venerdì 15 ottobre 2021

"Cantiamo Bella Ciao”. Con la scusa del #fascismo, la sinistra sabato violerà il silenzio elettorale ! Gli italiani non sono *fessi* e dimostreranno che la #faziosità della #sinistra non paga e non pagherà !

https://www.secoloditalia.it/2021/10/cantiamo-bella-ciao-con-la-scusa-del-fascismo-la-sinistra-sabato-violera-il-silenzio-elettorale/ “Cantiamo Bella Ciao”. Con la scusa del #fascismo, la #sinistra sabato violerà il silenzio elettorale lunedì 11 Ottobre 11:39 - di Lucio Meo I #sindacati propongono, la sinistra e il #Pd, si accodano con entusiasmo alla manifestazione “contro i #fascismi” fissata, guarda caso, a Roma, sabato 16 ottobre, il giorno prima del #ballottaggio per l’elezione a sindaco tra Roberto #Gualtieri ed Enrico #Michetti. Un’occasione ghiotta, a prescindere dalla partecipazione, che si immagina aperta a tutti, per sparare a palle incatenate contro le presunte connivenze della #destra con i #manifestanti che sabato scorso hanno preso d’assalto la sede della #Cgil. Una suggestione cavalcata perfino per Michetti dalle farneticanti affermazioni di giornaliste di sinistra, come Lilli #Gruber, querelata dal diretto interessato. Ovviamente non è in discussione la manifestazione in sè e il valore di testimonianza contro l’estremismo e la #violenza emersa sabato dal corteo No Green Pass, ma la data stessa, come ha sottolineato ieri Fabio #Rampelli. Farla due giorni dopo o una settimana dopo cosa avrebbe cambiato?? In queste ore sui social l’appello è a scendere in piazza con bandiere e canti nel nome di “Bella Ciao”, per bloccare i fascismi, ma anche un po’ i Michetti… LEGGI ANCHE Anche #Cofferati accusa Lamorgese: "Polizia ferma mentre andavano a sfasciare la Cgil" (video) #Lollobrigida: «Niente etichette ai No Green Pass. A Milano la metà erano #anarchici e #antagonisti» La manifestazione contro i “fascismi” indetta dai #sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno annunciato ieri, per #sabato 16 ottobre a #Roma, una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia. Per i tre segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, “l’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge”. “E’ il momento – concludono #Landini, #Sbarra e #Bombardieri – di affermare e realizzare i principi e i valori della nostra #Costituzione. Invitiamo, pertanto, tutti i cittadini e le forze sane e democratiche del Paese a mobilitarsi e a scendere in piazza sabato prossimo”. I sindacati, ovviamente, il problema del #silenzio #elettorale non se lo sono neanche posto. Le ragioni di #Salvini, che non ci sarà Matteo Salvini ha annunciato che il suo partito non sarà presente alla manifestazione del 16 ottobre anche in virtù del silenzio elettorale: “Ho visto che, nonostante ci siano i ballottaggi, la sinistra organizza delle manifestazioni il sabato prima del voto: ma come, non bisognerebbe stare in silenzio? Noi saremo con i gazebo delle libertà e della giustizia”. #Letta e il silenzio elettorale che non vale… “Sabato 16 noi saremo tutti in piazza a manifestare per il diritto di manifestare e di riunirsi in sindacati, per manifestare contro ogni violenza come quella di cui sono stati vittima la Cgil e la sua sede. Chiediamo alle forze dell’ordine di essere efficaci nell’evitare che si ripetano fatti del genere. In Parlamento presenteremo una mozione per sciogliere i movimenti fascisti”, ha detto il segretario del #Pd Enrico Letta, a margine della sua visita alla sede nazione della Cgil assaltata da alcuni #neofascisti la sera del 9 ottobre, senza fare alcun riferimento al silenzio elettorale. La manifestazione in cui i sindacati uniti scenderanno in piazza a Roma sabato prossimo è altamente inopportuna per la commistione con il momento elettorale". Lo sottolinea all'Adnkronos il presidente emerito della Corte costituzionale Cesare Mirabelli che sul rischio di propaganda indiretta si esprime così: "E' inevitabile che abbia un effetto riflesso, come tutti gli avvenimenti che accadono prima del #voto. Anche se formalmente sabato sono i sindacati a lanciare l'iniziativa, la radice è #politica. C'è un'alta inopportunità non per il contenuto che è sacrosanto ma per il contesto, che finisce per svilire il contenuto stesso". Sarebbe stato meglio posticipare la manifestazione di qualche giorno?? "Questo è l'elemento di inopportunità: farla il giorno prima delle elezioni. Anche se l'inopportunità è una valutazione che non ha ricadute giuridiche - risponde Mirabelli - potrebbe rompere il silenzio elettorale trasformando una manifestazione di carattere sindacale in una di propaganda elettorale". (di Roberta Lanzara)

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