mercoledì 29 maggio 2024

ELEZIONI EUROPEE 2024: SCEGLI i DIFENSORI della VITA ! ELEZIONI EUROPEE 2024: SCEGLI i DIFENSORI della VITA !

ELEZIONI EUROPEE 2024: SCEGLI i DIFENSORI della VITA ! Gentile elettore ed elettrice, ci stiamo rapidamente avvicinando alle elezioni europee che si terranno l’8 e il 9 giugno. Oggi insieme a te intendo vedere da vicino quali sono i criteri che devono ispirare la scelta di chi, come me e te, crede al primato dei principi non negoziabili (vita, famiglia, libertà educativa). Ti ricordo che attraverso la difesa e la promozione dei principi non negoziabili non si fa altro che difendere e promuovere la stessa dignità umana. “Questi principi non sono verità di fede anche se ricevono ulteriore luce e conferma dalla fede. – ricordava Benedetto XVI nel marzo 2006 – Essi sono iscritti nella natura umana stessa e quindi sono comuni a tutta l’umanità. L’azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa”. Ebbene, sulla base di quanto hai appena letto, mi sono chiesto quali formazioni politiche intendono riaffermare e garantire la difesa dei principi non negoziabili. Ho deciso allora di consultare i programmi dei principali movimenti e partiti politici che si presenteranno alle prossime elezioni di giugno (che puoi consultare qui▶️ https://pagellapolitica.it/articoli/programmi-partiti-italiani-elezioni-europee-2024?utm_source=newslettergvv&utm_medium=email&utm_campaign=24VD338 ). https://pagellapolitica.it/articoli/programmi-partiti-italiani-elezioni-europee-2024?utm_source=newslettergvv&utm_medium=email&utm_campaign=24VD338 Ecco allora che te li presento in una rapida carrellata: - Fratelli d’Italia, in apertura del suo programma, scrive che intende difendere l’identità dei popoli e delle Nazioni europee e le radici culturali dell’Europa, incarnate “dalle nostre radici classiche e giudaico-cristiane”.Al tema della natalità viene dedicato un apposito punto del programma (n. 5), indicando “nella crescita demografica la chiave del futuro”. Si propone inoltre di investire “una significativa parte del bilancio europeo per finanziare le politiche di supporto alla famiglia e alla natalità intraprese dagli Stati membri”. - La Lega propone la “storica battaglia” volta a riaffermare “l’importanza delle (…) radici giudaico-cristiane” dell’Europa e si impegna a contrastare i tentativi dell’ideologia “woke” e del fanatismo religioso (il riferimento implicito è alla religione islamica), di cancellare “i valori storici e culturali dei popoli europei”. - Forza Italia in apertura rivendica “le (…) radici giudaico-cristiane e liberali” dell’Europa. Dedica a famiglia e natalità un apposito punto del programma (n. 9). A proposito della prima, Forza Italia sottolinea come sia “al centro della nostra politica’’ e che intende offrire “le condizioni migliori per la creazione di una famiglia”. Per quanto riguarda il tema della natalità, il partito fondato da Silvio Berlusconi vuole “includere la natalità tra gli obiettivi di policy della prossima programmazione dei fondi europei”. In particolar modo, “tutte le risorse distribuite agli Stati membri dovranno sostenere anche le famiglie e la maternità”. - Nel programma di Azione di Carlo Calenda (che racchiude al suo interno altre 8 formazioni politiche) non vi è alcun riferimento né alle radici dell’Europa, né a forme di tutela e promozione della vita e della famiglia. Si fa esclusivamente cenno ai temi rappresentati dalla denatalità e dall’invecchiamento della popolazione, proponendo di arginare il fenomeno attraverso “l’unica leva su cui l’Unione può fare affidamento”: l’immigrazione lavorativa, “ovvero attrarre forza lavoro da paesi extraeuropei”. - Nel programma di Stati Uniti d’Europa, la lista che comprende Italia Viva di Matteo Renzi e Più Europa di Emma Bonino oltre ad altre 4 formazioni politiche, non vi è alcun riferimento né alle radici dell’Europa, né a forme di tutela e promozione della vita e della famiglia. Si sottolinea, invece, il fatto che “nell’Unione europea tutte e tutti devono essere liberi di costruire la vita a cui aspirano, indipendentemente da chi amano…”. Si legge, inoltre: “ci batteremo perché nella UE nessuno metta in discussione i diritti acquisiti nel campo delle libertà individuali. Particolare attenzione andrà riservata ai diritti dei minori, che non possono essere messi in discussione dall’inerzia legislativa di alcuni Stati; nessun bambino dovrà mai essere discriminato sulla base della famiglia di appartenenza. Riteniamo inoltre necessario ripensare le strategie di contrasto al traffico illegale di stupefacenti attraverso un lavoro di comparazione tra le legislazioni più moderne adottate dai diversi Paesi, a partire da quelli europei” (n. 6). - Nel programma del Partito Democratico non vi è alcun riferimento né alle radici dell’Europa, né a forme di tutela e promozione della vita e della famiglia. Al paragrafo “Per un’Europa femminista” si legge: “Vogliamo un’Europa (…) dove le ragazze e i ragazzi siano informati sui propri diritti, sui propri corpi e sulle proprie relazioni. Dove i prodotti per il ciclo mestruale e i contraccettivi siano liberamente disponibili. Dove gli individui possano definire liberamente la propria sessualità, il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere. (…)” E ancora: “vogliamo un’Europa che riconosca tutte le famiglie, incluse le famiglie monoparentali e omogenitoriali, come comunità ed unioni di affetti”. - Nel programma di Alleanza Verdi e Sinistra non vi è alcun riferimento né alle radici dell’Europa, né a forme di tutela e promozione della vita e della famiglia. Al paragrafo “l’Europa dei diritti e delle libertà civili”, si legge che è necessario “garantire l’uguaglianza per le persone LGBTQIA+, in particolare attraverso il riconoscimento reciproco dei diritti e doveri familiari anche in materia di tutela dei figli”, oltre alla “parità di diritti per le coppie dello stesso sesso uniformando la legislazione su unioni civili, matrimonio, adozione e filiazione”. Come hai potuto leggere anche tu, le forze politiche di centro-destra dedicano un’attenzione più o meno omogenea alla difesa ed alla promozione della famiglia e della natalità, anche se è necessario rimarcare il fatto che nessuno di loro dedichi specifici passaggi al delicato tema educativo. E, dicendocela tutta, in fondo poteva essere fatto uno sforzo ben maggiore. Viceversa, se ci si sposta dal centro dello schieramento politico verso sinistra, si passa rapidamente dall’assoluto silenzio al totale disinteresse (se non di negazione implicita) verso i temi della vita e della famiglia. Bisogna anche non sottovalutare un aspetto che rischia facilmente di finire in secondo piano. Il programma di una formazione politica ha infatti probabilità di essere impattante in Europa se il gruppo parlamentare nel quale siede è affidabile. Tanto per fare un esempio, il Partito Popolare Europeo, di cui fa parte Forza Italia, e che controlla con il Partito Socialista Europeo l’attuale Commissione, ha parzialmente votato a favore dell’inclusione dell’aborto nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Oltre a questa dinamica, è necessario infine ricordare che alle elezioni europee possono essere espresse 3 preferenze (di cui una donna o un uomo). È quindi auspicabile che tu scelga bene quale candidato votare sulla base di ciò che pensa in ordine a vita, famiglia e libertà educativa.

martedì 19 marzo 2024

Alla sen. @SimonaMalpezzi #Pd che ha definito la decisione di chiudere la scuola per la fine del Ramadan del dirigente una scelta di inclusione e di didattica chiediamo se ciò NON sia invece una sottomissione all'Islam spacciata per integrazione❓ ?

Mentre c’è chi vuole censurare i simboli della nostra storia e cultura e le nostre tradizioni, le scuole incominciano a chiudere per il #Ramadan. È assurdo! L’islamizzazione, sempre più evidente, è un pericolo. #scuola #pioltello A Pioltello, un istituto ha scelto di chiudere per la fine del Ramadan, suscitando una polemica politica¹¹. L’istituto comprensivo Iqbal Masih ha scelto di celebrare una ricorrenza che viene osservata da una parte significativa degli studenti, il 40% dei quali è di religione musulmana¹². ## L’attacco del senatore Pd in visita alla scuola islamica Il senatore del Partito Democratico (PD), Simona Malpezzi, ha criticato l’approccio di Matteo Salvini e del Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, affermando che non sanno come funziona la scuola[^10^]¹³. Malpezzi, in visita al comprensivo Iqbal Masih, ha definito la decisione del dirigente una scelta di inclusione ma anche di didattica[^10^]. Chi vota PD vota per il partito islamico. Vota per il burqa, la festa dello sgozzamento nelle scuole italiane e le moschee. ## Simona Malpezzi Simona Malpezzi è una politica italiana, membro del Partito Democratico. È stata sottosegretaria di Stato ai rapporti con il Parlamento nei governi Conte II e Draghi. Il 25 marzo 2021 è stata eletta, all’unanimità, capogruppo del Partito Democratico in Senato⁷. ## Iqbal Masih L’Istituto Comprensivo Statale “Iqbal Masih” è una scuola situata a Pioltello⁴. La scuola ha deciso di chiudere per la fine del Ramadan, una decisione che ha suscitato polemiche e trovato l’appoggio del sindaco Pd e di tutto il partito islamico della sinistra¹¹¹².

martedì 6 febbraio 2024

IL SILENZIO DELLA SINISTRA SULLA VIOLENZA SESSUALE DI CATANIA -

Ho qualche perplessità nell’affrontare certi argomenti di attualità, non tanto perché non meritevoli di attenzione, ma perché vedo dalle “visite” che sono poco apprezzati dai miei lettori. E’ probabile che gradiscono altri argomenti, tipo le recensioni dei libri possibilmente di Storia. Tuttavia a volte non riesco a sorvolare su certi argomenti che meritano certe polemiche. Mi riferisco all’increscioso “stupro” della ragazzina a Catania Come è stata trattata dal meinstream la terribile violenza sessuale di gruppo sulla tredicenne di Catania, compiuta da sette giovani egiziani entrati illegalmente in Italia qualche anno fa. La prima cosa che si nota è il “silenzio” della sinistra, che fa di tutto per oscurare la notizia, i media cosiddetti “progressisti”, in modalità riduzione del danno, la mettono a pagina 20, minimizzandola. Perché? La risposta sta nella nazionalità degli stupratori. Immaginate scrive oggi Daniele Capezzone su Libero, “se la nazionalità dei responsabili, fossero stati sette ungheresi, sette naziskin o sette militanti di destra…”. Invece, “Gli assalitori non sono italiani, non c’è un Filippo Turetta, sono sette giovani egiziani, minorenni o poco più che maggiorenni. I giornaloni hanno a malapena riportato la notizia, nei titoli è stato ovviamente omesso il riferimento alla nazionalità”.(Federico Punzi, “Ai finti minori licenza di immigrazione illegale: ora rivedere la legge Zampa”, 5.2.24, nicolaporro.it/atlanticoquotidiano.it) Il Giornale definisce “sette bestie” questi giovani egiziani. La stessa barbarie ha dovuto subire una ragazza il 7 luglio dello scorso anno a Palermo. A violentarla era stato un branco, anche in quell’occasione formato da sette bestie. “Una sola differenza: allora gli stupratori erano tutti italiani, ora abbiamo a che fare con egiziani precedentemente sbarcati nel nostro Paese e ospitati nei centri accoglienza”. (Andrea Indini, Il silenzio della sinistra se il branco è di immigrati…”, 5.2.24, Il Giornale) E le femministe dove sono? Sicuramente non vedremo sfilare manifestanti al grido “bruciate tutto”, non leggeremo articoli né ascolteremo prediche sul “patriarcato” e il “privilegio bianco”. In buona sostanza non vedremo le manifestazioni che sono state orchestrate in occasione del caso Giulia Cecchettin. A proposito di patriarcato, esiste certamente eccome “in tutti i Paesi da cui stiamo importando giovani maschi adulti a ritmi da invasione e sostituzione etnica. Certo stanno scrivendo, dopo aver accusato tutti i maschi italiani, che non bisogna strumentalizzare, non bisogna fare letture xenofobe. Pare che soltanto i giovani dem di Catania hanno commentato la notizia, la Schlein ancora non l’abbiamo sentita, ma lo hanno fatto per attaccare il centrodestra: «Verrà strumentalizzata la nazionalità degli stupratori ma la verità è che gli stupri non hanno nazione e gli stupratori non hanno nazionalità». Per questi giovani piddini, l’orrore dei sette egiziani è «il risultato di una violenza strutturale e di una cultura dello stupro di cui la nostra società è impregnata». Dopo le violenze sessuali di Palermo e di Caivano era stato uno stillicidio di commenti e denunce, di editoriali e indici puntati. Siamo «un Paese maschilista», l’accusa. Un Paese da curare. Tutti gli uomini, nessuno escluso. Perché, giorno dopo giorno, assistiamo ad «una regressione nei loro comportamenti nei confronti delle donne». E perché, a conti fatti, ogni maschio è un bruto. Nei prossimi giorni, come già fatto dai giovani del Partito democratico catanese, altri maître à penser della sinistra potrebbero accodarsi a incolpare la «virilità tossica». “Nessuno di loro, nemmeno questa volta, coglierà però l’occasione per un mea culpa su anni di politiche migratorie troppo buoniste, sull’ottusa ostilità ai centri per i rimpatri e soprattutto su tutte quelle volte che la belva era uno straniero e loro hanno voltato lo sguardo dall’altra parte pur di non vedere”. Siamo d’accordo che uno stupro resta uno stupro, sia che lo commettono italiani che stranieri. Però, la nazionalità c’entra, se guardiamo le statistiche ufficiali. Tuttavia fa notare Punzi,“gli stranieri commettono reati in percentuali doppie, quadruple rispetto agli italiani, in alcuni casi 7 volte tanto. In particolare, il 40 per cento delle violenze sessuali pur essendo il 7-8 per cento della popolazione”. Quindi inevitabilmente, è un vero problema quando lo stupro lo commette chi è entrato illegalmente e non avrebbe dovuto avere titolo a trovarsi nel nostro Paese. Infatti secondo il direttore di atlantico occorre guardare alla legislazione vigente del nostro Paese sulla questione “minorenni”. “In ragione della minore età, vige il divieto di espulsione con la possibilità del rilascio da parte della questura del permesso di soggiorno fino al compimento della maggiore età”. Il caso di Catania dovrebbe quindi riaprire la questione dei migranti “minori non accompagnati” a cui i governi di sinistra hanno garantito di fatto licenza di immigrazione illegale con due leggi del 2015 e 2017 (Legge Zampa). Non si possono respingere, non si possono espellere, hanno ogni tutela e un’accoglienza “rafforzata”, molto difficilmente si può accertarne l’età e comunque non contro la loro volontà. Inoltre non sorprende che spesso siano finti minorenni, che si dichiarino tali proprio perché sanno di non poter essere espulsi, anche se non hanno diritto alla protezione internazionale. E peraltro non stiamo certo parlando di bambini. Chiaro il giochino. In troppi si dichiarano minori per approfittare delle tutele italiane: permesso di soggiorno garantito e rinnovabile anche dopo i 18 anni, vitto, alloggio, istruzione e assistenza sanitaria gratuite. Punzi conclude il suo editoriale sostenendo che un governo di destra dovrebbe cancellare questa Legge Zampa che vieta in assoluto il respingimento e l’espulsione. Alla fine se ti dichiari minore, l’immigrazione illegale in Italia è di fatto legalizzata. DOMENICO BONVEGNA

lunedì 16 ottobre 2023

LE PROFEZIE DI ORIANA FALLACI VERITA’ SCONVOLGENTI PER L’EUROPA DORMIENTE

https://www.internationalwebpost.org/set/img/icone_articoli/LE_PROFEZIE_DI_ORIANA_FALLACI.jpg LE PROFEZIE DI ORIANA FALLACI VERITA’ SCONVOLGENTI PER L’EUROPA DORMIENTE LE_PROFEZIE_DI_ORIANA_FALLACI.jpg Sveglia- Italia- Sveglia ; Sveglia Europa era il grido di oriana fallaci all’Europa disattenta la cui conoscenza dell’Islam ieri come oggi si dimostra inefficiente e superficiale. Gli eventi Terribili di questi giorni a Parigi sono serviti a scuotere le coscienze addormentate degli europei riportandole improvvisamente nel buio di una realtà mai immaginata perché la fiducia estrema verso l’essere umano di qualsiasi colore , etnia, o religione egli sia, è prevalsa sempre sul dubbio e sulla paura. Questa è una delle ragioni per cui solo una parte degli europei e del mondo hanno compreso e raccolto le allarmanti verità che una donna coraggiosa, di nome Oriana Fallaci, giornalista e inviata di guerra in ogni parte del mondo, scriveva nei suoi libri , spinta unicamente dall’amore verso la propria patria e dalla volontà di salvare l’intera Europa dal terrore, dalla brutalità, dalla sottomissione dalla estinzione della propria cultura, arte, storia e valori ad opera di una religione . cms_3013/foto_2_.jpg Non è stata compresa , né dalla politica , né dalle masse che in lei vedevano una Cassandra delirante. Ma oggi le sue parole hanno il suono della profezia. . Basta leggere solo poche pagine che imperversano sul web in questi giorni per vedere , sentire e capire che quello che scriveva Oriana ancora in vita, oggi è realtà , una realtà che fa paura e che potrebbe trasportarci tutti verso un futuro apocalittico .Non c’è parola di Oriana che non sia drammaticamente appassionata e vibrante nel suo rabbioso tentativo di portare l’Europa a desistere dall’accoglienza incondizionata e senza regole. L’ Europa tragga forza e orgoglio dalle parole di Oriana per difendere la sua grande cultura umanistica, filosofica, scientifica e continuare a guidare l’intera umanità verso una nuova coscienza , un nuovo pensiero che si opponga alla staticità di insegnamenti superati e fermi nel tempo.. “Svegliati Europa “griderebbe ancora Oriana se fosse qui tra noi noi. L’ International web post ripropone di seguito la lettura di alcuni paragrafi tratti da web e da cui si evince la rabbia, l’orgoglio, la passione e l’amore di una donna che è l’emblema di una resistenza durata fino alla morte . cms_3013/foto_4.jpg Dopo il crollo delle torri gemelle Oriana scriveva esattamente quello che oggi avrebbe scritto nel vedere l’attacco terroristico a Parigi: “Sono anni che come una Cassandra mi sgolo a gridare ,Troia brucia, Troia brucia . Anni che ripeto al vento la verità sul Mostro e sui complici del Mostro cioè sui collaborazionisti che in buona o cattiva fede gli spalancano le porte. ……, Sveglia-italia-Sveglia.……… Continua la fandonia dell’Islam «moderato», la commedia della tolleranza, la bugia dell’integrazione, la farsa del pluriculturalismo. E con questa, il tentativo di farci credere che il nemico è costituito da un’esigua minoranza…….. E ce l’abbiamo in casa.----. È un nemico che trattiamo da amico. Che tuttavia ci odia e ci disprezza con intensità. …..Un nemico che le moschee le trasforma in caserme, in campi di addestramento, in centri di reclutamento per i terroristi, e che obbedisce ciecamente all’imam. Un nemico che in virtù della libera circolazione voluta dal trattato di Schengen scorrazza a suo piacimento per l’Eurabia sicché per andare da Londra a Marsiglia, da Colonia a Milano o viceversa, non deve esibire alcun documento. Può essere un terrorista che si sposta per organizzare o materializzare un massacro, può avere addosso tutto l’esplosivo che vuole nessuno lo ferma, nessuno lo tocca………………..” L’Islam cms_3013/foto_5.jpg “ Un nemico che appena installato nelle nostre città o nelle nostre campagne si abbandona alle prepotenze ed esige l’alloggio gratuito o semi-gratuito nonché il voto e la cittadinanza. Tutte cose che ottiene senza difficoltà. Un nemico che ci impone le proprie regole e i propri costumi. …….. Che il crocifisso lo toglie dalle aule scolastiche, lo getta giù dalle finestre degli ospedali, lo definisce «un cadaverino ignudo e messo lì per spaventare i bambini musulmani»…….. Un nemico che in Inghilterra s’imbottisce le scarpe di esplosivo onde far saltare in aria il jumbo del volo Parigi-Miami. Un nemico che ad Amsterdam uccide Theo van Gogh colpevole di girare documentari sulla schiavitù delle musulmane e che dopo averlo ucciso gli apre il ventre, ci ficca dentro una lettera con la condanna a morte della sua migliore amica. Un nemico…….Che nella democrazia vede Satana e la combatte con gli esplosivi, le teste tagliate. Che dei Diritti dell’Uomo da noi tanto strombazzati e verso i musulmani scrupolosamente applicati non vuole neanche sentirne parlare. Infatti rifiuta di sottoscrivere la Carta dei Diritti Umani compilata dall’Onu e la sostituisce con la Carta dei Diritti Umani compilata dalla Conferenza Araba. Apriti cielo anche se chiedi che cosa c’è di civile in una civiltà che tratta le donne come le tratta. L’Islam è il Corano, cari miei. Comunque e dovunque. E il Corano è incompatibile con la Libertà, è incompatibile con la Democrazia, è incompatibile con i diritti umani…. “ "La strage toccherà davvero anche a noi, la prossima volta toccherà davvero a noi? Oh, sì. Non ne ho il minimo dubbio. Non l’ho mai avuto. ……- L’Eurabia ha costruito la panzana del pacifismo multiculturali sta…….. Che l’Europa vive nella paura e che il terrorismo islamico ha un obbiettivo molto preciso: distruggere l’Occidente ossia cancellare i nostri principii, i nostri valori, le nostre tradizioni, la nostra civiltà. Ma il mio discorso è caduto nel vuoto. Perché…., gli intellettuali e i giornali e le tv insomma i tiranni del politically correct , hanno messo in atto la Congiura del Silenzio. Hanno fatto di quel tema un tabù….. Nell’Europa soggiogata il tema della fertilità islamica è un tabù che nessuno osa sfidare … che nell’ultimo mezzo secolo i musulmani siano cresciuti del 235 per cento (i cristiani solo del 47 per cento)……., e che in varie città italiane la percentuale stia salendo drammaticamente … L’Europa non c’è più. C’è L’Eurabia……... La storia delle frittelle al marsala (al bimbo islamico)offre uno squarcio significativo sulla presunta integrazione con cui si cerca di far credere che esiste un Islam ben distinto dall’Islam del terrorismo. …..L’indomani il padre di detto bambino si presentò alla preside col Corano in pugno. Le disse che aver offerto le frittelle col liquore a suo figlio era stato un oltraggio ad Allah, e dopo aver preteso le scuse la diffidò dal lasciar portare quell’immondo cibo a scuola…..Poi si pone il fatale interrogativo: «Ma chi deve integrarsi ,noi o loro?” cms_3013/foto_7.jpg “Illudersi che esista un Islam buono e un Islam cattivo ossia non capire che esiste un Islam e basta, che tutto l’Islam è uno stagno e che di questo passo finiamo con l’affogar dentro lo stagno, è contro Ragione. Non difendere il proprio territorio, la propria casa, i propri figli, la propria dignità, la propria essenza, è contro Ragione. Accettare passivamente le sciocche o ciniche menzogne che ci vengono somministrate come l’arsenico nella minestra è contro Ragione. Assuefarsi, rassegnarsi, arrendersi per viltà o per pigrizia è contro Ragione. ….Ecco cos’è il Corano ….. Le Sure sulla jihad intesa come Guerra Santa rimangono. E così le punizioni corporali. Così la poligamia, la sottomissione anzi la schiavizzazione della donna. Così l’odio per l’occidente, le maledizioni ai cristiani, e agli ebrei cioè ai cani infedeli………” cms_3013/foto_8.jpg"Intimiditi come siete dalla paura)….., non capite o non volete capire che qui è in atto una Crociata alla rovescia. ….non capite o non volete capire che qui è in atto una guerra di religione. Una guerra che essi chiamano Jihad. Guerra Santa. Una guerra che mira alla conquista del nostro territorio…. Alla scomparsa della nostra libertà e della nostra civiltà. All’annientamento del nostro modo di vivere e di morire, del nostro modo di pregare o non pregare, del nostro modo di mangiare e bere e vestirci e divertirci e informarci. Non capite o non volete capire che se non ci si oppone, se non ci si difende, se non si combatte, la Jihad vincerà. E distruggerà il mondo che bene o male siamo riusciti a costruire, a cambiare, a migliorare, …..non bigotto. E con quello distruggerà la nostra cultura, la nostra arte, la nostra storia…”(Oriana Fallcaci) https://www.internationalwebpost.org/set/img/icone_articoli/LE_PROFEZIE_DI_ORIANA_FALLACI.jpg International Web Post

#EllySchlein dice che la sanità pubblica viene smantellata sotto gli occhi di tutti dal #governo di #GiorgiaMeloni . (04.10.23) La realtà o verità cara Elly Schlein, per un governo di Sinistra in Italia e #GiuseppeConte è un'altra e molto, molto diversa dalla vostra narrazione e cioè: leggete qui e recupererete anche la memoria sul tema dei tagli alla sanità pubblica.⬇️⬇️⬇️ https://www.ilgiornale.it/news/politica/i-tagli-sanit-li-ha-fatti-speranza-2220055.html I tagli alla sanità?? Li ha fatti Speranza !! La sinistra strepita contro il centrodestra. Ma la Fondazione Gimbe smaschera le sue bugie. Ascolta ora: "I tagli alla sanità? Li ha fatti Speranza" Roberto Speranza Carta canta. I numeri spazzano via le accuse della sinistra contro il governo Meloni sui presunti tagli al servizio sanitario nazionale. Dal 2010 al 2019, tutti gli esecutivi, senza distinzione, hanno usato la forbice per ridurre i fondi destinati alla sanità. A mettere le cifre nero su bianco è stato l'osservatorio della Fondazione Gimbe (e non l'ufficio stampa di Palazzo Chigi): «Tra tagli e minori entrate il Servizio Sanitario Nazionale ha perso 37,5 miliardi di euro tra il 2010 e il 2019», si legge nel report Gimbe. Ma chi è stato alla guida dell'Italia in quegli anni? I pericolosi sovranisti di centrodestra? Niente affatto. Nel decennio preso in esame si sono alternati governi del Pd, tecnici (Monti) e poi gli esecutivi Conte 1 e 2. I soldi sottratti al comparto sanitario sono serviti per finanziare provvedimenti spot dei vari governi della sinistra. Una vera e propria devastazione. Il crollo del sistema sanitario nazionale durante la pandemia è stata la fotografia più nitida di una gestione scellerata. I numeri smentiscono anche un'altra balla data in pasto alla stampa dalla sinistra: l'aumento della spesa sanitaria durante l'era Speranza. Altra fake. I veri tagli li ha fatti il ministro della Salute scelto da Giuseppe Conte. Nel 2020, effettivamente, si registra un balzo della spesa sanitaria che arriva al 7,4% del Pil. Ma per una ragione semplice: il crollo del Pil dell'8,9% per effetto della pandemia. L'aumento in termini percentuali non corrispondeva a una crescita in valori assoluti dello stanziamento economico: quel 7,4% del 2020 è un dato «drogato» dalla caduta del Pil. Se si restringe il campo di osservazione, tra il 2013 e il 2018, quando a Palazzo Chigi si sono alternativi tre premier dem, in successione Enrico Letta, Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, c'è stato un taglio alla sanità pubblica pari a 28,1 miliardi di euro conseguenti alle manovre finanziarie e allo stanziamento di minori risorse rispetto a quelle programmate. Per non scivolare in un clamoroso autogol, a Schlein e company sarebbe bastato leggere il tweet del 6 settembre di Marco Furfaro, deputato dem e fedelissimo della segretaria che ammetteva: «In passato la sanità è stata definanziata dal centrosinistra, è stato un grande errore». Un'ammissione colpa. Il Pd dopo aver cancellato sotto i suoi governi la sanità pubblica accusa ora il centrodestra. Ma inciampa ancora. Perché, prima di mobilitare le truppe, bisognerebbe leggere i numeri. Numeri che il Mef mette per iscritto nella Nadef: la spesa sanitaria nel periodo che va dal 2025 al 2070 passerà dal 6,2 del Pil al 7,2. È previsto, dunque, un aumento di un punto di Pil. Fonti dell'esecutivo al Giornale chiariscono anche un altro aspetto oggetto dello scontro politico: «Nella Nadef è stimato un taglio di 2 miliardi di euro, che sarà rimpinguato in manovra. Mentre altri fondi segnati alla voce della spesa sanitaria arriveranno con il rinnovo dei contratti per i medici e il potenziamento degli stipendi dei dirigenti del comparto sanità». Il governo, poi, conta sul Pnrr, in cui «c'è un finanziamento di oltre 15 miliardi», ha ricordato più volte la premier. Nessun allarme, dunque, dal fronte sanità. Per la sinistra però la lettura della Nadef è l'occasione per alzare un polverone: «Il governo di Giorgia Meloni continua a tagliare il servizio sanitario nazionale mentre un italiano su cinque rinuncia a curarsi a causa della crisi. La situazione della sanità pubblica costringe sempre più italiani a non curarsi e la risposta del governo è tagliare ancora fondi: un atteggiamento gravissimo e incomprensibile che non faremo passare sotto silenzio. Tutte le persone devono sapere che Meloni mentre cerca un nemico al giorno sta smontando pezzo per pezzo il nostro diritto alla salute» attacca la segretaria Elly Schlein. Nel Terzo Polo c'è chi spinge per ri-chiedere l'accesso al Mes per la spesa sanitaria. Dal fronte di maggioranza replica Franco Zaffini, senatore Fdi e presidente della commissione Sanità: «Ripetete una bugia mille volte e diventerà una verità, la frase è attribuita a Goethe ma la Sinistra, a corto di idee o semplici proposte, ormai l'ha fatta sua e a furia di ripetere che il Governo ha tagliato i fondi sulla Sanità ha finito per crederci; continuate a leggere l'articolo: 🆗🆗🆗❓❓❓⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️😰😰😰😭😭😭👎👎👎👎👎👎👎👎⬇️⬇️⬇️ https://www.ilgiornale.it/news/politica/i-tagli-sanit-li-ha-fatti-speranza-2220055.html https://www.ilgiornale.it/news/politica/i-tagli-sanit-li-ha-fatti-speranza-2220055.html

https://www.google.com/search?q=schlein+e+le+bugie+sulla+sanit%C3%A0+pubblica+immagini&tbm=isch&ved=2ahUKEwiahJv_i_qBAxVHuKQKHWErBu4Q2-cCegQIABAD&oq=schlein+e+le+bugie+sulla+sanit%C3%A0+pubblica+immagini&gs_lcp=ChJtb2JpbGUtZ3dzLXdpei1pbWcQAzoECCEQClAAWIQfYOMiaABwAHgCgAHXA4gBmQ-SAQkwLjQuMi4xLjGYAQCgAQHAAQE&sclient=mobile-gws-wiz-img&ei=xuwsZZqJGsfwkgXh1pjwDg&bih=1280&biw=800&client=tablet-android-hena#imgrc=tK_yWpii5zA4ZM #EllySchlein dice che la sanità pubblica viene smantellata sotto gli occhi di tutti dal #governo di #GiorgiaMeloni . (04.10.23) La realtà o verità cara Elly Schlein, per un governo di Sinistra in Italia e #GiuseppeConte è un'altra e molto, molto diversa dalla vostra narrazione e cioè: leggete qui e recupererete anche la memoria sul tema dei tagli alla sanità pubblica.⬇️⬇️⬇️ https://www.ilgiornale.it/news/politica/i-tagli-sanit-li-ha-fatti-speranza-2220055.html I tagli alla sanità?? Li ha fatti Speranza !! La sinistra strepita contro il centrodestra. Ma la Fondazione Gimbe smaschera le sue bugie. Ascolta ora: "I tagli alla sanità? Li ha fatti Speranza" Roberto Speranza Carta canta. I numeri spazzano via le accuse della sinistra contro il governo Meloni sui presunti tagli al servizio sanitario nazionale. Dal 2010 al 2019, tutti gli esecutivi, senza distinzione, hanno usato la forbice per ridurre i fondi destinati alla sanità. A mettere le cifre nero su bianco è stato l'osservatorio della Fondazione Gimbe (e non l'ufficio stampa di Palazzo Chigi): «Tra tagli e minori entrate il Servizio Sanitario Nazionale ha perso 37,5 miliardi di euro tra il 2010 e il 2019», si legge nel report Gimbe. Ma chi è stato alla guida dell'Italia in quegli anni? I pericolosi sovranisti di centrodestra? Niente affatto. Nel decennio preso in esame si sono alternati governi del Pd, tecnici (Monti) e poi gli esecutivi Conte 1 e 2. I soldi sottratti al comparto sanitario sono serviti per finanziare provvedimenti spot dei vari governi della sinistra. Una vera e propria devastazione. Il crollo del sistema sanitario nazionale durante la pandemia è stata la fotografia più nitida di una gestione scellerata. I numeri smentiscono anche un'altra balla data in pasto alla stampa dalla sinistra: l'aumento della spesa sanitaria durante l'era Speranza. Altra fake. I veri tagli li ha fatti il ministro della Salute scelto da Giuseppe Conte. Nel 2020, effettivamente, si registra un balzo della spesa sanitaria che arriva al 7,4% del Pil. Ma per una ragione semplice: il crollo del Pil dell'8,9% per effetto della pandemia. L'aumento in termini percentuali non corrispondeva a una crescita in valori assoluti dello stanziamento economico: quel 7,4% del 2020 è un dato «drogato» dalla caduta del Pil. Se si restringe il campo di osservazione, tra il 2013 e il 2018, quando a Palazzo Chigi si sono alternativi tre premier dem, in successione Enrico Letta, Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, c'è stato un taglio alla sanità pubblica pari a 28,1 miliardi di euro conseguenti alle manovre finanziarie e allo stanziamento di minori risorse rispetto a quelle programmate. Per non scivolare in un clamoroso autogol, a Schlein e company sarebbe bastato leggere il tweet del 6 settembre di Marco Furfaro, deputato dem e fedelissimo della segretaria che ammetteva: «In passato la sanità è stata definanziata dal centrosinistra, è stato un grande errore». Un'ammissione colpa. Il Pd dopo aver cancellato sotto i suoi governi la sanità pubblica accusa ora il centrodestra. Ma inciampa ancora. Perché, prima di mobilitare le truppe, bisognerebbe leggere i numeri. Numeri che il Mef mette per iscritto nella Nadef: la spesa sanitaria nel periodo che va dal 2025 al 2070 passerà dal 6,2 del Pil al 7,2. È previsto, dunque, un aumento di un punto di Pil. Fonti dell'esecutivo al Giornale chiariscono anche un altro aspetto oggetto dello scontro politico: «Nella Nadef è stimato un taglio di 2 miliardi di euro, che sarà rimpinguato in manovra. Mentre altri fondi segnati alla voce della spesa sanitaria arriveranno con il rinnovo dei contratti per i medici e il potenziamento degli stipendi dei dirigenti del comparto sanità». Il governo, poi, conta sul Pnrr, in cui «c'è un finanziamento di oltre 15 miliardi», ha ricordato più volte la premier. Nessun allarme, dunque, dal fronte sanità. Per la sinistra però la lettura della Nadef è l'occasione per alzare un polverone: «Il governo di Giorgia Meloni continua a tagliare il servizio sanitario nazionale mentre un italiano su cinque rinuncia a curarsi a causa della crisi. La situazione della sanità pubblica costringe sempre più italiani a non curarsi e la risposta del governo è tagliare ancora fondi: un atteggiamento gravissimo e incomprensibile che non faremo passare sotto silenzio. Tutte le persone devono sapere che Meloni mentre cerca un nemico al giorno sta smontando pezzo per pezzo il nostro diritto alla salute» attacca la segretaria Elly Schlein. Nel Terzo Polo c'è chi spinge per ri-chiedere l'accesso al Mes per la spesa sanitaria. Dal fronte di maggioranza replica Franco Zaffini, senatore Fdi e presidente della commissione Sanità: «Ripetete una bugia mille volte e diventerà una verità, la frase è attribuita a Goethe ma la Sinistra, a corto di idee o semplici proposte, ormai l'ha fatta sua e a furia di ripetere che il Governo ha tagliato i fondi sulla Sanità ha finito per crederci; continuate a leggere l'articolo: 🆗🆗🆗❓❓❓⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️😰😰😰😭😭😭👎👎👎👎👎👎👎👎⬇️⬇️⬇️ https://www.ilgiornale.it/news/politica/i-tagli-sanit-li-ha-fatti-speranza-2220055.html https://www.ilgiornale.it/news/politica/i-tagli-sanit-li-ha-fatti-speranza-2220055.html https://www.google.com/search?q=schlein+e+le+bugie+sulla+sanit%C3%A0+pubblica+immagini&tbm=isch&ved=2ahUKEwiahJv_i_qBAxVHuKQKHWErBu4Q2-cCegQIABAD&oq=schlein+e+le+bugie+sulla+sanit%C3%A0+pubblica+immagini&gs_lcp=ChJtb2JpbGUtZ3dzLXdpei1pbWcQAzoECCEQClAAWIQfYOMiaABwAHgCgAHXA4gBmQ-SAQkwLjQuMi4xLjGYAQCgAQHAAQE&sclient=mobile-gws-wiz-img&ei=xuwsZZqJGsfwkgXh1pjwDg&bih=1280&biw=800&client=tablet-android-hena#imgrc=tK_yWpii5zA4ZM https://www.google.com/search?q=schlein+e+le+bugie+sulla+sanit%C3%A0+pubblica+immagini&tbm=isch&ved=2ahUKEwiahJv_i_qBAxVHuKQKHWErBu4Q2-cCegQIABAD&oq=schlein+e+le+bugie+sulla+sanit%C3%A0+pubblica+immagini&gs_lcp=ChJtb2JpbGUtZ3dzLXdpei1pbWcQAzoECCEQClAAWIQfYOMiaABwAHgCgAHXA4gBmQ-SAQkwLjQuMi4xLjGYAQCgAQHAAQE&sclient=mobile-gws-wiz-img&ei=xuwsZZqJGsfwkgXh1pjwDg&bih=1280&biw=800&client=tablet-android-hena#imgrc=tK_yWpii5zA4ZM

mercoledì 23 agosto 2023

Svolta antibuonista, occorrono limiti all'accoglienza. Ora è il centrosinistra a polemizzare Sindaci Pd: troppi immigrati #SBARCHI #MIGRANTI #TROPPI anche per i #SINDACI del #PD !

www.italiaoggi.it/news/sindaci-pd-troppi-immigrati-2610312 Svolta antibuonista, occorrono limiti all'accoglienza. Ora è il centrosinistra a polemizzare Sindaci Pd: troppi immigrati #SBARCHI #MIGRANTI #TROPPI anche per i #SINDACI del #PD ! Un tempo (1 gennaio-16 agosto 2021) c'erano 33.881) immigrati sbarcati per lo più nell'area siciliana, ora (stesso periodo del 2023) gli sbarchi sono stati 101.386. Un tempo c'era un leader politico d'opposizione, Matteo Salvini, che sulla questione migranti costruiva la sua ascesa politica, ora è ministro e non ne parla più. Un tempo c'era un partito, il Pd, paladino dell'accoglienza, senza preoccuparsi della sua gestione, ora i suoi sindaci si rivoltano nei confronti di un buonismo pasticciato e inconcludente. In mezzo c'è una decisione del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ex prefetto: non più la concentrazione di chi arriva negli hub di Lampedusa e delle altre zone costiere per lo più siciliane ma la loro distribuzione lungo la Penisola. Il che ha prodotto un brusco risveglio in quei tanti territori erano stati toccati solo marginalmente dall'immigrazione e nei quali si disquisiva e si polemizzava tra i partiti ma il tutto avveniva a livello teorico, senza avere a che fare col problema. Adesso invece l'immigrazione ha raggiunto livelli record e regioni e comuni di tutt'Italia sono coinvolti. Col risultato di una levata di scudi bipartisan: da un lato i sindaci di centrodestra lanciano senza remore j'accuse verso il governo, reo a loro dire di non riuscire ad arginare gli sbarchi, mentre quelli del centrosinistra fanno retromarcia sul buonismo e chiudono, anch'essi, all'accoglienza. C'è un dato che spaventa tutti: il 48% delle 72.460 richieste d'asilo sono state rifiutate ma nessuno rientra nel proprio Paese e i rimpatri coatti sono stati (lo scorso anno) appena 2mila. Il che significa che tante persone sono fuori controllo e finiscono a vivere d'espedienti o reclutate dalla malavita. L'irrequietezza nel centrodestra è ben spiegata dall'europarlamentare Gianantonio Da Re (Lega): «Al governo, che mi pare abbia le idee confuse, e alla presidente Meloni che ha vinto le elezioni invocando il blocco navale dico che questo è il momento per attuarlo. La soluzione è che bisogna bloccare gli sbarchi e il pattugliamento del Mediterraneo va fatto con l'aiuto dell'Europa. Se riusciamo a pagare una guerra in Ucraina non vedo come il pattugliamento del nostro mare sia un problema». Da Re cerca di strattonare Salvini e il governo. Nel Pd sono i sindaci a fare la voce grossa. Nella «rossa» Prato è Matteo Biffoni a dare fuoco alle polveri (è anche delegato Anci per l'immigrazione): «Il sistema è saturo ed è come se si stesse rincorrendo un'eterna emergenza mettendo soltanto toppe. Non ha senso inquadrare questo problema in un sistema emergenziale. Ed è dal 2015 che a governi tecnici, di sinistra e ora di destra, diciamo sempre la stessa cosa: non si può fare finta di non vedere che i territori non riescono più a fare fronte. In molti centri le persone fisicamente non ci stanno più. È come se fossimo in mezzo a una tempesta perfetta e sono state promesse cose insostenibili». Ancora dalla Toscana gli fa eco Samuele Lippi, sindaco di Cecina (Livorno) inciampato recentemente in guai giudiziari perché trovato in possesso di cocaina (per uso personale: non si è dimesso): «È il momento di dire basta alle battaglie ideologiche sul tema dell'immigrazione. Il Pd deve lavorare con la giusta dialettica insieme alla presidente del Consiglio per governare il fenomeno dell'immigrazione con pragmatismo. Perché questo serve al Paese. Dobbiamo avere il coraggio di dire che non è più possibile accettare di vedere bambini che muoiono affogati nei barconi che colano a picco nel Mediterraneo. Servono soluzioni, che si possono trovare soltanto se ci mettiamo tutti intorno a un tavolo. Senza steccati ideologici». Ma anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella, dopo l'arrivo nella sua città dei pullman con gli immigrati, insorge: «Da sindaci registriamo problemi molto seri sui nostri territori: gli sbarchi stanno aumentando e arrivano immigrati irregolari in grande quantità, i Cas sono praticamente saturi, molti immigrati dei Cas vengono espulsi perché non viene riconosciuto loro il permesso di soggiorno e, quindi, diventano immigrati irregolari a tutti gli effetti che restano nel Paese. Gli accompagnamenti al confine non si fanno, la situazione rischia di essere completamente fuori controllo». Al leit motiv dei sindaci targati Pd si aggiunge la voce influente di Giorgio Gori, primo cittadino di Bergamo: «Sull'immigrazione qualunque semplificazione ideologica è inutile. Vale per le «sparate» di Salvini e Meloni ma vale anche per l' «accogliamoli tutti» che ha sedotto una certa sinistra. È necessario un forte senso della realtà. I valori umanitari sono fondamentali. Ma a questi vanno uniti il pragmatismo e una visione di lungo periodo, non proprio le migliori qualità di Salvini. Capisco quindi che taccia. Anche Meloni è in palese difficoltà. A maggior ragione è necessario che il Pd parli, a sua volta superando gli slogan». È una specie di catarsi rispetto alle frontiere aperte, col Pd, la sinistra radicale e il Papa che cavalcarono l'onda lunga. Siamo arrivati alla boa e al giro di svolta. Il Pd non può smentire i suoi sindaci ed Elly Schlein è

domenica 30 aprile 2023

Sostituzione etnica, chi ha ragione tra Lollobrigida e Schlein ??!!!?

Sostituzione etnica, chi ha ragione tra Lollobrigida e Schlein ??!! Il ministro nella bufera per una frase, equivocabile ma logica, sui migranti. La sinistra va all’attacco ma fraintende. Di Corrado Ocone 29 Aprile 2023, 9:10 Il governo attuale ha deciso di mettere in primo piano il tema della nazione e quello dell’identità (se preferite della cultura) italiana. In un’ottica ovviamente non esclusivista né tanto meno xenofoba, anzi assolutamente liberale e pluralistica. Il tema della nazione non è, d’altronde, né storicamente né teoricamente, un tema di destra o di sinistra. Lo ha fatto a partire da una duplice consapevolezza: da una parte, convinto che l’ideologia globalista tende a uniformare, amalgamare, standardizzare, le diversità e differenze di culture e stili di vita che fanno la ricchezza del genere umano, generando conformismo e omologazione; dall’altra, convinto che l’italianità, intesa nel senso culturale più ampio possibile, sia una riserva di senso inesauribile e in quanto tale apprezzata in ogni angolo del mondo, e pertanto assolutamente da preservare. È in quest’ottica che vanno inserite e comprese le dichiarazioni del ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida (che a sua volta facevano riferimento a delle precedenti affermazioni del presidente del consiglio Giorgia Meloni) fatte ieri nel corso di una assemblea sindacale. In verità, non occorrerebbe nemmeno sottolinearlo se solo si leggessero con attenzione le sue parole, che non si prestano minimamente all’uso strumentale che ne ha fatto la sinistra arrivando a parlare, in modo del tutto falso, addirittura di una visione da “suprematismo bianco”. Certo, il ministro ha usato un’espressione sbagliata e generatrice di non pochi equivoci come “sostituzione etnica”, ma, a parte la caduta stilistica e semantica, ha spiegato chiaramente cosa intendesse dire, quale fosse la sua idea. E cioè che non si può pensare di risolvere il problema demografico sostituendo semplicemente e automaticamente gli italiani che non nascono con immigrati provenienti da altri Paesi senza un minimo di selezione e programmazione dei flussi. Ove la prima distinzione da fare è fra gli immigrati che entrano in Italia regolarmente e chi vi entra clandestinamente. I primi, infatti, lungi dall’essere un problema, possono addirittura costituire un fattore di crescita per una nazione, mentre i secondi finiscono per danneggiare se stessi e gli altri. Aprire indiscriminatamente a tutti e subito, significa, infatti, da una parte, non poter garantire quel minimo di qualità della vita che chi ha lasciato il proprio Paese era convinto di trovare in Italia, dall’altra far perdere di identità al nostro Paese. La regolazione dei flussi e la programazione delle entrate permettono di formare, inserire nel nostro tessuto sociale e far diventare italiani un consistente gruppo di immigrati, facendo sì che essi ritrovano quella dignità perduta e che è stata ogni ora calpestata nei cosiddetti “centri di accoglienza” tanto cari alla sinistra. La quale, una volta che ha esaltato la presenza di un qualsiasi immigrato sul suolo patrio, se ne dimentica e lo abbandona leteralmente a se stesso e alle mafie. Cosa ci sia di “disgustoso” in questa visione del fenomeno, e cosa che minimamnte assomigli a una ideologia suprematista, non è dato saperlo. Anzi, l’impressione è che i veri razzisti siano proprio coloro che a sinistra vogliono aprire a tutti solo per vincere una battaglia simbolica con la destra, non fregandosene troppo in fondodella sorte succesiva di chi è entrato in Italia in modo illegale e poi è stato costretto a vivere una vita da sbandato e da “reietto”. Corrado Ocone, 29 aprile 2023 #ELLY SCHLEIN #FRANCESCO LOLLOBRIGIDA #IMMIGRAZIONE #SINISTRA #PD #BUONISMO #SOSTITUZIONEETNICA #SOSTITUZIONECULTURALE #CALODEMOGRAFICO #GLOBALIZZAZIONE #NUOVASCHIAVITÙ #LOTTAFRAPOVERI #TRATTADINUOVISCHIAVI #METICCIATO #CONTROLLODELLEMASSE #FALSOBUONISMO #CLANDESTINI #MIGRANTI. #ILLUSIONE #VITAMIGLIORE #FALSAACCOGLIENZA #BUSINESSDELLAACCOGLIENZA # SCAFISTI #CRIMINALITÀ #INSICUREZZA #STUPRI #IMPUNITÀ #DELINQUENZA #ORDINEPUBBLICO #CITTADINIESASPERATI #PAURA #SFIDUCIA #INTEGRAZIONEIMPOSSIBILE #CITTÀFUORICONTROLLO #SPACCIO #ACCOLTELLAMENTI #GANG #MALAVITA #PROSTITUZIONE #DEGRADO #INVIVIBILITÀ #AUMENTODEICRIMINI #FORZEDELL'ORDINEINDIFFICOLTÁ #CITTADINIINPERICOLO #PDDALLAPARTESBAGLIATA #SVEGLIAMOCI #PERCEZIONEDIINSICUREZZADIFFUSA #STOPACCOGLIENZAINCONTROLLATA https://www.nicolaporro.it/sostituzione-etnica-chi-ha-ragione-tra-lollobrigida-e-schlein/ https://youtu.be/rQ0oY3epUck