venerdì 29 ottobre 2021

#MIGRANTI: “VENIAMO IN ITALIA PERCHÉ CI DATE TUTTO” OTTOBRE 28, 2021 VOX

https://voxnews.info/2021/10/28/migranti-confessano-veniamo-in-italia-perche-ci-date-tutto/ Per comprendere a fondo quanto sta accadendo, è bene ricordare quanto dissero tempo fa, richiedenti asilo ospitati a Roma, ad un gruppo di cittadini. VERIFICA LA NOTIZIA Nel quartiere Aurelio aveva preso vita da poco tempo l’iniziativa delle ‘sentinelle civiche’, composte da cittadini residenti che di notte, organizzandosi in gruppi, volevano riprendere pacificamente possesso del loro quartiere. “Siamo solidali con i cittadini di Goro – disse l’organizzatore delle ‘ronde’, Giannini, si era al tempo dei fatti di Goro – Questa accoglienza ormai è un business senza fine, gestito nella fase del transito verso le coste e dell’imbarco sui barconi da mafie locali e poi una volta in Italia la gestione dei profitti passa alle cooperative. Questo traffico arriva a calpestare i diritti degli italiani pur di continuare a guadagnare. Bisogna fermare questa invasione e pensare ad aiutarli nei loro paesi”. Durante i controlli, le ‘Sentinelle civiche’ incontrarono i migranti ospiti dell’hotel per profughi nel loro quartiere: “La loro età media è di 20 anni, sono maschi, provenienti da Gambia, Senegal e Nigeria, tutti paesi dove non c’è nessun conflitto. Le loro richieste: vestiti migliori e soldi in contanti da poter spendere”. Alla domanda di uno dei cittadini che voleva sapere come mai abbiano deciso di venire in Italia, “ci hanno risposto ‘nel nostro paese si sa che in Italia ci viene dato tutto‘”. Lo facevano quando il Pd era al governo. E stanno tornando a farlo ora che il Pd è tornato, per la quarta volta in sei anni senza mandato popolare, al governo.

venerdì 22 ottobre 2021

Diego Fusaro e i migranti, la #vergogna nascosta delle Ong: "Questi non sono salvataggi ma deportazioni" di #immigrati ⁉️🤔

Diego Fusaro e i migranti, la #vergogna nascosta delle Ong: "Questi non sono salvataggi ma deportazioni" di #immigrati ⁉️🤔 #diegofusaro #ONG #lifeline #migranti #immigrazione #MIGRANTI #mediterranea #eleonore #seawatch #marejonio #Sbarchi #scafisti #sbarchicontinui #invasione #CLANDESTINI #LAMORGESE #lamorgesevaiacasa #lamorgeseout #lamorgeseinadeguata #LamorgeseDimettiti #LAMORGESEDIMETTITI #Bastafalsobuonismo #bastasbarchi #bastaideologieirreali #stopONG #stopbusinessaccoglienza #stopsbarchiclandestini #stopsostituzioneetnica @mariodraghi_real @palazzo_chigi Condividi: Giulio Bucchi 0 .28 settembre 2021   La giornata di Diego Fusaro è tutta dedicata al tema migranti. Per qualche ora, l'inciucio consolidato, non approvato ed inaspettato dagli elettori del #m5s, tra #PD e #M5s passa in secondo piano, perché il filosofo #sovranista è turbato dalla vergogna che da anni va in scena nel #Mediterraneo. Tra Mare Jonio ed Eleonore, le Ong festeggiano lo sbarco in Italia, a Lampedusa e Pozzallo ( ormai in tutti i porti del sud Italia). Leggi anche: "Il Vangelo secondo #Soros e l'enigma della sostituzione di Papa Ratzinger" . Prima, Fusaro riassume la vicenda con una vignetta amarissima, un grande burattinaio del "turbocapitalismo" che alimenta la propria vita (e il proprio mercato) a suon di vite umane, quelle dei "nuovi schiavi" #africani "#deportati" in Europa. Poi, durissimo, il filosofo attacca la Ong tedesca Lifeline: "Ma davvero vi è chi non ha capito che non si tratta di #salvataggi in #mare, ma di un processo preordinato (e gestito dai padroni del Capitale) di #deportazione di massa dall'#Africa?". Di sicuro, non lo hanno capito (o fingono di non capirlo) esponenti ed elettori del #Pd, i grandi sostenitori dei "porti aperti". Una politica che potrebbe diffondersi (si è già diffusa ampiamente ) anche nel #Movimento5Stelle "de-salvinizzato".  Macché #salvataggi via mare! È una deportazione organizzata di Africani !! Di fronte a tutta questa vergognosa vicenda è inspiegabile e sicuramente inaccettabile che gli italiani votino ancora il #Partitodemocratico e il #Movimento5stelle !! Firmato Giulio Bucchi de Informazione.verità.it >28 settembre 2021

martedì 19 ottobre 2021

"I #ricchi votano a #sinistra, i #poveri a #destra, ma hanno smesso di andare a votare".

https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/29105826/giulio-sapelli-ballottaggio-astensione-poveri-votano-destra.amp Giulio Sapelli sul ballottaggio: "Sapete dov'erano i poveri che votano a destra?", l'errore fatale 18 OTT 2021 Uno dei grandi vincitori delle ultime amministrative è stato l'astensionismo. L'affluenza, infatti, è rimasta al di sotto del 50% e questo, secondo il professore di Storia economica Giulio Sapelli, si può spiegare solo in un modo: "I ricchi votano a sinistra, i poveri a destra ma hanno smesso di andare a votare". Il che spiegherebbe pure il trionfo del centrosinistra nelle maggiori città al voto, a partire dalla Capitale. Secondo lui, inoltre, solo alcuni candidati tra quelli che hanno vinto possono essere definiti di sinistra. Non è il caso per esempio di chi ha primeggiato a Roma e Milano: "Gualtieri ha solo il passato di sinistra, Sala non lo è per nulla. I ricchi votano per l’establishment e per le conferme. I poveri un tempo votavano contro, l’anti-establishment poteva essere di sinistra come di destra. Ora il collegamento è solo tra classi medio-alte, che non si curano più di ultimi e penultimi". Leggi anche: Maratona Mentana, Paolo Mieli dopo i ballottaggi: "Ho visto i veri dati, perché per il centrodestra è una catastrofe" Quello che sta succedendo in questo momento nel nostro Paese non va sottovalutato, secondo Sapelli: "Bisogna stare attenti all’emarginazione di questi tempi, perché i penultimi possono dare vita a gilet gialli". Il professore, poi, ha aggiunto che in Italia esiste una "scollatura classista molto forte" e che dal voto emerge una forte "divisione tra città e campagna". Il tuo browser non supporta il tag iframe Uno dei principali problemi del centrodestra al momento, stando all'opinione di Sapelli, sta nella mancanza di una figura come quella di Silvio Berlusconi: "La Lega purtroppo non è un partito di centro. Il voto rafforza il Partito democratico, ma non l’asse con il Movimento 5 Stelle". E proprio in riferimento a quest'ultimo punto, ha aggiunto: "Max Weber insegna che il tempo è fondamentale: per la coalizione di governo Pd-M5s servirebbe tempo che il Movimento forse non ha, vista l’emorragia di voti che rischia di far scomparire i grillini". Leggi anche: Enrico Letta, attacco a Matteo Salvini dopo il ballottaggio: "Surreale". Ma i numeri smentiscono il leader Pd

Pensieri e opinioni validi/e che analizzano i #risultati delle #amministrative2021

#roma #elezionicomunali2021 Vittorio Sgarbi : La #Capitale ha un #sindaco che rappresenta una #minoranza dei #romani. È il meccanismo elettorale, certo, ma il dato, insieme alla #bassissima #affluenza, ci impone una #riflessione #politica sul perché tanti #elettori hanno rinunciato a #votare. È stata una campagna elettorale fatta di inganni e gravi #violazioni, come la manifestazione elettorale della #Cgil alla vigilia del #voto, ed alla quale ha partecipato #Gualtieri, indifferente al #silenzio #elettorale. La #stampa, con “#Repubblica” in testa, ha agitato un finto pericolo fascismo, delegittimando #Michetti con attacchi fondati su #bugie e #mistificazioni. Non vedo nulla di buono per #Roma. Gualtieri è uomo di apparato, figlio di una #burocrazia e di una #classe #dirigente che manterrà lo status quo. Il #centrodestra deve ripartire da queste #elezioni per proporre con più determinazione un’alternativa di #cambiamento, ritornando nelle #piazze di nelle #periferie. Quella di oggi, da Nord a Sud, del resto, è una #Sinistra delle élite che non rappresenta più le #fasce piu #deboli della #società. E sostiene un #Governo che reprime le #manifestazioni pacifiche dei #lavoratori e dei #cittadini #liberi con gli idranti e il #manganello. Vittorio #Sgarbi ( grandioso e bravissimo ) dice sempre la #verità : E’ triste vedere come il #sindacato dei #lavoratori si sia prestato a una squallida #strumentalizzazione #politica alla #vigila del #ballottaggio per il #sindaco di #Roma. (Si viola pure il sacrosanto #silenzio #elettorale). E’ in corso, infatti, una ridicola passerella politica che con il #lavoro e la #difesa del #sindacato non ha nulla a che fare. Basti pensare che nel corteo, oltre a tutto l’apparato del #PD, c’era anche Luigi Di Maio, uno che ha passato la sua vita a schivarlo, il lavoro. La #sinistra ed i #media del #pensiero #unico hanno rispolverato lo #spauracchio del #fascismo per #strumentalizzare l’opinione pubblica, per accostare il movimento No Green Pass al fascismo, per far passare il messaggio: Il popolo No Green Pass = #fascisti, #terroristi, #squadristi, etc., con lo scopo di #criminalizzare le #proteste, per poi limitare i loro spazi e modi d’espressione o addiritura vietare queste #manifestazioni, visto che si sta svegliando sempre più di gente. Un altro passo avanti verso il #regime al modello #cinese o #nordcoreano.

domenica 17 ottobre 2021

"Insostenibile il flusso dei migranti". Ora se ne accorge anche il #Pd !🤔😡✌️👌⁉️ https://amp.ilgiornale.it/news/politica/insostenibile-flusso-dei-migranti-ora-se-ne-accorge-anche-pd-1982524.html

https://amp.ilgiornale.it/news/politica/insostenibile-flusso-dei-migranti-ora-se-ne-accorge-anche-pd-1982524.html "Flusso dei migranti insostenibile". Ora se ne accorge pure il Pd 16 Ottobre 2021 - 17:36 Il sindaco dem di Modena scrive alla Lamorgese per chiedere un intervento sulla gestione dei migranti. La posizione del ministro dell'Interno è sempre più traballante Foto di Samuele Finetti Samuele Finetti "Insostenibile il flusso dei migranti". Ora se ne accorge anche il #Pd "Il Comune di Modena sta affrontando una situazione non più sostenibile per quanto riguarda la gestione del flusso di arrivi di minori stranieri non accompagnati. È pertanto indispensabile ottenere il loro ricollocamento". Parole che non desterebbero sorpresa se arrivassero da qualche esponente di Lega o Fratelli d'Italia. Invece le ha scritte Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena iscritto al Partito Democratico, in una lettera indirizzata direttamente al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese per denunciare la gestione dei migranti Nella lettera, Muzzarelli invita la titolare del Viminale ad avviare "valutazioni e interventi da parte del ministero e del governo". E sottolinea che "Modena è una città accogliente, ma c'è un limite a tutto", dunque "è chiaro che i numeri sono così rilevanti da stravolgere l'intero sistema di accoglienza, con il rischio di innescare anche tensioni sociali nei contesti in cui sono collocati, oltre che nelle comunità d'accoglienza". Una frase che potrebbe essere applicata all'intero Paese. Le parole del primo cittadino della città emiliana sono state subito riprese da diversi esponenti della Lega, anche perché confermano che l'operato della Lamorgese sui migranti non ha sollevato malumori solamente nel centrodestra. "Perfino il sindaco Muzzarelli si è visto costretto a prendere carta e penna e scrivere al ministro Lamorgese per chiedere interventi urgenti", ha commentato il deputato del Carroccio Guglielmo Golinelli, che ha aggiunto: "Il rischio di tensioni sociali è alto. La titolare del Viminale batta un colpo: se non ne vuole proprio sapere di ascoltare la Lega, che da mesi denuncia la ripresa dell'invasione di clandestini in Italia, ascolti almeno l'appello accorato del primo cittadino di Modena, che è del Pd". Meloni inchioda Lamorgese. "Sapeva tutto e non ha agito" Da settimane Matteo Salvini e Giorgia Meloni chiedono un passo indietro della Lamorgese. Richieste che si sono fatte più insistenti dopo la disastrosa gestione della manifestazione contro il Green pass che ha invaso il centro di Roma il 9 ottobre, culminata nell'assalto e nella devastazione della sede romana della Cgil. Un'annotazione riservata della Digos ha poi rivelato che le autorità hanno sottovalutato il pericolo rappresentato dai militanti violenti di Forza Nuova e che il corteo verso la Cgil sarebbe stato permesso (dopo un accordo con le forze dell'ordine, ha rivelato l'avvocato di uno dei fermati), anche per alleggerire la situazione attorno a Palazzo Chigi. Per questo, Giorgia Meloni si è scagliata contro l'ex prefetto di Milano, accusandola di "non aver fatto nulla" e di aver "volutamente permesso" che i neofascisti guidati da Giuliano Castellino arrivassero sotto la sede della Cgil. Non ci sono solo i migranti, dunque. E la Lamorgese, che martedì riferirà in Parlamento su ciò che il 9 non ha funzionato nel cordone di sicurezza, è sulla graticola.

venerdì 15 ottobre 2021

"Cantiamo Bella Ciao”. Con la scusa del #fascismo, la sinistra sabato violerà il silenzio elettorale ! Gli italiani non sono *fessi* e dimostreranno che la #faziosità della #sinistra non paga e non pagherà !

https://www.secoloditalia.it/2021/10/cantiamo-bella-ciao-con-la-scusa-del-fascismo-la-sinistra-sabato-violera-il-silenzio-elettorale/ “Cantiamo Bella Ciao”. Con la scusa del #fascismo, la #sinistra sabato violerà il silenzio elettorale lunedì 11 Ottobre 11:39 - di Lucio Meo I #sindacati propongono, la sinistra e il #Pd, si accodano con entusiasmo alla manifestazione “contro i #fascismi” fissata, guarda caso, a Roma, sabato 16 ottobre, il giorno prima del #ballottaggio per l’elezione a sindaco tra Roberto #Gualtieri ed Enrico #Michetti. Un’occasione ghiotta, a prescindere dalla partecipazione, che si immagina aperta a tutti, per sparare a palle incatenate contro le presunte connivenze della #destra con i #manifestanti che sabato scorso hanno preso d’assalto la sede della #Cgil. Una suggestione cavalcata perfino per Michetti dalle farneticanti affermazioni di giornaliste di sinistra, come Lilli #Gruber, querelata dal diretto interessato. Ovviamente non è in discussione la manifestazione in sè e il valore di testimonianza contro l’estremismo e la #violenza emersa sabato dal corteo No Green Pass, ma la data stessa, come ha sottolineato ieri Fabio #Rampelli. Farla due giorni dopo o una settimana dopo cosa avrebbe cambiato?? In queste ore sui social l’appello è a scendere in piazza con bandiere e canti nel nome di “Bella Ciao”, per bloccare i fascismi, ma anche un po’ i Michetti… LEGGI ANCHE Anche #Cofferati accusa Lamorgese: "Polizia ferma mentre andavano a sfasciare la Cgil" (video) #Lollobrigida: «Niente etichette ai No Green Pass. A Milano la metà erano #anarchici e #antagonisti» La manifestazione contro i “fascismi” indetta dai #sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno annunciato ieri, per #sabato 16 ottobre a #Roma, una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia. Per i tre segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, “l’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge”. “E’ il momento – concludono #Landini, #Sbarra e #Bombardieri – di affermare e realizzare i principi e i valori della nostra #Costituzione. Invitiamo, pertanto, tutti i cittadini e le forze sane e democratiche del Paese a mobilitarsi e a scendere in piazza sabato prossimo”. I sindacati, ovviamente, il problema del #silenzio #elettorale non se lo sono neanche posto. Le ragioni di #Salvini, che non ci sarà Matteo Salvini ha annunciato che il suo partito non sarà presente alla manifestazione del 16 ottobre anche in virtù del silenzio elettorale: “Ho visto che, nonostante ci siano i ballottaggi, la sinistra organizza delle manifestazioni il sabato prima del voto: ma come, non bisognerebbe stare in silenzio? Noi saremo con i gazebo delle libertà e della giustizia”. #Letta e il silenzio elettorale che non vale… “Sabato 16 noi saremo tutti in piazza a manifestare per il diritto di manifestare e di riunirsi in sindacati, per manifestare contro ogni violenza come quella di cui sono stati vittima la Cgil e la sua sede. Chiediamo alle forze dell’ordine di essere efficaci nell’evitare che si ripetano fatti del genere. In Parlamento presenteremo una mozione per sciogliere i movimenti fascisti”, ha detto il segretario del #Pd Enrico Letta, a margine della sua visita alla sede nazione della Cgil assaltata da alcuni #neofascisti la sera del 9 ottobre, senza fare alcun riferimento al silenzio elettorale. La manifestazione in cui i sindacati uniti scenderanno in piazza a Roma sabato prossimo è altamente inopportuna per la commistione con il momento elettorale". Lo sottolinea all'Adnkronos il presidente emerito della Corte costituzionale Cesare Mirabelli che sul rischio di propaganda indiretta si esprime così: "E' inevitabile che abbia un effetto riflesso, come tutti gli avvenimenti che accadono prima del #voto. Anche se formalmente sabato sono i sindacati a lanciare l'iniziativa, la radice è #politica. C'è un'alta inopportunità non per il contenuto che è sacrosanto ma per il contesto, che finisce per svilire il contenuto stesso". Sarebbe stato meglio posticipare la manifestazione di qualche giorno?? "Questo è l'elemento di inopportunità: farla il giorno prima delle elezioni. Anche se l'inopportunità è una valutazione che non ha ricadute giuridiche - risponde Mirabelli - potrebbe rompere il silenzio elettorale trasformando una manifestazione di carattere sindacale in una di propaganda elettorale". (di Roberta Lanzara)

Tutto quello che non ci dicono e che vogliono non si sappia ! https://voxnews.info/2021/10/15/simpatizzanti-pd-inneggiano-a-br-e-minacciano-michetti-sindaco-a-roma/

https://voxnews.info/2021/10/15/simpatizzanti-pd-inneggiano-a-br-e-minacciano-michetti-sindaco-a-roma/ SIMPATIZZANTI #PD INNEGGIANO A BR E MINACCIANO #MICHETTI SINDACO A ROMA OTTOBRE 15, 2021 VOX 1044 COMMENTI Condividi! FacebookTwitterTelegramWhatsAppVKMessengerCondividi “Fascista”, “Ricordati piazzale #Loreto”, sono le scritte – con una stella a cinque punte – che durante la notte sono apparse fuori una sede del comitato elettorale di Enrico Michetti, candidato sindaco di Roma. Le scritte sono comparse in via Antonio Malfante, a Piazza Navigatori nella zona di via Cristoforo Colombo. “Stelle a cinque Punte delle Brigate Rosse e minacce di morte contro di me. Sono sconcertato. Il nostro comitato è stato profanato e vandalizzato con le stelle a cinque punte delle Brigate Rossa, Michetti fascista e richiami a Piazzale Loreto”, dice Michetti in una nota. “Questo è il risultato – spiega – del clima di #odio che si è creato intorno a me ed a tutto il #centrodestra e che è stato alimentato in tutti questi mesi di campagna elettorale dalla #sinistra. Adesso basta, non accetterò più attacchi che hanno addirittura portato a queste intimidazioni e minacce che offendono la mia persona e che mettono in pericolo la #democrazia. Questa è una vergogna”, conclude. “Nella notte criminali #comunisti vandalizzano con scritte la sede del comitato Michetti: appaiono la stella a cinque punte delle #Brigaterosse e minacce di #morte”, dice il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida. “È gravissimo quanto sta accadendo in Italia, dove è sempre più evidente che il clima di odio, fomentato da una quanto mai verosimile strategia della tensione, sta portando agli stessi effetti che suscitò negli anni Settanta. Ci aspettiamo una immediata presa di distanza da parte di tutte le forze politiche e democratiche che hanno assunto posizione rispetto ad analoghi eventi”.

giovedì 14 ottobre 2021

#Cgil, la #manifestazione contro i "#fascismi" alla #vigilia dei #ballottaggi: la #furbata #elettorale per favorire #Gualtieri. Solito gioco sporco della #sinistra per cercare di vincere facile😭😭😭

https://www.iltempo.it/politica/2021/10/11/news/manifestazione-cgil-16-ottobre-furbata-elettorale-prima-dei-ballottaggi-no-green-pass-29004020/ POLITICA Cgil, la manifestazione contro i "fascismi" alla vigilia dei ballottaggi: la furbata elettorale Esplora: manifestazione cgil Condividi: https://www.iltempo.it/politica/2021/10/11/news/manifestazione-cgil-16-ottobre-furbata-elettorale-prima-dei-ballottaggi-no-green-pass-29004020/ Sullo stesso argomento: "Prima delle elezioni..." Violenze no pass, il sospetto inquietante di Crosetto sul corteo Dago-bomba sulla Lamorgese. "L'ordine era chiaro", retroscena politico sugli scontri Carlantonio Solimene 11 ottobre 2021a a a Una manifestazione sacrosanta. E però con un difetto: la data. Perché sabato 16 ottobre, il giorno in cui i sindacati uniti scenderanno in piazza a Roma al grido di «mai più fascismi», cade anche la vigilia del ballottaggio delle Amministrative nella Capitale. In momento nel quale, teoricamente, dovrebbe vigere il silenzio elettorale. E che, invece, rappresenterà un'occasione di scontro tra sinistra e destra. «Sabato prossimo saremo in piazza a Roma uniti per dare una indicazione al Paese e all'Europa: Cgil, Cisl e Uil sono uniti per cambiare questo Paese e invito tutte le forze democratiche a unirsi a noi» ha detto Maurizio Landini cercando di estendere la partecipazione nella maniera più ecumenica possibile. D'altronde, la protesta contro la violenza non può essere materia di una parte politica ma dovrebbe unire tutto l'arco costituzionale. Vero. Ma in quel condizionale sta tutto il problema. Perché nonostante l'assalto alla Cgil portato dalle frange estremiste dei no green pass sia stato condannato praticamente da ogni esponente politico, le sfumature delle varie dichiarazioni hanno riportato in auge la solita contrapposizione tra antifascisti e presunti fascisti. Prima delle elezioni... Violenze no pass, il sospetto inquietante di Crosetto sul corteo "Prima delle elezioni..." Violenze no pass, il sospetto inquietante di Crosetto sul corteo Basti pensare alla sfida dialettica di ieri tra Enrico Letta e Giorgia Meloni, con la seconda che ha definito «squadrismo» l'agguato di sabato ma ha aggiunto di non aver chiara quale fosse la «matrice politica» delle violenze. E il segretario Pd che ha replicato invitando la leader di Fratelli d'Italia a «evitare ogni ambiguità» e definire chiaramente fascisti gli assalitori della sede nazionale della Cgil. C'è di più: perché la campagna elettorale che volge al termine è stata segnata - come e più delle precedenti - dalle polemiche sulla presunta ritrosia di FdI e Lega a tagliare i ponti con le frange più «nere» dell'elettorato . Oltre che dalle accuse di aver in qualche modo «coperto» politicamente i contestatori del green pass. Cosa accadrà se esponenti dei partiti della Meloni e Salvini decidessero di partecipare alla manifestazione dei sindacati? Magari nulla. Ma forse è più probabile che si ripeta quanto successo ieri al governatore della Puglia Michele Emiliano, «respinto» alla sede della Cgil a Nardò nonostante sia del Pd e solo perché, recentemente, ha ribadito la sua amicizia al locale sindaco, Pippi Mellone, di destra. Non a caso tanto Forza Italia che Salvini hanno già escluso la propria presenza: "Ho visto che nonostante ci siano i ballottaggi la sinistra organizza delle manifestazioni il sabato. Ma come? Prima del voto non bisognerebbe stare in silenzio?" ha attaccato il leader della Lega. La manifestazione, insomma, da momento di riconciliazione nazionale contro un pericolo eversivo si trasformerà nel raduno di una parte politica direttamente coinvolta, il giorno dopo, nei due principali ballottaggi comunali, a Roma e Torino. Con applausi all'«amico» Roberto Gualtieri e fischi all'«antisemita» Enrico Michetti. Che il cuore della piazza batta da una parte piuttosto che dall'altra, peraltro, è confermato anche dall'elenco degli organizzatori. Accanto a Cgil, Cisl e Uil, infatti, non è stata coinvolta l'Ugl, sindacato «di destra», nonostante il segretario generale Paolo Capone sia stato tra i primi a solidarizzare con Landini e a definire «gesto vile» l'assalto dei manifestanti. Arruolare anche l'ex Cisnal avrebbe rappresentato un segnale di vera «unità nazionale». Peccato. Dago-bomba sulla Lamorgese. L'ordine era chiaro, retroscena politico sugli scontri Dago-bomba sulla Lamorgese. "L'ordine era chiaro", retroscena politico sugli scontri

Questo è un #plotone contro la #Meloni". #Crosetto lascia lo studio di #Formigli

 

"Questo è un plotone contro la Meloni". Crosetto lascia lo studio di Formigli

L'imprenditore ha lasciato la trasmissione di La7 in aperta polemica. "Quando tutti sparano su persone che non possono difendersi, non è giornalismo né democrazia", ha detto prima di abbandonare la diretta

"Questo è un plotone contro la Meloni". Guido Crosetto se ne va da Formigli

"Questo è un plotone di esecuzione nei confronti di Giorgia Meloni e del centrodestra". Così, ieri sera Guido Crosetto ha deciso di abbandonare lo studio di Piazzapulita, dove da più di un'ora si stava discutendo della controversa inchiesta di Fanpage su Fratelli d’Italia e Lega. Nello studio di La7, i toni del confronto e dei servizi trasmessi erano palesemente monocordi, ostili ai suddetti partiti e ai loro leader. Dunque – arrivato il momento di prendere la parola – l’imprenditore ed ex sottosegretario alla Difesa ha preferito andarsene in aperta polemica con l'impostazione del talk show.

"Io ascolto da un’ora la trasmissione. Man mano che la sentivo andare avanti mi chiedevo: 'Che cosa ci faccio qua? '. Perché io ho una grandissima stima nei confronti del giornalismo, ancora più della politica con la p maiuscola e della democrazia. E penso che la democrazia si fondi sul confronto, non sui plotoni d’esecuzione. Quando vedo dei plotoni d’esecuzione dico che sarebbe giusto che si difendessero le persone che poi vengono uccise", ha dichiarato Crosetto, unico ospite in studio a prendere le difese di Giorgia Meloni e del centrodestra. Davanti a lui, la sardina Mattia Santori (ora tra le fila del Pd) e il vicesegretario dem Giuseppe Provenzano, che nei giorni scorsi aveva addirittura definito la leader di Fratelli d’Italia "fuori dall’arco democratico". Poco prima, in apertura di trasmissione, aveva preso la parola pure Romano Prodi.

Incalzato dal conduttore Corrado Formigli, che lo invitava a spiegare meglio la propria contestazione, Crosetto ha aggiunto: "Il plotone d’esecuzione è quello che è stato sinora la trasmissione, nei confronti di Giorgia Meloni e dell’intero centrodestra (…) Io sono inadatto nel recitare il ruolo di foglia di fico e faccio l’unica cosa che può fare una persona che si sente inadatta. La saluto, mi scuso e me e vado". A quel punto, l’imprenditore si è alzato dal tavolo della discussione e si è incamminato verso l'uscita dello studio. Trattenuto con fastidio dal padrone di casa, che gli rinfacciava di aver voluto fare una "uscita di scena teatrale", Crosetto ha tenuto il punto. E ha ribadito: "Quando tutti sparano su persone che non possono difendersi, non è giornalismo né democrazia, secondo me".

Poco più tardi, mentre in diretta su La7 proseguiva la discussione, l’ex sottosegretario alla Difesa è tornato a motivare il suo gesto con un tweet. "Non dividetevi, come al solito, tra squadre di tifosi per commentare il mio gesto. Non ha nulla di politico. È altro. Riguarda il modo di fare le cose. Anche di contrapporsi. Mi è costato molto farlo e ho deciso 5 minuti prima di alzarmi. Mi scuso con Piazzapulita", ha scritto.