetterà ai nuovi arrivati, provenienti sempre meno dall’est Europa e sempre più dal continente africano. Dati e statistiche alla mano e scopriamo perché.

MENO FIGLI DA MEZZO SECOLO

Innanzitutto siamo la nazione più vecchia d’Europa. Gli ultra 65enni sono oggi il 22 per cento della popolazione e, senza l’iniezione di giovani immigrati, sfiorerebbero il 40 per cento tra trent’anni anziché fermarsi a un più sostenibile 30 per cento (un numero comunque enorme: erano l’8 per cento al tempo delle Olimpiadi di Roma, nel 1960).

Ad aumentare velocemente il numero dei bastoni nei bar non è soltanto il progressivo allungamento della vita ma anche la nostra crescente infertilità. Con una media di 1,39 figli per donna, siamo oggi ben al di sotto dei due figli per madre necessari a mantenere costante il livello della popolazione. E pensare che riempivamo quasi due culle e mezzo ancora quarant’anni fa. La riduzione della natalità non è infatti un fenomeno di oggi ma una tendenza in atto dalla metà degli anni Sessanta. Alla fine degli anni Ottanta, di conseguenza, si era ridotto il numero di donne in età fertile. E negli anni Novanta morivano già più italiani di quanti non ne nascessero.



Allora perché sono due decadi che stentiamo a integrare coloro senza i quali non avremmo un settore edile e a fatica un’industria manufatturiera? Perché non abbiamo messo sotto accusa l’assenza di un sistema strutturato di accoglienza selettiva ma legale dei migranti invece di subire per anni la retorica politica delle “sanatorie” che faceva sembrare temporanea una questione che è invece strutturale? E perché non abbiamo obbligato la politica a coniare una struttura di aiuto alla famiglia, senza cui la maternità multipla diventa sacrificio, anziché fingere che bastasse la rete familiare, di fatto costringendo le donne a non fare figli per poter lavorare?

Forse perché «l’immigrazione obbliga gli Stati a pensare alla propria identità», sottolinea il demografo Giampiero della Zuanna. Un esercizio mai facile, ancor meno quando è più semplice trovare un capro espiatorio che educare un popolo conservatore come il nostro all’inevitabilità del suo futuro: quello di nazione multietnica all’interno di un continente multietnico. Il rapido invecchiamento della popolazione e il drastico crollo delle nascite sono andati di pari passo con l’aumento del tasso di globalizzazione dell’economia. Per anni merci e capitali si sono mossi velocemente alla ricerca di opportunità. Adesso, e sempre di più, lo stanno facendo anche le persone che si dirigono dove sperano di trovare migliori chance di vita. Inevitabile che tra quarant’anni la prospera Europa sarà culturalmente, religiosamente e linguisticamente più variegata degli Stati Uniti.

La Germania, demograficamente a noi simile e addirittura infeconda più di noi, l’ha capito un po’ prima. Vero è che nel ‘93, sotto le crescenti spinte xenofobe, Berlino aveva addirittura cambiato un articolo della Costituzione per limitare l’accesso all’asilo politico, ma intanto stampa e politica lavoravano sottotraccia per spiegare l’utilità sociale ed economica dei nuovi arrivi. Tanto che nel 1999 il governo varò le leggi che garantivano il diritto di cittadinanza a tutti i nati sul suo territorio (ius soli) e oggi può accogliere 800 mila profughi siriani senza scatenare rivolte interne.

L’UNICA STRADA PER EVITARE IL DECLINO

Con il marcato calo demografico il pericolo immediato non è tanto la sparizione dell’Italia quanto un suo impoverimento economico causato sia dalla mancanza di manodopera sia dai sempre più elevati costi di mantenimento della popolazione anziana. I demografi lo chiamano tasso di dipendenza (degli anziani dalla popolazione in età lavorativa). Rende un’idea di quanti cittadini attivi si fanno carico dei più vecchi. Se oggi noi italiani abbiamo tre cittadini in età da lavoro per ogni over 65, tra vent’anni finiremo per averne solo due. Un bel problema: non solo la nostra ricchezza lorda (Pil) subirà una sforbiciata dello 0,2 per cento ma, a dispetto di qualsiasi manovra e di qualunque sciopero, finiremo per non avere abbastanza lavoratori che possano pagare pur magre pensioni ai nostri figli.

La soluzione, anche se solo per un altro mezzo secolo, avvertono i demografi, l’abbiamo tutti i giorni davanti ai nostri occhi: si chiama Nicolau, Ahmed, Peace. Sono loro che nel 2013 hanno contribuito per il 95 per cento alla crescita della popolazione a fronte di un misero 5 per cento fornito dalle nuove nascite. Si tratta di un dato a cui ci dobbiamo abituare perché saranno gli immigrati a contribuire alla crescita del popolo italiano in misura sempre più rilevante per i prossimi vent’anni. I dati Eurostat indicano che l’Italia “importerà” tra le 300 e le 400 mila persone l’anno almeno fino al 2040. Saranno anni in cui il numero dei cittadini stranieri o di origine straniera salirà dall’attuale 8,3 per cento a poco meno di un terzo dell’intera popolazione italiana. Sarà straniero o di origine straniera un ragazzino italiano su due e un cittadino con meno di 40 anni su tre. Oggi una classe elementare composta soltanto da bambini di origine straniera fa notizia: domani sarà quasi la normalità.

Grazie a questa trasformazione demografica di dimensioni epocali, tra quarant’anni noi italiani potremmo ritrovarci a quota 66 milioni anziché scendere a 45 milioni (dagli attuali 61) come rischieremmo se sigillassimo i confini. Si tratta di milioni di cittadini in più che, se debitamente integrati, ci aiuteranno a tenere in vita la nostra macchina produttiva e a permettere ai vecchi di non morire in fabbrica. Il tasso di attività degli immigrati rispetto ai locali è infatti particolarmente positivo in Italia, anche rispetto alla media europea. A stare ai dati della Fondazione Leone Moressa, il 72 per cento degli immigrati extra Ue ha un lavoro remunerato a fronte a solo il 67 per cento degli autoctoni. Un dato che ha tenuto anche durante gli anni di crisi.


La spiegazione è abbastanza semplice: la maggioranza dell’occupazione che il nostro Paese offre è qualitativamente povera e a basso grado di scolarizzazione. Gli italiani preferiscono aspettare piuttosto che accettare un’occupazione non in linea con le proprie caratteristiche professionali. I più preparati lasciano l’Italia e si dirigono verso Paesi, come l’Inghilterra, che offrono opportunità di impiego più sofisticate o stipendi maggiori: a prendere un aereo sono stati 45 mila italiani nel 2013 e 91 mila l’anno scorso. Al contrario, chi ha rischiato la vita in mare con pochi soldi e un bambino tra le braccia per sfuggire a un destino di guerra o estrema povertà non si ferma di fronte a una remunerazione insufficiente o a un lavoro faticoso. Nei settori industrialmente in declino o privi di prospettive di carriera gli immigrati sono infatti uno su tre, a differenza che nei settori lavorativi ad alto tasso di sviluppo dove sono soltanto uno su sette.

Certo, rimane il problema della qualità scolastica e professionale degli immigrati che scelgono l’Italia come destinazione. È mediamente inferiore a quella di chi si dirige verso il resto d’Europa (con l’eccezione della Grecia), elemento che alla lunga potrebbe avere riflessi sulla nostra competitività. Il problema però non sta tanto negli immigrati quanto negli italiani. Il nostro Paese ha la più bassa incidenza di laureati dei paesi dell’Unione: meno del 15 per cento rispetto a una media del 25 per cento, sintomo di un’economia poco fondata su scienza e innovazione e di una classe dirigente non adeguatamente preparata. E siccome tra simili ci si sceglie, ecco che solo il 9,5 per cento degli immigrati in Italia ha una laurea: a fronte, ad esempio, del 48 per cento di chi si stabilisce in Inghilterra o del 20 per cento di chi sceglie la Germania come nuova patria.

CHE INVIDIA PER IL WELFARE FRANCESE

L’Italia non è un’eccezione in Europa. A differenza degli Stati Uniti, l’intero Continente è sulla strada del tramonto demografico. A metà degli anni Sessanta ha cominciato a fare meno figli e a farli sempre più tardi. Nel 2013 l’età media era 30 anni e il numero di figli, complici le difficoltà economiche che hanno messo in crisi la piccola ripresina demografica dei primi anni Duemila, si aggirava intorno ad uno e mezzo per donna. «Perfino il termine con cui si descrive l’assenza di figli è cambiato in questi anni: child-free e non più child-less», sottolinea Golini: «Quasi a giustificare l’assenza di neonati nelle famiglie come un fattore di modernità e non un problema come invece è».

All’interno del Vecchio Continente però ci sono delle differenze importanti che dovrebbero fare riflettere chi si accinge ad elaborare la politica dei prossimi anni. Mentre dei cinque paesi più popolati, Italia e Germania sono quelli con un tasso di natalità altamente negativo e dunque hanno disperato bisogno di immigrati (per la Spagna il problema si porrà con almeno una decade di ritardo ma in termini altrettanto drastici), Francia e Inghilterra sono demograficamente autosufficienti.

In Inghilterra sono trent’anni che la differenza tra numero di immigrati e di emigrati è positiva. In Francia - caso unico tra i paesi sviluppati - il tasso di natalità è rimasto costante nei 40 anni passati. Oggi, con una quota di cittadini stranieri del dieci per cento, soltanto un punto e mezzo percentuale più di noi, la Francia non ha bisogno di nuovi arrivi. Non è un caso. Dal Dopoguerra in poi l’Esagono ha puntato sul consumo interno e non sulle esportazioni (come Italia e Germania) per la crescita della propria economia, e ha fatto in modo che i consumatori non venissero meno. Ben il 4 per cento del suo Pil va annualmente in aiuti alle famiglie sotto forma di trasferimenti monetari e generosi programmi di welfare per tutti i bambini con meno di tre anni. Risultato: le donne francesi sono le più prolifiche del Vecchio Continente.

UN MILIARDO DI AFRICANI IN PIÙ

L’attuale fabbisogno di immigrati non durerà per sempre. Tra circa venti o trent’anni comincerà ad attenuarsi. «Gli immigrati per quanto giovani non sono dei neonati e anche loro invecchiano», sorride Elena Ambrosetti, demografa dell’Università La sapienza di Roma: «Si arriverà a un punto in cui, immigrati o no, il numero degli italiani diminuirà comunque. Senza contare che una società non riesce a integrare un numero eccessivo di nuovi arrivati». Soprattutto se culturalmente non omogenei.

Fino ad oggi i nostri immigrati provenivano soprattutto dai paesi dell’Est Europa (rumeni in testa) e dal Nord Africa (soprattutto marocchini). Le ondate immigratorie dei prossimi decenni - al netto degli imprevisti della Storia come la guerra siriana - saranno soprattutto di matrice subsahariana e numericamente più rilevanti che in passato. Per rendersene conto basta guardare all’enorme delta demografico che separa l’Europa e dall’Africa.

Il Continente Nero avrà entro il 2050 circa un miliardo di persone in più a fronte di un’Europa che rischia di perdere il 16 per cento della sua popolazione. Oggi i giovani tra i 25 e i 29 anni - la classe di emigranti per definizione - sono 51 milioni in Europa e 95 in Africa. Tra solo vent’anni saranno 41,12 milioni in Europa e ben 151 milioni in Africa; fra trent’anni 40,9 milioni in Europa e 186 in Africa. Il loro sbocco naturale, soprattutto se l’Africa non avrà compiuto il tanto atteso balzo in avanti in termini economici, saranno le sponde del Mediterraneo. «Si tratta di cifre folli di adulti con bambini», avvertono i demografi, praticamente in coro: «È ora di pensare a che tipo di società si vuole e cominciare a prendere provvedimenti per tempo».

D’altronde sono dieci anni che la Commissione europea, a fronte dell’invecchiamento progressivo del Continente e dei sempre maggiori flussi migratori da cui è investito, ribadisce alcune indicazioni di base: primo, una profonda riforma del sistema pensionistico volta a garantire l’equità intergenerazionale; secondo, un massiccio investimento degli Stati membri in un sistema efficiente di accoglienza e integrazione dei migranti; terzo, politiche fiscali volte a conciliare la vita professionale e privata delle famiglie così da rinverdire il tasso di fertilità nazionale. Il mix tra queste tre diverse politiche darà vita alle società di domani. Occuparsene subito significa presentarsi preparati all’appuntamento con il proprio futuro. Per non restarne travolti.