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venerdì 22 ottobre 2021
Diego Fusaro e i migranti, la #vergogna nascosta delle Ong: "Questi non sono salvataggi ma deportazioni" di #immigrati ⁉️🤔
Diego Fusaro e i migranti, la #vergogna nascosta delle Ong: "Questi non sono salvataggi ma deportazioni" di #immigrati ⁉️🤔
#diegofusaro
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Giulio Bucchi 0 .28 settembre 2021
La giornata di Diego Fusaro è tutta dedicata al tema migranti. Per qualche ora, l'inciucio consolidato, non approvato ed inaspettato dagli elettori del #m5s, tra #PD e #M5s passa in secondo piano, perché il filosofo #sovranista è turbato dalla vergogna che da anni va in scena nel #Mediterraneo. Tra Mare Jonio ed Eleonore, le Ong festeggiano lo sbarco in Italia, a Lampedusa e Pozzallo ( ormai in tutti i porti del sud Italia). Leggi anche: "Il Vangelo secondo #Soros e l'enigma della sostituzione di Papa Ratzinger" . Prima, Fusaro riassume la vicenda con una vignetta amarissima, un grande burattinaio del "turbocapitalismo" che alimenta la propria vita (e il proprio mercato) a suon di vite umane, quelle dei "nuovi schiavi" #africani "#deportati" in Europa. Poi, durissimo, il filosofo attacca la Ong tedesca Lifeline: "Ma davvero vi è chi non ha capito che non si tratta di #salvataggi in #mare, ma di un processo preordinato (e gestito dai padroni del Capitale) di #deportazione di massa dall'#Africa?". Di sicuro, non lo hanno capito (o fingono di non capirlo) esponenti ed elettori del #Pd, i grandi sostenitori dei "porti aperti". Una politica che potrebbe diffondersi (si è già diffusa ampiamente ) anche nel #Movimento5Stelle "de-salvinizzato". Macché #salvataggi via mare! È una deportazione organizzata di Africani !! Di fronte a tutta questa vergognosa vicenda è inspiegabile e sicuramente inaccettabile che gli italiani votino ancora il #Partitodemocratico e il #Movimento5stelle !! Firmato Giulio Bucchi de Informazione.verità.it >28 settembre 2021
venerdì 15 ottobre 2021
"Cantiamo Bella Ciao”. Con la scusa del #fascismo, la sinistra sabato violerà il silenzio elettorale ! Gli italiani non sono *fessi* e dimostreranno che la #faziosità della #sinistra non paga e non pagherà !
https://www.secoloditalia.it/2021/10/cantiamo-bella-ciao-con-la-scusa-del-fascismo-la-sinistra-sabato-violera-il-silenzio-elettorale/
“Cantiamo Bella Ciao”. Con la scusa del #fascismo, la #sinistra sabato violerà il silenzio elettorale
lunedì 11 Ottobre 11:39 - di Lucio Meo
I #sindacati propongono, la sinistra e il #Pd, si accodano con entusiasmo alla manifestazione “contro i #fascismi” fissata, guarda caso, a Roma, sabato 16 ottobre, il giorno prima del #ballottaggio per l’elezione a sindaco tra Roberto #Gualtieri ed Enrico #Michetti. Un’occasione ghiotta, a prescindere dalla partecipazione, che si immagina aperta a tutti, per sparare a palle incatenate contro le presunte connivenze della #destra con i #manifestanti che sabato scorso hanno preso d’assalto la sede della #Cgil. Una suggestione cavalcata perfino per Michetti dalle farneticanti affermazioni di giornaliste di sinistra, come Lilli #Gruber, querelata dal diretto interessato. Ovviamente non è in discussione la manifestazione in sè e il valore di testimonianza contro l’estremismo e la #violenza emersa sabato dal corteo No Green Pass, ma la data stessa, come ha sottolineato ieri Fabio #Rampelli. Farla due giorni dopo o una settimana dopo cosa avrebbe cambiato??
In queste ore sui social l’appello è a scendere in piazza con bandiere e canti nel nome di “Bella Ciao”, per bloccare i fascismi, ma anche un po’ i Michetti…
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La manifestazione contro i “fascismi” indetta dai #sindacati
Cgil, Cisl e Uil hanno annunciato ieri, per #sabato 16 ottobre a #Roma, una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia. Per i tre segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, “l’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge”. “E’ il momento – concludono #Landini, #Sbarra e #Bombardieri – di affermare e realizzare i principi e i valori della nostra #Costituzione. Invitiamo, pertanto, tutti i cittadini e le forze sane e democratiche del Paese a mobilitarsi e a scendere in piazza sabato prossimo”. I sindacati, ovviamente, il problema del #silenzio #elettorale non se lo sono neanche posto.
Le ragioni di #Salvini, che non ci sarà
Matteo Salvini ha annunciato che il suo partito non sarà presente alla manifestazione del 16 ottobre anche in virtù del silenzio elettorale: “Ho visto che, nonostante ci siano i ballottaggi, la sinistra organizza delle manifestazioni il sabato prima del voto: ma come, non bisognerebbe stare in silenzio? Noi saremo con i gazebo delle libertà e della giustizia”.
#Letta e il silenzio elettorale che non vale…
“Sabato 16 noi saremo tutti in piazza a manifestare per il diritto di manifestare e di riunirsi in sindacati, per manifestare contro ogni violenza come quella di cui sono stati vittima la Cgil e la sua sede. Chiediamo alle forze dell’ordine di essere efficaci nell’evitare che si ripetano fatti del genere. In Parlamento presenteremo una mozione per sciogliere i movimenti fascisti”, ha detto il segretario del #Pd Enrico Letta, a margine della sua visita alla sede nazione della Cgil assaltata da alcuni #neofascisti la sera del 9 ottobre, senza fare alcun riferimento al silenzio elettorale.
La manifestazione in cui i sindacati uniti scenderanno in piazza a Roma sabato prossimo è altamente inopportuna per la commistione con il momento elettorale". Lo sottolinea all'Adnkronos il presidente emerito della Corte costituzionale Cesare Mirabelli che sul rischio di propaganda indiretta si esprime così: "E' inevitabile che abbia un effetto riflesso, come tutti gli avvenimenti che accadono prima del #voto. Anche se formalmente sabato sono i sindacati a lanciare l'iniziativa, la radice è #politica. C'è un'alta inopportunità non per il contenuto che è sacrosanto ma per il contesto, che finisce per svilire il contenuto stesso".
Sarebbe stato meglio posticipare la manifestazione di qualche giorno?? "Questo è l'elemento di inopportunità: farla il giorno prima delle elezioni. Anche se l'inopportunità è una valutazione che non ha ricadute giuridiche - risponde Mirabelli - potrebbe rompere il silenzio elettorale trasformando una manifestazione di carattere sindacale in una di propaganda elettorale".
(di Roberta Lanzara)
giovedì 14 ottobre 2021
#Cgil, la #manifestazione contro i "#fascismi" alla #vigilia dei #ballottaggi: la #furbata #elettorale per favorire #Gualtieri. Solito gioco sporco della #sinistra per cercare di vincere facile😭😭😭
https://www.iltempo.it/politica/2021/10/11/news/manifestazione-cgil-16-ottobre-furbata-elettorale-prima-dei-ballottaggi-no-green-pass-29004020/
POLITICA
Cgil, la manifestazione contro i "fascismi" alla vigilia dei ballottaggi: la furbata elettorale
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Carlantonio Solimene 11 ottobre 2021a a a
Una manifestazione sacrosanta. E però con un difetto: la data. Perché sabato 16 ottobre, il giorno in cui i sindacati uniti scenderanno in piazza a Roma al grido di «mai più fascismi», cade anche la vigilia del ballottaggio delle Amministrative nella Capitale. In momento nel quale, teoricamente, dovrebbe vigere il silenzio elettorale. E che, invece, rappresenterà un'occasione di scontro tra sinistra e destra. «Sabato prossimo saremo in piazza a Roma uniti per dare una indicazione al Paese e all'Europa: Cgil, Cisl e Uil sono uniti per cambiare questo Paese e invito tutte le forze democratiche a unirsi a noi» ha detto Maurizio Landini cercando di estendere la partecipazione nella maniera più ecumenica possibile.
D'altronde, la protesta contro la violenza non può essere materia di una parte politica ma dovrebbe unire tutto l'arco costituzionale. Vero. Ma in quel condizionale sta tutto il problema. Perché nonostante l'assalto alla Cgil portato dalle frange estremiste dei no green pass sia stato condannato praticamente da ogni esponente politico, le sfumature delle varie dichiarazioni hanno riportato in auge la solita contrapposizione tra antifascisti e presunti fascisti.
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Basti pensare alla sfida dialettica di ieri tra Enrico Letta e Giorgia Meloni, con la seconda che ha definito «squadrismo» l'agguato di sabato ma ha aggiunto di non aver chiara quale fosse la «matrice politica» delle violenze. E il segretario Pd che ha replicato invitando la leader di Fratelli d'Italia a «evitare ogni ambiguità» e definire chiaramente fascisti gli assalitori della sede nazionale della Cgil. C'è di più: perché la campagna elettorale che volge al termine è stata segnata - come e più delle precedenti - dalle polemiche sulla presunta ritrosia di FdI e Lega a tagliare i ponti con le frange più «nere» dell'elettorato
. Oltre che dalle accuse di aver in qualche modo «coperto» politicamente i contestatori del green pass. Cosa accadrà se esponenti dei partiti della Meloni e Salvini decidessero di partecipare alla manifestazione dei sindacati? Magari nulla. Ma forse è più probabile che si ripeta quanto successo ieri al governatore della Puglia Michele Emiliano, «respinto» alla sede della Cgil a Nardò nonostante sia del Pd e solo perché, recentemente, ha ribadito la sua amicizia al locale sindaco, Pippi Mellone, di destra. Non a caso tanto Forza Italia che Salvini hanno già escluso la propria presenza: "Ho visto che nonostante ci siano i ballottaggi la sinistra organizza delle manifestazioni il sabato. Ma come? Prima del voto non bisognerebbe stare in silenzio?" ha attaccato il leader della Lega.
La manifestazione, insomma, da momento di riconciliazione nazionale contro un pericolo eversivo si trasformerà nel raduno di una parte politica direttamente coinvolta, il giorno dopo, nei due principali ballottaggi comunali, a Roma e Torino. Con applausi all'«amico» Roberto Gualtieri e fischi all'«antisemita» Enrico Michetti. Che il cuore della piazza batta da una parte piuttosto che dall'altra, peraltro, è confermato anche dall'elenco degli organizzatori. Accanto a Cgil, Cisl e Uil, infatti, non è stata coinvolta l'Ugl, sindacato «di destra», nonostante il segretario generale Paolo Capone sia stato tra i primi a solidarizzare con Landini e a definire «gesto vile» l'assalto dei manifestanti. Arruolare anche l'ex Cisnal avrebbe rappresentato un segnale di vera «unità nazionale». Peccato.
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