venerdì 28 febbraio 2020
Perché il partito democratico e le loro stampelle delle sardine vogliono abolire i decreti sicurezza, vogliono una immigrazione incontrollata e non non si occupano dei gravissimi problemi economici e sociali degli italiani????
Le #sardine si stanno rivelando un movimento di idioti e di irresponsabili e sono le stampelle di un partito democratico, che mentre in Italia dilaga il coronavirus, che mette in pericolo la vita di moltissimi moltissimi italiani, loro minimizzano il tutto; come il partito democratico, hanno come priorità la cittadinanza facile agli immigrati, i porti aperti per un'invasione incontrollata di immigrati economici e climatici, l'abolizione dei decreti sicurezza, che tanto sono utili alle forze dell'ordine e agli italiani e come il PD, che in Emilia Romagna e soprattutto nel Lazio, dov'è il presidente Zingaretti ha votato e ha fatto approvare una legge per dare le case popolari ai migranti, ignorando le centinaia di migliaia di laziali e italiani che vivono in condizioni di fortuna in pochi metri quadri e spesso anche in tende, non solo nel Lazio, ma anche in altre regioni, quindi la priorità del #partitodemocratico delle #sardine sono gli immigrati, il dare loro il tutto, il più possibile gratis, ignorando che gli italiani sono poveri, indigenti, senza futuro, senza lavoro, e senza casa e soprattutto in questo momento, rischiano anche la vita per la loro convinzione, che tenere i confini aperti è una risposta al razzismo, mentre invece dovrebbero pensare che si tratta di salvaguardare la salute e l'incolumità di tantissimi italiani a rischio in questo momento di pandemia; si, di pandemia che questo governo giallorosso del PD e del MoVimento 5 stelle non vogliono riconoscere; chiediamo le dimissioni di #Conte e la caduta di questo governo a guida del partito democratico, che come al solito, si dimostra sempre anti-italiano e filo emigrati, vedasi le dichiarazioni di ieri del sindaco Sala di Milano del PD, che ha dichiarato che vuole accogliere in Italia moltissimi, moltissimi, moltissimi Immigrati, di cui secondo lui l'italia ha molto bisogno, poi dimentica che gli italiani non non fanno figli, perché grazie alle politiche sociali, economiche e culturali del suo partito democratico, in Italia non non si fa nulla perché gli italiani facciano più figli!!! Perché il partito democratico è anti-italiano e filo immigrati????? Perché vuole favorire la sostituzione etnica degli italiani con i migranti economici e climatici del mondo intero?????? In realtà il partito democratico e il suo alleato il sindacato della CGIL, che poco fanno o nulla per i lavoratori e i pensionati italiani, sono diventati da circa otto anni, un partito e una lobby liberista, amici della alta finanza delle banche e dei poteri forti; sono il palazzo e l'establishment dei poteri forti e fa senso e ribrezzo che il movimento 5 stelle abbia fatto un governo con coloro contro i quali hanno sempre lottato fino a dirsi di tutto e a offendersi pesantemente, per poi fare una finta pace, per stare attaccati alle poltrone del palazzo!!! In questo momento il governo giallorosso sta facendo solo danni al Paese Italia e lo sta tassando con nuove tasse, che hanno portato l'Italia alla stagnazione economica e fra un po' alla recessione!!! Ebbene in questo quadro, il partito democratico pensa a dare la cittadinanza italiana facile agli immigrati, a naturalizzare i 600 mila clandestini che i precedenti governi Letta, Renzi, Gentiloni del PD hanno fatto entrare in Italia e che non possono essere rimpatriati in mancanza di accordi bilaterali con i paesi di provenienza, con l'abolizione o modifica radicale dei decreti sicurezza ad opera di un ministro degli interni #lamorgese non all'altezza della situazione; hanno legittimato le ONG e gli scafisti a continuare nel business della accoglienza senza controllo ignorando che la stragrande maggioranza degli italiani non non sono assolutamente d'accordo con questi provvedimenti ed infine stanno ignorando i veri e grossissimi problemi economici e sociali degli italiani poveri, indigenti, senza casa, senza lavoro e futuro!!!!
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#Repost @movimento_italiano_off
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#lamorgesepatetica !!! #portichiusi #elezionisubito #dimissionisubito #noclandestini #rimpatrio #blocconavalesubito #bloccostudentesco #patetica #contepinocchio
https://www.analisidifesa.it/2020/02/tutti-gli-sforzi-del-governo-per-incoraggiare-limmigrazione-clandestina/
RispondiEliminaL'altruistico equipaggio della Ocean Viking ci dona altre 413 bocche da sfamare.
RispondiEliminaAccidentalmente, 2 di essi mostrano sintomi compatibili con la SARS-nCoViD19.
Nella situazione attuale significa automaticamente 413 test per nCoViD.
Tutta linfa per il SSN... https://t.co/sGpTC6vtCt
Dal Viminale non si parla di allarme, ma ben si comprende come la situazione inizia a meritare approfondimenti non ordinari.
RispondiEliminaNumeri alla mano, se il 2019 si era concluso con un leggero trend in rialzo iniziato dal mese di settembre, il 2020 invece si è aperto con un’impennata di sbarchi con pochi precedenti recenti.
Il balzo, su base annuale, è del 700%: il mese di gennaio in particolare, si è chiuso con 1.275 migranti sbarcati, un anno fa nello stesso arco temporale ne erano arrivati 202.
L’incremento è notevole, le incognite sono tante. E vale a poco sottolineare che si è lontani dai numeri del gennaio 2018, quando cioè al governo vi era Gentiloni e l’emergenza dell’estate precedente ancora molto vicina. In quel mese infatti, sono sbarcati 4.182 migranti, molti rispetto al dato degli ultimi 31 giorni ma i contesti sono radicalmente diversi: lì, come detto, si stava per uscire da una gravosa crisi che ha portato in Italia nel 2017 quasi 120.000 migranti.
Passare dai 202 ai 1.275 nel breve volgere di 12 mesi, vuol dire che una rotta precedentemente ridimensionata, quale quella del Mediterraneo centrale, adesso sta tornando ad essere molto trafficata. E non solo: tradizionalmente i mesi invernali sono quelli che meno preoccupano sul fronte immigrazione, visto soprattutto le condizioni meteo del mare.
In questo mese di gennaio è vero che il Mediterraneo ha offerto condizioni più favorevoli che negli altri anni per provare le traversate, è altrettanto vero però che se già nei primi 31 giorni dell’anno i numeri mostrano un netto aumento degli sbarchi, in vista della primavera e dell’estate ci si potrebbe aspettare l’emergenza già vista in altre gravose annate.
Ecco perché, a fronte di un tenue ottimismo ostentato dal governo e dal ministro Luciana Lamorgese in primis, anche all’interno del Viminale si sta cercando di correre in qualche modo ai ripari. Peraltro i dati sopra riportati a breve potrebbero essere rivisti al rialzo: nelle ultime ore di questo mese di gennaio, sono approdati alcuni barchini in modo autonomo sia a Lampedusa che a Pantelleria, mentre 363 migranti sono a bordo della Open Arms che ha già chiesto di sbarcare in Italia.
In primo luogo, si sta cercando di capire il perché di questa repentina impennata di sbarchi. Ovviamente gli occhi sono tutti puntati sulla Libia: da Zuwara, da Zawiya, così come da Garabulli e da Khoms si è tornati a partire. Nell’ultimo fine settimana di gennaio dalle coste della Tripolitania sono salpati 13 barchini, nelle ultime 72 ore Alarm Phone ha segnalato diverse imbarcazioni in difficoltà.
La Guardia Costiera libica ha allentato i controlli, è questa la prima spiegazione emersa. Al ministero dell’interno è molto forte il sospetto che le forze locali non siano più in grado di gestire la situazione. Ma tra le ipotesi c’è anche quella secondo cui a Tripoli non ci sia più la volontà di farlo. O perché le milizie, che di fatto costituiscono le uniche forze a disposizione del premier Al Sarraj, pretendono che tutti i gruppi, compresi quelli inquadrati nella Guardia Costiera, vadano al fronte contro Haftar. Oppure perché, e questo sarebbe ancora peggio, si sta cercando di ricattare l’Italia.
Del resto, il 2 febbraio prossimo verrà rinnovato il memorandum con la Libia, a cui però il nostro paese ha chiesto delle modifiche. Così come dichiarato il ministro degli esteri Luigi Di Maio in commissione esteri alla Camera, da alcune settimane sono in corso delle “trattative” con la controparte libica aventi ad oggetto il memorandum. L’attuale impennata di sbarchi potrebbe quindi essere figlia di queste trattative, con i libici che stanno provando ad alzare la posta in gioco.
#Lamorgese #dimettiti :nessun paese UE vuole #migranti economici, presunti profughi che non scappano da nessuna guerra e persecuzione e che vengono in Italia per approfittare del welfare italiano. La solidarietà non deve essere redistribuzione in Italia e loro regolarizzazione!!!
RispondiEliminaE' comico, da un certo punto di vista ma tragico da un altro, come il PD non capisca che è stato per quello che propongono ancora agli italiani che hanno perso, alla grande, la guida dell'Italia. Possibile non riescano a capire che gli italiani non vogliono lo ius soli e neanche l'immigrazione senza limiti dei clandestini che loro vogliono trasformare in regolari??? Come se arrivare in Italia senza alcun documento di identità possa mai essere considerato "regolare".
RispondiEliminaPiù soldi per accogliere i migranti. Via libera del Viminale, ira di Salvini
RispondiEliminaIl provvedimento deciso dalla ministra dell’Interno Luciana #Lamorgese dopo i bandi deserti. L’ex ministro della Lega: «Il governo riapre i portafogli degli italiani. Vergogna»
di Fiorenza Sarzanini
Più soldi per accogliere i migranti. Via libera del Viminale, ira di SalviniSbarco di migranti dalla Ocean Viking a Taranto (LaPresse)shadow
Roma Il Viminale decide di stanziare più fondi per l’accoglienza ai migranti. Dopo la paralisi provocata dal decreto Salvini che riduceva a un massimo di 26 euro per migrante le spese per i servizi nelle strutture, la ministra Luciana Lamorgese dispone l’invio di una circolare ai prefetti con nuove regole per gli appalti che aumentano il budget adeguandolo ai prezzi del mercato.
Cibo e vestiti
La firma il capodipartimento Michele Di Bari e in questo modo risponde proprio alle richieste che arrivavano dalle prefetture di tutta Italia dopo che gli ultimi bandi erano andati deserti e nei centri per i richiedenti asilo e i rifugiati si rischiava di andare in emergenza per la carenza di cibo, vestiti, ma anche servizi obbligatori come gli interpreti e i mediatori culturali. Quanto basta perché Salvini vada all’attacco: «Dopo aver riaperto i porti, il governo riapre i portafogli degli italiani, aumentando i soldi per chi accoglie richiedenti asilo e fa ripartire il business legato agli sbarchi. Vergogna!».
90 mila stranieri
La crisi libica e l’allentamento dei controlli in Tunisia ha portato ad un incremento degli sbarchi e al ministero dell’Interno ci si prepara per un eventuale impennata che potrebbe arrivare nei prossimi mesi. Attualmente vengono accolte nelle strutture 89.185 persone, 12.509 soltanto in Lombardia. Persone che attendono di conoscere il proprio destino rispetto all’istanza di asilo e che devono essere assistite ma alle quali non si riusciva a garantire nemmeno il minimo indispensabile. Non a caso nella circolare si parla di esplicitamente della «necessità di rimodulare i bandi che in prima pubblicazione hanno riscontrato la totale assenza di offerte». E dunque viene fissata anche la regola secondo la quale «le prefetture possono individuare alcuni operatori economici da consultare (almeno cinque) selezionando l’offerta migliore a condizione che non siano modificate in modo sostanziale le condizioni iniziali del contratto». Dunque una «procedura negoziata senza bando» seguendo la linea condivisa con l’Anac e che — nelle intenzioni della ministra — dovrebbe garantire il funzionamento dei centri.
I soldi per i medici
Le norme volute da Salvini prevedono un massimo di 19 euro per chi è nelle grandi strutture e 26 per chi è negli appartamenti. Ora si stanzia una cifra più alta e in questo modo si consente agli stranieri anche di avere «l’assistenza sanitaria complementare da porre a carico dell’appaltatore che può essere rimborsato a parte rispetto al prezzo pro capite al giorno posto a base di gara». E serve a garantire sia le visite periodiche, sia gli interventi di pronto soccorso. Il provvedimento prevede possibili ritocchi anche ai contratti in corso per scongiurare defezioni delle ditte fornitrici. Lamorgese procede e la maggioranza la sostiene come sottolinea il viceministro Matteo Mauri del Pd, che afferma: «Salvini aveva lasciato la macchina senza benzina, in questo modo l’abbiamo rimessa in moto nell’interesse di tutti».
5 febbraio 2020 (modifica il 6 febbraio 2020 | 15:52)
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Ormai è una fissazione. W lo straniero e dagli giù all’italiano, ma che si debbano pagare i nostri connazionali per andarsene mentre manteniamo chi viene dal terzo e quarto mondo è un altro di quei film che capitano solo da noi. Tanto più se utilizzando quei fondi europei che ci mancano sempre. Regista, la solita regione Toscana.
RispondiEliminaGirala come vuoi siamo all’Oscar del ridicolo. Peraltro siamo anche esposti di molto con l’Unione europea, a cui diamo molti più quattrini di quanti ne riceviamo. La proverbiale generosità tricolore. Ma già che ci siamo, quei pochi e maledetti euro ci prendiamo anche il lusso di farli volatilizzare, non sia mai servissero a qualcosa di buono in Patria.
Paghiamo i nostri figli per andarsene
Tra i denari che passano la frontiera ci sono diversi soldini che servono a finanziare, per il tramite del Fondo sociale europeo, l’occupazione e la formazione professionale. Da un bando della regione Toscana abbiamo appreso che almeno da maggio 2017 utilizziamo quelle risorse per far lavorare gli italiani all’estero. Roba da non credere. Eppure è proprio così. Una incredibile partita di giro che davvero non si capisce.
In pratica noi versiamo quattrini per il Fondo sociale europeo. Quei pochi che tornano in Italia non vengono erogati per i nostri disoccupati al fine di farli lavorare nel nostro Paese, ma per accompagnarli in un’altra nazione europea. Da applausi. Pizza azzurra con stelle, chissà quanto era buona dalle parti di Londra prima della Brexit.
Siccome siamo buoni, con i soldi europei e mandando fuori i nostri ragazzi, ci illudiamo di avere più spazio in caso per cacciare 35 euro giornaliere in modo da mantenere ogni migrante che di noi non conosce la lingua, la cultura, il sapere, le leggi. Arrivano qui con ogni mezzo, in primis i famosi barconi, e quando non trovano lavoro – per chi lo cerca – resta sempre disponibile qualche organizzazione criminale. Poi, nel tempo che resta, una bella domandina all’Inps e ti arriva pure il reddito di cittadinanza. Oltre alla casa popolare e al posto all’asilo nido se stai qui con i tuoi figli.
Sostituzione etnica
E’ l’Italia, bellezza, con la Toscana che ci mette del suo per renderci ancora più tristi. Sul web già si parla di sostituzione etnica organizzata. Gli italiani vengono incentivati ad andarsene dal nostro paese e li rimpiazziamo con un bel po’ di africani o chissà chi, che arrivano qui cercando la terra promessa ma senza trovarla.
Ma e’ giusto utilizzare quei soldi di ritorno dalle nostre casse via Europa per organizzare tutto questo casino? Vorremmo che il nostro Paese mettesse invece i nostri figli a condizione di crescere in casa loro e non invitarli ad andarsene. Ogni giorno ne scopriamo una nuova, anche se da qualche anno è operante. Ma non significa che sia una cosa seria.
Magari sarà il modello preferito da quelli come Domenico Lucano da Riace o da Roberto Saviano. Ma chi ha nel cuore l’Italia e gli italiani non può fare a meno di indignarsi. Siamo sempre più lontani dalla nostra gente e questa è davvero una gran brutta cosa.
Ti Stai ancora illudendo che la sostituzione della popolazione sia una teoria della cospirazione?
RispondiEliminadi Mike Walsh
Se pensi che “Le Grand Remplacement” e “White Genocide” non siano altro che un sbalorditiva teoria rompiscatole, allora stai aspettando una brutta sorpresa … La sveglia europea è proprio dietro l’angolo, e arriverà come un doccia fredda per molti.
Emma Bonino, parlamentare di più Europa, intervistata a margine della conferenza “The Contemporary”, ritiene che la sopravvivenza dell’Europa e le sue esigenze di benessere debbano provenire solo dal trasferimento di persone dai paesi più popolosi dell’Africa.
“Dobbiamo organizzare un trasferimento di popolazione dall’Africa e in particolare dalla Nigeria, che è il paese più popoloso e tra 50 anni avrà una popolazione maggiore di tutta l’Europa. Ci illudiamo che sia sufficiente fare un muro e quelli rimarranno lì, beh non è così. ”
I grandi media corporativi (come Il Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Fininvest, ecc..) tutti anti-bianchi, cosmopoliti e liberal, che sono principalmente di proprietà di gruppi finanziari e gestiti da globalisti, affermano che il piano di sostituzione etnica della popolazione (europea) era una bufala inventata dai teorici della cospirazione per diffondere l’odio.
Bonino migranti
La Bonino conferma di operare per una società fiduciaria controllata e finanziata da George Soros che ammette il suo ruolo centrale nel voler sfollare le popolazioni etniche europee e sostituirle con migranti. La promotrice dell’aborto libero, oggi ci dice che ci vorrebbe troppo tempo per incoraggiare le nascite (europee) e preferisce il trasferimento della popolazione africana in Italia, preferibilmente dalla Nigeria. La Bonino si muove nell’odierno odio contro le rivendicazioni identitarie e sovraniste. Le culture vanno abolite per permettere l’avvento della “società aperta”.
Vi erano forti indicazioni di questa strategia di spostamento della popolazione e sostituzione etnica anche nei rapporti fatti dalle Nazioni Unite, quando avevano parlato dei problemi demografici dell’Europa.
Come soluzione al problema demografico dell’Italia (e di altri paesi europei), è stato affermato che era necessario “sostituire” (come riportato nel titolo del dossier) un’Europa che invecchia con un massiccio afflusso di immigrati dall’Africa e dall’Asia .’
Lo studio delle Nazioni Unite ha calcolato circa ventisei milioni di immigrati e loro discendenti che dovranno stabilirsi nelle varie città italiane nel 2050. A quel tempo, qualche anno fa, erano quasi 5 milioni, contro 7,8 milioni in Germania.
Un piano che sembrava aumentare a tal punto una popolazione in un territorio già sovrappopolato e problematico in quanto all’italiano poteva sembrare assurdo e poco razionale. Tuttavia, per le Nazioni Unite e altre organizzazioni globaliste, hanno previsto e pianificato tutto, dobbiamo muoverci verso una società globale e multiculturale, raccontano . Questo programma deve essere accompagnato dallo scardinamento degli stati nazionali. Gli intellettuali della sinistra globalista lo hanno riconosciuto, da Roberto Saviano a Jacques Attali in Francia, come ci ha detto la Boldrini e anche Papa Bergoglio lo ha sostenuto.
Da allora i sostenitori di questo piano sono anche andati avanti alle Nazioni Unite e hanno dato vita ad altri documenti, altri studi, tutti sulla stessa linea per arrivare al sinistro documento del “Global Compact”, l’ultimo documento firmato da buona parte degli stati europei. La sveglia per gli europei arriverà presto.
Fonte: The Ethnic European
Traduzione: Luciano Lago
Sergio de Berardinis di Vox news: Dove governa e amministra il partito democratico succede questo: BOLOGNA, ITALIANI EPURATI DA CASE POPOLARI: TUTTE A IMMIGRATI – VIDEO! Chiediamo al PD perché praticamente fanno questo???
RispondiEliminaVOX news COMMENTa e Condividi!
In un video pubblicato su Facebook dal parlamentare di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami sono stati mostrati nomi e cognomi degli inquilini che vivono nelle case popolari di Bologna: sono tutti stranieri!
Stando a ciò che emerge, circa il 59% delle case popolari sono ormai assegnate a cittadini stranieri.
RadioSavana@RadioSavana
#Bologna, lo scempio delle case popolari, @galeazzobignami: "Italiani epurati a favore degli stranieri (#risorseINPS)."
Il video denuncia di Galeazzo Bignami dura circa 10 minuti, è stato tagliato per renderlo fluibile con i tempi tecnici di Twitter.#SaveTheEmilia #RadioSavana
322 utenti ne stanno parlando666677
Il “blitz” è avvenuto circa una settimana fa e ha visto protagonista il parlamentare Galeazzo Bignami e Marco
Lisei, consigliere comunale di Bologna di Fratelli d’Italia.
I due, come si può vedere nel video pubblicato sul profilo Facebook di Bignami, si sono recati nel quartiere Bolognina per mostrare, “raccogliendo segnalazioni dei cittadini”, che i criteri di assegnazione degli alloggi favoriscono i cittadini stranieri.
Dopo la diffusione del video, il capogruppo del Partito Democratico nel consiglio comunale di Bologna ha dichiarato: “Filmare i nomi degli stranieri che hanno legittimamente ricevuto dal Comune una casa rischia di diventare un incitamento all’odio razziale verso queste famiglie”.
Ah però, ora anche rivelare che si stanno prendendo tutte le nostre case popolari è “incitamento all’odio razziale”. Invece, dargliele, che cos’è?
"Vi svelo i trucchi della sinistra per dare le case agli immigrati"
RispondiEliminaL'assessore di Sesto San Giovanni, Claudio D'Amico: "Nel 2016 la sinistra aveva assegnato 32 alloggi, di cui 29 a stranieri"
Giuseppe De Lorenzo - Gio, 21/02/2019 - 09:42
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Il "percorso intrapreso" per ora ha portato i suoi frutti. I detrattori potranno chiamarlo razzismo, fascismo, discriminazione. Ma per Claudio D'Amico gli "atti dissennati" li facevano i suoi predecessori, non lui.
Da quando si è seduto sulla poltrona di assessore al Comune di Sesto San Giovanni, la situazione sull'assegnazione delle case popolari si è stravolta. In favore degli italiani.
A dimostrarlo ci sono i numeri. "Nel 2016 la sinistra aveva assegnato 32 alloggi, di cui 29 a stranieri", spiega al Giornale.it. Nel 2017, dopo la "caduta" della Staligrado d'Italia, la proporzione si è ribaltata: "Noi abbiamo consegnato più appartamenti di loro, ben 39, e solo due di questi sono finiti ad immigrati". Il cambio di passo è notevole.
Ma quello che a D'Amico preme sottolineare è il "sistema" delle case popolari nato a Sesto San Giovanni, una macchina che per anni ha "divorato" milioni di euro (pubblici). "Le giunte precedenti - rivela l'assessore - assegnavano gli immobili senza seguire i bandi e giustificando il tutto con la scusa dell'emergenza abitativa". Una sorta di "trucco". "Non tenevano conto delle graduatorie - aggiunge -, ma le attribuivano senza una logica. Bastava avere figli o una moglie incinta e il gioco era fatto". Quando poi non vi erano più alloggi liberi di proprietà del Comune o di Aler, Sesto "firmava una psudo-convenzione con una fondazione per affittare oltre 20 appartamenti al costo di 1.700 euro l'uno". Inoltre "affittava case a prezzi più alti del mercato e le dava in locazione a persone, in buona parte immigrati, che poi non pagavano il canone calmierato". Altre famiglie, infine, "le mettevano negli alberghi". Costo totale: "Un milione e mezzo di euro all'anno". Non proprio spiccioli.
Quando si sono trovati di fronte alle carte, il sindaco Roberto Di Stefano e la giunta hanno deciso di inviare tutti i documenti alla Corte dei Conti. Intanto, però, hanno provato a mettere in atto quella che definiscono una "rivoluzione". "In un anno - spiega D'Amico -, assegnando più case popolari di loro, siamo riusciti a ridurre le spese fino a 350mila euro l'anno".
Per centrare l'obiettivo, l'assessore ha solo preteso che venisse applicata la legge senza distinzioni. Gli alloggi possono essere assegnati solo a chi dimostra di non avere proprietà in altre regioni o Stati, ma mentre un italiano era costretto a presentare i documenti catastali, all'immigrato bastava allegare una semplice autocertificazione. Con il paradosso che un tunisino, magari proprietario di una villa a Tunisi, finiva con lo scavalcare il povero italiano. "Ho imposto che venisse controllata la sussistenza di un'abitazione all'estero", spiega D'Amico. "E ho dato indicazione di non considerare valida neppure l'autocertificazione". Un cavillo? "No, è la legge".
Il fatto è che molti Stati non hanno un catasto nazionale e per i cittadini stranieri diventa difficile, se non impossibile, produrre i documenti richiesti dal bando. "Che facciano rimostranze nel loro Paese - ribatte l'assessore - Se non lo portano, restano fuori". Una cittadina dell'Ecuador ha fatto ricorso, ma il Tar ha dato ragione al Comune: la normativa è questa e va applicata. Fine dei giochi.
"I risultati sono straordinari e finalmente riequilibrano ingiustizie portate avanti da troppo tempo", conclude D'Amico allontanando le accuse di razzismo o discriminazione. "Gli stranieri sono una minoranza: non possono pensare di incassare la maggioranza delle assegnazioni del welfare. Prima vengono gli italiani".
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Ecco l'eredità del Pd: un miliardo di debiti per accogliere i minori
Faro dei giudici contabili: non coperti dai governi Renzi-Gentiloni i costi dei Comuni
Antonella Aldrighetti Chiara Giannini - Dom, 23/06/2019 - 20:13
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È di circa un miliardo l'ammontare dei debiti da pagare ai Comuni per l'accoglienza dei minori non accompagnati lasciato dai governi Renzi e Gentiloni.
Foto di repertorio
Risulta dalla relazione 2015-2017 della Corte di conti. I magistrati contabili accendono un faro sull'aspetto finanziario dell'accoglienza: i due esecutivi a guida Pd, e di rimando i ministri dell'Interno allora in carica, ovvero Angelino Alfano e Marco Minniti, hanno lasciato debiti ai Comuni per la gestione dei minori, non conteggiando le cifre in surplus che queste realtà hanno impegnato per accoglienza, scuola e integrazione dei ragazzi.
Per capire, il ministero dell'Interno, nel corso del 2015, ha erogato 45 euro al giorno in media a minore ospitato nelle strutture adibite allo scopo. Cifra che nel triennio in questione ha raggiunto i 54 euro. Le amministrazioni comunali, però, hanno speso in media 80 euro al giorno.
Una spesa molto più alta di quella, sottolinea la Corte dei conti, rilevata per le strutture ex Sprar, gestite direttamente dal ministero dell'Interno e, quindi, più controllabili. Conferma che qualcosa nel sistema di accoglienza periferico non funzionava. Insomma, c'è persino chi avrebbe potuto approfittarsene. Questo ha generato un debito nei confronti dei Comuni di circa 242 milioni all'anno. Da quanto risulta dalla relazione, quindi, tenendo conto del periodo 2015-2017 e della cifra spesa nel 2018, equivalente alle precedenti, si arriva a 986.748 euro, derivanti dalle somme a debito a cui vanno aggiunti gli interessi. Tutto ciò ha generato, da parte dei municipi, la tendenza a togliere fondi ai servizi dedicati ai cittadini italiani, sulla scia del «modello Lucano», ma anche a cedere alle pressioni del Viminale, rifiutandosi di ospitare gli stranieri.
La Corte dei Conti nella relazione sottolinea che quei minori non accompagnati oggi sono quasi tutti maggiorenni. Lo si dice espressamente: «La maggior parte dei minori presenti in Italia al 31 dicembre 2017 ha un'età compresa tra i 15 e i 18 anni; si tratta di ben 17.074 minori su un totale di 18.303, per una percentuale pari ad oltre il 93 per cento del totale». E si prosegue: «È importante evidenziare come tali cifre si riferiscano ai soggetti censiti. Tuttavia è da considerare il rilievo quantitativo del fenomeno dei minori che si rendono irreperibili anche nelle fasi antecedenti alla presa in carico e alla identificazione da parte dell'autorità competente». A tal proposito è stata istituita e potenziata dall'attuale ministro Matteo Salvini, fino al 2020, un'apposita struttura di missione, che fa capo al Viminale, che si avvale di strumenti di controllo e supporto logistico per esaminare la gestione dei migranti minori e che è utile ad approfondire il rapporto amministrativo-contabile tra dare e avere sui territori comunali e Siproimi (ex Sprar).
Da un esame del numero dei minori non accompagnati, risulta che al 31 dicembre 2018 gli stessi erano 10.787, con una riduzione del 41 per cento rispetto all'anno precedente. I Paesi da cui per lo più provengono sono Albania (1.550), Egitto (930), Gambia (892) e Guinea (802). Nel corso del 2016 i fondi erogati ai Comuni per i minori non accompagnati ammontavano a 156 milioni 975.737,40 euro, contro i 155 milioni 951.733 euro del 2017. A questo punto è da capire dove si potranno trovare i soldi per saldare i debiti lasciati dai tue governi dem. Un problema che non riguarda solo il settore dei minori stranieri non accompagnati, ma che sta emergendo anche in altri ambiti.
https://www.facebook.com/groups/316828575393609/permalink/840101349732993/
RispondiEliminaE' comico, da un certo punto di vista ma tragico da un altro, come il PD non capisca che è stato per quello che propongono ancora agli italiani che hanno perso, alla grande, la guida dell'Italia. Possibile non riescano a capire che gli italiani non vogliono lo ius soli e neanche l'immigrazione senza limiti dei clandestini che loro vogliono trasformare in regolari??? Come se arrivare in Italia senza alcun documento di identità possa mai essere considerato "regolare".
RispondiEliminaFranz Canadese
https://www.ilgiornale.it/news/politica/proposta-bellanova-regolarizzare-subito-i-lavoratori-1846583.html. stranieri. Sergio de Berardinis di Sky App informazioni scrive: Non smettono di farci invadere e sostituire nemmeno con questa pandemia. Invece di fare andare gli italiani nei campi, che ci andrebbero anche gratis o quasi in questo periodo, dobbiamo regolarizzare clandestini e metterli nel sistema produttivo per non farli più andare via. Italiani in casa a marcire senza lavoro e stranieri regolarizzati e pagati all'aperto. Questi traditori della Patria (ben pagati anche)andranno processati appena possibile. Alla fine della pandemia, cara ministra Bellanova, in Italia, ci sarà una crisi economica, sociale e del walfare, oltre che mancanza di lavoro per quelli che lo hanno già perso e perderanno prossimamente, che vi sarà una vera e propria guerra tra poveri, indigenti, disoccupati, inoccupati e più deboli della società italiana. Quindi ministra #Bellanova e ministra #Lamorgese finitela e smettetela con questo immigrazionismo, con questo falso buonismo, con accoglienza senza controllo a tutti i costi, con questo falso filantropismo e pensate agli italiani e agli attuali grossi e non valutabili problemi, che comporta questa pandemia!!!! Gli Italiani stanno perdendo la pazienza e nel post pandemia potrebbe venir fuori di tutto!!!! Basta basta basta!!!! Chi vuole aiutare queste persone, se li prenda con sé e insieme vadano ad aiutarli in Africa e in Asia!!!! l'Italia ha già fatto troppo e dato troppo, mentre ancora oggi la UE intera se ne frega!!!!!
RispondiEliminalagoccia
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