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sabato 30 aprile 2022

Ucraina, "quanti ne sono morti": soldato russo intercettato, le cifre della carneficina nascosta da Putin

Ucraina, "quanti ne sono morti": soldato russo intercettato, le cifre della carneficina nascosta da Putin: È difficile avere un bilancio reale dei soldati morti mentre la guerra è ancora in corso. Sono ormai passati oltre due mesi da quando V... @russian.orthodox.church @wladimir_putin_ @v.v.putin.ru @wladimir_putin_ @_putin_official @vladimir.putin_offical @patriarchkirill @vladimir.putin_offical @putinofficial_ru @russian_kremlin To the attention of President Putin and Patriarch Chirillo.➡️➡️⬇️⬇⬇️ I knew a bully, provocateur, bully, arrogant, nasty and well-built, shorter strong and vain young man who was convinced and sure to beat, beat and subordinate any young man and young man. And then one afternoon, walking through the historical center of his city, with his friends, flaunting all his strength, his insolence, his power and his confidence, he meets a beautiful sunny girl who was walking with her boyfriend, A small boy, fragile and clearly weak and helpless. A muscular hooligan immediately flirts with this very nice girl and then threatens her boyfriend to get away from her, otherwise he would break all his bones; the groom, acting as a peacemaker, replies: please let us go, we are peaceful people and do not like violence and fights. The hooligan retaliated by attacking and beating him; but the boyfriend, though small and frail, began to defend his girlfriend and himself and a couple of martial arts techniques knocked out a hooligan who was very sick, could not get up from the ground, groveling in front of his few friends. The moral of this true fairy tale: «In the history of mankind, dictators, powerful, naughty, arrogant and self-confident, always suffered defeat and were ruthlessly destroyed». We tell Patriarch Kirill to stop Putin and his criminal and destructive war and to return to follow Christ the Redeemer and his teachings and renounce the evil and flattery of the wicked. Signed by Antonio de Patronis of LaVeraNotizia.TrueNews.it

venerdì 18 marzo 2022

Призываем россиян уволить Путина, который ведет войну вторжения и военной оккупации суверенного государства, в которой он сеет хаос, разрушения, смерть и боль беззащитным мирным жителям и невинно умирающим детям!

https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/drittoerovescio/in-diretta-da-mosca-lideologo-di-putin_F311546701010C14 Sentite cosa dice e come risponde l'ideologo di #Putin il filosofo Alexandr #Dugin e capirete perché è indifendibile l'#invasione dell'#Ucraina ad opera dei #russi, cui viene fatto un #lavaggio di cervello #inaccettabile ! #dirittoerovescio Le bugie e le #propagande #scorrette e #ingannevoli di #Putin vengono definitivamente #smascherate e dimostrano le infondatezze delle ragioni per cui #Mosca ha deliberatamente, illegalmente e ingiustificatamente invaso l'Ucraina con la frase ad effetto e #mendace del ministro degli esteri russo Serghiey #Lavrov : " Questa è una #operazione importante e speciale di #pace" ((#peccato però, che di fatto è una vergognosa, assurda, ingiustificabile, #imperdonabile, #micidiale, devastante, #distruttiva, rovinosa, #dolorosa, infausta e fatale #invasione #armata (#guerra) e #punitiva nei confronti dell'#UCRAINA e del suo #popolo #coraggioso, fiero e desideroso di voler determinare #democraticamente il proprio #futuro di stato #sovrano, #indipendente e con la sua indiscutibile #integrità #territoriale (#Crimea, #Donbass e #Lugansk = = >> #UCRAINA) #invasione di #guerra di cui Putin ed i #russi che lo appoggiano sono e saranno #responsabili moralmente, civilmente e #penalmente di #crimini contro l'#umanità commessi ai danni degli #incolpevoli #ucraini.)) 🔉🔉➡️➡️https://www.ilmessaggero.it/AMP/mondo/ucraina_corte_onu_cosa_dice_genocidio_donbass_russia_cina_votano_insieme-6567994.html La #Corte #internazionale di #Giustizia ritiene che la #Russia deve «sospendere immediatamente l'operazione militare avviata il 24 febbraio 2022 sul territorio dell'Ucraina», ha detto la #presidente della Corte, Joan #Donoghue, in merito alle richieste di #Kiev di «misure provvisorie». La #delibera infatti è la risposta al #ricorso #urgente intrapreso dall'Ucraina lo scorso 26 febbraio, in cui si chiedeva una #sentenza d'urgenza della Corte sulle #accuse #infondate di Mosca riguardo i #presunti #crimini di #genocidio commessi nelle #regioni di Luhansk e Donetsk. Chiediamo ai #russi di licenziare o mandare a casa #Putin, che sta conducendo una #guerra di #invasione e #occupazione #militare di uno #stato #sovrano l'#UCRAINA, in cui sta seminando #scompiglio, #distruzione, #morte e #dolore su #civili #indifesi e #bambini che #muoiono #innocentemente! #Putingohome #stopwar #stopcrimesofwar #stopkillingucrainianschildren #StopinvasionUkraine Призываем россиян уволить Путина, который ведет войну вторжения и военной оккупации суверенного государства, в которой он сеет хаос, разрушения, смерть и боль беззащитным мирным жителям и невинно умирающим детям! We call on the Russians to fire Putin, who is waging a war of invasion and military occupation of a sovereign state in which he is wreaking havoc, destruction, death and pain on defenseless civilians and innocently dying children! Continuano quasi #incessanti, #letali e #pesanti gli #spietati e #incuranti di #bambini e di #civili inermi #ucraini, i #bombardamenti #aerei #russi 😭😿🖤 Regrann from @tg2rai @salvorosa3 Sono ormai evidenti e inconfutabili gli #episodi di #criminalità #dolorosi e ricorrenti, che i russi dello #zar novello stanno commettendo in #UCRAINA e per i quali è stato chiesto da più parti l'incriminazione per #crimini contro l'#umanità. Ormai #Putin non riesce a controllare più #nulla; ha licenziato 9 suoi generali accusati di poca incisività e scarsi risultati #militari concreti ed è sempre più #isolato e #condannato dalla stragrande, stragrande #maggioranza delle #nazioni del #mondo. Anche in Russia comincia ad avere moltissimi #nemici. Il #rublo è in caduta libera, le #borse valori sono chiuse da due settimane. C'è da chiedersi come e per quanto #tempo ancora potrà reggere a questo suo inesorabile #isolamento !?!? Si è cacciato in un #angolo, da dove assai difficilmente potrà uscirne da #vincitore, quasi sicuramente ne uscirà #sconfitto e #ridimensionato e con la #chimera, ahilui, irrealizzata di un nuovo super #impero #sovietico dominatore e signore del mondo intero !!! Мы молимся о том, чтобы Московский Патриарх Кирилл раскаялся и пожалел, что в проповеди в день прощения оправдал, одобрил и одобрил несправедливую, болезненную и кровавую войну г-на Путина. Его очень серьезные и серьезные слова, одобряющие войну, никак не могут быть приняты ни одним православным христианином, евангелистом или католиком, потому что Евангелие Христа Иисуса говорит о мире, о любви к ближнему, о подставлении другой щеки и венца и о том, чтобы назвать блаженными миротворцы, потому что они будут названы детьми Божьими! Высокий представитель христианства, как и вы, добрый патриарх кирилл, не может и не должен ОПРАВДЫВАТЬ или даже аплодировать войне, что означает смерть и отрицание жизни и отрицание учения Господа нашего Иисуса Христа. Патриарх Кирилл, во имя Иисуса Христа Спасителя, испроси прощения за свои неприемлемые и гнусные слова, произнесенные в проповеди дня прощения, ибо в явном противоречии с учением Святаго Отца Всемогущего и Милосердного, дарующего тебе прощение, как и всем грешникам! Группа SR + христиане объединились по всему миру La non #guerra o #operazione di #pace di #Putin che non mostra gli #orrori del suo #esercito in 🇺🇦🇺🇦 #UCRAINA nelle televisioni e media della #Federazione #Russa per mostrare ai #russi che è tutto tranquillo e sereno in questa operazione di #pace, che però ha fatto e sta facendo migliaia e migliaia di #vittime innocenti tra i #bambini e i #civili #inermi #ucraini. Putin racconta ai russi quello che gli conviene e che non allarma i russi, ai quali viene rappresentato uno scenario pacifico e surreale, che però ahinoi non corrisponde a quello che succede in #UCRAINA. Un'altro aspetto #crudele, #vigliacco, #nefasto e ingiustificabile di un #regime retto da un #autocrate, #dittatore e menzognero, che crede di coprire e nascondere le sue #malefatte al suo popolo ! Chi semina vento raccoglie tempesta ! Il sonno della ragione genera morte ! Regrann from @guerraucrainarussia and @salvorosa3 Chiediamo ai #russi di licenziare o mandare a casa #Putin, che sta conducendo una #guerra di #invasione e #occupazione #militare di uno #stato #sovrano l'#UCRAINA, in cui sta seminando #scompiglio, #distruzione, #morte e #dolore su #civili #indifesi e #bambini che #muoiono #innocentemente! #Putingohome #stopwar #stopcrimesofwar #stopkillingucrainianschildren #StopinvasionUkraine Призываем россиян уволить Путина, который ведет войну вторжения и военной оккупации суверенного государства, в которой он сеет хаос, разрушения, смерть и боль беззащитным мирным жителям и невинно умирающим детям! We call on the Russians to fire Putin, who is waging a war of invasion and military occupation of a sovereign state in which he is wreaking havoc, destruction, death and pain on defenseless civilians and innocently dying children! VladimirPutin #PutinIsaWarCriminal#stopwar #stopkillingukrainianchildren#stopinvasion #stopukrainianholocaust #putinacceptpeace #stopinvasionukraine #stopwar #StopPutin #StopPutinNOW #Putin #stopcrimesofwar #war #kremlin #kirill #fermatelaguerra #BASTA #CrimesAgainstChildren #StopAllaGuerra #StopWarCrimes #forzaucraina #forzazelensky Support Volodymyr Zelenskyj and his people Volodymyr Zelenskiy / Володимир Зеленський 💚🇺🇦 Volodymyr Zelensky fan Mospat PATRIARCA Patriarch Ecumenical Patriarchate Patriarch Ilia II #ukraine #Free #integrity #China XiJinping XiJinping习近平 #WeWantPeace #pace #paceinucraina #pacenelmondo #peace #peaceandlove #PeaceNotWar #peacemaker #siamotuttiucraini #weprayforukraine 👍👍👍🇺🇦🇺🇦🇺🇦✌️✌️✌️🇺🇦🇺🇦🇺🇦✌️✌️✌️☮️☮️☮️✌️✌️✌️🕊️🕊️🕊️👍👍👍❣️❣️❣️👍👍👍🇺🇦🇺🇦🇺🇦🌿🌿🌿✌️✌️✌️🇺🇦🇺🇦🇺🇦✌️✌️✌️🕊️🕊️🕊️🌱🌱🌱☮️☮️☮️🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏➡️➡️➡️Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori e non abbandonarci nella tentazione ma liberaci dal male. https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=4916234565129098&id=100002278096997

venerdì 4 marzo 2022

Guerra Russia-Ucraina, il Cremlino zittisce i media dissidenti. E da Youtube a Twitter fino ad Apple i brand globali vanno in guerra

https://tg24.sky.it/mondo/2022/03/04/facebook-russia La disinformazione o informazione faziosa attuata da Putin al fine di non far vedere al popolo russo le atrocità e crudeltà commesse dalle forze armate russe ai danni dei civili e bambini inermi in Ucraina:*La Voce della verità e della giustizia :* Ecco qui i segnali di grande debolezza e di grossa difficoltà del dittatore, criminale di guerra, folle e ingiustificabile nuovo Zar e sognatore di sovrano del mondo Wladimir Putin che chiude i social media (Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Google, si etc.) affinché i russi non vedano e né sentano gli orrori dei bombardamenti aerei e dei missili russi sulle città ucraine, sugli ospedali, sui palazzi governativi e popolari, sui civili inermi e sui bambini ucraini innocenti morti sotto gli sguardi atterriti e sotto i languidi e impotenti occhi del mondo intero, che si chiede e interroga, con le lacrime agli occhi, perché e a chi giova, durante una pandemia terribile e con i relativi milioni di morti in corso, un uomo cinico, insensibile, freddo, calcolatore, senza cuore e con il sogno/progetto di padrone assoluto del mondo intero, al potere non non democraticamente da 22 anni e con cinque crudeli e distruttive guerre di invasione e occupazione alle spalle, possa avere acceso, infiammato e scatenato una guerra immanemente disastrosa, micidiale, devastante, distruttiva, rovinosa, dolorosa, infausta e fatale ai danni del popolo ucraino pacifico, laborioso, cristiano, coraggioso ed amante della libertà e la cui unica colpa è il pretendere di avere una patria UCRAINA, integra nei suoi territori, indipendente e libera di poter scegliere il proprio futuro !🇺🇦✌️🇺🇦✌️🇺🇦💚🇺🇦☮️🇺🇦☮️🇺🇦❣️🇺🇦🕊️🇺🇦🍀 We all ( whole world ) stand with Ukraine, its brave and most tenacious people and with its hero president Wolodymyr Zelensky ✌️💚💟♥️💪👏🏼👏🏼👍👍🙏☮️🕊️❣️🙏✌️❗ God save Ukraine ☮️🇺🇦❣️🙏🙏🙏 Mentre le autorità della Russia mettono il bavaglio ai principali media indipendenti, colpendo il canale televisivo Dojd e la stazione radio Echo of Moscow, che trasmetteva ininterrottamente dal 1990, le big dell'hi-tech da Youtube a Twitter fino ad Apple vanno in guerra contro Mosca. Spotify chiude gli uffici e Airbnb ha annunciato che offrirà gratuitamente alloggi ai 100.000 rifugiati in fuga dall’Ucraina Le big dell’hi-tech da Youtube a Twitter fino ad Apple vanno in guerra contro Mosca, anche tagliando i servizi agli utenti russi o chiudendo le proprie sedi all’ombra del Cremlino. Mentre le autorità della Russia mettono il bavaglio ai principali media indipendenti, colpendo il canale televisivo Dojd e la stazione radio Echo of Moscow, che trasmetteva ininterrottamente dal 1990 ed era un simbolo di libertà dopo il crollo dell’Unione Sovietica nonché ora emblema del dissenso all’invasione decisa da Vladimir Putin. “L’ufficio del procuratore generale ha chiesto di bloccare l’accesso al canale televisivo online Dojd e alla stazione radio Echo of Moscow”, avevano annunciato le due emittenti negli scorsi giorni. E nelle scorse ore la radio indipendente ha annunciato la propria chiusura. “La maggioranza del consiglio di amministrazione di Ekho Moskvy – scrive sul proprio profilo Telegram il direttore Alexei Venediktov – ha preso la decisione di sciogliere la radio e il sito internet di Ekho Moskvy”. Il tutto mentre le big dell’hi-tech continuano a prendere decisioni che colpiscono i media più vicini al Cremlino. YouTube ha sospeso diversi canali russi, tra cui quello del canale di stato Russia Today, impedendo loro di guadagnare dalla presenza sulla piattaforma: “È stata sospesa la capacità di un certo numero di canali di monetizzare, tra cui diversi canali russi legati alle recenti sanzioni”. La decisione è stata motivata da “circostanze straordinarie”. Farshad Shadloo, portavoce del sito, ha aggiunto che RT ed altri canali non saranno accessibili in Ucraina dopo “una richiesta del governo”. Anche Twitter, dopo il bando dell’Unione Europea, sta pensando di eliminare dalla sua piattaforma gli account di Russia Today e Sputnik, ha anticipato Politico citando un portavoce del social media. “Dovremo adeguarci alle sanzioni europee, questo comporterà di non pubblicare alcuni contenuti in Europa”, ha spiegato. Non è chiaro se Twitter intenda eliminare gli account tout court o limitarne i contenuti come hanno fatto già Google, Facebook e Tiktok. “Continuiamo a sostenere l’importanza di una rete libera. Soprattutto in tempo di guerra”, ha detto il portavoce. Netflix, invece, non rispetterà in Russia l’obbligo di trasmettere in diretta venti canali locali. L’isolamento tecnologico di Mosca è ampliato anche dalla decisione di Spotify: il gigante dello streaming musicale ha dichiarato di aver chiuso i suoi uffici in Russia e di aver rimosso dal suo servizio i contenuti sponsorizzati dallo Stato russo. La mossa è arrivata in risposta all’attacco “non provocato contro l’Ucraina”, ha affermato la società in una nota, aggiungendo di aver adottato diverse misure. Inoltre, il gigante dello streaming ha affermato di aver esaminato “migliaia di episodi di podcast dall’inizio della guerra” e di aver limitato la capacità degli utenti di trovare podcast di proprietà e gestiti da organi di informazione legati allo Stato russo”. Spotify ha affermato che all’inizio della settimana aveva rimosso tutti i contenuti dalle testate giornalistiche sponsorizzate dallo stato russo RT e Sputnik all’interno dell’Unione Europea e in altri mercati. Ma manterrebbe il suo servizio aperto agli utenti russi. “Riteniamo che sia della massima importanza che il nostro servizio sia disponibile in Russia per consentire un flusso globale di informazioni”, ha affermato Spotify. Uffici moscoviti chiusi anche dal colosso tedesco Siemens, che ha sospeso tutto il business e le consegne a Mosca. Tra i primi a muoversi c’era stata Apple che aveva annunciato lo stop della vendita dei propri prodotti alla Russia, accogliendo così l’appello che gli era stato rivolto nei giorni scorsi dal governo di Kiev. Dalla scorsa settimana sono inoltre limitati i servizi di Apple Pay. Inoltre Rt e Sputnik “non si possono più scaricare dall’App Store fuori dalla Russia”, ha spiegato la società di Cupertino, sottolineando che sono state anche disabilitate le Apple Maps in Ucraina “come misura di sicurezza per i cittadini ucraini”. Intel e Amd, che producono microprocessori, avrebbero informato verbalmente i partner russi che aderiranno alle sanzioni decise dagli Stati Uniti. Airbnb, invece, ha annunciato che offrirà gratuitamente alloggi ai 100.000 rifugiati in fuga dall’Ucraina.

domenica 20 febbraio 2022

La Cina avverte la Russia: "Nessuno è al di sopra del diritto internazionale" + Crisi Ucraina, Zelensky: difenderemo Paese con o senza partner. G7: da Mosca sfida a mondo

https://www.agi.it/estero/news/2022-02-19/ucraina-cina-mosca-non-violi-legge-internazionale-15695051/amp AGI - La Cina non vuole la guerra in Ucraina e in nome di “una soluzione pacifica che garantisca sicurezza e stabilità in Europa” chiede agli alleati occidentali di fare qualche passo verso la Russia sulla controversia intorno all’allargamento della Nato. Mentre a Mosca ricorda: “Nessuno è al di sopra del diritto internazionale”. Per certi aspetti, quello del ministro degli Esteri cinese Wang Yi è stato l’intervento più sorprendente alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, sul cui palco centrale al Bayerischer Hof oggi si sono alternati il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, la vice presidente americana Kamala Harris, il premier britannico Boris Johnson e il capo di Stato ucraino, Volodymyr Zelensky. “L’Ucraina deve essere un ponte che unisce Est e Ovest e non una linea di fronte per una competizione tra diverse potenze”, scandisce Wang Yi – in videocollegamento – e “nessun Paese, neanche una superpotenza, è al di sopra del diritto internazionale, né può sostituire le regole internazionali con le proprie”. Parole sorprendentemente chiare, da parte del capo della diplomazia di Xi Jinping, cui preme sottolineare che Pechino intende giocare “un ruolo costruttivo per la pace”. I messaggi sono rivolti a tutte le parti in causa: da una parte, scandisce Wang, “anche le preoccupazioni della Russia devono essere rispettate”, e sarebbe necessario un “adattamento” della Nato. “Se ci sarà un allargamento dell’Alleanza atlantica ci sarà davvero garanzia della pace? È una domanda che i nostri amici in Europa si devono porre seriamente”, si chiede il ministro di Xi, facendo capire quale potrebbe essere il punto d’incontro del negoziato. Dall’altra parte – questa volta il destinatario è Mosca - “il principio dell’inviolabilità dei confini vale per tutti i gli Stati che aderiscono alle Nazioni Unite, l’Ucraina non rappresenta un’eccezione”. In un certo senso, Wang Yi ha proposto una sorta di road map: “Sia la Russia che gli europei e gli Usa si sono detti d’accordo che gli accordi di Minsk debbano essere la base per una soluzione: su questo bisogna ora concentrarsi”. In altre parole: “Perché le parti non possono sedersi ad un tavolo, condurre colloqui dettagliati ed elaborare un piano per mettere in atto le intese di Minsk?”, scandisce Wang. “Questo è quello che si dovrebbe fare, invece di aumentare le tensioni e provocare il panico. Ora tutti i Paesi dovrebbero assumersi responsabilità ed impegnarsi per una soluzione pacifica”. Wang Yi, sia pure tra i sorrisi, non pare fare sconti al Cremlino: “La sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale di ciascun Paese devono essere protette e rispettate. Si tratta di una delle normi fondanti dei rapporti internazionali”. D’altronde, “si è tornati ad una mentalità da Guerra fredda”, ma è sbagliato riportare indietro le lancette della storia. La chiave per superare i conflitti è il multilateralismo: “Per trasformare il mondo in un posto migliore, i Paesi devono lavorare insieme, in un clima fondata sulla cooperazione, non sulla competizione”, così ancora il ministro di Pechino, secondo il quale “bisogna lavorare mano nella mano”, mentre “la sicurezza di un Paese non deve avvenire a costo di un alto, così come non è accettabile che qualcuno formi dei blocchi militari”. La questione, Wang Yi non se lo nasconde, ha anche il colore dei conti: dopo la pandemia “l’economia mondiale si sta riprendendo lentamente, e per avviarci verso un progresso sostenibile ci appelliamo a tutti i Paesi ad agire insieme”. Aperture e avvertimenti dal palco di Monaco. Qui è il premier britannico Boris Johnson a chiedere alla Russia di “abbassare i toni prima che sia troppo tardi”. Mosca “non avrebbe assolutamente nulla da guadagnare da questa impresa catastrofica e avrebbe tutto da perdere, e se invaderà l’Ucraina sarò la distruzione di uno Stato democratico”, insiste BoJo. “Ecco perché dobbiamo stare saldamente insieme”. Ma in caso di attacco, “le sanzioni devono essere il più dure possibile”. L’altro punto cruciale toccato dal premier britannico è proprio quello della Nato, che “non può rinunciare alla politica della porta aperta”, motivo per cui ha aperto le sue porte “a quattordici Stati dopo il 1999”. D’altronde, è lo stesso Scholz a cercare di gettare acqua sul fuoco in tema Nato: Mosca, dice il cancelliere parlando al Bayrischer Hof, ha trasformato la questione di una possibile adesione dell’Ucraina alla Nato in un “casus belli”. Ebbene, “questo è un paradosso: non è in agenda nessuna decisione” sull’adesione o meno dell’Ucraina all’Alleanza atlantica, scandisce Scholz, pur insistendo che “non è negoziabile il diritto degli Stati a scegliere la loro alleanza”. In effetti il vero messaggio che Monaco invia al signore del Cremlino non riguarda tanto l’adesione o meno di Kiev alla Nato – che parrebbe tutto sommato una questione affrontabile (ancora oggi il cancelliere ha ribadito che la Germania contribuirà in prima fila a sostenere “la stabilità finanziaria” dell’Ucraina), quanto la compattezza dell’Alleanza atlantica in questa crisi. “Se Mosca vuole meno Nato ai suoi confini ne avrà di più. Se la Russia vuole spaccare la Nato, avrà una Nato ancora più unita”: difficile fraintendere le parole del segretario generale Jens Stoltenberg, qui a Monaco. “Le guerre possono essere preservate solo se i confini non vengono più spostati. Questo è il principio che deve essere garantito in Europa, niente giustifica i movimenti di truppe in Russia”, gli fa eco Scholz. “Siamo pronti a negoziare: ma distinguiamo dalle richieste inaccettabili da quelle accettabili”, ribadisce, spiegando che “abbiamo bisogno della maggior diplomazia possibile, ma non bisogna essere ingenui”. Ossia: Vladimir Putin ricordi che “ogni ulteriore violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina avrò prezzi molto alti per la Russia, economici, politici e geostrategici”. Il Cremlino sbaglierebbe a illudersi, è il mantra di Monaco: “L’Ue e la comunità transatlantica sono pienamente allineate”, ha detto di prima mattina la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen: “Abbiamo risposto con una sola voce e un solo messaggio”.