venerdì 4 marzo 2022
Guerra Russia-Ucraina, il Cremlino zittisce i media dissidenti. E da Youtube a Twitter fino ad Apple i brand globali vanno in guerra
https://tg24.sky.it/mondo/2022/03/04/facebook-russia
La disinformazione o informazione faziosa attuata da Putin al fine di non far vedere al popolo russo le atrocità e crudeltà commesse dalle forze armate russe ai danni dei civili e bambini inermi in Ucraina:*La Voce della verità e della giustizia :* Ecco qui i segnali di grande debolezza e di grossa difficoltà del dittatore, criminale di guerra, folle e ingiustificabile nuovo Zar e sognatore di sovrano del mondo Wladimir Putin che chiude i social media (Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Google, si etc.) affinché i russi non vedano e né sentano gli orrori dei bombardamenti aerei e dei missili russi sulle città ucraine, sugli ospedali, sui palazzi governativi e popolari, sui civili inermi e sui bambini ucraini innocenti morti sotto gli sguardi atterriti e sotto i languidi e impotenti occhi del mondo intero, che si chiede e interroga, con le lacrime agli occhi, perché e a chi giova, durante una pandemia terribile e con i relativi milioni di morti in corso, un uomo cinico, insensibile, freddo, calcolatore, senza cuore e con il sogno/progetto di padrone assoluto del mondo intero, al potere non non democraticamente da 22 anni e con cinque crudeli e distruttive guerre di invasione e occupazione alle spalle, possa avere acceso, infiammato e scatenato una guerra immanemente disastrosa, micidiale, devastante, distruttiva, rovinosa, dolorosa, infausta e fatale ai danni del popolo ucraino pacifico, laborioso, cristiano, coraggioso ed amante della libertà e la cui unica colpa è il pretendere di avere una patria UCRAINA, integra nei suoi territori, indipendente e libera di poter scegliere il proprio futuro !🇺🇦✌️🇺🇦✌️🇺🇦💚🇺🇦☮️🇺🇦☮️🇺🇦❣️🇺🇦🕊️🇺🇦🍀 We all ( whole world ) stand with Ukraine, its brave and most tenacious people and with its hero president Wolodymyr Zelensky ✌️💚💟♥️💪👏🏼👏🏼👍👍🙏☮️🕊️❣️🙏✌️❗ God save Ukraine ☮️🇺🇦❣️🙏🙏🙏
Mentre le autorità della Russia mettono il bavaglio ai principali media indipendenti, colpendo il canale televisivo Dojd e la stazione radio Echo of Moscow, che trasmetteva ininterrottamente dal 1990, le big dell'hi-tech da Youtube a Twitter fino ad Apple vanno in guerra contro Mosca. Spotify chiude gli uffici e Airbnb ha annunciato che offrirà gratuitamente alloggi ai 100.000 rifugiati in fuga dall’Ucraina
Le big dell’hi-tech da Youtube a Twitter fino ad Apple vanno in guerra contro Mosca, anche tagliando i servizi agli utenti russi o chiudendo le proprie sedi all’ombra del Cremlino. Mentre le autorità della Russia mettono il bavaglio ai principali media indipendenti, colpendo il canale televisivo Dojd e la stazione radio Echo of Moscow, che trasmetteva ininterrottamente dal 1990 ed era un simbolo di libertà dopo il crollo dell’Unione Sovietica nonché ora emblema del dissenso all’invasione decisa da Vladimir Putin. “L’ufficio del procuratore generale ha chiesto di bloccare l’accesso al canale televisivo online Dojd e alla stazione radio Echo of Moscow”, avevano annunciato le due emittenti negli scorsi giorni. E nelle scorse ore la radio indipendente ha annunciato la propria chiusura. “La maggioranza del consiglio di amministrazione di Ekho Moskvy – scrive sul proprio profilo Telegram il direttore Alexei Venediktov – ha preso la decisione di sciogliere la radio e il sito internet di Ekho Moskvy”.
Il tutto mentre le big dell’hi-tech continuano a prendere decisioni che colpiscono i media più vicini al Cremlino. YouTube ha sospeso diversi canali russi, tra cui quello del canale di stato Russia Today, impedendo loro di guadagnare dalla presenza sulla piattaforma: “È stata sospesa la capacità di un certo numero di canali di monetizzare, tra cui diversi canali russi legati alle recenti sanzioni”. La decisione è stata motivata da “circostanze straordinarie”. Farshad Shadloo, portavoce del sito, ha aggiunto che RT ed altri canali non saranno accessibili in Ucraina dopo “una richiesta del governo”. Anche Twitter, dopo il bando dell’Unione Europea, sta pensando di eliminare dalla sua piattaforma gli account di Russia Today e Sputnik, ha anticipato Politico citando un portavoce del social media. “Dovremo adeguarci alle sanzioni europee, questo comporterà di non pubblicare alcuni contenuti in Europa”, ha spiegato. Non è chiaro se Twitter intenda eliminare gli account tout court o limitarne i contenuti come hanno fatto già Google, Facebook e Tiktok. “Continuiamo a sostenere l’importanza di una rete libera. Soprattutto in tempo di guerra”, ha detto il portavoce. Netflix, invece, non rispetterà in Russia l’obbligo di trasmettere in diretta venti canali locali.
L’isolamento tecnologico di Mosca è ampliato anche dalla decisione di Spotify: il gigante dello streaming musicale ha dichiarato di aver chiuso i suoi uffici in Russia e di aver rimosso dal suo servizio i contenuti sponsorizzati dallo Stato russo. La mossa è arrivata in risposta all’attacco “non provocato contro l’Ucraina”, ha affermato la società in una nota, aggiungendo di aver adottato diverse misure. Inoltre, il gigante dello streaming ha affermato di aver esaminato “migliaia di episodi di podcast dall’inizio della guerra” e di aver limitato la capacità degli utenti di trovare podcast di proprietà e gestiti da organi di informazione legati allo Stato russo”. Spotify ha affermato che all’inizio della settimana aveva rimosso tutti i contenuti dalle testate giornalistiche sponsorizzate dallo stato russo RT e Sputnik all’interno dell’Unione Europea e in altri mercati. Ma manterrebbe il suo servizio aperto agli utenti russi. “Riteniamo che sia della massima importanza che il nostro servizio sia disponibile in Russia per consentire un flusso globale di informazioni”, ha affermato Spotify.
Uffici moscoviti chiusi anche dal colosso tedesco Siemens, che ha sospeso tutto il business e le consegne a Mosca. Tra i primi a muoversi c’era stata Apple che aveva annunciato lo stop della vendita dei propri prodotti alla Russia, accogliendo così l’appello che gli era stato rivolto nei giorni scorsi dal governo di Kiev. Dalla scorsa settimana sono inoltre limitati i servizi di Apple Pay. Inoltre Rt e Sputnik “non si possono più scaricare dall’App Store fuori dalla Russia”, ha spiegato la società di Cupertino, sottolineando che sono state anche disabilitate le Apple Maps in Ucraina “come misura di sicurezza per i cittadini ucraini”. Intel e Amd, che producono microprocessori, avrebbero informato verbalmente i partner russi che aderiranno alle sanzioni decise dagli Stati Uniti. Airbnb, invece, ha annunciato che offrirà gratuitamente alloggi ai 100.000 rifugiati in fuga dall’Ucraina.
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https://tg24.sky.it/mondo/2022/03/04/facebook-russia
RispondiEliminahttps://www.fanpage.it/esteri/ecco-come-la-cina-sta-silenziosamente-rendendo-la-vita-difficile-alla-russia/amp/
RispondiElimina“I soldati russi violentano le donne ucraine. Sappiamo che avviene, lo raccontano sottovoce tanti tra coloro che scappano dalle zone occupate. È un problema grave, ancora non capiamo quanto sia diffuso. Ma siamo già a conoscenza di casi specifici”, racconta Sapozhko, come riportato dal Corriere della Sera.
RispondiEliminaContinuano e peggiorano ulteriormente le #nefandezze, le #crudeltà e i #crimini di #guerra dell'#armata #Rossa di #Putin in #UCRAINA 🇺🇦🇺🇦🇺🇦🌿☮️🕊️😭😭😭 anche ai danni e sulle #donne #ucraine ➡️➡️➡️ https://www.huffingtonpost.it/esteri/2022/03/20/news/soldati_stuprano_impiccano-8998679/
Chiediamo ai #russi di licenziare o mandare a casa #Putin, che sta conducendo una #guerra di #invasione e #occupazione #militare di uno #stato #sovrano l'#UCRAINA, in cui sta seminando #scompiglio, #distruzione, #morte e #dolore su #civili #indifesi e #bambini che #muoiono #innocentemente! #Putingohome #stopwar #stopcrimesofwar #stopkillingucrainianschildren #StopinvasionUkraine
Призываем россиян уволить Путина, который ведет войну вторжения и военной оккупации суверенного государства, в которой он сеет хаос, разрушения, смерть и боль беззащитным мирным жителям и невинно умирающим детям!
We call on the Russians to fire Putin, who is waging a war of invasion and military occupation of a sovereign state in which he is wreaking havoc, destruction, death and pain on defenseless civilians and innocently dying children!
Il #Patriarca di #Mosca #kirill, oltre ad #approvare e #GIUSTIFICARE la #guerra di #invasione #VladimirPutin, ( né #CRISTO, nessun #vangelo e nessun #vero #cristiano approva e giustifica la guerra, considerata #espressione tipica, #vanto e #manifestazione autentica dell'#Anticristo) non vede e non vuole vedere gli #orrori della #follia #omicida e #distruttiva dei #soldati #russi di Putin, al quale si è sottomesso ed ha sottomessa anche la #Chiesa #ortodossa di #Mosca, sposandola sacrilegamente e imperdonabilmente a #Satana e allontanandola da Dio Padre Santo, Onnipotente e Misericordioso !!! @patriarchkirill @mospat_official @metropolitanhilarion @russian__government @federation_russian
Ecco come la #televisione pubblica #russa e la #stampa di #Putin raccontano, mentendo ai #russi, l'#invasione, i #morti inermi e le #distruzioni indicibili in #UCRAINA, addebitando le colpe di questa #guerra di #occupazione ingiustificabile agli #ucraini : La #menzogna di #Mosca regna sovrana ▶️▶️https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/zonabianca/propaganda-di-guerra-una-giornata-davanti-alla-tv-russa_F311546901012C16
RispondiElimina👏👏👏✌️✌️✌️✌️✌️✌️▶️▶️▶️ @zelenskiy_official @ukraine_ua_official @ukrainsolders @ukrainesoldiersupdate @ukrainegovernment @ukrainepeopleunit @ukrainian_armedforces >>>>A large group of pacifist European citizens write to Ukrainian President Zelensky, the brave and heroic Ukrainian people and very strong and heroic Ukrainian soldiers, as follows: We invite and encourage you to continue fighting for the defense of your glorious Ukrainian homeland and for restore Ukraine's territorial integrity with Crimea and Donbass. In the peace negotiations, Crimea and Donbass must absolutely not be granted to Russia, because these provinces are Ukrainian territory, which international law has always recognized to Ukraine with various UN resolutions. In the 21st century, violent assaults and invasions against sovereign states by arrogant states unaware of international law are no longer tolerable. In today's world, the law of the beefier is unacceptable.
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