mercoledì 20 novembre 2024

Analisi del voto amministrativo in Emilia Romagna e in Umbria. Cosa ci dicono (davvero) i risultati delle urne. Un esercito sfibrato, disilluso, stanco e sfiduciato. È l'IDENTIKIT della base del partito che ha fatto man bassa

Regionali, centrodestra battuto due volte "ma la maggioranza resta solida" Analisi del voto amministrativo in Emilia Romagna e in Umbria. Cosa ci dicono (davvero) i risultati delle urne. Un esercito sfibrato, disilluso, stanco e sfiduciato. È l'IDENTIKIT della base del partito che ha fatto man bassa a queste elezioni regionali in Emilia Romagna e Umbria. Vale a dire il partito degli astenuti. Ovvero chi ha scelto di non andare alle urne. Cioè oltre un cittadino su due tra coloro che hanno diritto di voto. I risultati che ci restituiscono i seggi non sono un colpo di scena. Anzi. La diserzione l'ha fatta da padrone come da pronostici. Così come da pronostico è stato eletto presidente il candidato del centrosinistra Michele de Pascale, che ha staccato la sfidante più diretta, Elena Ugolini, appoggiata dal centrodestra. E, sempre come ipotizzabile, l'astensionismo ha favorito i partiti con un elettorato più radicato sul nostro territorio, tradizionalmente rosso. Chi pensava che la rabbia e la preoccupazione crescente nei cittadini - provati anche dalle recenti alluvioni - spingessero la massa al voto ha evidentemente sbagliato. Forse proprio lo sconforto avvertito dinnanzi alle criticità hanno giocato un ruolo di peso nella decisione di starsene a casa, o preferire una passeggiata alla cabina elettorale. Fatto sta che la disaffezione dell'elettorato è un leitmotiv in crescendo. E non solo in Emilia Romagna e Umbria. La bravura della SCHLEIN è stata quella di accorgersi degli sbagli (i tantissimi suoi errori), studiare l’ambiente intorno a lei, metabolizzare il nuovo ruolo e invertire finalmente la rotta. Si è così passati dalle interviste sull’armocromista personale all’attivismo nelle fabbriche, da una rivoluzione soft – parente stretta del mantenimento di uno status quo – alla concretezza fuori dai riflettori. Per esempio, durante questa campagna elettorale per le regionali, mentre Salvini giochicchiava su Instagram vestito da Trump, Schlein si presentava alle acciaierie di Terni per parlare con gli operai; mentre Meloni si arrampicava sugli specchi per spiegare una manovra imbarazzante, lei faceva presidi in piazza con i cassintegrati. La vittoria di Schlein parte proprio da questa consapevolezza: per ri-convincere gli astenuti di sinistra non bisogna scimmiottare la destra, ma recuperare i terreni perduti che un tempo erano di propria appartenenza cominciando proprio dal mondo del lavoro. A questo punto Giuseppe CONTE, con l'ennesimo buco nell' acqua collezionato, se vuole recuperare il MOVIMENTO5STELLE e recuperare il suo elettorato che ormai è confluito in massa nel PARTITO DEMOCRATICO deve abbandonare definitivamente l'alleanza con la Elly SCHLEIN e deve portare avanti riprendendolo il suo programma e progetto politico che il MOVIMENTO aveva alla sua nascita e durante il suo periodo d'oro con un elettorato al 33%. Insomma se vuole risorgere e ritornare in auge e a contare nel panorama politico italiano deve assolutamente svincolarsi e rompere con il PD che altrimenti lo fagociterà tutto. Questo vale anche per Fratoianni, Bonelli, Magi, Renzi e Calenda fagocitati anche essi dal PD. Tra l'altro in questo pseudo campo largo o larghissimo questi partiti del CENTROSINISTRA hanno poco, pochissimo in comune. Il CENTRODESTRA di GOVERNO deve ingegnarsi a fare buone leggi inattaccabili dalla magistratura rossa che fa politica; deve essere più presente tra la gente e comunicare più efficacemente con i cittadini; evitare i gossip che il 90% della stampa e TV (quasi tutta di sinistra) utilizza benissimo per screditare in malo modo il governo di Giorgia Meloni, i suoi ministri e i suoi parlamentari; aumentare ad esempio di almeno 30€ mensili le pensioni ( non di soli 3,5€ mensili) e spiegare bene e ripetutamente a tutti gli italiani le riforme varate e da varare. Anche perché le numerose BUGIE a difesa dell' immigrazione incontrollata, che ha reso insicure tutte le zone abitate d'Italia (sulla relazione che esiste tra il numero di clandestini in Italia e i loro numerosissimi reati) di SCHLEIN e Compagni fanno più presa sulla gente e convincono gli elettori a votarli nonostante i disastri amministrativi in Emilia Romagna (soldi NON spesi per mettere in sicurezza il territorio) e nonostante il buon governo regionale degli ultimi 5 anni della presidente uscente TESEI che ha lavorato bene nella Regione Umbria. Purtroppo in Italia, grazie ai suddetti giornali e TV politicizzati, che fanno informazione faziosa, di parte, il voto si indirizza a favore di partiti che usano le fake news per fare politica ed accaparrarsi i voti. Ecco perché l'astensionismo sta dilagando paurosamente. Firmato Alessandro de Clericis de " Il Giornale ControCorrente.it "

Nessun commento:

Posta un commento