martedì 11 gennaio 2022
A BREVE, L'ITALIA e GLI ITALIANI NON SARANNO PIÙ IN GRADO DI CONTROLLARE L'IMMIGRAZIONE INCONTROLLATA E SELVAGGIA🤔🤔😭😭😢 PERCHÉ LEGGETE E VISIONATE I LINK SOTTO !⬇️⬇️⬇️
Luigi deBonis de "L'InformazioneDeveEssereSempreOggettivaEveritiera.it"📝✍️⌨️🗒️🖊️✏️✒️📒📓📔📝📰🗞️📰🗞️📰🗞️📰🗞️🤔🤔🤔👍🤔📰🗞️ *:*
*Forse dovremmo ridere😂🤣😅😂🤣😂, ridere tantissimo* 😂😄😁🤣 😹😹😹🤣🤣🤣🤣😹😂🤣😂😂 *oppure coscientemente, impotententemente e oggettivamente ci sarebbe da piangere, anche tantissimo, da riflettere🤔🤔🤔🤔😲🤐😟🤔🤔😳😲🤔, da chiedersi il perché di tutto questo e chi c'è dietro e ci guadagna su e in tutto questo?* ❗❓❓❓?❗❓😭😭😭😭😭😭😭🤔🤔🤔🤔🤔🤔
*Vi proponiamo di seguito alcuni filmati/servizi giornalistici davvero molto, molto* *interessanti* ,>>> ((((su cui NON si può fare finta di niente per la gravità e assurdità dei fatti gravissimi narrati e documentati, rispetto ai quali il pensiero UNICO e dominante del politically correct dei radical chic, del globalismo, falso buonismo e pseudo filantropismo ideologico minimizza, sfugge o ne nega l'esistenza e, se proprio deve discuterne, ne parla dicendo che questi temi/questioni/problemi NON esistono oppure sono marginali, irrilevanti e assolutamente NON preoccupanti)))) <<< *e altrettanto importanti* su alcuni temi e QUESTIONI, che davvero rischiano di *distruggere* l'Italia e gli italiani, diventando un *punto di non ritorno,* che *rimpiangereno* . TUTTI QUANTI !!! **Aprite, cliccandoci sopra, guardate e commentate questi link /video che trattano i suddetti temi, questioni e problemi gravissimi !* !👍👍🤔🤔⬇️⬇️⬇️
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/immigrati-quartieri-fuori-controllo-qui-e-partito-il-branco-di-capodanno_F311546601001C28
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/il-branco-di-capodanno-ecco-come-ci-hanno-aggredito_F311546601001C27
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/ladri-di-case-una-casa-cantoniera-occupata_F311546601001C24
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/ladri-di-case-anche-se-sono-vuote-non-si-puo-rientrare_F311546601001C23
Ladri di case - La vigilessa occupatrice https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/ladri-di-case-la-vigilessa-occupatrice_F311546601001C21
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/ladri-di-case-il-barbiere-abusivo-che-fa-la-bella-vita_F311546601001C20
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/ladri-di-case-labusivo-non-paga-mi-incateno-per-disperazione_F311546601001C19
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/ladri-di-case-fuori-controllo-non-pagano-e-aggrediscono_F311546601001C18
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/ladri-di-case-labusivo-con-la-pistola-non-paga-e-aggredisce_F311546601001C17
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/ladri-di-case-il-signor-renzo-vive-ancora-sul-terrazzo_F311546601001C16
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/ladri-di-case-per-colpa-di-un-abusivo-vivo-ancora-sul-terrazzo_F311546601001C14
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/poche-regole-e-niente-chiusure-in-svezia-il-virus-non-fa-piu-paura_F311546601001C08
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/virus-sud-africa-dice-no-allemergenza-cosi-superiamo-omicron_F311546601001C07
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/virus-chi-ha-bloccato-le-cure-a-casa_F311546601001C06
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/virus-gismondo-gestione-incoerente-troppa-confusione_F311546601001C05
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/vaccini-reazioni-avverse-dopo-la-dose-non-abbandonateci_F311546601001C04
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/virus-affari-e-tangenti-sotto-accusa-luomo-degli-ospedali--in-puglia_F311546601001C03
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/caos-mascherine-torna-lobbligo-ma-sono-tutte-sicure_F311546601001C09
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/ladri-di-case-una-casa-cantoniera-occupata_F311546601001C24
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/quartarepubblica/violenze-di-capodanno-la-testimonianza-di-una-turista-tedesca_F311546301001C24
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/quartarepubblica/quando-il-violentatore-e-straniero-la-sinistra-tace_F311546301001C23
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/controcorrente/ecco-a-voi-il-molnupiravir_F311549301006C03
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/fuoridalcoro/virus-ce-chi-dice-no-alle-nuove-regole_F311546601001C11
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/quartarepubblica/capodanno-violenze-sessuali-di-gruppo-a-milano_F311546301001C19
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/quartarepubblica/violenze-sessuali-a-milano-la-matrice-islamica_F311546301001C22
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/quartarepubblica/sono-stranieri-i-responsabili-delle-violenze-a-milano_F311546301001C25
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/quartarepubblica/capodanno-violenze-a-milano_F311546301001C20
lunedì 10 gennaio 2022
"Per fortuna avevo i pantaloncini...". Il racconto della ragazza molestata da un gruppo di stranieri in Duomo 10 Gennaio 2022 - 22:48
_https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/quartarepubblica/capodanno-violenze-a-milano_F311546301001C20
Francesca Galici de il Giornale.it scrive :
"Per fortuna avevo i pantaloncini...". Il racconto della ragazza molestata da un gruppo di stranieri in Duomo
10 Gennaio 2022 - 22:48
Una delle due studentesse molestate a Milano ha raccontato cos'ha vissuto in quei momenti, accerchiata dal branco di stranieri insieme all'amica
Francesca Galici
"Per fortuna avevo i pantaloncini...". Il racconto della ragazza molestata a Milano
Ospite di Quarta Repubblica, una delle ragazze vittime delle molestie di capodanno ha raccontato la sua versione dei fatti, quello che ha vissuto in quegli attimi in piazza del Duomo. "Quando sono caduta a terra è stato tutto così veloce, ho pensato ‘mio Dio stanno per stuprarmi’. Vedevano che piangevo, li supplicavo di fermarsi ma non si fermavano, ridevano. Quelle mani erano così aggressive, con forza le infilavano tra le gambe. Non posso immaginare cosa sarebbe accaduto, se non avessimo avuto i pantaloncini", ha raccontato la ragazza.
Le studentesse tedesche erano arrivate a Milano il 31 dicembre per festeggiare il capodanno ma quella che nelle loro intenzioni sarebbe stata una festa, si è trasformato in un incubo. "Eravamo a Milano per due giorni io e la mia amica. Siamo venute dalla Germania per capodanno, abbiamo pensato di andare in piazza Duomo a vedere i festeggiamenti. C’erano tante persone, la musica, i fuochi d’artificio. Era prima di mezzanotte. A un certo punto, ci siamo trovate in mezzo alla folla e la mia amica mi ha detto 'qualcuno mi ha toccato'", ha detto la ragazza raggiunta telefonicamente.
Poi ha aggiunto: "Abbiamo cercato di spostarci, ma poi qualcuno ha toccato anche a me, il sedere, e all’improvviso ci hanno spinto il mezzo il gruppo. Sono caduta a terra, hanno iniziato a toccarmi in tanti, tenendomi ferma. Mi hanno aperto la giacca, mi hanno alzato la gonna, hanno cominciato a mettere le dita tra le mie gambe. Grazie a Dio che per il freddo avevo messo dei pantaloncini sotto la gonna. Ricordo che giravo la testa velocemente e vedevo una mano, poi l’altra, così tante mani sul mio corpo, sul mio seno, tra le gambe, sul sedere. Non so quante mani avevo addosso, ma erano tante. Penso fossero 30 uomini, non lo so forse 50, non si fermavano e mi hanno strappato via il reggiseno e mi toccavano il seno. Ero nuda, ero nel panico, ho cercato di proteggere il mio corpo da tutte quelle mani".
Alla specifica domanda su cosa dicessero e in che lingua parlassero, la ragazza ha detto: "Parlavano tra loro. Non ricordo bene, ma ho sentito che parlavano in arabo. Non so se tutti, ma sentivo una lingua araba. Non so come ho trovato la forza di alzarmi da terra. Solo alla fine, solo dopo almeno 10 minuti credo, siamo riuscite a scappare verso le transenne. È quella la parte che si vede nel video che è stato pubblicato, ma le cose peggiori erano accadute prima. Quando eravamo a terra in mezzo a quella folla, abbiamo sempre cercato di stare unite tenendoci la mano".
In merito alla polemica sul presunto mancato intervento della polizia italiana, la ragazza tedesca ha dichiarato: "Abbiamo cercato di spiegare cosa era successo, ma nessuno parlava inglese. I poliziotti italiani non sono intervenuti. Quando ci siamo divincolate, abbiamo raggiunto le transenne, ci spingevano contro, c’erano almeno 5 poliziotti che vedevano. Non so perché non sono intervenuti, non so se hanno cosa stava succedendo, forse no".
Quindi, la studentessa ha aggiunto: "Non potevano vederci quando eravamo a terra in mezzo al gruppo, ma poi quando eravamo alle transenne, sì. Chiedevano aiuto, urlavamo stavamo, guardando verso di loro: 'Aiutateci! Aiutateci!'. La cosa scioccante, quando siamo uscite dalla calca, è che ci hanno detto solo: 'Mettetevi la mascherina'. Noi stavamo piangendo, loro ci hanno detto solo questo: 'Mettetevi la mascherina'".
La giornalista Valentina Furlanetto, il direttore del riformista Sansonetti ( giornalisti che simpatizzano per il PD e compagni e per la sinistra ) sono inascoltabili in trasmissione (Quarta Repubblica del 10 gennaio) quando minimizzano la gravità dell'accaduto, quando difendono spudoratamente questo #Branco #gang di trenta Stranieri di seconda generazione, quasi tutti magrebini e alcuni albanesi e rumeni, quando quasi giustificano il loro operato con la frase o disco rotto: lo fanno anche gli italiani e comunque si tratta semplicemente di uomini non giustificabili e non di stranieri, ponendo l'accento che ciò è NORMALE o comunque NON da destare eccessiva preoccupazione, dimenticando però, che questi fenomeni violenti, assai diffusi, (((anche se i politically correct o radical chic di sinistra cercano di oscurare e quasi proteggere questa gente in nome di un antirazzismo da tutelare e celebrare))) e impuniti di gang o bande di immigrati di seconda generazione, ormai da tempo e frequentemente, rendono le città e i paesi italiani insicuri, pericolosi e con un degrado sociale e culturale assai pericoloso, al punto che le ragazze italiane NON sono più libere e sicure di uscire da sole, perché vengono molestate o violentate e rischiano la vita. *Non capiamo il perché la sinistra italiana e il PD e compagni si ostinino e persistano a difendere e a proteggere questi migranti di seconda generazione, che non si sono integrati e non lo faranno mai, perché loro rispettano e seguono solo i loro usi, le loro tradizioni e la loro cultura, che non sono compatibili con usi, costumi e tradizioni Europee.* Bene dicono Toni Capuozzo ed Hoara borselli che smontano tutte le teorie e le tesi difensive del pensiero unico del politicamente corretto e/o radical chic. Se al posto delle ragazze molestate e stuprate suddette, si trovassero le femministe, le giornaliste buoniste di sinistra o loro figlie, vorremmo tutti vedere se continuerebbero a proteggere e difendere queste GANGS a bande di immigrati di seconda generazione, che purtroppo CONTINUANO IMPUNEMENTE a DELINQUERE e a RENDERE *insicure e degradate tante città italiane*!! *Quando la sinistra smetterà di difendere l'indifendibile ???*. Avatar di Francesca Galici_
domenica 9 gennaio 2022
LA SINISTRA NASCONDE LA VIOLENZA SULLE DONNE A MILANO 😠😠😠😭😭😭
I migranti aggrediscono gli italiani? La sinistra difende solo gli stranieri !
"Le ragazze aggredite mentre l'assessore alla sicurezza della giunta PD del comune Milano faceva i selfie coi vigili"
9 Gennaio 2022 - 06:00
L'ex vicesindaco ha denunciato la violenza di Capodanno: la sinistra non se n'è accorta 😠😠😠😭😭😭😡😡😡🤔🤔🤔❗
di Paola Fucilieri
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=142395988216623&id=114246517698237&m_entstream_source=timeline
LA SINISTRA NASCONDE LA VIOLENZA SULLE DONNE A MILANO
Gennaio 9, 2022 Politica -+-= DOMENICO BONVEGNA domenico_bonvegna@libero.it
>>> SENTIRE LA CONSIGLIERE REGIONALE DELLA #Lombardia Carmela ROZZA del #partitodemocratico #PD , VLADIMIR LUSSURIA E LA #SINISTRAITALIANA IN GENERE, DIFENDERE A SPADA TRATTA LE GANGS MAGREBINE E NON SOLO (STRANIERE), CHE IMPERVERSANO E DELINQUONO IMPUNEMENTE, NON SOLO NELLA #MILANO DEL SINDACO #PD #SALA , MA ANCHE E ORMAI IN TUTTA ITALIA, NON FA ONORE NÉ AL #PARTITODEMOCRATICO NÉ ALLA #SINISTRA, CHE CONTINUANO AD ETICHETTARE IL TEMA DEL DELINQUERE DILAGANTE DI BANDE DI STRANIERI, per lo più islamici e magrebini, naturalizzati ITALIANI di seconda generazione, COME UN FENOMENO NORMALE e COMPRENSIBILE, oltre che GIUSTIFICABILE, IN QUANTO DISAGIATI, DA COMPRENDERE, DA GIUSTIFICARE SEMPRE, IN QUANTO NON INTEGRATI E PERCHÉ POVERI E INDIGENTI. LA SINISTRA NON VUOLE CAPIRE CHE È UN PROBLEMA CULTURALE E CHE QUESTA GENTE NON VUOLE ASSOLUTAMENTE INTEGRARSI ED ACCETTARE LE NOSTRE LEGGI VIGENTI, I NOSTRI COSTUMI E LE NOSTRE TRADIZIONI !
"LA logica manichea in base alla quale gli stranieri sono sempre buoni e vittime e gli italiani sempre cattivi e intolleranti non ha aderenza con la realtà, con il vissuto quotidiano delle nostre comunità". Si tratta di un "atteggiamento ideologico" di chi evidentemente non riesce a cogliere la problematicità dell'integrazione tra stili di vita differenti "e l'artificiosità di certe vagheggiate società multiculturali". La sinistra ha perso ancora una volta la possibilità di provare a capire il disagio che serpeggia nelle città, nei quartieri, nelle periferie, solamente per rimanere fedele alle proprie costruzioni teoriche a favore dei migranti, contro ogni evidenza. "Ma, in tal modo, la sinistra divorzia dal sentimento popolare, non lo interpreta più, un po' dispiace per loro, per la loro tradizione politica, che un tempo sapeva indubbiamente essere più vicina ai problemi della gente".
Il silenzio sulle ragazze molestate e fatte oggetto di violenza in piazza Duomo a Milano nella notte di Capodanno, tra loro due tedesche, è stato rotto dopo sette giorni dalle istituzioni e quindi dai Media nazionali. Grazie all’ostinato lavoro dell’ex vicesindaco Riccardo De Corato di FdI si è potuto arrivare a questa vergognosa vicenda. Senza il suo impegno, forse non se ne parlerebbe affatto.
Lo scrive Alberto Giannoni sul Giornale del 9 gennaio, (“Quei tabù ‘sinistri’ che nascondono la città violenta”) A questo punto il giornalista si interroga perché tanta indifferenza sulla vicenda. “La sinistra si è limitata a una pigra reazione protocollare”.
Per giorni si è chiesto un intervento del ministro Lamorgese, mentre il sindaco Sala ha atteso il 7 gennaio per formulare una condanna. Dei vari intellettuali, “influencer”, delle femministe radicali, sempre pronti a intervenire, non c’è traccia. Ma da che cosa dipende questa scarsa reattività?
Si pensi a cosa sarebbe successo se le violenze invece di essere realizzate da giovani magrebini, avessero avuto una matrice politica di estrema destra. Per Giannoni la sinistra ha un doppio ritardo e un doppio tabù da eliminare, “sulla sicurezza della città, in generale, e sui problemi dell’integrazione in particolare”, “Non può e non vuole vedere che l’insicurezza è un dramma in molte aree di Milano (ha il terrore di apparire ‘securitaria’, cioè di destra) e non riesce a vedere fino in fondo i problemi legati a fenomeni migratori incontrollabili e non regolati (ha il terrore di apparire ‘xenofoba’)”. Ecco perché gli imbarazzi e i silenzi.
Cinque anni fa, ero intervento su un episodio analogo avvenuto proprio nella notte di Capodanno a Colonia in Germania. Allora ne hanno parlato tutti i giornali, ma anche lì dopo alcuni giorni. Il titolo di allora, forse un po’ forzato era: “L’Occidente castrato e paralizzato dal timore di passare per razzista e islamofobo”. E mi pare che anche per l’episodio milanese si possa mantenere lo stesso titolo e peraltro, replicare gli stessi commenti. In quel testo citavo alcuni interventi più o meno significativi come quello di Marina Corradi, giornalista, donna, che si domandava: “se riaccadesse in una nostra città, come penseremmo alle nostre figlie, alle nostre sorelle, quando rincasano la sera?”. Adesso posso scrivere è accaduto. Certo ci saranno quelli che diranno che, in fondo, non è morto nessuno. “Ma pensiamo alla umiliazione e al terrore di quelle ragazze, di quelle donne: L’aggressione di Colonia tocca un ganglio vitale del nostro vivere insieme: la dignità e la libertà che l’Occidente riconosce, dopo secoli di travagli e di lotte, alle donne. Qualcosa che per noi ormai è pressoché scontato. Tanto che a Colonia l’altra notte la stessa polizia ha tardato, interdetta, a capire che cosa davvero stesse succedendo, e a intervenire. Non avevano mai visto una cosa simile. Erano preparati, in giorni come questi, a un attacco, ma non questo. Eppure, se ci pensate, anche questo è un attacco a noi, alla nostra cultura e libertà: che dobbiamo difendere senza isterie ma con assoluta fermezza. Perché nessuno può pensare che sia possibile vivere e lavorare in Europa e passare sopra al rispetto della intangibile dignità di ogni uomo e di ogni donna. Questa misura che abbiamo conquistato, e che in molti modi viene oggi insidiata, non si può proprio perdere”. (Marina Corradi, La misura che non si può perdere, 8.1.16 Avvenire)
Allora c’è stato come oggi, di fronte a una umiliazione di massa, ancora glissa e devia la questione o addirittura si cerca di assolvere gli autori del crimine sessista. Se ne lamentava di questo Gemma Gaetani, sul quotidiano Libero: “Sono stanca, da donna, di vedere che ogni giorno che passa la realtà viene sempre più mistificata. Si direbbe e si dice di tutto, pur di decolpevolizzare un immigrato, magari clandestino, magari musulmano, che commette un reato. Magari, lo stesso reato che se venisse commesso da un italiano, un belga, un cattolico, un buddhista, non verrebbe edulcorato da nessuna supercazzola giustificatoria”. Io sono stanca. Su quanto accaduto a Colonia, i fatti parlano chiaro […]Ciò che, da donna, mi stanca e indigna maggiormente – continua la Gaetani – è quando gli attori della mistificazione sono, addirittura, donne. Laura Boldrini ha evitato, commentando in ritardo i fatti di Colonia, di nominare la parola «immigrati». Per difendere a tutti i costi un’accoglienza indiscriminata che si sta rivelando più catastrofica dell’ultima salpata del Titanic, ha omesso il fatto che gli aggressori erano immigrati. Se fossero stati neonazisti, fascisti, italiani berlusconiani in vacanza, cattolici in gita di fede, lo avrebbe taciuto?”. (Gemma Gaetani, “Da Kyenge a Ferrero, la sinistra vergognosa che prova a assolvere gli immigrati di Colonia”, 11.1.16 Libero).
In un commento sui fatti di Colonia, non so quanto esagerato, il giornalista, Maurizio Blondet, riferendosi agli immigrati siriani in Germania, poteva scrivere: “L’UE è femmina. Dunque, stuprabile”, allora Blondet per commentare l’aggressione sessuale di massa dei medio-orientali, utilizzava l’analisi di John Laughland, filosofo della politica e profondo critico della postmodernità. “L’Europa in generale, e soprattutto la Germania, coltivano da decenni la femminizzazione della cultura politica e sociale. L’Unione Europea si definisce oggi soltanto in termini di virtù femminee: la pace, la non-violenza, la rinuncia ad una politica di potenza, la fine di tutte le gerarchie in politica, il consenso, l’omosessualità. Per le virtù cosiddette mascoline, coraggio, onore, non c’è più posto. Il concetto di paternità politica, che si esprime attraverso concetti come patria, è stato bandito dal discorso post-nazionale ed anti-nazionale della costruzione europea”.
Inoltre, si può leggere, “Lo “scontro di civiltà” (detto con ironia) fra l’Europa e l’Islam ha mostrato tutta la sua ridicola virulenza proprio nella relazione sessuale: la scoperta che i giovani maschi siriani, invece di essere grati e buoni da poveri profughi educati e riconoscenti, abbrancano le donne e se le fanno. Ora, dice Laughland, se “gli attentati terroristici resteranno senza dubbio eventi eccezionali, il rapporto uomo-donna riguarda la vita quotidiana”. Da affrontare ogni giorno. Come?”. Intanto se c’è qualche capo di Stato europeo che si oppone “con virile energia alla accoglienza senza limiti – come Victor Orban – è stato demonizzato dai media e dai politici donneschi e dai castrati di corte: che rude omaccione! fascista, retrogrado, politicamente scorretto, non è cieco alla “cultura islamica”, è “discriminatorio”; è autoritario; ai confini “usa la violenza”; ma noi ci vendichiamo e gli togliamo i finanziamenti UE”.
Esagerazioni? Siamo già all’Eurabia? Come scriveva in un pamphlet dieci anni fa la studiosa egiziana Bat Ye’Or? Sicuramente sullo stesso tema, molte risposte poteva darle anche Ayaan Hirsi Ali, in “Nomade”, dal significativo sottotitolo: “Perchè l’Islam non è una religione per donne”. Ali è una donna somala protagonista insieme al regista olandese Teo Van Gogh di Submission, un documentario che denunciava l’oppressione delle donne islamiche. Per questo il regista viene assassinato da un fanatico musulmano e lei stessa deve rifugiarsi negli Usa, vivendo sotto scorta.
Finora abbiamo parlato di donne. E gli uomini, esclusi i violentatori, che figura fanno? La loro figura è penosa, sia allora che oggi per i fatti di Milano. Dove erano gli uomini tedeschi? La risposta ancora a Blondet: “La polizia tedesca ha una sola preoccupazione esistenziale: non somigliare alle SS. Il che significa che è castrata per lungo addestramento. Svirilizzata, vestita di colori ridicoli per non parere militare, aveva bisogno lei stessa di esser protetta. Evidentemente intimorita non solo dalle belve sessuali, ma – ancor più – dal terrore delle superiori che impongono il politicamente corretto […]”.
ANCHE FEDERICO RAMPINI, EX #REPUBBLICA ORA #CORRIEREDELLASERA BACCHETTA E REDARGUISCE IL PD E LE SINISTRE CHE Continuano a difendere l'indifendibile con il metodo e la logica del politically correct e dei radical chic.
ECCO PERCHÉ MOLTISSIMI ITALIANI, CHE VOTAVANO #PD, ORA NON LO VOTANO PIÙ !
DOMENICO BONVEGNA domenico_bonvegna@libero.it
https://www.facebook.com/114246517698237/posts/142396534883235/
Il silenzio sulle ragazze molestate e fatte oggetto di violenza in piazza Duomo a Milano nella notte di Capodanno, tra loro due tedesche, è stato rotto dopo sette giorni dalle istituzioni e quindi dai Media nazionali. Grazie all’ostinato lavoro dell’ex vicesindaco Riccardo De Corato di FdI si è potuto arrivare a questa vergognosa vicenda. Senza il suo impegno, forse non se ne parlerebbe affatto.
Lo scrive Alberto Giannoni sul Giornale del 9 gennaio, (“Quei tabù ‘sinistri’ che nascondono la città violenta”) A questo punto il giornalista si interroga perché tanta indifferenza sulla vicenda. “La sinistra si è limitata a una pigra reazione protocollare”.
mercoledì 5 gennaio 2022
Bollette luce e gas, la prima stangata del 2022: le famiglie spenderanno 1.000 euro in più Il rincaro dei prodotti energetici determina un forte innalzamento dei prezzi, solo in parte mitigato dalle misure del Governo. Possibilità di rateizzazione. Chiediamo al governo di scongiurare l'aumento delle bollette della luce e del gas🆗👍👏👌✔️❗
Bollette luce e gas, la prima stangata del 2022: le famiglie spenderanno 1.000 euro in più
Il rincaro dei prodotti energetici determina un forte innalzamento dei prezzi, solo in parte mitigato dalle misure del Governo. Possibilità di rateizzazione
Chiediamo al governo di scongiurare l'aumento delle bollette della luce e del gas
https://www.altroconsumo.it/azioni-collettive/petizione-energia
Chiediamo al governo di scongiurare l'aumento delle bollette della luce e del gas
Bollette luce e gas, il 2022 porta in dote due maxi-stangate. I nuovi, straordinari record al rialzo dei prezzi dei prodotti energetici all'ingrosso (quasi raddoppiati nei mercati spot del gas naturale e dell'energia elettrica nel periodo settembre-dicembre 2021) e dei permessi di emissione di CO2, avrebbero infatti portato a un aumento per il prossimo anno del 65% della bolletta dell'elettricità e del 59,2% di quella del gas.
Per mitigare l'impatto degli aumenti su famiglie e imprese, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) ha confermato l'annullamento transitorio degli oneri generali di sistema in bolletta e potenziato il bonus sociale alle famiglie in difficoltà, in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2022, con cui il Governo - oltre a ridurre l'Iva sul gas al 5% per il trimestre - ha stanziato le risorse necessarie agli interventi, con ciò consentendo di alleggerire l'impatto su 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese.
Malgrado gli interventi, tuttavia, l'aumento per la famiglia tipo in tutela sarà comunque del +55% per la bolletta dell'elettricità e del +41,8% per quella del gas per il primo trimestre del 2022. Una stangata da quasi 1.000 euro in un anno, nonostante l'intervento del Governo che ha stanziato 3,8 miliardi di euro per calmierare i rincari. In un anno, la spesa per luce e gas per una famiglia tipo ammonterà a 2.383 euro, in crescita di 944 euro rispetto al 2021. In termini di effetti finali, spiega Arera, per la bolletta elettrica la spesa per la famiglia-tipo nell'anno scorrevole (compreso tra il 1 aprile 2021 e il 31 marzo 2022) sarà di circa 823 euro, con una variazione del +68% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (1 aprile 2020 - 31 marzo 2021), corrispondente a un incremento di circa 334 euro/anno. Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.560 euro, con una variazione del +64% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente, corrispondente a un incremento di circa 610 euro/anno.
Come detto, però, sono state attivate una serie di misure per aiutare le famiglie in difficoltà ad assorbire questi forti aumenti. Per 2,5 milioni di nuclei familiari aventi diritto, in base all'Isee, ai bonus sociali per l'elettricità e per 1,4 milioni che fruiscono del bonus gas, gli incrementi tariffari sono stati sostanzialmente compensati: gli importi definiti per il prossimo trimestre, grazie alle risorse messe a disposizione dalla legge di Bilancio, consentono alle famiglie in condizioni di difficoltà di proteggersi dall'incremento. L'Arera ha potenziato i bonus che, per il solo primo trimestre 2022, sosterranno le famiglie in difficoltà con circa 600 euro: 200 euro per l'elettricità (famiglia con 3-4 componenti) e 400 euro per il gas (famiglia fino a 4 componenti, con riscaldamento a gas in zona climatica D). Inoltre, sempre come previsto dalla legge di Bilancio, l'Autorità ha definito, per i clienti domestici che dovessero trovarsi in condizioni di morosità, le modalità di rateizzazione delle bollette di elettricità e gas emesse da gennaio ad aprile 2022, per un periodo massimo di 10 mesi e senza interessi. Per il sistema di rateizzazione è previsto un fondo di un miliardo di euro, con un meccanismo di anticipo alla filiera elettrica da attuarsi con la Csea, la Cassa per i servizi energetici e ambientali.
https://photos.app.goo.gl/YC17q7TPB54mXioV8
https://photos.app.goo.gl/YC17q7TPB54mXioV8
mercoledì 15 dicembre 2021
Europa e Macron, la legge-vergogna: come faranno invadere l'Italia dagli immigrati, l'ultima Lorenzo Mottola
Europa e Macron, la legge-vergogna: come faranno invadere l'Italia dagli immigrati, l'ultima
Lorenzo Mottola
14 DIC 2021
"Un risultato storico" (Giuseppe Conte, all'epoca premier); "L'Europa s' è desta" (La Repubblica). "Da oggi l'Italia non è più sola" (Luciana Lamorgese, ministro dell'Interno). Era il 19 settembre del 2019 e mezzo Paese - cioè la metà legata a Pd e M5S - salutava con queste parole la presunta firma degli accordi di Malta, intesa tra i Paesi Ue che avrebbe dovuto sancire l'avvio di una politica "aperta" da parte dell'Europa sull'immigrazione. Una politica che diventava possibile perché, sostenevano politici e commentatori di sinistra, Matteo Salvini aveva lasciato il Viminale e il governo, aprendo così la via del dialogo dopo la stagione dei "porti chiusi" molto criticata anche da Parigi e Berlino. Le nazioni del nord si impegnavano ad accogliere costantemente una quota fissa dei profughi che si presentano ai confini dell'Unione come richiedenti asilo o semplici clandestini, in attesa di una completa revisione delle leggi comunitarie in materia di immigrazione. Sono passati due anni e non solo quell'accordo - come Libero ha documentato in passato - non è mai stato applicato (i profughi sbarcati sono rimasti praticamente tutti nei nostri centri osi sono dati alla macchia) ma ora Bruxelles si prepara a varare una riforma delle regole di Schengen che va nella direzione diametralmente opposta a quella auspicata. Invece di prevedere redistribuzioni, verranno facilitati i respingimenti da nord verso il Paesi di primo approdo. Ulteriore beffa: questo meccanismo è sostenuto soprattutto da Emmanuel Macron (a gennaio entreremo nel semestre francese alla presidenza della commissione). Se vi stavate chiedendo a cosa portasse il trattato firmato poche settimane tra Roma e Parigi, venduto come una svolta epocale nelle nostre relazioni internazionali, ecco la risposta: sostanzialmente non serve a nulla.
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I dettagli del nuovo quadro normativo dovrebbero essere chiariti oggi, quando - salvo sorprese - arriverà il via libera del collegio dei commissari Ue. Ma qualcosa è già filtrato: i Paesi in caso di "movimenti secondari massicci" potranno sospendere Schengen e introdurre controlli e pattugliamenti alle frontiere per evitare che, per esempio, i migranti passino dall'Italia in Francia (cosa che peraltro già avveniva a Ventimiglia). A imprimere un'accelerata ai lavori per l'approvazione della riforma è stata la crisi ai confini tra Bielorussia e Polonia. Perché questo meccanismo diventi legale, tuttavia, occorrerà comunque il via libera del Parlamento e quello del Consiglio europeo. Di conseguenza non è affatto detto che la legge non si areni, soprattutto nell'ultima fase. Le trattative sono in corso ed è probabile che già il sedici dicembre al vertice Ue convocato proprio per discutere di immigrazione qualche Paese cerchi di porre sul tavolo la questione. Il summit era stato convocato a cercare un'intesa in favore delle nazioni di primo approdo come Italia e Spagna dopo tanti tentativi andati a vuoto. La situazione potrebbe ribaltarsi a nostro sfavore.
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Coincidenza curiosa: proprio il giorno successivo, diciassette dicembre, Matteo Salvini sarà in aula a Palermo per difendersi dall'accusa di sequestro di persona per aver cercato di fermare lo sbarco della Sea Watch con alcune centinaia di clandestini. La Francia secondo le nuove regole potrebbe farlo, noi no. Anche nel passaggio all'Europarlamento, comunque, c'è chi si prepara allo scontro. «Siamo a un passo dal cosiddetto show down in materia di immigrazione illegale», spiega Nicola Procaccini eurodeputato Fratelli d'Italia, «La riforma condannerebbe gli Stati di primo ingresso, come l'Italia, a trasformarsi in un enorme campo profughi. Sul confine esterno si pretende che l'Italia (come la Spagna o la Grecia) accolga tutti gli immigrati che sbarcano illegalmente; nello stesso tempo si alzano barriere all'interno dell'UE affinché nessun immigrato si azzardi ad andare in Francia o in Germania. Siamo all'ipocrisia che diventa istituzione».
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venerdì 10 dicembre 2021
BABY GANG DI IMMIGRATI A CACCIA DI RAGAZZINI ITALIANI: LI PESTANO E RAPINANO DAVANTI ALLE SCUOLE
https://voxnews.info/2021/12/08/baby-gang-di-immigrati-a-caccia-di-ragazzini-italiani-li-pestano-e-rapinano-davanti-alle-scuole/
La Lombardia sta diventando territorio occupato. Dite grazie ai ricongiungimenti familiari. I figli degli immigrati sono la più grande minaccia verso il nostro futuro.
“Quello di ieri è solo l’ultimo episodio, il più grave, di un’escalation che continua da settimane. Ormai per i ragazzi il pensiero di andare a scuola è diventato un incubo proprio per la presenza di questi ragazzi che li prende di mira a caccia di telefoni, catenine e soldi”.
Sono ancora una volta i genitori ad accendere i riflettori sugli episodi di bullismo e le aggressioni con cui si trovano a fare i conti diversi studenti saronnesi nelle ultime settimane.
Il problema è alla fermata del pullman in via Varese ma anche allo scalo ferroviario di piazza Cadorna dove gruppi di ragazzi aspettano i coetanei la mattina prima di andare a scuola. “Sono veri e propri agguati – spiegano i genitori – aspettano i ragazzi li isolano e gli prendono quello che hanno di valore a volte il telefono a volte una collana o i contanti”. L’ultimo episodio ieri mattina quando un ragazzo che ha cercato di “salvare” il telefono è stato preso a pugni “nessuno è intervenuto per aiutarlo quando è stato aggredito in via Varese – continuano i genitori – il primo sostegno l’ha avuto in classe dall’insegnante che ha dato l’allarme”.
Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri a cui la famiglia ha sporto denuncia come hanno fatto diverse altre famiglie nelle ultime settimane per episodi analoghi. I ragazzi parlano di un gruppo di studenti stranieri che gravitano tra la stazione di piazza Cadorna e la fermata di via Varese: “E’ un incubo quotidiano che rende pesante andare a scuola proprio per la paura di un nuovo attacco, di una nuova aggressione”.
Del problema delle baby gang a Saronno ha parlato anche il Corriere della Sera in un’inchiesta qualche settimana fa e si sono occupate più volte anche i carabinieri della compagnia cittadina che hanno realizzato fermi in due diverse occasioni prima dell’estate e lo scorso autunno. A far emergere il problema nell’agenda cittadina era stato l’esposto di un papà presentato alla polizia locale a pochi giorni dalla fine dell’anno scolastico.
Il genitore descrive le indicazioni avute dalle vittime: “I ragazzi che sono stati purtroppo coinvolti in questi spiacevoli incontri (quasi giornalieri) raccontato di un gruppo di giovani stranieri tra i 15 e i 17 anni”. La banda sarebbe formata da 5/6 ragazzi.
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Il modus operandi è sempre lo stesso: i ragazzi vengono presi di mira alle fermate dei pullman “seguiti e avvicinati da alcuni dei componenti della banda che li strattonano per verificare la presenza di catenine d’oro o altri oggetti di valore”.
A mettere in guardia gli studenti anche un insegnante dell’Itis Riva che ha raccontato agli alunni quanto “successo ad un suo alunno che ha subito il furto della collanina d’oro”. “Durante la rapina il ragazzo è stato picchiato, successivamente questo ragazzo ha rincorso i componenti della baby gang per recuperare il suo oggetto di valore, nel percorso di fuga un criminale è finito contro un auto che percorreva la strada vicino al Santuario cadendo a terra, ma è stato subito portato via dagli altri componenti della gang”.
Il genitore segnala la presenza dei membri della gang anche sui pullman extraurbani che accompagnano a casa i ragazzi.
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mercoledì 8 dicembre 2021
Ricolfi magistrale: la sinistra oggi non difende i deboli, ma censura il linguaggio, l’arte, il passato
https://www.secoloditalia.it/2021/11/ricolfi-magistrale-la-sinistra-oggi-non-difende-i-deboli-ma-censura-il-linguaggio-larte-il-passato/
Ricolfi magistrale: la sinistra oggi non difende i deboli, ma censura il linguaggio, l’arte, il passato.
Luca Ricolfi inizia la sua collaborazione con Repubblica con un lungo articolo sulle “varianti” del politicamente corretto. Per andare a parare a una conclusione che il sociologo mette in premessa: la sinistra non si occupa più di questioni sociali. Ha cominciato la sinistra americana, e quella italiana ha scimmiottato malamente l’originale. Ricolfi è noto per le sue intemerate contro la sinistra antipatizzante alla quale da anni non risparmia critiche.
Ricolfi: il politicamente corretto vuole censurare il linguaggio
All’inizio, nei primi anni Ottanta, il politicamente corretto – spiega Ricolfi – voleva riformare il linguaggio. “Fu così che venne bandita la parola “negro” (sostituita con nero), e per decine di altre parole relativamente innocenti (come spazzino, bidello, handicappato, donna di servizio), vennero creati doppioni più o meno ridicoli, ipocriti o semplicemente astrusi: operatore ecologico, collaboratore scolastico, diversamente abile, collaboratrice familiare”.
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I social e le offese. Ricolfi: poi venne il misgendering
Poi è intervenuta la prima variante: internet. Sui social gli haters offendono e vengono offesi inaugurando l’era della suscettibilità. E arriviamo alla seconda mutazione e cioè “l’espansione della dottrina del “misgendering” in tutti gli ambiti”. “Che cos’ è il misgendering? – scrive Ricolfi – È chiamare qualcuno con un genere che non gli va, ad esempio maschile se è o si sente una donna (o viceversa); o plurale maschile (cari colleghi) se ci si riferisce a un collettivo misto. Secondo le versioni più demenziali della correttezza politica in materia di generi, assai diffuse nelle università americane – continua Ricolfi – i professori dovrebbero chiedere ad ogni singolo allievo come preferisce essere indicato: he, she, zee, they, eccetera. Gli epigoni meno dotati di senso del ridicolo, da qualche tempo attivi anche in Italia, aggiungono regole di comunicazione scritta tipo usare come carattere finale l’asterisco * (cari collegh*), la vocale u (gentilu ascoltatoru), o la cosiddetta schwa”.
La cancel culture e la gogna per chi non si allinea
La terza mutazione è la cosiddetta cancel culture “secondo cui tutta l’arte e la letteratura, compresa quella del passato, andrebbe giudicata con i nostri attuali parametri etici, e censurata o distrutta ogniqualvolta vi si trovano espressioni, immagini, o segni potenzialmente capaci di turbare la sensibilità di qualcuno”. La quarta mutazione – prosegue Ricolfi – è quella che determina la gogna per chi non si allinea a questi standard: “professori, scrittori, dipendenti di aziende, comuni cittadini perdono il lavoro, o vengono sospesi o sanzionati, non perché abbiano commesso scorrettezze nell’esercizio della loro professione, ma perché in altri contesti, o in passato, hanno espresso idee non conformi al pensiero dell’élite dominante. Non solo: nella politica delle assunzioni, in particolare nelle facoltà umanistiche, vengono esclusi gli studiosi non allineati all’ortodossia politica dominante”.
La identity politics crea discriminazioni
C’è infine la quinta mutazione, che Ricolfi giudica come la più pericolosa. “È la cosiddetta identity politics. Un complesso di teorie, filosofie, rivendicazioni, secondo cui quel che conta veramente non è che persona sei ma a quale minoranza oppressa appartieni. Da qui derivano le idee più strampalate, ad esempio che per tradurre un romanzo di una autrice nera tu debba essere nera (è successo). Che per parlare di donne tu debba essere donna; per parlare di omosessualità essere omosessuale; per parlare dell’Islam essere islamico; per parlare dell’Africa essere africano. Se osi parlare di qualcosa senza essere la cosa stessa sei accusato di «appropriazione culturale»”. E’ così che si compie la parabola della cultura liberal e progressista: anziché sconfiggere le discriminazioni con l’eguaglianza, si capovolge nel suo contrario: instaurare l’eguaglianza attraverso le discriminazioni.
https://www.secoloditalia.it/2021/11/ricolfi-magistrale-la-sinistra-oggi-non-difende-i-deboli-ma-censura-il-linguaggio-larte-il-passato/
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