sabato 30 aprile 2022
Ucraina, "quanti ne sono morti": soldato russo intercettato, le cifre della carneficina nascosta da Putin
Ucraina, "quanti ne sono morti": soldato russo intercettato, le cifre della carneficina nascosta da Putin: È difficile avere un bilancio reale dei soldati morti mentre la guerra è ancora in corso. Sono ormai passati oltre due mesi da quando V...
@russian.orthodox.church @wladimir_putin_ @v.v.putin.ru @wladimir_putin_ @_putin_official @vladimir.putin_offical @patriarchkirill @vladimir.putin_offical @putinofficial_ru @russian_kremlin To the attention of President Putin and Patriarch Chirillo.➡️➡️⬇️⬇⬇️
I knew a bully, provocateur, bully, arrogant, nasty and well-built, shorter strong and vain young man who was convinced and sure to beat, beat and subordinate any young man and young man. And then one afternoon, walking through the historical center of his city, with his friends, flaunting all his strength, his insolence, his power and his confidence, he meets a beautiful sunny girl who was walking with her boyfriend, A small boy, fragile and clearly weak and helpless. A muscular hooligan immediately flirts with this very nice girl and then threatens her boyfriend to get away from her, otherwise he would break all his bones; the groom, acting as a peacemaker, replies: please let us go, we are peaceful people and do not like violence and fights. The hooligan retaliated by attacking and beating him; but the boyfriend, though small and frail, began to defend his girlfriend and himself and a couple of martial arts techniques knocked out a hooligan who was very sick, could not get up from the ground, groveling in front of his few friends. The moral of this true fairy tale: «In the history of mankind, dictators, powerful, naughty, arrogant and self-confident, always suffered defeat and were ruthlessly destroyed». We tell Patriarch Kirill to stop Putin and his criminal and destructive war and to return to follow Christ the Redeemer and his teachings and renounce the evil and flattery of the wicked.
Signed by Antonio de Patronis of LaVeraNotizia.TrueNews.it
giovedì 21 aprile 2022
Ecco come la #televisione pubblica #russa e la #stampa di #Putin raccontano, mentendo ai #russi, l'#invasione, i #morti inermi e le #distruzioni indicibili in #UCRAINA, addebitando le colpe di questa #guerra di #occupazione ingiustificabile agli #ucraini : La #menzogna di #Mosca regna sovrana ▶️▶️https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/zonabianca/propaganda-di-guerra-una-giornata-davanti-alla-tv-russa_F311546901012C16
@ursulavonderleyen @bundeskanzler @orbanviktor @emmanuelmacron @sanchezcastejon @roberta.metsola @charlesmichel @eucouncil @potus @nato ➡️➡️Dear European, American and Western political authorities, Putin must absolutely be prevented from conquering Donbass, Mariupol and other cities in the south and south east of Ukraine, because they would become like Kaliningrad (formerly Königsberg) founded by the Prussians in 1255 and always German until 1946 , when the Russian Soviets occupied it and, after having driven out and partly killed its German inhabitants, they Russified it with the immigration of many Russian ethnic groups from Siberia. Unfortunately, these Russian-led wars of invasion and conquest in recent centuries have always led to the ethnic cleansing of the occupied territories with the introduction of Russian-speaking ethnic groups; we absolutely must avoid this happening in UKRAINE as well. Please apply really effective sanctions to the Russians who function well and completely, quickly provide and deliver the necessary and effective weapons to the Ukrainians, so that they can defend themselves and DEFEND the territorial integrity of Ukraine, including Crimea, otherwise the whole Ukraine will capitulate and the Russians will take control of Europe and the entire democratic West and all Ukrainians will be forced to definitively abandon all of Ukraine and alas they will weigh on Western budgets with serious repercussions on the resilience of the demographic and social fabric of Europe and of the 'West. Signed by many European, American and Western citizens against Putin's imperialism and neo-colonialism.
A large group of pacifist European citizens write to Ukrainian President Zelensky, the brave and heroic Ukrainian people and very strong and heroic Ukrainian soldiers, as follows: We invite and encourage you to continue fighting for the defense of your glorious Ukrainian homeland and for restore Ukraine's territorial integrity with Crimea and Donbass. In the peace negotiations, Crimea and Donbass must absolutely not be granted to Russia, because these provinces are Ukrainian territory, which international law has always recognized to Ukraine with various UN resolutions. In the 21st century, violent assaults and invasions against sovereign states by arrogant states unaware of international law are no longer tolerable. In today's world, the law of the beefier is unacceptable.
“I soldati russi violentano le donne ucraine. Sappiamo che avviene, lo raccontano sottovoce tanti tra coloro che scappano dalle zone occupate. È un problema grave, ancora non capiamo quanto sia diffuso. Ma siamo già a conoscenza di casi specifici”, racconta Sapozhko, come riportato dal Corriere della Sera.
Continuano e peggiorano ulteriormente le #nefandezze, le #crudeltà e i #crimini di #guerra dell'#armata #Rossa di #Putin in #UCRAINA 🇺🇦🇺🇦🇺🇦🌿☮️🕊️😭😭😭 anche ai danni e sulle #donne #ucraine ➡️➡️➡️ https://www.huffingtonpost.it/esteri/2022/03/20/news/soldati_stuprano_impiccano-8998679/
Chiediamo ai #russi di licenziare o mandare a casa #Putin, che sta conducendo una #guerra di #invasione e #occupazione #militare di uno #stato #sovrano l'#UCRAINA, in cui sta seminando #scompiglio, #distruzione, #morte e #dolore su #civili #indifesi e #bambini che #muoiono #innocentemente! #Putingohome #stopwar #stopcrimesofwar #stopkillingucrainianschildren #StopinvasionUkraine
Призываем россиян уволить Путина, который ведет войну вторжения и военной оккупации суверенного государства, в которой он сеет хаос, разрушения, смерть и боль беззащитным мирным жителям и невинно умирающим детям!
We call on the Russians to fire Putin, who is waging a war of invasion and military occupation of a sovereign state in which he is wreaking havoc, destruction, death and pain on defenseless civilians and innocently dying children!
Il #Patriarca di #Mosca #kirill, oltre ad #approvare e #GIUSTIFICARE la #guerra di #invasione #VladimirPutin, ( né #CRISTO, nessun #vangelo e nessun #vero #cristiano approva e giustifica la guerra, considerata #espressione tipica, #vanto e #manifestazione autentica dell'#Anticristo) non vede e non vuole vedere gli #orrori della #follia #omicida e #distruttiva dei #soldati #russi di Putin, al quale si è sottomesso ed ha sottomessa anche la #Chiesa #ortodossa di #Mosca, sposandola sacrilegamente e imperdonabilmente a #Satana e allontanandola da Dio Padre Santo, Onnipotente e Misericordioso !!! @patriarchkirill @mospat_official @metropolitanhilarion @russian__government @federation_russian
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/drittoerovescio/in-diretta-da-mosca-lideologo-di-putin_F311546701010C14
Sentite cosa dice e come risponde l'ideologo di #Putin il filosofo Alexandr #Dugin e capirete perché è indifendibile l'#invasione dell'#Ucraina ad opera dei #russi, cui viene fatto un #lavaggio di cervello #inaccettabile ! #dirittoerovescio
Le #bugie e le #propagande #scorrette e #ingannevoli di #Putin vengono definitivamente #smascherate e dimostrano le infondatezze delle ragioni per cui #Mosca ha deliberatamente, illegalmente e ingiustificatamente invaso l'Ucraina con la frase ad effetto e #mendace del ministro degli esteri russo Serghiey #Lavrov : " Questa è una #operazione importante e speciale di #pace" ((#peccato però, che di fatto è una vergognosa, assurda, ingiustificabile, #imperdonabile, #micidiale, devastante, #distruttiva, rovinosa, #dolorosa, infausta e fatale #invasione #armata (#guerra) e #punitiva nei confronti dell'#UCRAINA e del suo #popolo #coraggioso, fiero e desideroso di voler determinare #democraticamente il proprio #futuro di stato #sovrano, #indipendente e con la sua indiscutibile #integrità #territoriale (#Crimea, #Donbass e #Lugansk = = >> #UCRAINA) #invasione di #guerra di cui Putin ed i #russi che lo appoggiano sono e saranno #responsabili moralmente, civilmente e #penalmente di #crimini contro l'#umanità commessi ai danni degli #incolpevoli #ucraini.)) 🔉🔉➡️➡️https://www.ilmessaggero.it/AMP/mondo/ucraina_corte_onu_cosa_dice_genocidio_donbass_russia_cina_votano_insieme-6567994.html
La #Corte #internazionale di #Giustizia ritiene che la #Russia deve «sospendere immediatamente l'operazione militare avviata il 24 febbraio 2022 sul territorio dell'Ucraina», ha detto la #presidente della Corte, Joan #Donoghue, in merito alle richieste di #Kiev di «misure provvisorie». La #delibera infatti è la risposta al #ricorso #urgente intrapreso dall'Ucraina lo scorso 26 febbraio, in cui si chiedeva una #sentenza d'urgenza della Corte sulle #accuse #infondate di Mosca riguardo i #presunti #crimini di #genocidio commessi nelle #regioni di Luhansk e Donetsk.
Chiediamo ai #russi di licenziare o mandare a casa #Putin, che sta conducendo una #guerra di #invasione e #occupazione #militare di uno #stato #sovrano l'#UCRAINA, in cui sta seminando #scompiglio, #distruzione, #morte e #dolore su #civili #indifesi e #bambini che #muoiono #innocentemente! #Putingohome #stopwar #stopcrimesofwar #stopkillingucrainianschildren #StopinvasionUkraine
Призываем россиян уволить Путина, который ведет войну вторжения и военной оккупации суверенного государства, в которой он сеет хаос, разрушения, смерть и боль беззащитным мирным жителям и невинно умирающим детям!
We call on the Russians to fire Putin, who is waging a war of invasion and military occupation of a sovereign state in which he is wreaking havoc, destruction, death and pain on defenseless civilians and innocently dying children!
Continuano quasi #incessanti, #letali e #pesanti gli
#spietati e #incuranti di #bambini e di #civili inermi #ucraini, i #bombardamenti #aerei #russi 😭😿🖤
Regrann from @tg2rai @salvorosa3
Sono ormai evidenti e inconfutabili gli #episodi di #criminalità #dolorosi e ricorrenti, che i russi dello #zar novello stanno commettendo in #UCRAINA e per i quali è stato chiesto da più parti l'incriminazione per #crimini contro l'#umanità. Ormai #Putin non riesce a controllare più #nulla; ha licenziato 9 suoi generali accusati di poca incisività e scarsi risultati #militari concreti ed è sempre più #isolato e #condannato dalla stragrande, stragrande #maggioranza delle #nazioni del #mondo. Anche in Russia comincia ad avere moltissimi #nemici. Il #rublo è in caduta libera, le #borse valori sono chiuse da due settimane. C'è da chiedersi come e per quanto #tempo ancora potrà reggere a questo suo inesorabile #isolamento !?!? Si è cacciato in un #angolo, da dove assai difficilmente potrà uscirne da #vincitore, quasi sicuramente ne uscirà #sconfitto e #ridimensionato e con la #chimera, ahilui, irrealizzata di un nuovo super #impero #sovietico dominatore e signore del mondo intero !!!
Мы молимся о том, чтобы Московский Патриарх Кирилл раскаялся и пожалел, что в проповеди в день прощения оправдал, одобрил и одобрил несправедливую, болезненную и кровавую войну г-на Путина. Его очень серьезные и серьезные слова, одобряющие войну, никак не могут быть приняты ни одним православным христианином, евангелистом или католиком, потому что Евангелие Христа Иисуса говорит о мире, о любви к ближнему, о подставлении другой щеки и венца и о том, чтобы назвать блаженными миротворцы, потому что они будут названы детьми Божьими! Высокий представитель христианства, как и вы, добрый патриарх кирилл, не может и не должен ОПРАВДЫВАТЬ или даже аплодировать войне, что означает смерть и отрицание жизни и отрицание учения Господа нашего Иисуса Христа. Патриарх Кирилл, во имя Иисуса Христа Спасителя, испроси прощения за свои неприемлемые и гнусные слова, произнесенные в проповеди дня прощения, ибо в явном противоречии с учением Святаго Отца Всемогущего и Милосердного, дарующего тебе прощение, как и всем грешникам!
Группа SR + христиане объединились по всему миру
La non #guerra o #operazione di #pace di #Putin che non mostra gli #orrori del suo #esercito in 🇺🇦🇺🇦 #UCRAINA nelle televisioni e media della #Federazione #Russa per mostrare ai #russi che è tutto tranquillo e sereno in questa operazione di #pace, che però ha fatto e sta facendo migliaia e migliaia di #vittime innocenti tra i #bambini e i #civili #inermi #ucraini. Putin racconta ai russi quello che gli conviene e che non allarma i russi, ai quali viene rappresentato uno scenario pacifico e surreale, che però ahinoi non corrisponde a quello che succede in #UCRAINA. Un'altro aspetto #crudele, #vigliacco, #nefasto e ingiustificabile di un #regime retto da un #autocrate, #dittatore e menzognero, che crede di coprire e nascondere le sue #malefatte al suo popolo ! Chi semina vento raccoglie tempesta ! Il sonno della ragione genera morte !
Regrann from @guerraucrainarussia and @salvorosa3
VladimirPutin #PutinIsaWarCriminal#stopwar #stopkillingukrainianchildren#stopinvasion #stopukrainianholocaust #putinacceptpeace #stopinvasionukraine #stopwar #StopPutin #StopPutinNOW #Putin #stopcrimesofwar #war #kremlin #kirill #fermatelaguerra #BASTA #CrimesAgainstChildren #StopAllaGuerra #StopWarCrimes #forzaucraina #forzazelensky Support Volodymyr Zelenskyj and his people Volodymyr Zelenskiy / Володимир Зеленський 💚🇺🇦 Volodymyr Zelensky fan Mospat PATRIARCA Patriarch Ecumenical Patriarchate Patriarch Ilia II #ukraine #Free #integrity #China XiJinping XiJinping习近平 #WeWantPeace #pace #paceinucraina #pacenelmondo #peace #peaceandlove #PeaceNotWar #peacemaker #siamotuttiucraini #weprayforukraine 👍👍👍🇺🇦🇺🇦🇺🇦✌️✌️✌️🇺🇦🇺🇦🇺🇦✌️✌️✌️☮️☮️☮️✌️✌️✌️🕊️🕊️🕊️👍👍👍❣️❣️❣️👍👍👍🇺🇦🇺🇦🇺🇦🌿🌿🌿✌️✌️✌️🇺🇦🇺🇦🇺🇦✌️✌️✌️🕊️🕊️🕊️🌱🌱🌱☮️☮️☮️🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏➡️➡️➡️Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori e non abbandonarci nella tentazione ma liberaci dal male. https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=4916234565129098&id=100002278096997
venerdì 18 marzo 2022
Era in piazza con il cartello: “Soldato, lascia cadere la tua arma e sarai un vero eroe” Chi è Yelena Osipova, la nonna sopravvissuta a Leningrado e arrestata perché manifestava contro Putin
È stata arrestata dalla polizia mentre manifestava in piazza a San Pietroburgo contro il presidente Putin e la guerra in Ucraina. L’anziana, Yelena Osipova, è una figura piuttosto nota per essere sopravvissuta all’assedio nazista di Leningrado.
#Putin, la tua non è un operazione di #pace nei confronti degli #ucraini; devi mostrare ai #russi i tuoi #crimini commessi contro #bambini e #civili #inermi #ammazzati chirurgicamente in #UCRAINA ! Nemmeno #Dio Misericordioso potrà mai #perdonarti !
Chi è Yelena Osipova, la nonna sopravvissuta a Leningrado e arrestata perché manifestava contro Putin
Elena Del Mastro — 4 Marzo 2022
Chi è Yelena Osipova, la nonna sopravvissuta a Leningrado e arrestata perché manifestava contro Putin
Cappotto grigio, cappello in testa e un grande sciarpone a scacchi. In mano cartelli per la pace. Su uno dei due c’era scritto: “Soldato, lascia cadere la tua arma e sarai un vero eroe!”. Così Yelena Osipova, 80 anni, è scesa in piazza a San Pietroburgo, nella Russia di Putin, per dire basta alla guerra. È subito diventata il simbolo del movimento pacifista: Yelena è stata arrestata dalla polizia russa.
Yelena è un’artista e attivista per la pace. In Russia è molto nota e la sua storia si lega ad un altro momento drammatico della storia: l’assedio nazista di Leningrado, così si chiamava all’epoca San Pietroburgo, durante la Seconda Guerra Mondiale, a cui sarebbe sopravvissuta. Chi più di lei conosce l’orrore della guerra e probabilmente il suo grido è particolarmente sentito: non vuole rivedere quell’orrore.
Mentre era in piazza con gli altri manifestanti russi per la pace, due agenti l’hanno avvicinata e l’hanno portata via tra gli applausi degli altri pacifisti, scesi in piazza in migliaia. Complessivamente, dal 24 febbraio al 2 marzo, sono 7.032 le persone arrestate in Russia durante le proteste contro l’aggressione all’Ucraina, ha fatto sapere il sito indipendente Ovd-Info che si occupa della tutela dei diritti umani in Russia.
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Intervista a Emma Bonino: “Putin criminale di guerra, è imprevedibile e va processato”
Le immagini di quell’arresto hanno fatto il giro del mondo, diventando il simbolo di una protesta che si sta svolgendo in molti paesi. Durante una delle manifestazioni per la pace, il 3 marzo a Napoli, un gruppo di bambini ha esposto il cartello: “Yelena Osipova ha 80 anni ed è sopravvissuta all’assedio di Leningrado. È stata arrestata perché manifestava con questo cartello: ‘Soldato, lascia cadere la tua arma e sarai un vero eroe’. Yelena, lo mostriamo noi il tuo cartello”.
Призываем россиян уволить Путина, который ведет войну вторжения и военной оккупации суверенного государства, в которой он сеет хаос, разрушения, смерть и боль беззащитным мирным жителям и невинно умирающим детям!
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Sentite cosa dice e come risponde l'ideologo di #Putin il filosofo Alexandr #Dugin e capirete perché è indifendibile l'#invasione dell'#Ucraina ad opera dei #russi, cui viene fatto un #lavaggio di cervello #inaccettabile ! #dirittoerovescio
Le bugie e le #propagande #scorrette e #ingannevoli di #Putin vengono definitivamente #smascherate e dimostrano le infondatezze delle ragioni per cui #Mosca ha deliberatamente, illegalmente e ingiustificatamente invaso l'Ucraina con la frase ad effetto e #mendace del ministro degli esteri russo Serghiey #Lavrov : " Questa è una #operazione importante e speciale di #pace" ((#peccato però, che di fatto è una vergognosa, assurda, ingiustificabile, #imperdonabile, #micidiale, devastante, #distruttiva, rovinosa, #dolorosa, infausta e fatale #invasione #armata (#guerra) e #punitiva nei confronti dell'#UCRAINA e del suo #popolo #coraggioso, fiero e desideroso di voler determinare #democraticamente il proprio #futuro di stato #sovrano, #indipendente e con la sua indiscutibile #integrità #territoriale (#Crimea, #Donbass e #Lugansk = = >> #UCRAINA) #invasione di #guerra di cui Putin ed i #russi che lo appoggiano sono e saranno #responsabili moralmente, civilmente e #penalmente di #crimini contro l'#umanità commessi ai danni degli #incolpevoli #ucraini.)) 🔉🔉➡️➡️https://www.ilmessaggero.it/AMP/mondo/ucraina_corte_onu_cosa_dice_genocidio_donbass_russia_cina_votano_insieme-6567994.html
La #Corte #internazionale di #Giustizia ritiene che la #Russia deve «sospendere immediatamente l'operazione militare avviata il 24 febbraio 2022 sul territorio dell'Ucraina», ha detto la #presidente della Corte, Joan #Donoghue, in merito alle richieste di #Kiev di «misure provvisorie». La #delibera infatti è la risposta al #ricorso #urgente intrapreso dall'Ucraina lo scorso 26 febbraio, in cui si chiedeva una #sentenza d'urgenza della Corte sulle #accuse #infondate di Mosca riguardo i #presunti #crimini di #genocidio commessi nelle #regioni di Luhansk e Donetsk.
Chiediamo ai #russi di licenziare o mandare a casa #Putin, che sta conducendo una #guerra di #invasione e #occupazione #militare di uno #stato #sovrano l'#UCRAINA, in cui sta seminando #scompiglio, #distruzione, #morte e #dolore su #civili #indifesi e #bambini che #muoiono #innocentemente! #Putingohome #stopwar #stopcrimesofwar #stopkillingucrainianschildren #StopinvasionUkraine
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Sono ormai evidenti e inconfutabili gli #episodi di #criminalità #dolorosi e ricorrenti, che i russi dello #zar novello stanno commettendo in #UCRAINA e per i quali è stato chiesto da più parti l'incriminazione per #crimini contro l'#umanità. Ormai #Putin non riesce a controllare più #nulla; ha licenziato 9 suoi generali accusati di poca incisività e scarsi risultati #militari concreti ed è sempre più #isolato e #condannato dalla stragrande, stragrande #maggioranza delle #nazioni del #mondo. Anche in Russia comincia ad avere moltissimi #nemici. Il #rublo è in caduta libera, le #borse valori sono chiuse da due settimane. C'è da chiedersi come e per quanto #tempo ancora potrà reggere a questo suo inesorabile #isolamento !?!? Si è cacciato in un #angolo, da dove assai difficilmente potrà uscirne da #vincitore, quasi sicuramente ne uscirà #sconfitto e #ridimensionato e con la #chimera, ahilui, irrealizzata di un nuovo super #impero #sovietico dominatore e signore del mondo intero !!!
Мы молимся о том, чтобы Московский Патриарх Кирилл раскаялся и пожалел, что в проповеди в день прощения оправдал, одобрил и одобрил несправедливую, болезненную и кровавую войну г-на Путина. Его очень серьезные и серьезные слова, одобряющие войну, никак не могут быть приняты ни одним православным христианином, евангелистом или католиком, потому что Евангелие Христа Иисуса говорит о мире, о любви к ближнему, о подставлении другой щеки и венца и о том, чтобы назвать блаженными миротворцы, потому что они будут названы детьми Божьими! Высокий представитель христианства, как и вы, добрый патриарх кирилл, не может и не должен ОПРАВДЫВАТЬ или даже аплодировать войне, что означает смерть и отрицание жизни и отрицание учения Господа нашего Иисуса Христа. Патриарх Кирилл, во имя Иисуса Христа Спасителя, испроси прощения за свои неприемлемые и гнусные слова, произнесенные в проповеди дня прощения, ибо в явном противоречии с учением Святаго Отца Всемогущего и Милосердного, дарующего тебе прощение, как и всем грешникам!
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La non #guerra o #operazione di #pace di #Putin che non mostra gli #orrori del suo #esercito in 🇺🇦🇺🇦 #UCRAINA nelle televisioni e media della #Federazione #Russa per mostrare ai #russi che è tutto tranquillo e sereno in questa operazione di #pace, che però ha fatto e sta facendo migliaia e migliaia di #vittime innocenti tra i #bambini e i #civili #inermi #ucraini. Putin racconta ai russi quello che gli conviene e che non allarma i russi, ai quali viene rappresentato uno scenario pacifico e surreale, che però ahinoi non corrisponde a quello che succede in #UCRAINA. Un'altro aspetto #crudele, #vigliacco, #nefasto e ingiustificabile di un #regime retto da un #autocrate, #dittatore e menzognero, che crede di coprire e nascondere le sue #malefatte al suo popolo ! Chi semina vento raccoglie tempesta ! Il sonno della ragione genera morte !
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Chiediamo ai #russi di licenziare o mandare a casa #Putin, che sta conducendo una #guerra di #invasione e #occupazione #militare di uno #stato #sovrano l'#UCRAINA, in cui sta seminando #scompiglio, #distruzione, #morte e #dolore su #civili #indifesi e #bambini che #muoiono #innocentemente! #Putingohome #stopwar #stopcrimesofwar #stopkillingucrainianschildren #StopinvasionUkraine
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VladimirPutin #PutinIsaWarCriminal#stopwar #stopkillingukrainianchildren#stopinvasion #stopukrainianholocaust #putinacceptpeace #stopinvasionukraine #stopwar #StopPutin #StopPutinNOW #Putin #stopcrimesofwar #war #kremlin #kirill #fermatelaguerra #BASTA #CrimesAgainstChildren #StopAllaGuerra #StopWarCrimes #forzaucraina #forzazelensky Support Volodymyr Zelenskyj and his people Volodymyr Zelenskiy / Володимир Зеленський 💚🇺🇦 Volodymyr Zelensky fan Mospat PATRIARCA Patriarch Ecumenical Patriarchate Patriarch Ilia II #ukraine #Free #integrity #China XiJinping XiJinping习近平 #WeWantPeace #pace #paceinucraina #pacenelmondo #peace #peaceandlove #PeaceNotWar #peacemaker #siamotuttiucraini #weprayforukraine 👍👍👍🇺🇦🇺🇦🇺🇦✌️✌️✌️🇺🇦🇺🇦🇺🇦✌️✌️✌️☮️☮️☮️✌️✌️✌️🕊️🕊️🕊️👍👍👍❣️❣️❣️👍👍👍🇺🇦🇺🇦🇺🇦🌿🌿🌿✌️✌️✌️🇺🇦🇺🇦🇺🇦✌️✌️✌️🕊️🕊️🕊️🌱🌱🌱☮️☮️☮️🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏➡️➡️➡️Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori e non abbandonarci nella tentazione ma liberaci dal male. https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=4916234565129098&id=100002278096997
venerdì 4 marzo 2022
Guerra Russia-Ucraina, il Cremlino zittisce i media dissidenti. E da Youtube a Twitter fino ad Apple i brand globali vanno in guerra
https://tg24.sky.it/mondo/2022/03/04/facebook-russia
La disinformazione o informazione faziosa attuata da Putin al fine di non far vedere al popolo russo le atrocità e crudeltà commesse dalle forze armate russe ai danni dei civili e bambini inermi in Ucraina:*La Voce della verità e della giustizia :* Ecco qui i segnali di grande debolezza e di grossa difficoltà del dittatore, criminale di guerra, folle e ingiustificabile nuovo Zar e sognatore di sovrano del mondo Wladimir Putin che chiude i social media (Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Google, si etc.) affinché i russi non vedano e né sentano gli orrori dei bombardamenti aerei e dei missili russi sulle città ucraine, sugli ospedali, sui palazzi governativi e popolari, sui civili inermi e sui bambini ucraini innocenti morti sotto gli sguardi atterriti e sotto i languidi e impotenti occhi del mondo intero, che si chiede e interroga, con le lacrime agli occhi, perché e a chi giova, durante una pandemia terribile e con i relativi milioni di morti in corso, un uomo cinico, insensibile, freddo, calcolatore, senza cuore e con il sogno/progetto di padrone assoluto del mondo intero, al potere non non democraticamente da 22 anni e con cinque crudeli e distruttive guerre di invasione e occupazione alle spalle, possa avere acceso, infiammato e scatenato una guerra immanemente disastrosa, micidiale, devastante, distruttiva, rovinosa, dolorosa, infausta e fatale ai danni del popolo ucraino pacifico, laborioso, cristiano, coraggioso ed amante della libertà e la cui unica colpa è il pretendere di avere una patria UCRAINA, integra nei suoi territori, indipendente e libera di poter scegliere il proprio futuro !🇺🇦✌️🇺🇦✌️🇺🇦💚🇺🇦☮️🇺🇦☮️🇺🇦❣️🇺🇦🕊️🇺🇦🍀 We all ( whole world ) stand with Ukraine, its brave and most tenacious people and with its hero president Wolodymyr Zelensky ✌️💚💟♥️💪👏🏼👏🏼👍👍🙏☮️🕊️❣️🙏✌️❗ God save Ukraine ☮️🇺🇦❣️🙏🙏🙏
Mentre le autorità della Russia mettono il bavaglio ai principali media indipendenti, colpendo il canale televisivo Dojd e la stazione radio Echo of Moscow, che trasmetteva ininterrottamente dal 1990, le big dell'hi-tech da Youtube a Twitter fino ad Apple vanno in guerra contro Mosca. Spotify chiude gli uffici e Airbnb ha annunciato che offrirà gratuitamente alloggi ai 100.000 rifugiati in fuga dall’Ucraina
Le big dell’hi-tech da Youtube a Twitter fino ad Apple vanno in guerra contro Mosca, anche tagliando i servizi agli utenti russi o chiudendo le proprie sedi all’ombra del Cremlino. Mentre le autorità della Russia mettono il bavaglio ai principali media indipendenti, colpendo il canale televisivo Dojd e la stazione radio Echo of Moscow, che trasmetteva ininterrottamente dal 1990 ed era un simbolo di libertà dopo il crollo dell’Unione Sovietica nonché ora emblema del dissenso all’invasione decisa da Vladimir Putin. “L’ufficio del procuratore generale ha chiesto di bloccare l’accesso al canale televisivo online Dojd e alla stazione radio Echo of Moscow”, avevano annunciato le due emittenti negli scorsi giorni. E nelle scorse ore la radio indipendente ha annunciato la propria chiusura. “La maggioranza del consiglio di amministrazione di Ekho Moskvy – scrive sul proprio profilo Telegram il direttore Alexei Venediktov – ha preso la decisione di sciogliere la radio e il sito internet di Ekho Moskvy”.
Il tutto mentre le big dell’hi-tech continuano a prendere decisioni che colpiscono i media più vicini al Cremlino. YouTube ha sospeso diversi canali russi, tra cui quello del canale di stato Russia Today, impedendo loro di guadagnare dalla presenza sulla piattaforma: “È stata sospesa la capacità di un certo numero di canali di monetizzare, tra cui diversi canali russi legati alle recenti sanzioni”. La decisione è stata motivata da “circostanze straordinarie”. Farshad Shadloo, portavoce del sito, ha aggiunto che RT ed altri canali non saranno accessibili in Ucraina dopo “una richiesta del governo”. Anche Twitter, dopo il bando dell’Unione Europea, sta pensando di eliminare dalla sua piattaforma gli account di Russia Today e Sputnik, ha anticipato Politico citando un portavoce del social media. “Dovremo adeguarci alle sanzioni europee, questo comporterà di non pubblicare alcuni contenuti in Europa”, ha spiegato. Non è chiaro se Twitter intenda eliminare gli account tout court o limitarne i contenuti come hanno fatto già Google, Facebook e Tiktok. “Continuiamo a sostenere l’importanza di una rete libera. Soprattutto in tempo di guerra”, ha detto il portavoce. Netflix, invece, non rispetterà in Russia l’obbligo di trasmettere in diretta venti canali locali.
L’isolamento tecnologico di Mosca è ampliato anche dalla decisione di Spotify: il gigante dello streaming musicale ha dichiarato di aver chiuso i suoi uffici in Russia e di aver rimosso dal suo servizio i contenuti sponsorizzati dallo Stato russo. La mossa è arrivata in risposta all’attacco “non provocato contro l’Ucraina”, ha affermato la società in una nota, aggiungendo di aver adottato diverse misure. Inoltre, il gigante dello streaming ha affermato di aver esaminato “migliaia di episodi di podcast dall’inizio della guerra” e di aver limitato la capacità degli utenti di trovare podcast di proprietà e gestiti da organi di informazione legati allo Stato russo”. Spotify ha affermato che all’inizio della settimana aveva rimosso tutti i contenuti dalle testate giornalistiche sponsorizzate dallo stato russo RT e Sputnik all’interno dell’Unione Europea e in altri mercati. Ma manterrebbe il suo servizio aperto agli utenti russi. “Riteniamo che sia della massima importanza che il nostro servizio sia disponibile in Russia per consentire un flusso globale di informazioni”, ha affermato Spotify.
Uffici moscoviti chiusi anche dal colosso tedesco Siemens, che ha sospeso tutto il business e le consegne a Mosca. Tra i primi a muoversi c’era stata Apple che aveva annunciato lo stop della vendita dei propri prodotti alla Russia, accogliendo così l’appello che gli era stato rivolto nei giorni scorsi dal governo di Kiev. Dalla scorsa settimana sono inoltre limitati i servizi di Apple Pay. Inoltre Rt e Sputnik “non si possono più scaricare dall’App Store fuori dalla Russia”, ha spiegato la società di Cupertino, sottolineando che sono state anche disabilitate le Apple Maps in Ucraina “come misura di sicurezza per i cittadini ucraini”. Intel e Amd, che producono microprocessori, avrebbero informato verbalmente i partner russi che aderiranno alle sanzioni decise dagli Stati Uniti. Airbnb, invece, ha annunciato che offrirà gratuitamente alloggi ai 100.000 rifugiati in fuga dall’Ucraina.
giovedì 3 marzo 2022
Ucraina, Papa: "Imploriamo Dio per la pace, gli uomini non ne sono capaci"
https://www.agensir.it/quotidiano/2022/3/2/ucraina-cattolici-in-preghiera-per-implorare-la-pace-e-la-protezione-della-madonna-maratona-online-dalle-14-alle-21-da-7-citta-diverse/
Chi semina vento raccoglie tempesta ! Il silenzio sulla guerra fa male quanto le bombe. Giornata internazionale della Pace ! Who Seeds wind shall harvest storm ! La forza non vince mai contro il potere dell’amore. In questo momento di grande fermento e agitazione nel mondo, la più grande forza da non sottovalutare è quella che viene dall’amore. Nessuna civiltà potrà essere considerata tale se cercherà di prevalere sulle altre ! “La non violenza è la più forte arma mai inventata dall’uomo” ! La vera pace si ottiene attraverso la comprensione e il rispetto reciproci per il benessere di entrambe le parti !
APPELLO a Paavi Franciscus #patriarchkirill #epifanij Ecumenical Patriarchate vputin.team #VladimirPutin #Vladimir Volodjmjr Zelinskji #russia #Ucraina #peace United Nations PATRIARCA Patriarcat Orthodoxe des Nations Russian Embassy in the Philippines RUSSIAN MILITARY NEWS PORTAL #pace #bastaguerre #bastadittatura NATO forces #russiangov #russianarmy #ukraina #UcrainaLibera #nowar #NoALaGuerra #criminicontrolumanità #criminidiguerra #PutinIsaWarCriminal #Putingohome #Putinswar #NoPutin UNHCR Italia - Agenzia ONU per i Rifugiati
In questi sette giorni d'invasione russa in Ucraina, non possiamo non vedere i tantissimi civili ucraini inermi ammazzati chirurgicamente dai missili e aerei russi; non possiamo ignorare i milioni di profughi ucraini costretti ad abbandonare le loro case per mettersi in salvo nei Paesi di confine, che stanno dimostrando tantissima umanità nell'accoglienza; non possiamo fare finta di niente guardando città e paesi ucraini (ospedali, palazzi governativi, quartieri popolari e campagne) devastati da questa guerra ingiustificabile, anacronistica e assurda, voluta non dai russi, popolo pacifico e laborioso, ma dal presidente o meglio dittatore Putin per diventare il padrone assoluto e permanente del mondo intero o perlomeno metterlo ai suoi piedi. Le immagini e i video giornalieri di stragi, distruzione, morti, sopravvissuti terrorizzati, bambini che piangono, gente che scappa dalla disperazione dalle proprie case, sangue di innocenti nelle strade e nei quartieri popolari distrutti da missili e da caccia russi, sono ampiamente ben documentati non solo da giornalisti freelance con obiettività e equidistanza (orrori e crudeltà di una guerra ingiustificabile) ma anche da cellulari e smartphone dei residenti ucraini, che il presidente russo Vladimir Putin non vuole far vedere ai suoi concittadini russi in Russia per timore di una rivolta grande e pericolosa dei suoi concittadini contro la sua ineffabile, crudele e ingiusta guerra di occupazione dell'Ucraina (strategia della disinformazione per controllarla a proprio piacimento). Putin, giustificando tutto questo suo disastro, dice che si sente e si sentiva minacciato dalla NATO, che in questi 20 anni di potere del nuovo zar, però è rimasta tacita e inattiva, non intervenendo anche in situazioni di aggressioni russe tese a provocarla, mentre Lui lo zar imperversava e spadroneggiava in tutti i mari del mondo, in tutti i continenti, dove tacitamente e con sue truppe di mercenari (armate Wagner) destabilizzava Paesi sovrani per portarli nella sua sfera di competenza o protezione o addirittura ne invadeva ed annetteva territori (alcuni esempi Cecenia, Ossezia, Yussezia, Yacuzia, Armenia, Tagikistan, Azerbaijan, Crimea, Donbass, Lugansk, Mali, Libia ed altri Paesi africani e asiatici). Come si può vedere non agiva né da crocerossina e né da beato costruttore di pace, anzi. Ora in questo contesto chiaro e di 20 anni aggressioni e occupazioni militari russe, ci chiediamo preoccupati e sperando che giustizia sia fatta secondo le numerose risoluzioni ONU: Putin nei prossimi colloqui di pace con gli ucraini avrà pure il coraggio di pretendere il riconoscimento di #Crimea, #Donbass e #Lugansk come territori definitivamente russi e pretendere che quel che resta dell'Ucraina diventi uno stato cuscinetto e di neutralità, come la Svizzera, dopo averla distrutta fisicamente, demograficamente, socialmente, economicamente, dissanguata e umiliata ❓❓❓❓⁉️⁉️
*#Dio salvi l'#Ucraina intera e il suo popolo coraggioso e tenacissimo !!! Ci uniamo in #preghiera a sostegno e protezione di questo meraviglioso e battagliero popolo, che sta difendendo valorosamente, con tenacia e abnegazione la sua terra🇺🇦, invasa non dai #russi, popoli pacifici, amici e fratelli degli #ucraini, ma da un despota e #dittatore #irresponsabile e cinicamente #cattivo, mosso da #pericolosi #progetti, simili a quelli di #Hitler nel 1939, e dalle forze del #male, che imperversano in questo periodo in e su tutta la #terra e che non prevarranno mai sul #bene !!! #Viva l'#Ucraina libera, indipendente, sovrana e integra in tutti i suoi territori, sottratti illegalmente e contro le #risoluzioni dell'#ONU da un #Putin, che ormai è #isolato dal #mondo intero !l! Viva anche l'encomiabile e valoroso #Presidente Volodymyrzelenskyyprivatepage Vladymyr Zelensky Volodymyr Zelensky cui siamo vicini anche fisicamente e a cui diamo tutto il nostro #plauso e #sostegno, affinché possa #guidare il #popolo ucraino alla #vittoria #finale contro l'#invasore, #prepotente e #antidemocratico Putin !!!✌️✌️✌️✌️🇺🇦🇺🇦🇺🇦🇺🇦🇺🇦☮️☮️☮️🇺🇦🇺🇦🇺🇦💪💪💪🗽🗽🗽🕊️🕊️💚💟♥️✌️✌️✌️❣️🙏🙏🙏⏪⏪⏪ Firmato➡️ Cittadini, pacifisti e atlantisti Europei contro la politica invasionista, terroristica e imperialista di VladimirPutin *
domenica 20 febbraio 2022
La Cina avverte la Russia: "Nessuno è al di sopra del diritto internazionale" + Crisi Ucraina, Zelensky: difenderemo Paese con o senza partner. G7: da Mosca sfida a mondo
https://www.agi.it/estero/news/2022-02-19/ucraina-cina-mosca-non-violi-legge-internazionale-15695051/amp
AGI - La Cina non vuole la guerra in Ucraina e in nome di “una soluzione pacifica che garantisca sicurezza e stabilità in Europa” chiede agli alleati occidentali di fare qualche passo verso la Russia sulla controversia intorno all’allargamento della Nato. Mentre a Mosca ricorda: “Nessuno è al di sopra del diritto internazionale”.
Per certi aspetti, quello del ministro degli Esteri cinese Wang Yi è stato l’intervento più sorprendente alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, sul cui palco centrale al Bayerischer Hof oggi si sono alternati il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, la vice presidente americana Kamala Harris, il premier britannico Boris Johnson e il capo di Stato ucraino, Volodymyr Zelensky.
“L’Ucraina deve essere un ponte che unisce Est e Ovest e non una linea di fronte per una competizione tra diverse potenze”, scandisce Wang Yi – in videocollegamento – e “nessun Paese, neanche una superpotenza, è al di sopra del diritto internazionale, né può sostituire le regole internazionali con le proprie”. Parole sorprendentemente chiare, da parte del capo della diplomazia di Xi Jinping, cui preme sottolineare che Pechino intende giocare “un ruolo costruttivo per la pace”.
I messaggi sono rivolti a tutte le parti in causa: da una parte, scandisce Wang, “anche le preoccupazioni della Russia devono essere rispettate”, e sarebbe necessario un “adattamento” della Nato. “Se ci sarà un allargamento dell’Alleanza atlantica ci sarà davvero garanzia della pace? È una domanda che i nostri amici in Europa si devono porre seriamente”, si chiede il ministro di Xi, facendo capire quale potrebbe essere il punto d’incontro del negoziato.
Dall’altra parte – questa volta il destinatario è Mosca - “il principio dell’inviolabilità dei confini vale per tutti i gli Stati che aderiscono alle Nazioni Unite, l’Ucraina non rappresenta un’eccezione”.
In un certo senso, Wang Yi ha proposto una sorta di road map: “Sia la Russia che gli europei e gli Usa si sono detti d’accordo che gli accordi di Minsk debbano essere la base per una soluzione: su questo bisogna ora concentrarsi”.
In altre parole: “Perché le parti non possono sedersi ad un tavolo, condurre colloqui dettagliati ed elaborare un piano per mettere in atto le intese di Minsk?”, scandisce Wang.
“Questo è quello che si dovrebbe fare, invece di aumentare le tensioni e provocare il panico. Ora tutti i Paesi dovrebbero assumersi responsabilità ed impegnarsi per una soluzione pacifica”.
Wang Yi, sia pure tra i sorrisi, non pare fare sconti al Cremlino: “La sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale di ciascun Paese devono essere protette e rispettate. Si tratta di una delle normi fondanti dei rapporti internazionali”. D’altronde, “si è tornati ad una mentalità da Guerra fredda”, ma è sbagliato riportare indietro le lancette della storia.
La chiave per superare i conflitti è il multilateralismo: “Per trasformare il mondo in un posto migliore, i Paesi devono lavorare insieme, in un clima fondata sulla cooperazione, non sulla competizione”, così ancora il ministro di Pechino, secondo il quale “bisogna lavorare mano nella mano”, mentre “la sicurezza di un Paese non deve avvenire a costo di un alto, così come non è accettabile che qualcuno formi dei blocchi militari”.
La questione, Wang Yi non se lo nasconde, ha anche il colore dei conti: dopo la pandemia “l’economia mondiale si sta riprendendo lentamente, e per avviarci verso un progresso sostenibile ci appelliamo a tutti i Paesi ad agire insieme”.
Aperture e avvertimenti dal palco di Monaco. Qui è il premier britannico Boris Johnson a chiedere alla Russia di “abbassare i toni prima che sia troppo tardi”. Mosca “non avrebbe assolutamente nulla da guadagnare da questa impresa catastrofica e avrebbe tutto da perdere, e se invaderà l’Ucraina sarò la distruzione di uno Stato democratico”, insiste BoJo. “Ecco perché dobbiamo stare saldamente insieme”.
Ma in caso di attacco, “le sanzioni devono essere il più dure possibile”. L’altro punto cruciale toccato dal premier britannico è proprio quello della Nato, che “non può rinunciare alla politica della porta aperta”, motivo per cui ha aperto le sue porte “a quattordici Stati dopo il 1999”.
D’altronde, è lo stesso Scholz a cercare di gettare acqua sul fuoco in tema Nato: Mosca, dice il cancelliere parlando al Bayrischer Hof, ha trasformato la questione di una possibile adesione dell’Ucraina alla Nato in un “casus belli”. Ebbene, “questo è un paradosso: non è in agenda nessuna decisione” sull’adesione o meno dell’Ucraina all’Alleanza atlantica, scandisce Scholz, pur insistendo che “non è negoziabile il diritto degli Stati a scegliere la loro alleanza”.
In effetti il vero messaggio che Monaco invia al signore del Cremlino non riguarda tanto l’adesione o meno di Kiev alla Nato – che parrebbe tutto sommato una questione affrontabile (ancora oggi il cancelliere ha ribadito che la Germania contribuirà in prima fila a sostenere “la stabilità finanziaria” dell’Ucraina), quanto la compattezza dell’Alleanza atlantica in questa crisi.
“Se Mosca vuole meno Nato ai suoi confini ne avrà di più. Se la Russia vuole spaccare la Nato, avrà una Nato ancora più unita”: difficile fraintendere le parole del segretario generale Jens Stoltenberg, qui a Monaco.
“Le guerre possono essere preservate solo se i confini non vengono più spostati. Questo è il principio che deve essere garantito in Europa, niente giustifica i movimenti di truppe in Russia”, gli fa eco Scholz.
“Siamo pronti a negoziare: ma distinguiamo dalle richieste inaccettabili da quelle accettabili”, ribadisce, spiegando che “abbiamo bisogno della maggior diplomazia possibile, ma non bisogna essere ingenui”. Ossia: Vladimir Putin ricordi che “ogni ulteriore violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina avrò prezzi molto alti per la Russia, economici, politici e geostrategici”.
Il Cremlino sbaglierebbe a illudersi, è il mantra di Monaco: “L’Ue e la comunità transatlantica sono pienamente allineate”, ha detto di prima mattina la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen: “Abbiamo risposto con una sola voce e un solo messaggio”.
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