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giovedì 14 ottobre 2021

#Cgil, la #manifestazione contro i "#fascismi" alla #vigilia dei #ballottaggi: la #furbata #elettorale per favorire #Gualtieri. Solito gioco sporco della #sinistra per cercare di vincere facile😭😭😭

https://www.iltempo.it/politica/2021/10/11/news/manifestazione-cgil-16-ottobre-furbata-elettorale-prima-dei-ballottaggi-no-green-pass-29004020/ POLITICA Cgil, la manifestazione contro i "fascismi" alla vigilia dei ballottaggi: la furbata elettorale Esplora: manifestazione cgil Condividi: https://www.iltempo.it/politica/2021/10/11/news/manifestazione-cgil-16-ottobre-furbata-elettorale-prima-dei-ballottaggi-no-green-pass-29004020/ Sullo stesso argomento: "Prima delle elezioni..." Violenze no pass, il sospetto inquietante di Crosetto sul corteo Dago-bomba sulla Lamorgese. "L'ordine era chiaro", retroscena politico sugli scontri Carlantonio Solimene 11 ottobre 2021a a a Una manifestazione sacrosanta. E però con un difetto: la data. Perché sabato 16 ottobre, il giorno in cui i sindacati uniti scenderanno in piazza a Roma al grido di «mai più fascismi», cade anche la vigilia del ballottaggio delle Amministrative nella Capitale. In momento nel quale, teoricamente, dovrebbe vigere il silenzio elettorale. E che, invece, rappresenterà un'occasione di scontro tra sinistra e destra. «Sabato prossimo saremo in piazza a Roma uniti per dare una indicazione al Paese e all'Europa: Cgil, Cisl e Uil sono uniti per cambiare questo Paese e invito tutte le forze democratiche a unirsi a noi» ha detto Maurizio Landini cercando di estendere la partecipazione nella maniera più ecumenica possibile. D'altronde, la protesta contro la violenza non può essere materia di una parte politica ma dovrebbe unire tutto l'arco costituzionale. Vero. Ma in quel condizionale sta tutto il problema. Perché nonostante l'assalto alla Cgil portato dalle frange estremiste dei no green pass sia stato condannato praticamente da ogni esponente politico, le sfumature delle varie dichiarazioni hanno riportato in auge la solita contrapposizione tra antifascisti e presunti fascisti. Prima delle elezioni... Violenze no pass, il sospetto inquietante di Crosetto sul corteo "Prima delle elezioni..." Violenze no pass, il sospetto inquietante di Crosetto sul corteo Basti pensare alla sfida dialettica di ieri tra Enrico Letta e Giorgia Meloni, con la seconda che ha definito «squadrismo» l'agguato di sabato ma ha aggiunto di non aver chiara quale fosse la «matrice politica» delle violenze. E il segretario Pd che ha replicato invitando la leader di Fratelli d'Italia a «evitare ogni ambiguità» e definire chiaramente fascisti gli assalitori della sede nazionale della Cgil. C'è di più: perché la campagna elettorale che volge al termine è stata segnata - come e più delle precedenti - dalle polemiche sulla presunta ritrosia di FdI e Lega a tagliare i ponti con le frange più «nere» dell'elettorato . Oltre che dalle accuse di aver in qualche modo «coperto» politicamente i contestatori del green pass. Cosa accadrà se esponenti dei partiti della Meloni e Salvini decidessero di partecipare alla manifestazione dei sindacati? Magari nulla. Ma forse è più probabile che si ripeta quanto successo ieri al governatore della Puglia Michele Emiliano, «respinto» alla sede della Cgil a Nardò nonostante sia del Pd e solo perché, recentemente, ha ribadito la sua amicizia al locale sindaco, Pippi Mellone, di destra. Non a caso tanto Forza Italia che Salvini hanno già escluso la propria presenza: "Ho visto che nonostante ci siano i ballottaggi la sinistra organizza delle manifestazioni il sabato. Ma come? Prima del voto non bisognerebbe stare in silenzio?" ha attaccato il leader della Lega. La manifestazione, insomma, da momento di riconciliazione nazionale contro un pericolo eversivo si trasformerà nel raduno di una parte politica direttamente coinvolta, il giorno dopo, nei due principali ballottaggi comunali, a Roma e Torino. Con applausi all'«amico» Roberto Gualtieri e fischi all'«antisemita» Enrico Michetti. Che il cuore della piazza batta da una parte piuttosto che dall'altra, peraltro, è confermato anche dall'elenco degli organizzatori. Accanto a Cgil, Cisl e Uil, infatti, non è stata coinvolta l'Ugl, sindacato «di destra», nonostante il segretario generale Paolo Capone sia stato tra i primi a solidarizzare con Landini e a definire «gesto vile» l'assalto dei manifestanti. Arruolare anche l'ex Cisnal avrebbe rappresentato un segnale di vera «unità nazionale». Peccato. Dago-bomba sulla Lamorgese. L'ordine era chiaro, retroscena politico sugli scontri Dago-bomba sulla Lamorgese. "L'ordine era chiaro", retroscena politico sugli scontri

"Li ha fatti scortare fino alla #CGIL", #Belpietro sgancia la #bomba sulla #Lamorgese

 

https://www.iltempo.it/attualita/2021/10/14/news/dritto-e-rovescio-li-ha-fatti-scortare-fino-alla-cgil-bomba-di-maurizio-belpietro-luciana-lamorgese-del-debbio-29058196/

Le giustificazioni rese durante il question time alla Camera dei deputati dalla ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, dopo gli scontri nella manifestazione no green pass di Roma, sabato scorso, non convincono molti osservatori. "Gli agenti non hanno ritenuto di arrestare Giuliano Castellino (leader di Forza Nuova protagonista dell'assalto alla sede della Cgil, ndr) per evitare la reazione violenza dei suoi sodali" le parole dette in Parlamento dalla titolare del Viminale che Paolo Del Debbio ripete giovedì 14 ottobre a Quarto Grado, la trasmissione di approfondimenti di Rete4. 

 

"Una volta c'è corteo a Milano, spaccano tutto ed è meglio non contrastarli altrimenti spaccano tutto. Un'altra c'è il rave party ma è meglio non contrastare... Ma c'è una volta in cui si può agire?" chiede il conduttore. Ospite in studio è Maurizio Belpietro, direttore de la Verità, che sottolinea le dichiarazioni "incredibili" della ministra. Si sapeva tutto, anche che Castellino aveva violato numerose restrizioni a cui era sottoposto. "Si poteva fare una cosa, evitare che" il leader di Forza Nuova "andasse a quella manifestazione". Come? "Convocarlo nel giorno stabilito, come fanno in Questura quando ci sono le partite" a rischio con i tifosi più volenti. La ministra "ha fatto scortare i militanti che andavano ad assaltarla la Cgil fino alla sede, ma vi sembra normale?" accusa Belpietro. 

 

Una dinamica che ricorda quella del celeberrimo rave party durato giorni e giorni sul lago di Mezzano, nel Viterbese. Anche lì si sapeva tutto, ricorda Belpietro, ma non si è fatto niente "per evitare problemi peggiori". 

 

Sul tavolo anche il tema fascismo. "Forza Nuova alle ultime elezioni ha preso lo 0,01 per cento. Meno di qualsiasi partito comunista. Volete farmi credere che tutti quelli erano in piazza erano fascisti? Se qualcuno pensa qualcosa del genere c'è da allarmarsi per la sua stabilità mentale", dice ancora il giornalista. "Bisogna pensare che i violenti nelle manifestazioni di sinistra sono tutti pericolosi brigatisti?". 

sabato 15 febbraio 2020

Cronaca - NON GLI SPETTA IL REDDITO DI CITTADINANZA: IMMIGRATO DEVASTA POSTE

Martedì mattina, nell'ufficio postale di Piove di Sacco (PD) un immigrato è andato in escandescenza, dopo aver scoperto che non gli spettava il reddito di cittadinanza.
L'uomo è entrato nell'ufficio postale e ha iniziato a sfasciare le vetrine e i computers,  fino a quando non sono intervenuti i carabinieri, che hanno riportato la calma, denunciando il quarantenne. Il caos si è scatenato verso le 13.30.
 Sì tratta di un marocchino di 40 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, che, entrato all’interno dell’ufficio postale per ritirare il reddito di cittadinanza, quando ha scoperto che questo non gli spettava più, ha perso la pazienza iniziando a inveire contro tutto e tutti. Non pago, ha cominciato a prendere a calci e pugni le vetrate, gli strumenti