giovedì 27 agosto 2020

Accoglieteli nelle vostre case

  Marcello Veneziani editorialista de Il Tempo scrive quanto segue:

Accoglieteli nelle vostre case


Voi che ritenete un diritto migrare e un dovere accogliere, voi che elogiate il Papa, la Chiesa, la sinistra, le Ong e quanti spalancano le porte e gli aiuti ai migranti, avete una sola possibilità per dimostrare davvero quel che supponete a priori: la vostra sensibilità morale e cristiana e la vostra superiorità etica rispetto a chi chiede di fermare gli sbarchi, frenare i flussi migratori, denunciare i disagi, i costi e le violenze che li accompagnano.


Adottate ciascuno di voi un migrante, prendetevelo in carico: adottatelo in casa vostra, nelle vostre seconde case, o almeno adottatelo a distanza, in misura delle vostre possibilità, o preoccupatevi di trovargli una sistemazione adeguata e di sostenerlo.


E voi, ong, associazioni umanitarie, preti e devoti bergogliani, voi bella umanità, organizzate agenzie volontarie di smistamento e liste di solidarietà. Non potete pretendere di scaricare gli oneri delle vostre convinzioni sugli altri o sulla collettività al collasso.


Se siete davvero motivati da veri convincimenti morali, etici, religiosi, dovete fare la vostra parte, direttamente, compatibilmente con le vostre disponibilità. Escludendo i minori e i meno abbienti, dieci milioni di italiani adulti, autosufficienti se non benestanti, pensano che l’accoglienza sia un dovere assoluto.


Bene, traetene le conseguenze pratiche: ciascuno di voi o quantomeno ciascuna coppia, ne adotti davvero uno e diventi suo tutore. Avremmo risolto il problema di milioni di migranti e la contesa sugli sbarchi; puoi sbarcare se c’è qualcuno in elenco disposto a prendersi cura di te (I care, do you remember?).


Così eviteremmo di caricare sui malandati, esausti e prosciugati conti pubblici, strutture pubbliche, assistenza sociale e sanitaria gli oneri di milioni di sbarcati.  Se non siete nelle condizioni di ospitarlo a casa vostra, impegnatevi a trovargli e pagarli un posto-letto e un posto-pasto, a tempo o a vita, come preferite.


Ma non potete pretendere che i collassati istituti previdenziali, le boccheggianti unità sanitarie, gli intasati soccorsi, i già sovraccarichi enti pubblici, si sobbarchino delle loro pensioni, della loro salute, della loro vita, a spese e a danno dei cittadini paganti.


Molti italiani ritengono che possano usufruire dei servizi e possano pretendere diritti solo chi osserva i doveri, le norme e chi paga, tra tasse e lavoro, i relativi costi dei servizi. Altrimenti uno Stato, una società scoppia, si sfascia, non regge.


Non può prendere da uno e dare a tre.


Se invece la vostra carità proviene direttamente da voi, nessuno potrà eccepire nulla. Allora si che mi toglierei il cappello davanti alle vostre convinzioni, non le riterrei mere opinioni, orientamenti ideologici, politici o retorici; ma meritevoli di rispetto.


Anch’io che non condivido l’ideologia dello sconfinamento globale, dell’accoglienza assoluta e dell’ospitalità obbligata, sarei tentato di seguire il vostro bell’esempio e accollarmi la mia quota solidale.


Ma finché predicate queste cose coi soldi di tutti, finché contribuite a sfasciare la nostra res publica gravandola di pesi insostenibili, finché esercitate il vostro disprezzo verso chi non la pensa come voi, non sarete degni di considerazione. 


Vi piace il Papa dell’Accoglienza e reagite stizziti quando qualcuno lo critica? Bene, cominciate ad accogliere anche voi, come non fanno nemmeno le parrocchie, se davvero pensate che gli altri che non la pensano come voi siano farisei e voi invece siete i giusti, i buoni, i comprensivi.


Essere caritatevoli non è un’opinione ma un comportamento. Ma se non lo fate, rimettete la coda tra la gambe, abbassate la cresta, smettetela di sentirvi su un gradino superiore solo perché spruzzate fumo e glucosio umanitario negli occhi della gente, migranti inclusi.


#migranti #ONG #Lamorgese #GiuseppeConte #Movimento5Stelle #partitodemocratico #GovernoConte #governogiallorosso #Musumeci #buonisti #businessdellaccoglienza #italianipoveri #stopbusinessaccoglienza #poveraitalia #poverapatria #bastafalsobuonismo #vivamusumeci #invalidicivilicon286€mensili #italiavenduta #svegliaitalia #stopinvasione #stopcovid19

  Marcello Veneziani editorialista de Il Tempo scrive quanto segue:

Accoglieteli nelle vostre case


Voi che ritenete un diritto migrare e un dovere accogliere, voi che elogiate il Papa, la Chiesa, la sinistra, le Ong e quanti spalancano le porte e gli aiuti ai migranti, avete una sola possibilità per dimostrare davvero quel che supponete a priori: la vostra sensibilità morale e cristiana e la vostra superiorità etica rispetto a chi chiede di fermare gli sbarchi, frenare i flussi migratori, denunciare i disagi, i costi e le violenze che li accompagnano.


Adottate ciascuno di voi un migrante, prendetevelo in carico: adottatelo in casa vostra, nelle vostre seconde case, o almeno adottatelo a distanza, in misura delle vostre possibilità, o preoccupatevi di trovargli una sistemazione adeguata e di sostenerlo.


E voi, ong, associazioni umanitarie, preti e devoti bergogliani, voi bella umanità, organizzate agenzie volontarie di smistamento e liste di solidarietà. Non potete pretendere di scaricare gli oneri delle vostre convinzioni sugli altri o sulla collettività al collasso.


Se siete davvero motivati da veri convincimenti morali, etici, religiosi, dovete fare la vostra parte, direttamente, compatibilmente con le vostre disponibilità. Escludendo i minori e i meno abbienti, dieci milioni di italiani adulti, autosufficienti se non benestanti, pensano che l’accoglienza sia un dovere assoluto.


Bene, traetene le conseguenze pratiche: ciascuno di voi o quantomeno ciascuna coppia, ne adotti davvero uno e diventi suo tutore. Avremmo risolto il problema di milioni di migranti e la contesa sugli sbarchi; puoi sbarcare se c’è qualcuno in elenco disposto a prendersi cura di te (I care, do you remember?).


Così eviteremmo di caricare sui malandati, esausti e prosciugati conti pubblici, strutture pubbliche, assistenza sociale e sanitaria gli oneri di milioni di sbarcati.  Se non siete nelle condizioni di ospitarlo a casa vostra, impegnatevi a trovargli e pagarli un posto-letto e un posto-pasto, a tempo o a vita, come preferite.


Ma non potete pretendere che i collassati istituti previdenziali, le boccheggianti unità sanitarie, gli intasati soccorsi, i già sovraccarichi enti pubblici, si sobbarchino delle loro pensioni, della loro salute, della loro vita, a spese e a danno dei cittadini paganti.


Molti italiani ritengono che possano usufruire dei servizi e possano pretendere diritti solo chi osserva i doveri, le norme e chi paga, tra tasse e lavoro, i relativi costi dei servizi. Altrimenti uno Stato, una società scoppia, si sfascia, non regge.


Non può prendere da uno e dare a tre.


Se invece la vostra carità proviene direttamente da voi, nessuno potrà eccepire nulla. Allora si che mi toglierei il cappello davanti alle vostre convinzioni, non le riterrei mere opinioni, orientamenti ideologici, politici o retorici; ma meritevoli di rispetto.


Anch’io che non condivido l’ideologia dello sconfinamento globale, dell’accoglienza assoluta e dell’ospitalità obbligata, sarei tentato di seguire il vostro bell’esempio e accollarmi la mia quota solidale.


Ma finché predicate queste cose coi soldi di tutti, finché contribuite a sfasciare la nostra res publica gravandola di pesi insostenibili, finché esercitate il vostro disprezzo verso chi non la pensa come voi, non sarete degni di considerazione. 


Vi piace il Papa dell’Accoglienza e reagite stizziti quando qualcuno lo critica? Bene, cominciate ad accogliere anche voi, come non fanno nemmeno le parrocchie, se davvero pensate che gli altri che non la pensano come voi siano farisei e voi invece siete i giusti, i buoni, i comprensivi.


Essere caritatevoli non è un’opinione ma un comportamento. Ma se non lo fate, rimettete la coda tra la gambe, abbassate la cresta, smettetela di sentirvi su un gradino superiore solo perché spruzzate fumo e glucosio umanitario negli occhi della gente, migranti inclusi.


#migranti #ONG #Lamorgese #GiuseppeConte #Movimento5Stelle #partitodemocratico #GovernoConte #governogiallorosso #Musumeci #buonisti #businessdellaccoglienza #italianipoveri #stopbusinessaccoglienza #poveraitalia #poverapatria #bastafalsobuonismo #vivamusumeci #invalidicivilicon286€mensili #italiavenduta #svegliaitalia #stopinvasione #stopcovid19

mercoledì 5 agosto 2020

Leggete qui quali persone accolgono a spese degli italiani poveri e indigenti il PD e compagni e i 5stelle


Ecco chi sono davvero i migranti sbarcati con cappello e barboncino

L'emergenza immigrazione di questi giorni si riflette sull'immagine degli 11 sbarcati da un gommone a Lampedusa con tanto di barboncino e zaini al seguito: dalla Tunsia a scappare è adesso soprattutto il ceto medio

Barboncino al guinzaglio, zaini in spalle ed abbigliamento sportivo: le immagini degli 11 tunisini approdati a Lampedusa camuffati da vacanzieri della domenica hanno fatto il giro del mondo.

Da un lato hanno suscitato ironie ed ilarità, dall'altro una foto del genere è apparsa come un preciso indicatore di quella che è oggi la situazione sul fronte migratorio.

Gli sbarchi hanno preso un ritmo molto importante, i numeri a luglio parlano dello sforamento della soglia psicologica di 5.000 migranti arrivati in un solo mese e dal Viminale hanno fatto presente che si rischia una situazione “molto simile a quella dell'Albania del 1991”. Buona parte degli ultimi migranti sbarcati arrivano dalla TunisiaUn fenomeno che nelle ultime settimane si è accentuato, ma che per tutto questo 2020 è apparso come una costante: degli oltre 12.000 approdati illegalmente in Italia dal primo gennaio, circa un terzo sono tunisini.

Il fatto che ad arrivare siano persone ben vestite con tanto di cagnolino al seguito, è emblematico di come a partire dall'altra parte del Mediterraneo sono adesso anche persone del ceto medio. A raccontarlo è uno di quegli 11 migranti arrivati a Lampedusa sul gommone “turistico”. Sul IlMessaggero si legge la testimonianza della persona in questione, la quale peraltro parlava correttamente italiano. Si tratta, in particolare, di un soggetto che per anni ha lavorato nel settore della ristorazione nel nostro Paese, ma scaduto il contratto di lavoro ha dovuto fare marcia indietro.

A chi lo soccorreva, il migrante ha detto che dalla Tunisia in migliaia sono pronti a partire. E si tratta, sempre a detta della persona che ha parlato con i primi soccorritori a Lampedusa, di gente appartenente al ceto medio. Una situazione resa possibile dal fatto che l'emergenza coronavirus, superata dal Paese nordafricano da un punto di vista sanitario, ha lasciato strascichi importanti e molto gravi sotto il profilo economico.

Molte attività hanno già chiuso i battenti, il settore turistico è in ginocchio, il commercio quasi fermo. La Tunisia già da anni è per la verità una polveriera, con un'economia in perenne affanno e con una disoccupazione giovanile che in alcune province sfora il 35%. Le misure di contenimento del virus hanno dato un autentico colpo di grazia. A questo occorre aggiungere una situazione politica tutt'altro che stabile: da qualche settimana a Tunisi non c'è più nemmeno un governo, il premier Fakhfack ha rassegnato le dimissioni ed il parlamento sempre sembra più frazionato tra partiti che portano avanti istanze laiche ed Ennadha, la formazione di riferimento dei Fratelli Musulmani. Un muro contro muro che renderà difficile la nascita a breve di un nuovo esecutivo.

E così in tanti stanno decidendo di partire ed andare via, anche camuffandosi come turisti. Del resto, non si tratta di gente che non ha nulla o che fugge dalla miseria: sono persone appartenenti al ceto medio che spendono gli ultimi risparmi per pagare trafficanti oppure affittare imbarcazioni in modo autonomo. Si spiegherebbe così ad esempio il recente fenomeno riscontrato degli “sbarchi di lusso”, approdi cioè avvenuti con imbarcazioni costose e moderne, come accaduto il 2 luglio scorso ad Agrigento.

E nel frattempo crescono anche i canali social in cui si incentiva l'immigrazione: molti influencer nordafricani, come raccontato su InsideOver, forniscono consigli e veri propri tutorial per i giovani che vogliono partire. E l'immigrazione, più che una necessità, in Tunisia specialmente sta diventando una modo. L'Italia quindi, stando così le cose, deve prepararsi ad altre imponenti ondate di sbarchi.