Già un mese fa, quando l’epidemia era in gran parte confinata in Cina e l’Italia non era entrata nel vortice neri della pandemia, uno studio condotto dalla ricercatrice italiana Vittoria Colizza aveva messo in guardia: il pericolo in futuro, sul fronte dell’emergenza Covid-19, potrebbe arrivare dall’Africa.
Oggi il continente nero sta iniziando a registrare sempre più casi e la situazione potrebbe ben presto preoccupare. Attualmente l’epicentro della pandemia è l’Europa, con l’Italia che ha superato i trentamila contagiati ma con Spagna, Germania e Francia che stanno accusando ritmi molto alti nella crescita del numero dei nuovi casi.
Ma un giorno il cuore dell’emergenza potrebbe per l’appunto essere l’Africa. Nello studio di Vittoria Colizza, erano tre i paesi maggiormente indicati come primi possibili focolai dell’infezione nel continente: Egitto, Algeria e Sudafrica. Una previsione quest’ultima a cui si è arrivati tramite l’elaborazione dei modelli matematici e che, alla prova dei fatti, si è rivelata veritiera.
Attualmente sono proprio i tre paesi sopra citati ad essere quelli più raggiunti dal coronavirus in Africa: l’Egitto, dove a febbraio si è anche riscontrato il primo caso, ha 210 contagiati accertati e sei morti, 116 invece sono coloro che in Sudafrica hanno contratto il Covid-19, 74 invece in Algeria. Ma qui si ha al momento il record di deceduti africani, con 7 vittime causate dal virus.
Se questo è un dato che, secondo Vittoria Nicolizza, in qualche modo può rincuorare circa il fatto che i tre paesi in questione sono anche quelli dove il sistema sanitario è maggiormente sviluppato in Africa, occorre però non abbassare affatto la guardia. Oramai gran parte dei Paesi del continente nero hanno almeno un caso di Covid-19 e se l’infezione è potuta dilagare in Italia ed in Europa, nulla vieta di pensare che i prossimi picchi della pandemia possano avvenire in Africa.
Lo ha fatto presente lo stesso direttore dell’Oms, l’eritreo Tedros Adhanom Ghebreyesus: “Il miglior consiglio che posso dare al mio continente – ha dichiarato il direttore generale nei giorni scorsi – è di prepararsi al peggio e prepararsi ora. Il mio continente deve svegliarsi”.
E l’allarme non è di poco conto: in diverse aree dell’Africa manca l’acqua, non ci sono le condizioni per applicare anche le più basilari regole di igiene per bloccare l’avanzata del virus. Per non parlare poi dei sistemi sanitari: alcuni di questi non sono diffusi capillarmente nei territori di appartenenza, le risposte che possono essere date alla popolazione ammalata sarebbero quindi limitate.
L’unico mezzo su cui per il momento una parte del continente potrebbe puntare, è quello relativo alle più recenti esperienze: in Africa occidentale nel 2014 hanno affrontato l’epidemia di ebola, stesso discorso per quanto riguarda il Congo nei mesi più recenti. La popolazione è abituata a vivere con lo spettro di epidemie e di misure stringenti per contenere la diffusione delle malattie. Ma misure del genere dovrebbero iniziare ad essere applicate da adesso, visto che in questo momento la curva dei contagi è ancora bassa. Tuttavia, solo pochi governi si stanno concretamente muovendo.
Da qui gli allarmi lanciati in questi giorni e quell’invito a “svegliarsi” fatto dallo stesso direttore dell’Oms. Ma il problema potrebbe riguardare anche l’Italia: se nei prossimi mesi la pandemia dovesse trovare il proprio apice in Africa, gli sforzi che il nostro paese sta compiendo per uscire dall’emergenza potrebbero essere vani.
L’Italia infatti, per ovvie ragioni geografiche, potrebbe essere la più esposta ad un’eventuale diffusione di contagio nel continente a noi dirimpettaio. E già oggi per la verità non mancano le preoccupazioni, sia di natura sanitaria che di ordine pubblico. La primavera che avanza sta dando la possibilità a molti trafficanti di rimettere in mare i barconi carichi di migranti, in 150 sono sbarcati dalla Tunisia, dove i contagi stanno crescendo, negli ultimi giorni a Lampedusa e ci sono non poche difficoltà nel trovare luoghi adatti per far rispettare loro la quarantena.
Se in estate il picco dovesse essere in Africa, la contestuale ripresa dei flussi migratori imporrebbe all’Italia nuovi sforzi e nuovi sacrifici: nessun paese europeo infatti accetterebbe più la redistribuzione, le nostre forze dell’ordine e le nostre autorità sarebbero chiamate a trovare in tempi brevi luoghi idonei a far rispettare la quarantena a centinaia di persone per salvaguardare la (si spera) ritrovata salute del nostro paese. L’Africa è quindi un problema sul fronte coronavirus: lo è per il mondo, ma lo è soprattutto per l’Italia.
"Vi svelo i trucchi della sinistra per dare le case agli immigrati"
RispondiEliminaL'assessore di Sesto San Giovanni, Claudio D'Amico: "Nel 2016 la sinistra aveva assegnato 32 alloggi, di cui 29 a stranieri"
Giuseppe De Lorenzo - Gio, 21/02/2019 - 09:42
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Il "percorso intrapreso" per ora ha portato i suoi frutti. I detrattori potranno chiamarlo razzismo, fascismo, discriminazione. Ma per Claudio D'Amico gli "atti dissennati" li facevano i suoi predecessori, non lui.
Da quando si è seduto sulla poltrona di assessore al Comune di Sesto San Giovanni, la situazione sull'assegnazione delle case popolari si è stravolta. In favore degli italiani.
A dimostrarlo ci sono i numeri. "Nel 2016 la sinistra aveva assegnato 32 alloggi, di cui 29 a stranieri", spiega al Giornale.it. Nel 2017, dopo la "caduta" della Staligrado d'Italia, la proporzione si è ribaltata: "Noi abbiamo consegnato più appartamenti di loro, ben 39, e solo due di questi sono finiti ad immigrati". Il cambio di passo è notevole.
Ma quello che a D'Amico preme sottolineare è il "sistema" delle case popolari nato a Sesto San Giovanni, una macchina che per anni ha "divorato" milioni di euro (pubblici). "Le giunte precedenti - rivela l'assessore - assegnavano gli immobili senza seguire i bandi e giustificando il tutto con la scusa dell'emergenza abitativa". Una sorta di "trucco". "Non tenevano conto delle graduatorie - aggiunge -, ma le attribuivano senza una logica. Bastava avere figli o una moglie incinta e il gioco era fatto". Quando poi non vi erano più alloggi liberi di proprietà del Comune o di Aler, Sesto "firmava una psudo-convenzione con una fondazione per affittare oltre 20 appartamenti al costo di 1.700 euro l'uno". Inoltre "affittava case a prezzi più alti del mercato e le dava in locazione a persone, in buona parte immigrati, che poi non pagavano il canone calmierato". Altre famiglie, infine, "le mettevano negli alberghi". Costo totale: "Un milione e mezzo di euro all'anno". Non proprio spiccioli.
Quando si sono trovati di fronte alle carte, il sindaco Roberto Di Stefano e la giunta hanno deciso di inviare tutti i documenti alla Corte dei Conti. Intanto, però, hanno provato a mettere in atto quella che definiscono una "rivoluzione". "In un anno - spiega D'Amico -, assegnando più case popolari di loro, siamo riusciti a ridurre le spese fino a 350mila euro l'anno".
Per centrare l'obiettivo, l'assessore ha solo preteso che venisse applicata la legge senza distinzioni. Gli alloggi possono essere assegnati solo a chi dimostra di non avere proprietà in altre regioni o Stati, ma mentre un italiano era costretto a presentare i documenti catastali, all'immigrato bastava allegare una semplice autocertificazione. Con il paradosso che un tunisino, magari proprietario di una villa a Tunisi, finiva con lo scavalcare il povero italiano. "Ho imposto che venisse controllata la sussistenza di un'abitazione all'estero", spiega D'Amico. "E ho dato indicazione di non considerare valida neppure l'autocertificazione". Un cavillo? "No, è la legge".
Il fatto è che molti Stati non hanno un catasto nazionale e per i cittadini stranieri diventa difficile, se non impossibile, produrre i documenti richiesti dal bando. "Che facciano rimostranze nel loro Paese - ribatte l'assessore - Se non lo portano, restano fuori". Una cittadina dell'Ecuador ha fatto ricorso, ma il Tar ha dato ragione al Comune: la normativa è questa e va applicata. Fine dei giochi.
"I risultati sono straordinari e finalmente riequilibrano ingiustizie portate avanti da troppo tempo", conclude D'Amico allontanando le accuse di razzismo o discriminazione. "Gli stranieri sono una minoranza: non possono pensare di incassare la maggioranza delle assegnazioni del welfare. Prima vengono gli italiani".
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Ecco l'eredità del Pd: un miliardo di debiti per accogliere i minori
Faro dei giudici contabili: non coperti dai governi Renzi-Gentiloni i costi dei Comuni
Antonella Aldrighetti Chiara Giannini - Dom, 23/06/2019 - 20:13
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È di circa un miliardo l'ammontare dei debiti da pagare ai Comuni per l'accoglienza dei minori non accompagnati lasciato dai governi Renzi e Gentiloni.
Foto di repertorio
Risulta dalla relazione 2015-2017 della Corte di conti. I magistrati contabili accendono un faro sull'aspetto finanziario dell'accoglienza: i due esecutivi a guida Pd, e di rimando i ministri dell'Interno allora in carica, ovvero Angelino Alfano e Marco Minniti, hanno lasciato debiti ai Comuni per la gestione dei minori, non conteggiando le cifre in surplus che queste realtà hanno impegnato per accoglienza, scuola e integrazione dei ragazzi.
Per capire, il ministero dell'Interno, nel corso del 2015, ha erogato 45 euro al giorno in media a minore ospitato nelle strutture adibite allo scopo. Cifra che nel triennio in questione ha raggiunto i 54 euro. Le amministrazioni comunali, però, hanno speso in media 80 euro al giorno.
Una spesa molto più alta di quella, sottolinea la Corte dei conti, rilevata per le strutture ex Sprar, gestite direttamente dal ministero dell'Interno e, quindi, più controllabili. Conferma che qualcosa nel sistema di accoglienza periferico non funzionava. Insomma, c'è persino chi avrebbe potuto approfittarsene. Questo ha generato un debito nei confronti dei Comuni di circa 242 milioni all'anno. Da quanto risulta dalla relazione, quindi, tenendo conto del periodo 2015-2017 e della cifra spesa nel 2018, equivalente alle precedenti, si arriva a 986.748 euro, derivanti dalle somme a debito a cui vanno aggiunti gli interessi. Tutto ciò ha generato, da parte dei municipi, la tendenza a togliere fondi ai servizi dedicati ai cittadini italiani, sulla scia del «modello Lucano», ma anche a cedere alle pressioni del Viminale, rifiutandosi di ospitare gli stranieri.
La Corte dei Conti nella relazione sottolinea che quei minori non accompagnati oggi sono quasi tutti maggiorenni. Lo si dice espressamente: «La maggior parte dei minori presenti in Italia al 31 dicembre 2017 ha un'età compresa tra i 15 e i 18 anni; si tratta di ben 17.074 minori su un totale di 18.303, per una percentuale pari ad oltre il 93 per cento del totale». E si prosegue: «È importante evidenziare come tali cifre si riferiscano ai soggetti censiti. Tuttavia è da considerare il rilievo quantitativo del fenomeno dei minori che si rendono irreperibili anche nelle fasi antecedenti alla presa in carico e alla identificazione da parte dell'autorità competente». A tal proposito è stata istituita e potenziata dall'attuale ministro Matteo Salvini, fino al 2020, un'apposita struttura di missione, che fa capo al Viminale, che si avvale di strumenti di controllo e supporto logistico per esaminare la gestione dei migranti minori e che è utile ad approfondire il rapporto amministrativo-contabile tra dare e avere sui territori comunali e Siproimi (ex Sprar).
Da un esame del numero dei minori non accompagnati, risulta che al 31 dicembre 2018 gli stessi erano 10.787, con una riduzione del 41 per cento rispetto all'anno precedente. I Paesi da cui per lo più provengono sono Albania (1.550), Egitto (930), Gambia (892) e Guinea (802). Nel corso del 2016 i fondi erogati ai Comuni per i minori non accompagnati ammontavano a 156 milioni 975.737,40 euro, contro i 155 milioni 951.733 euro del 2017. A questo punto è da capire dove si potranno trovare i soldi per saldare i debiti lasciati dai tue governi dem. Un problema che non riguarda solo il settore dei minori stranieri non accompagnati, ma che sta emergendo anche in altri ambiti.
https://www.facebook.com/groups/316828575393609/permalink/840101349732993/
RispondiEliminaE' comico, da un certo punto di vista ma tragico da un altro, come il PD non capisca che è stato per quello che propongono ancora agli italiani che hanno perso, alla grande, la guida dell'Italia. Possibile non riescano a capire che gli italiani non vogliono lo ius soli e neanche l'immigrazione senza limiti dei clandestini che loro vogliono trasformare in regolari??? Come se arrivare in Italia senza alcun documento di identità possa mai essere considerato "regolare".
RispondiEliminaFranz Canadese
https://www.ilgiornale.it/news/politica/proposta-bellanova-regolarizzare-subito-i-lavoratori-1846583.html. stranieri. Sergio de Berardinis di Sky App informazioni scrive: Non smettono di farci invadere e sostituire nemmeno con questa pandemia. Invece di fare andare gli italiani nei campi, che ci andrebbero anche gratis o quasi in questo periodo, dobbiamo regolarizzare clandestini e metterli nel sistema produttivo per non farli più andare via. Italiani in casa a marcire senza lavoro e stranieri regolarizzati e pagati all'aperto. Questi traditori della Patria (ben pagati anche)andranno processati appena possibile. Alla fine della pandemia, cara ministra Bellanova, in Italia, ci sarà una crisi economica, sociale e del walfare, oltre che mancanza di lavoro per quelli che lo hanno già perso e perderanno prossimamente, che vi sarà una vera e propria guerra tra poveri, indigenti, disoccupati, inoccupati e più deboli della società italiana. Quindi ministra #Bellanova e ministra #Lamorgese finitela e smettetela con questo immigrazionismo, con questo falso buonismo, con accoglienza senza controllo a tutti i costi, con questo falso filantropismo e pensate agli italiani e agli attuali grossi e non valutabili problemi, che comporta questa pandemia!!!! Gli Italiani stanno perdendo la pazienza e nel post pandemia potrebbe venir fuori di tutto!!!! Basta basta basta!!!! Chi vuole aiutare queste persone, se li prenda con sé e insieme vadano ad aiutarli in Africa e in Asia!!!! l'Italia ha già fatto troppo e dato troppo, mentre ancora oggi la UE intera se ne frega!!!!!
RispondiEliminalagoccia
Da Imola oggi e Vox news: Da Vox news: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2968755039855267&id=100001623995960
RispondiEliminaPerché non chiedono il porto sicuro alla Spagna, di cui fa parte l'ong che li ha "salvati" ????
RispondiEliminaNon si vergognano di chiedere sempre all'Italia, che è in ginocchio per il coronavirus e per l'economia che porterà a gravi disordini sociali e rivolte in un Italia con ormai 9,5 milioni di poveri e indigenti e senza lavoro e futuro?????
#lamorgese #lamorgese #Lamorgese non non si può continuare così, tra l'altro arrivano anche infettati dal coronavirus!!!!! Basta basta fare da complici con ONG e scafisti!!!!!?!
https://www.ilgiornale.it/news/cronache/ong-pressano-litalia-porto-sicuro-i-43-migranti-bordo-1853861.html
Sergio de Berardinis di Sky App informazioni:
RispondiEliminaMinistra Teresa Bellanova Scusi, ma ci sono un sacco di Italiani che non hanno lavoro, altri che prendono il reddito di cittadinanza senza fare niente, perche non pensate prima a dare a loro il lavoro, poi se lo rifiutano togliete loro il reddito di cittadinanza, perché non hanno la voglia di lavorare, e poi eventualmente si possono prendere anche gli stranieri, che vogliono lavorare!!! Ma si ricordi che se lo straniero è regolarizzato e l'imprenditore sia del Sud, che del Nord, proprio per questo, deve pagarlo secondo i contratti nazionali, sarà difficile se non impossibile, che questi imprenditori assumeranno questi stranieri irregolari, anche se ora regolari, perché gli toccherà pagare loro, non più pochi euro, ma gli toccherà dare lo stipendio normale di un normale lavoratore, che lavora in quel settore e a questo imprenditore non gli conviene più, non gli conviene per niente pagarli secondo tariffe legali, uno perché non ci guadagnerebbero niente o poco e se dovessero essere imposto loro il pagamento di quei lavori nei campi di raccolta a tariffe legali, gli imprenditori agricoli avrebbe sicuramente preferito o preferirebbero gli italiani, che ci andrebbero volentieri se pagati a tariffe legali e che non ci vanno, perché appunto sono sfruttati da questi imprenditori che vogliono pagare pochi euro all'ora per massimizzare i loro guadagni!!!! Quindi come vede ministra non è un problema di regolarizzazione di immigrati, che fa sì che gli imprenditori assumano a tariffa legale con tutti i diritti gli immigrati per la raccolta nei campi, ma il problema è che gli imprenditori vogliono uomini che raccolgano i frutti dei loro campi a pochi euro per massimizzare i profitti e, se dovesse essere imposto loro, di pagare questi uomini secondo i contratti nazionali e con tutti i diritti, questi imprenditori non avrebbero nessun interesse o guadagno ad assumere gli immigrati regolarizzati, a questo punto preferirebbero gli italiani, che lavorano meglio e che andrebbero sicuramente a lavorare volentieri, perché pagati a tariffa, secondo contratti nazionali e con tutti i diritti che ne derivano!!! Ministra @teresabellanova rifletta bene e faccia piuttosto lavorare i percettori del reddito di cittadinanza, che stanno a poltrire sui divani o a letto con i soldi degli italiani!!!!!
RispondiEliminaBenito Franchi
" il sindaco, Vittorio Zito, ha subito rassicurato la popolazione: "Roccella ospita 20 migranti, minori non accompagnati, sbarcati la scorsa notte." Sig. Sindaco chi le assicura che siano minori? Le hanno mostrato i relativi documenti? Cosa alquanto impossibile visto che i migranti hanno istruzione di non portare documenti con se, dichiarare false generalità, nazionalità ecc. Quindi o lei è un indovino o un grande antropologo. Altro, dove sono le foto dei minori? Normelmnete si vedono solo uomini robusti, pasciuti, armati di cellulare ultima generazione. Siamo alle solite!
Gerardo Imbriani
L Italia è in pericolo! Facciamo un appello alle forze armate e dell'ordine affinché si proceda ad un colpo di stato!! Se tali forze dovessero ancora schierarsi dalla parte del governo e dei migranti,li dovremo considerare nemici del popolo italiano e quindi colpevoli di alto tradimento con tutte le conseguenze del caso!
Franco Ci
20 minori non accompagnati? e chi ha pagato i famosi 3000 $ del viaggio? mah...questa storia fa acqua da tutte le parti e pretendono che i cittadini credano alle favole...
Antonio Rizzi
dalla sovrappopolazione da essi stessi creata!nel 1950 il pakistan aveva meno abitanti dell'Italia,ma ora sono più di 200 milioni!vogliono fare i poligami in gra vando le consorti ogni santissimo anno e poi danno all'occidente la colpa della loro povertà!
Teli Telo
Chiunque venga a casa mia senza il mio permesso È UN INVASORE.
Tale e quale a quello di Bella Ciao.
Perciò è un mio nemico mortale. Minore o maggiore che sia. Bianco o Nero. Africano, asiatico, europeo o altro.
Nemici mortali. Gli immigrati clandestini sono nemici mortali, non gente da soccorrere. Nemici mortali, perché PRETENDONO, di venire a casa nostra.
Non chiedono, pretendono.
Questa cosa inevitabilmente finirà nel sangue.
Luca Colosimo dice questo giustamente: OLTRE AL TRAGHETTO MOBY ZAIA,
RispondiEliminaSPENDEREMO ALTRI 4 MILIONI DI EURO PER PRENDERE 100 MIGRANTI E TENERLI IN QUARANTENA !
IN UNA NUOVA NAVE !
4 MILIONI DI EURO + IVA PER ESSERE PRECISI !
4800 EURO AL MESE PER MIGRANTE !
CON LA STESSA CIFRA CI SI SFAMANO 4 FAMIGLIE ITALIANE IN POVERTÀ !
MA NOI LI SPENDIAMO PER TENERE DEI MIGRANTI PORTATI DALLE ONG STRANIERE !
SPENDIAMO PER OBBEDIRE ALLE VOLONTÀ DI QUESTE ONG !
SIAMO DIVENTATI UN VILLAGGIO TURISTICO !
E QUANDO FINIRANNO QUESTI 100 POSTI NELLA NAVE ?!
CI COMPRIAMO LA MSC PER OSPITARLI TUTTI ?!
CHE VOGLIAMO FARE LAMORGESE ?!
QUESTO MESE SONO ARRIVATI 2300 MIGRANTI !
2300 IN PIENA EMERGENZA COVID19 !
QUANTE BARCHE/CASERME DOBBIAMO FARGLI OCCUPARE ?!
QUANTI SOLDI DOBBIAMO ANCORA SPENDERE ?!
QUANTE FAMIGLIE ED AZIENDE DOBBIAMO ANCORA SPREMERE CON LA PRESSIONE FISCALE ?!
VOGLIAMO TERMINARE QUESTA ACCOGLIENZA SFRENATA ?!
O AL GOVERNO PENSATE SIA PIÙ REDDITIZIO CREARE DELLE RIVOLTE ?!
PERCHÉ MANCA VERAMENTE POCO !
STATE FACENDO DI TUTTO PER CREARLE !
Sergio de Berardinis di Sky App informazioni agenzia agi.it scrive: OGNI POPOLO HA UN GOVERNO CHE SI MERITA.
RispondiEliminaVi invito a leggere attentamente e aprire bene gli occhi.
Ci siamo sacrificati invano nei mesi del lockdown, chiudendo attività e standocene forzatamente chiusi in casa e rischiato pesanti sanzioni nel mettere solo il muso fuori dall’uscio. Il governo ci imbottiva di decreti legge e se disgraziatamente, anche da solo, eri nel parco o spiaggia. ecco che ti rintracciavano con supporto di droni, elicotteri e altri mezzi delle forze dell’ordine con multe a non finire.. Ci mancava poco che nelle strade ci trovavamo l’esercito a presidiarci..
Nel periodo tragico del covid a molte famiglie era negato l'ultimo saluto ai loro cari nello stesso tempo dai nostri confini entrava chiunque e nelle stazioni e piazze erano assembrati stranieri e spinellati dei centri sociali e dalle carceri erano liberati mafiosi con la scusa della quarantena.
Nel mentre gli italiani chiusi in casa cantavano beoti canzoni dai balconi, nei nostri porti del sud sbarcavano alla chetichella orde di clandestini trasportati dalle negriere Ong indisturbate e con il tacito consenso del governo.
Finita l’emergenza molte attività non hanno più aperto e molte fanno fatica a continuare. Molte famiglie si sono impoverite e si sono aggiunte ai 7000. 000 di poveri che c’erano già nel territorio.
Si respinge negli aeroporti turisti per la paura del contagio ma continuiamo ad accogliere migliaia d’immigrati da ogni e dove di cui molti contagiati e poi sistemati, mantenuti e curati su navi da crociera e agiati hotspot per la quarantena e contemporaneamente tanti altri scappano e si trovano liberi nel territorio di infettare e delinquere.
Ancor oggi, nel mentre molti italiani aspettano soldi promessi dal governo per affrontare la crisi economica e qualche imprenditore disperato si uccide, il governo continua a spendere 35 euro al giorno per ogni immigrato.
Cari italiani rassegnati, genuflessi e timorosi sappiate che i governi di sinistra vogliono cancellare la nostra storia, la nostra cultura, la nostra civiltà e la nostra identità.
QUANDO VI SVEGLIATE?
📢📢📢📢📢📢📢📢Padre zanotelli li stiamo facendo entrare anche con il covid 19 da tutti i confini d'Italia, diamo loro vitto, alloggio gratis e le donne italiane se le prendono direttamente loro perché sono inspiegabilmente tutti maschi, giovani, aitanti, palestrati, senza documenti, ma con l'ultimo modello di cellulare ( molto molto strano per chi scapperebbe da guerre e persecuzioni) . Purtroppo anche secondo i dati del Viminale solo un 4% scappano da guerre e persecuzioni, gli altri sono migranti economici e climatici; oserei definirli turisti economici e climatici che sborsano fino a 3500€ agli scafisti e trafficanti di persone e altrettanto per avere i documenti in Italia per essere mantenuti e regolarizzati gratuitamente!!! Caro padre qui c'è un chiaro piano di invasione e di sostituzione etnica degli italiani, voluto dal PD, dalle sinistre e da una parte della chiesa, quella che non si scandalizza quando la basilica di Santa Sofia ad Istanbul Turchia diventa una moschea!!!! Firmato Sergio de Berardinis di Sky App informazioni agenzia agi.it
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