Martedì mattina, nell'ufficio postale di Piove di Sacco (PD) un immigrato è andato in escandescenza, dopo aver scoperto che non gli spettava il reddito di cittadinanza.
L'uomo è entrato nell'ufficio postale e ha iniziato a sfasciare le vetrine e i computers, fino a quando non sono intervenuti i carabinieri, che hanno riportato la calma, denunciando il quarantenne. Il caos si è scatenato verso le 13.30.
Sì tratta di un marocchino di 40 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, che, entrato all’interno dell’ufficio postale per ritirare il reddito di cittadinanza, quando ha scoperto che questo non gli spettava più, ha perso la pazienza iniziando a inveire contro tutto e tutti. Non pago, ha cominciato a prendere a calci e pugni le vetrate, gli strumenti
elettronici, che servono per prendere il biglietto e alcuni arredi. I dipendenti e il direttore hanno quindi contattato le forze dell’ordine, che sono intervenute bloccando il marocchino, che è stato denunciato per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. Grida e violenza inaudita hanno terrorizzato le persone in attesa del loro turno nell'ufficio postale.
Dopo aver devastato l'ufficio postale occupa abusivamente una casa: nuovi guai per il 40enne
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A.A., l'uomo senza fissa dimora, è stato nuovamente denunciato dai carabinieri della locale stazione, perché sempre nella stessa giornata di martedì, oltre ad aver devastato le Poste, provocando danni per quasi 100 mila euro, nella notte si è introdotto in un'abitazione di via Alessio Valerio per trascorrere la notte.
Una giornata che resterà impressa nella memoria di molti cittadini di Piove di Sacco.
A darne segnalazione il sottosegretario agli Interni, Achille Variati: «Dopo la segnalazione del sindaco di Piove di Sacco - comunica in una nota - mi sono personalmente impegnato per fare in modo che lo straniero, dimostratosi aggressivo, violento e pericoloso, fosse al più presto espulso dal territorio nazionale.
Ci chiediamo se è tollerabile tutto questo!!???!???!!!?? Secondo voi, dopo innumerevoli episodi giornalieri in Italia di disordini, degrado, spaccio e violenze, spesso anche ai danni delle forze dell'ordine, che pazientemente, alacremente e spesso con le mani legate, fanno il loro dovere nel difendere i cittadini inermi, sono giuste le affermazioni, secondo cui in Italia c'è solo e soltanto una percezione di insicurezza???? Davvero gli italiani hanno paure immotivate, derivanti da frequentissimi episodi giornalieri di violenze, spaccio, furti e degrado, spesso taciuti dai media per non creare allarmismi nei confronti degli immigrati, che spesso sono i protagonisti di detti episodi insieme ad italiani?????
Secondo voi il governo, la magistratura e le istruzioni devono fare di più per prevenire e contenere il dilagare, spesso impunito, di questi episodi/atti/fatti violenti????
C'è veramente solo una percezione oppure si tratta di realtà tangibili e purtroppo frequentissime????
Voi cosa ne pensate?????
Attenzione attenzione attenzione ci stanno riprovando ad incasinare l'Italia e gli italiani!!! Leggete qui:
RispondiElimina⚠️LA PRIORITÀ DEL GOVERNO DELLA VERGOGNA: CANCELLARE I DECRETI #SICUREZZA... PENSANO DI FARE UN DISPETTO A #SALVINI, MA FANNO SOLO IL MALE DELL’ITALIA!! #Lamorgese #pd ??!!
https://youtu.be/RqNJuin5xQk
RispondiEliminaSperiamo tutti tutti che Lamorgese non non modifichi i #decretisicurezza altrimenti avremo milioni di migranti economici e climatici che cercheranno di venire in Italia a godere del welfare italiano gratis, negato agli italiani poveri e indigenti!!! Leggete l'articolo seguente: MoVimento 5 Stelle Partito Democratico
RispondiEliminahttps://www.ilgiornale.it/news/politica/cittadinanza-ong-e-sanzioni-ritorno-passato-1828165.html #lamorgese #partitodemocratico MoVimento 5 Stelle Camera
Immigrazione, gli sbarchi crescono dell'800%? Luciana Lamorgese riapre gli hotel
RispondiElimina20 FEBBRAIO, 2020
Ad
Partiamo da un dato +800%. È questo il sensazionale risultato conseguito dall' attuale governo sul fronte degli sbarchi. Nel 2019 a metà febbraio erano stati 227 gli immigrati arrivati in Italia via mare, quest' anno siamo già a quota 2065. Numeri che in qualsiasi Paese verrebbero percepiti come un campanello d' allarme formato Big Ben, ma non da noi. Qui mentre il problema torna a ingigantirsi la maggioranza dibatte su come smantellare i decreti sicurezza. Il risultato è ampiamente prevedibile: i flussi dall' Africa continueranno a crescere e in estate torneremo ai volumi precedenti all' intervento di Matteo Salvini e Marco Minniti.
Presidente Nicola Zingaretti e Partito Democratico e @vitocrimi MoVimento 5 Stelle Camera MoVimento 5 Stelle @luigidimaio
RispondiEliminahttps://nonprendermiperlanotizia.blogspot.com/2020/02/case-popolari-ai-clandestini-e-legge-la.html
Sergio de Berardinis di Sky App informazioni.it : Le #sardine si stanno rivelando un movimento di idioti e di irresponsabili e le stampelle di un partito democratico, che mentre in Italia dilaga il coronavirus, che mette in pericolo la vita di moltissimi moltissimi italiani, loro minimizzano il tutto; come il partito democratico hanno come priorità la cittadinanza facile agli immigrati, i porti aperti per un'invasione incontrollata di immigrati economici e climatici, l'abolizione dei decreti sicurezza, che tanto sono utili alle forze dell'ordine e agli italiani e com'è il PD, che in Emilia Romagna e soprattutto nel Lazio, dov'è il presidente Zingaretti ha votato e ha fatto approvare una legge per dare le case popolari ai migranti, ignorando le centinaia di migliaia di laziali e italiani che vivono in condizioni di fortuna in pochi metri quadri e spesso anche in tende, non solo nel Lazio, ma anche in altre regioni, quindi la priorità del #partitodemocratico delle #sardine sono gli immigrati, il dare loro il tutto, il più possibile gratis, ignorando che gli italiani sono poveri, indigenti, senza futuro, senza lavoro, e senza casa e soprattutto in questo momento, rischiano anche la vita per una loro convinzione, che tenere i confini aperti è una risposta al razzismo, mentre invece dovrebbero pensare che si tratta di salvaguardare la salute e l'incolumità di tantissimi italiani a rischio in questo momento di pandemia; si, di pandemia che questo governo giallorosso del PD e del MoVimento 5 stelle non vogliono riconoscere; chiediamo le dimissioni di #Conte e la caduta di questo governo a guida del partito democratico, che come al solito, si dimostra sempre anti-italiano e filo emigrati, vedasi le dichiarazioni di ieri del sindaco sala di Milano del PD, che ha dichiarato che vuole accogliere in Italia moltissimi, moltissimi, moltissimi Immigrati, di cui secondo lui l'italia ha molto bisogno, poi dimentica che gli italiani non non fanno figli, perché grazie alle politiche sociali, economiche e culturali del suo partito democratico, in Italia non non si fa nulla perché gli italiani facciano più figli!!! Perché il partito democratico è anti-italiano e filo immigrati????? Perché vuole favorire la sostituzione etnica degli italiani con i migranti economici e climatici del mondo intero???????
RispondiEliminal'Italia con la pandemia del corona virus;priorità di #Lamorgese e #pd modificare i decreti sicurezza con l'ok alle ONG, ripristino della protezione umanitaria per i #migranti, che verranno iscritti all'anagrafe dei comuni,che concederanno la cittadinanza italiana entro 24 mesi!!
RispondiEliminaAnalisi Difesa: Il governo Conte 2 tenta in ogni modo di incoraggiare la ripresa in grande stile dei flussi migratori illegali verso l’Italia. Lo fa in questi giorni tentando di mettere ancora una volta in cantiere la cancellazione, o quanto meno l’ampia modifica dei Decreti Sicurezza firmati l’anno scorso da Matteo Salvini anche se le divisioni interne all’esecutivo potrebbero portare a una semplice condivisione di massima da parte delle forze della maggioranza circa l’esigenza di metterci le mani.
RispondiEliminaIl tema sul tavolo del vertice tenutisi il 17 febbraio a palazzo Chigi era soprattutto quello delle tematiche legate all’immigrazione, la parte più osteggiata dei Decreti Sicurezza che si sono occupati in realtà di moltissime altre tematiche legate alla lotta al crimine e alla tutela delle istituzioni.
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Ma è difficile trovare “la quadra” tra LeU, PD e Italia Viva, che vorrebbero azzerare le iniziative legislative di Salvini chiedendo un segnale netto di discontinuità e M5S che invece li condivide quasi in toto.
Del resto per un esecutivo cementato solo dall’ostilità nei confronti del leader leghista, colpire i decreti che costituiscono il simbolo di un anno di iniziativa di governo di Salvini è un imperativo, specie oggi che la maggioranza che sostiene il governo Conte 2 traballa come mai nei cinque mesi precedenti.
Non c’è ancora un testo e forse sarà difficile anche nei prossimi incontri stilarne uno dal momento che per Vito Crimi, capo politico reggente del Movimento 5 Stelle e viceministro dell’Interno “i decreti sicurezza hanno rappresentato un grande passo in avanti, tornare indietro vanificherebbe i positivi risultati raggiunti”.
I pentastellati condivisero (come del resto anche il premier Conte) i decreti di Salvini quando erano al governo con la Lega e non possono oggi sputarci sopra per non perdere quel residuo di credibilità politica che ancora forse resta al movimento.
IFRONTEX
“Ricordo che il signor Conte era accanto a me in conferenza stampa esibendo orgoglioso il cartello ‘Decreto Sicurezza’. Io non ho cambiato idea, capisco chi solo qualche mese fa ha approvato un decreto ed ora lo vorrebbe smontare. Io le capriole di Conte non le faccio” ha detto martedì Salvini a margine di un incontro a Napoli.
In attesa di convergenze politiche per ora non riscontrabili tra le resistenze di M5S e il bisogno di marcare una “discontinuità” col governo precedente espressa dalle forze di sinistra (peraltro molto attente alle esigenze della lobby dei soccorsi e dell’accoglienza dei migranti), il ministro dell’Interno (tecnico ma sempre più “politico”) Luciana Lamorgese ha già messo sul tavolo una bozza di provvedimento che modifica solo in parte, ma in modo politicamente e simbolicamente significativo, i decreti negli articoli dedicati all’immigrazione.
Lamorgese sembra puntare sui punti su cui potrebbe esserci un consenso diffuso all’interno della maggioranza come la cancellazione della maxi-multa da un milione di euro alle navi delle Ong che violano il divieto di ingresso nelle acque italiane col ritorno alle multe da 10mila a 50mila euro che esprimono certo una deterrenza minore.
#Lamorgese #dimettiti :nessun paese UE vuole #migranti economici, presunti profughi che non scappano da nessuna guerra e persecuzione e che vengono in Italia per approfittare del welfare italiano. La solidarietà non deve essere redistribuzione in Italia e loro regolarizzazione!!!
RispondiEliminaE' comico, da un certo punto di vista ma tragico da un altro, come il PD non capisca che è stato per quello che propongono ancora agli italiani che hanno perso, alla grande, la guida dell'Italia. Possibile non riescano a capire che gli italiani non vogliono lo ius soli e neanche l'immigrazione senza limiti dei clandestini che loro vogliono trasformare in regolari??? Come se arrivare in Italia senza alcun documento di identità possa mai essere considerato "regolare".
RispondiEliminaPiù soldi per accogliere i migranti. Via libera del Viminale, ira di Salvini
RispondiEliminaIl provvedimento deciso dalla ministra dell’Interno Luciana #Lamorgese dopo i bandi deserti. L’ex ministro della Lega: «Il governo riapre i portafogli degli italiani. Vergogna»
di Fiorenza Sarzanini
Più soldi per accogliere i migranti. Via libera del Viminale, ira di SalviniSbarco di migranti dalla Ocean Viking a Taranto (LaPresse)shadow
Roma Il Viminale decide di stanziare più fondi per l’accoglienza ai migranti. Dopo la paralisi provocata dal decreto Salvini che riduceva a un massimo di 26 euro per migrante le spese per i servizi nelle strutture, la ministra Luciana Lamorgese dispone l’invio di una circolare ai prefetti con nuove regole per gli appalti che aumentano il budget adeguandolo ai prezzi del mercato.
Cibo e vestiti
La firma il capodipartimento Michele Di Bari e in questo modo risponde proprio alle richieste che arrivavano dalle prefetture di tutta Italia dopo che gli ultimi bandi erano andati deserti e nei centri per i richiedenti asilo e i rifugiati si rischiava di andare in emergenza per la carenza di cibo, vestiti, ma anche servizi obbligatori come gli interpreti e i mediatori culturali. Quanto basta perché Salvini vada all’attacco: «Dopo aver riaperto i porti, il governo riapre i portafogli degli italiani, aumentando i soldi per chi accoglie richiedenti asilo e fa ripartire il business legato agli sbarchi. Vergogna!».
90 mila stranieri
La crisi libica e l’allentamento dei controlli in Tunisia ha portato ad un incremento degli sbarchi e al ministero dell’Interno ci si prepara per un eventuale impennata che potrebbe arrivare nei prossimi mesi. Attualmente vengono accolte nelle strutture 89.185 persone, 12.509 soltanto in Lombardia. Persone che attendono di conoscere il proprio destino rispetto all’istanza di asilo e che devono essere assistite ma alle quali non si riusciva a garantire nemmeno il minimo indispensabile. Non a caso nella circolare si parla di esplicitamente della «necessità di rimodulare i bandi che in prima pubblicazione hanno riscontrato la totale assenza di offerte». E dunque viene fissata anche la regola secondo la quale «le prefetture possono individuare alcuni operatori economici da consultare (almeno cinque) selezionando l’offerta migliore a condizione che non siano modificate in modo sostanziale le condizioni iniziali del contratto». Dunque una «procedura negoziata senza bando» seguendo la linea condivisa con l’Anac e che — nelle intenzioni della ministra — dovrebbe garantire il funzionamento dei centri.
I soldi per i medici
Le norme volute da Salvini prevedono un massimo di 19 euro per chi è nelle grandi strutture e 26 per chi è negli appartamenti. Ora si stanzia una cifra più alta e in questo modo si consente agli stranieri anche di avere «l’assistenza sanitaria complementare da porre a carico dell’appaltatore che può essere rimborsato a parte rispetto al prezzo pro capite al giorno posto a base di gara». E serve a garantire sia le visite periodiche, sia gli interventi di pronto soccorso. Il provvedimento prevede possibili ritocchi anche ai contratti in corso per scongiurare defezioni delle ditte fornitrici. Lamorgese procede e la maggioranza la sostiene come sottolinea il viceministro Matteo Mauri del Pd, che afferma: «Salvini aveva lasciato la macchina senza benzina, in questo modo l’abbiamo rimessa in moto nell’interesse di tutti».
5 febbraio 2020 (modifica il 6 febbraio 2020 | 15:52)
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Ormai è una fissazione. W lo straniero e dagli giù all’italiano, ma che si debbano pagare i nostri connazionali per andarsene mentre manteniamo chi viene dal terzo e quarto mondo è un altro di quei film che capitano solo da noi. Tanto più se utilizzando quei fondi europei che ci mancano sempre. Regista, la solita regione Toscana.
RispondiEliminaGirala come vuoi siamo all’Oscar del ridicolo. Peraltro siamo anche esposti di molto con l’Unione europea, a cui diamo molti più quattrini di quanti ne riceviamo. La proverbiale generosità tricolore. Ma già che ci siamo, quei pochi e maledetti euro ci prendiamo anche il lusso di farli volatilizzare, non sia mai servissero a qualcosa di buono in Patria.
Paghiamo i nostri figli per andarsene
Tra i denari che passano la frontiera ci sono diversi soldini che servono a finanziare, per il tramite del Fondo sociale europeo, l’occupazione e la formazione professionale. Da un bando della regione Toscana abbiamo appreso che almeno da maggio 2017 utilizziamo quelle risorse per far lavorare gli italiani all’estero. Roba da non credere. Eppure è proprio così. Una incredibile partita di giro che davvero non si capisce.
In pratica noi versiamo quattrini per il Fondo sociale europeo. Quei pochi che tornano in Italia non vengono erogati per i nostri disoccupati al fine di farli lavorare nel nostro Paese, ma per accompagnarli in un’altra nazione europea. Da applausi. Pizza azzurra con stelle, chissà quanto era buona dalle parti di Londra prima della Brexit.
Siccome siamo buoni, con i soldi europei e mandando fuori i nostri ragazzi, ci illudiamo di avere più spazio in caso per cacciare 35 euro giornaliere in modo da mantenere ogni migrante che di noi non conosce la lingua, la cultura, il sapere, le leggi. Arrivano qui con ogni mezzo, in primis i famosi barconi, e quando non trovano lavoro – per chi lo cerca – resta sempre disponibile qualche organizzazione criminale. Poi, nel tempo che resta, una bella domandina all’Inps e ti arriva pure il reddito di cittadinanza. Oltre alla casa popolare e al posto all’asilo nido se stai qui con i tuoi figli.
Sostituzione etnica
E’ l’Italia, bellezza, con la Toscana che ci mette del suo per renderci ancora più tristi. Sul web già si parla di sostituzione etnica organizzata. Gli italiani vengono incentivati ad andarsene dal nostro paese e li rimpiazziamo con un bel po’ di africani o chissà chi, che arrivano qui cercando la terra promessa ma senza trovarla.
Ma e’ giusto utilizzare quei soldi di ritorno dalle nostre casse via Europa per organizzare tutto questo casino? Vorremmo che il nostro Paese mettesse invece i nostri figli a condizione di crescere in casa loro e non invitarli ad andarsene. Ogni giorno ne scopriamo una nuova, anche se da qualche anno è operante. Ma non significa che sia una cosa seria.
Magari sarà il modello preferito da quelli come Domenico Lucano da Riace o da Roberto Saviano. Ma chi ha nel cuore l’Italia e gli italiani non può fare a meno di indignarsi. Siamo sempre più lontani dalla nostra gente e questa è davvero una gran brutta cosa.
Sergio de Berardinis di Vox news: Dove governa e amministra il partito democratico succede questo: BOLOGNA, ITALIANI EPURATI DA CASE POPOLARI: TUTTE A IMMIGRATI – VIDEO! Chiediamo al PD perché praticamente fanno questo???
RispondiEliminaVOX news COMMENTa e Condividi!
In un video pubblicato su Facebook dal parlamentare di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami sono stati mostrati nomi e cognomi degli inquilini che vivono nelle case popolari di Bologna: sono tutti stranieri!
Stando a ciò che emerge, circa il 59% delle case popolari sono ormai assegnate a cittadini stranieri.
RadioSavana@RadioSavana
#Bologna, lo scempio delle case popolari, @galeazzobignami: "Italiani epurati a favore degli stranieri (#risorseINPS)."
Il video denuncia di Galeazzo Bignami dura circa 10 minuti, è stato tagliato per renderlo fluibile con i tempi tecnici di Twitter.#SaveTheEmilia #RadioSavana
322 utenti ne stanno parlando666677
Il “blitz” è avvenuto circa una settimana fa e ha visto protagonista il parlamentare Galeazzo Bignami e Marco
Lisei, consigliere comunale di Bologna di Fratelli d’Italia.
I due, come si può vedere nel video pubblicato sul profilo Facebook di Bignami, si sono recati nel quartiere Bolognina per mostrare, “raccogliendo segnalazioni dei cittadini”, che i criteri di assegnazione degli alloggi favoriscono i cittadini stranieri.
Dopo la diffusione del video, il capogruppo del Partito Democratico nel consiglio comunale di Bologna ha dichiarato: “Filmare i nomi degli stranieri che hanno legittimamente ricevuto dal Comune una casa rischia di diventare un incitamento all’odio razziale verso queste famiglie”.
Ah però, ora anche rivelare che si stanno prendendo tutte le nostre case popolari è “incitamento all’odio razziale”. Invece, dargliele, che cos’è?
"Vi svelo i trucchi della sinistra per dare le case agli immigrati"
RispondiEliminaL'assessore di Sesto San Giovanni, Claudio D'Amico: "Nel 2016 la sinistra aveva assegnato 32 alloggi, di cui 29 a stranieri"
Giuseppe De Lorenzo - Gio, 21/02/2019 - 09:42
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Il "percorso intrapreso" per ora ha portato i suoi frutti. I detrattori potranno chiamarlo razzismo, fascismo, discriminazione. Ma per Claudio D'Amico gli "atti dissennati" li facevano i suoi predecessori, non lui.
Da quando si è seduto sulla poltrona di assessore al Comune di Sesto San Giovanni, la situazione sull'assegnazione delle case popolari si è stravolta. In favore degli italiani.
A dimostrarlo ci sono i numeri. "Nel 2016 la sinistra aveva assegnato 32 alloggi, di cui 29 a stranieri", spiega al Giornale.it. Nel 2017, dopo la "caduta" della Staligrado d'Italia, la proporzione si è ribaltata: "Noi abbiamo consegnato più appartamenti di loro, ben 39, e solo due di questi sono finiti ad immigrati". Il cambio di passo è notevole.
Ma quello che a D'Amico preme sottolineare è il "sistema" delle case popolari nato a Sesto San Giovanni, una macchina che per anni ha "divorato" milioni di euro (pubblici). "Le giunte precedenti - rivela l'assessore - assegnavano gli immobili senza seguire i bandi e giustificando il tutto con la scusa dell'emergenza abitativa". Una sorta di "trucco". "Non tenevano conto delle graduatorie - aggiunge -, ma le attribuivano senza una logica. Bastava avere figli o una moglie incinta e il gioco era fatto". Quando poi non vi erano più alloggi liberi di proprietà del Comune o di Aler, Sesto "firmava una psudo-convenzione con una fondazione per affittare oltre 20 appartamenti al costo di 1.700 euro l'uno". Inoltre "affittava case a prezzi più alti del mercato e le dava in locazione a persone, in buona parte immigrati, che poi non pagavano il canone calmierato". Altre famiglie, infine, "le mettevano negli alberghi". Costo totale: "Un milione e mezzo di euro all'anno". Non proprio spiccioli.
Quando si sono trovati di fronte alle carte, il sindaco Roberto Di Stefano e la giunta hanno deciso di inviare tutti i documenti alla Corte dei Conti. Intanto, però, hanno provato a mettere in atto quella che definiscono una "rivoluzione". "In un anno - spiega D'Amico -, assegnando più case popolari di loro, siamo riusciti a ridurre le spese fino a 350mila euro l'anno".
Per centrare l'obiettivo, l'assessore ha solo preteso che venisse applicata la legge senza distinzioni. Gli alloggi possono essere assegnati solo a chi dimostra di non avere proprietà in altre regioni o Stati, ma mentre un italiano era costretto a presentare i documenti catastali, all'immigrato bastava allegare una semplice autocertificazione. Con il paradosso che un tunisino, magari proprietario di una villa a Tunisi, finiva con lo scavalcare il povero italiano. "Ho imposto che venisse controllata la sussistenza di un'abitazione all'estero", spiega D'Amico. "E ho dato indicazione di non considerare valida neppure l'autocertificazione". Un cavillo? "No, è la legge".
Il fatto è che molti Stati non hanno un catasto nazionale e per i cittadini stranieri diventa difficile, se non impossibile, produrre i documenti richiesti dal bando. "Che facciano rimostranze nel loro Paese - ribatte l'assessore - Se non lo portano, restano fuori". Una cittadina dell'Ecuador ha fatto ricorso, ma il Tar ha dato ragione al Comune: la normativa è questa e va applicata. Fine dei giochi.
"I risultati sono straordinari e finalmente riequilibrano ingiustizie portate avanti da troppo tempo", conclude D'Amico allontanando le accuse di razzismo o discriminazione. "Gli stranieri sono una minoranza: non possono pensare di incassare la maggioranza delle assegnazioni del welfare. Prima vengono gli italiani".
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Ecco l'eredità del Pd: un miliardo di debiti per accogliere i minori
Faro dei giudici contabili: non coperti dai governi Renzi-Gentiloni i costi dei Comuni
Antonella Aldrighetti Chiara Giannini - Dom, 23/06/2019 - 20:13
commenta
È di circa un miliardo l'ammontare dei debiti da pagare ai Comuni per l'accoglienza dei minori non accompagnati lasciato dai governi Renzi e Gentiloni.
Foto di repertorio
Risulta dalla relazione 2015-2017 della Corte di conti. I magistrati contabili accendono un faro sull'aspetto finanziario dell'accoglienza: i due esecutivi a guida Pd, e di rimando i ministri dell'Interno allora in carica, ovvero Angelino Alfano e Marco Minniti, hanno lasciato debiti ai Comuni per la gestione dei minori, non conteggiando le cifre in surplus che queste realtà hanno impegnato per accoglienza, scuola e integrazione dei ragazzi.
Per capire, il ministero dell'Interno, nel corso del 2015, ha erogato 45 euro al giorno in media a minore ospitato nelle strutture adibite allo scopo. Cifra che nel triennio in questione ha raggiunto i 54 euro. Le amministrazioni comunali, però, hanno speso in media 80 euro al giorno.
Una spesa molto più alta di quella, sottolinea la Corte dei conti, rilevata per le strutture ex Sprar, gestite direttamente dal ministero dell'Interno e, quindi, più controllabili. Conferma che qualcosa nel sistema di accoglienza periferico non funzionava. Insomma, c'è persino chi avrebbe potuto approfittarsene. Questo ha generato un debito nei confronti dei Comuni di circa 242 milioni all'anno. Da quanto risulta dalla relazione, quindi, tenendo conto del periodo 2015-2017 e della cifra spesa nel 2018, equivalente alle precedenti, si arriva a 986.748 euro, derivanti dalle somme a debito a cui vanno aggiunti gli interessi. Tutto ciò ha generato, da parte dei municipi, la tendenza a togliere fondi ai servizi dedicati ai cittadini italiani, sulla scia del «modello Lucano», ma anche a cedere alle pressioni del Viminale, rifiutandosi di ospitare gli stranieri.
La Corte dei Conti nella relazione sottolinea che quei minori non accompagnati oggi sono quasi tutti maggiorenni. Lo si dice espressamente: «La maggior parte dei minori presenti in Italia al 31 dicembre 2017 ha un'età compresa tra i 15 e i 18 anni; si tratta di ben 17.074 minori su un totale di 18.303, per una percentuale pari ad oltre il 93 per cento del totale». E si prosegue: «È importante evidenziare come tali cifre si riferiscano ai soggetti censiti. Tuttavia è da considerare il rilievo quantitativo del fenomeno dei minori che si rendono irreperibili anche nelle fasi antecedenti alla presa in carico e alla identificazione da parte dell'autorità competente». A tal proposito è stata istituita e potenziata dall'attuale ministro Matteo Salvini, fino al 2020, un'apposita struttura di missione, che fa capo al Viminale, che si avvale di strumenti di controllo e supporto logistico per esaminare la gestione dei migranti minori e che è utile ad approfondire il rapporto amministrativo-contabile tra dare e avere sui territori comunali e Siproimi (ex Sprar).
Da un esame del numero dei minori non accompagnati, risulta che al 31 dicembre 2018 gli stessi erano 10.787, con una riduzione del 41 per cento rispetto all'anno precedente. I Paesi da cui per lo più provengono sono Albania (1.550), Egitto (930), Gambia (892) e Guinea (802). Nel corso del 2016 i fondi erogati ai Comuni per i minori non accompagnati ammontavano a 156 milioni 975.737,40 euro, contro i 155 milioni 951.733 euro del 2017. A questo punto è da capire dove si potranno trovare i soldi per saldare i debiti lasciati dai tue governi dem. Un problema che non riguarda solo il settore dei minori stranieri non accompagnati, ma che sta emergendo anche in altri ambiti.
https://www.facebook.com/groups/316828575393609/permalink/840101349732993/
RispondiEliminaE' comico, da un certo punto di vista ma tragico da un altro, come il PD non capisca che è stato per quello che propongono ancora agli italiani che hanno perso, alla grande, la guida dell'Italia. Possibile non riescano a capire che gli italiani non vogliono lo ius soli e neanche l'immigrazione senza limiti dei clandestini che loro vogliono trasformare in regolari??? Come se arrivare in Italia senza alcun documento di identità possa mai essere considerato "regolare".
RispondiEliminaFranz Canadese
https://www.ilgiornale.it/news/politica/proposta-bellanova-regolarizzare-subito-i-lavoratori-1846583.html. stranieri. Sergio de Berardinis di Sky App informazioni scrive: Non smettono di farci invadere e sostituire nemmeno con questa pandemia. Invece di fare andare gli italiani nei campi, che ci andrebbero anche gratis o quasi in questo periodo, dobbiamo regolarizzare clandestini e metterli nel sistema produttivo per non farli più andare via. Italiani in casa a marcire senza lavoro e stranieri regolarizzati e pagati all'aperto. Questi traditori della Patria (ben pagati anche)andranno processati appena possibile. Alla fine della pandemia, cara ministra Bellanova, in Italia, ci sarà una crisi economica, sociale e del walfare, oltre che mancanza di lavoro per quelli che lo hanno già perso e perderanno prossimamente, che vi sarà una vera e propria guerra tra poveri, indigenti, disoccupati, inoccupati e più deboli della società italiana. Quindi ministra #Bellanova e ministra #Lamorgese finitela e smettetela con questo immigrazionismo, con questo falso buonismo, con accoglienza senza controllo a tutti i costi, con questo falso filantropismo e pensate agli italiani e agli attuali grossi e non valutabili problemi, che comporta questa pandemia!!!! Gli Italiani stanno perdendo la pazienza e nel post pandemia potrebbe venir fuori di tutto!!!! Basta basta basta!!!! Chi vuole aiutare queste persone, se li prenda con sé e insieme vadano ad aiutarli in Africa e in Asia!!!! l'Italia ha già fatto troppo e dato troppo, mentre ancora oggi la UE intera se ne frega!!!!!
RispondiEliminalagoccia